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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 22
 la scienza della realizzazione spirituale
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kichibia
Utente Normale


Piemonte


7 Messaggi

Inserito il - 09/01/2011 : 13:03:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, sono arrivata al termine del libro "la scienza della realizzazione spirituale" e mi trovo d'accordo su molte cose che ho letto, mentre per altre mi rimangono ancora dubbi da chiarire ed allora sono qui che domando: più volte nel libro è specificato che ognuno può mantenere il proprio credo religioso ma ciò che è importante è risvegliare la coscienza in Dio, e tutto questo è giusto; poi però, a pag. 332 del libro trovo questa frase "Anche se tutte le altre forme di Dio sono sempre Krsna, non si deve adorare nessun'altra forma che non sia quella di Krsna con il flauto, quella della Divinità di Radha Krsna." Vale a dire che se io da cristiana mi concentrassi sulla figura di Gesù non sarebbe la stessa cosa? Trovo in questo una contraddizione. Io penso che sia giusto sensibilizzare le persone a seguire sani principi ma citando il testo sacro "Bhagavad Gita" e invitando le persone a prestare il servizio devozionale in Radha Krsna, beh non è la stessa cosa che dire "ogni testo sacro contiene dei buoni principi da seguire, Vi invito a seguirli ed in questo modo risveglierete la vostra coscienza in Dio". Un caro saluto
Haribol!

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1969 Messaggi

Inserito il - 10/01/2011 : 05:55:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara amica, Hare Krishna, grazie dell'intervento e complimenti per l'attenta lettura della scienza di Dio.

Il tuo dubbio e' assolutamente lecito, infatti quella frase, scritta cosi', appare contraddittoria e limitante rispetto a quanto sostenuto nell'intero libro, anzi nell'intera missione di Bhaktivedanta Svami Prabhupada, il maestro spirituale fondatore del movimento Hare Krishna.

Per capirne il senso, dobbiamo contestualizzare la frase (vedi sotto), e correggere un piccolo errore di traduzione, dall'Inglese all'Italiano. Purtroppo se ne trovano diversi, e quasi sempre dipendono dal fatto che spesso il traduttore, per mantenere una frase di senso compiuto in Italiano, magari non essendo neppure madrelingua, non traduce esattamente parola per parola (cosa comunque non sempre possibile, tra una lingua e l'altra, appunto), ma sceglie le parole che gli sembrano piu' attinenti caso per caso, secondo la propria comprensione.

Questo pero', puo' dare adito ad errori o imprecisioni. Analizziamo attentamente la frase, che se ho ben capito il punto a cui ti riferisci, nella versione originale in lingua Inglese e' cosi' composta:

"Even if one knows that all other forms of God are also Krishna, one should not worship any other form, but should concentrate on the Krishna form. Krishna has many forms, but one only has to worship Krishna in His form with the flute, as in the Radha-Krsna Deity".

Che si puo' tradurre in modo piu' preciso cosi':

"Anche se sappiamo che tutte le altre forme di Dio sono sempre Krishna, non si dovrebbe adorare alcuna altra forma, ma dovremmo concentrarci sulla forma di Krishna. Krishna ha molte forme, ma si dovrebbe adorare soltanto Krishna nella Sua forma con il flauto, come nella Divinita' di Radha-Krishna".

Cosi' gia' suona differente, lasciando spazio all'adorazione di altre forme, sebbene sempre con il flauto (nella traduzione in Italiano, purtroppo, questo non e' affatto chiaro, anzi, sembra il contrario).

Ma per comprenderne esattamente il significato, leggiamola nel contesto in cui viene inserita, includendo qualche paragrafo prima e dopo di essa... Traduco direttamente dall'Inglese:

[...]
"Allo stesso modo, noi siamo di natura spirituale. Come possiamo essere felici in questo mondo materiale? Non è possibile. Ma gli uomini stanno cercando di rimanere qui, facendo cosi’ tanti arrangiamenti temporanei per la sopravvivenza. Questo “arrangiare” non e’ la felicita’.

Se si vuole veramente la felicita’, ecco il processo: si deve raggiungere l'amore per Dio.

A meno di amare Krishna, a meno che non si finisca con l'amore per i gatti, i cani, il Paese, la Nazione, la societa’, e non si concentri invece il nostro amore su Krishna, non c’e’ questione di felicita’.

Rupa Gosvami ha dato un bell’esempio in tal senso: ci sono molte droghe che possono saturarci con idee o allucinazioni. Ma Rupa Gosvami dice che chi non gusta la “droga” dell’amore per Dio, Krishna-prema, dovra’ essere affascinato dalla meditazione, dal monismo impersonale, e da cosi’ tante altre distrazioni.

Caitanya Mahaprabhu descrive che, per raggiungere il puro per Krishna, si deve eseguire il servizio devozionale, o la coscienza di Krishna. Ci si deve impegnare esclusivamente nel servire Krishna. Il piu’ alto stadio di perfezione della pura devozione e’ quello di essere liberi da ogni desiderio materiale, da ogni speculazione mentale, e da tutte le attivita’ interessate.

Il principio di base della devozione pura e’ che non si deve mantenere alcun desiderio, tranne quello di diventare pienamente coscienti di Krishna.

Anche se sappiamo che tutte le altre forme di Dio sono sempre Krishna, non si dovrebbe adorare alcuna altra forma, ma dovremmo concentrarci sulla forma di Krishna. Krishna ha molte forme, ma si dovrebbe adorare soltanto Krishna nella Sua forma con il flauto, come nelle Divinita' di Radha-Krishna.

Semplicemente concentrandosi su quella forma, tutte le speculazioni mentali e le attivita’ interessate se ne andranno".
[...]

-------------------

Qui Srila Prabhupada sta chiaramente parlando del fatto che gli uomini, in generale, si dedicano ad attivita' interessate materiali, oppure si inventano le proprie speculazioni mentali, per cercare di essere felici qui, nel mondo materiale, ma questo non sara' mai possibile.

Come soluzione per ottenere la vera felicita', per liberarsi da queste "distrazioni", viene appunto suggerito di concentrarsi su una forma di Dio, come quella di Krishna che suona il flauto, o di Radha-Krishna, ma questo non esclude altre AUTENTICHE forme di Dio.

L'enfasi e' posta sull'inutilita' di perseguire desideri materiali o speculazioni mentali, e sulla necessita' di concentrarsi piuttosto in Dio, non su una Sua particolare forma rispetto ad altre. Le "altre forme" di cui si parla qui, sono le speculazioni mentali e le attivita' interessate materiali, che vanno appunto abbandonate (se vogliamo raggiungere l'obbiettivo ultimo, il puro amore per Dio).

In altre parole, in tali casi si puo' SEMPRE sostituire la parola Dio, o Krishna, o Radha-Krishna, con quella di Sue differenti forme, comprese quelle dei Suoi rappresentanti, purche' autentici (come Gesu' Cristo, nel tuo caso).

D'altra parte come tu stessa confermi, "piu' volte nel libro e' specificato che ognuno puo' mantenere il proprio credo religioso ma cio' che e' importante e' risvegliare la coscienza in Dio", non avrebbe quindi senso che improvvisamente, in un certo capitolo, fosse affermato il contrario.

Quando trovi simili apparenti contraddizioni, per prima cosa verifica il contesto, e se ancora non ti e' chiaro, chiedi pure e controlleremo la versione originale in Inglese (come dicevo, inevitabilmente troverai diverse imprecisioni, dovute alla traduzione letteraria).

Quasi tutti i libri originali di Srila Prabhupada, in Inglese, sono consultabili o scaricabili on line, per esempio dalle pagine http://vedabase.net e www.krishna.com/ebooks

Tuttavia se prosegui nella loro lettura, gradualmente ti sara' chiaro ogni piu' piccolo dettaglio, che viene spiegato piu' volte sotto tutti i punti di vista possibili, cosi' che non vi siano dubbi di sorta, neppure di fronte ad apparenti contraddizioni. C'e' sempre una spiegazione plausibile, per ogni punto.

Infatti si consiglia di continuare una lettura regolare, nonostante all'inizio possano sorgere alcune perplessita', che saranno risolte nel corso della lettura stessa, man mano che acquisiamo tutte le informazioni necessarie.

Per ogni altra richiesta, naturalmente siamo sempre a tua disposizione qui a RKC, buon proseguimento, Haribol !

Gokula Tulasi das


P.S. Se vuoi approfondire un po' l'argomento di sostituire il nome di Krishna con altri autorevoli, ne abbiamo parlato per esempio qui:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1024
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kichibia
Utente Normale


Piemonte


7 Messaggi

Inserito il - 10/01/2011 : 13:55:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare krishna, grazie infinite per la risposta solerte, ho capito perfettamente che cosa mi è stato spiegato. Mi sto apprestando a leggere la Bhagavad Gita, ci vorrà tempo e sicuramente altre mille domande affioreranno dall'approfondimento di questo testo. Non so per la verità se ho cominciato dal testo giusto oppure se era meglio iniziare dallo "Srimad Bhagavatam", che tra l'altro, quest'ultimo risale a 5000 anni fa, dico bene? Ho letto su Wikipedia (enciclopedia non pienamente attendibile) che Gli studiosi fanno risalire invece la redazione del testo al medioevo, tra il IX secolo e il X secolo... questo mette in confusione un po' le cose. A proposito di questi testi sacri, Vi porgo una domanda che potrà farVi sorridere per la sua ingenuità, ma perdonatemi perchè sono veramente incuriosita nel senso più puro... Lo "Srimad Bhagavatam" potrebbe essere paragonato alla "Bibbia" poichè racconta di Dio e dell'inizio del mondo? E la "Bhagavad Gita" potrebbe essere paragonata ai vangeli in quanto parla di nuovi profeti venuti per parlare della Verità di Dio?
Grazie infinite a tutti e tanta felicità
Haribol!
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1969 Messaggi

Inserito il - 10/01/2011 : 17:49:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara amica, Hare Krishna, grazie per le ulteriori domande, tutt'altro che ingenue, ma anzi indice di serieta' e sincero desiderio di conoscenza.

Come tu stessa confermi, Wikipedia non e' attendibile in questo caso, infatti la Bhagavad Gita, lo Srimad Bhagavatam e gli altri scritti vedici, i piu' antichi del mondo, compilati in lingua sanscrita originale, sono stati tutti messi per iscritto da Srila Vyasadeva, l'avatara scrittore, circa 5.000 anni fa.

In realta' esistevano da molto tempo prima (il Bhagavatam esiste dall'inizio della creazione stessa), ma erano tramandati oralmente, poiche' l'uomo possedeva una memoria cosi' potente da poter ricordare ogni cosa, per tutta la vita, dopo averla ascoltata una sola volta.

Per aiutare gli uomini del kali yuga, la nostra epoca, in cui la memoria e l'intelligenza sono invece estremamente ridotte, il Signore Stesso apparve allora come Srila Vyasadeva, e mise appunto per iscritto tutti i veda. Lo troverai narrato nel 1° Canto dello Srimad Bhagavatam, che e' il summum bonum dell'intera letteratura vedica (complimenti per la scelta).

Naturalmente questi libri sono completi e sufficienti ognuno in se' stesso, grazie alle spiegazioni di Bhaktivedanta Svami Prabhupada, e puoi leggerli tutti in qualunque momento senza problemi, ma se vuoi fare uno studio sistematico, e' consigliata prima la Bhagavad Gita, che spiega le basi della scienza di Dio, e poi lo Srimad Bhagavatam, che ne amplia la conoscenza in modo piu' dettagliato.

Niente vieta comunque, di leggerli entrambi allo stesso tempo (per esempio un po' dell'uno e un po' dell'altro, tutti i giorni). Infatti questi testi sono anche complementari, cioe', contribuiscono entrambi ad una piu' profonda comprensione della stessa scienza spirituale.

Infine, si, la Bhagavad Gita e lo Srimad Bhagavatam possono essere paragonati alla Bibbia e ai Vangeli, perche' riportano le parole e le gesta di Dio e dei Suoi devoti. O meglio, viceversa, si paragona la Bibbia a un'edizione "tascabile", ridotta, dei Veda (che rappresentano l'enciclopedia, in questo esempio), in quanto contiene una minor quantita' di informazioni, pur tuttavia autorevoli.

In realta' anche la Bibbia, ed ogni altro scritto autentico che parli di Dio, delle anime individuali e della loro relazione eterna, possono essere considerati "veda", parola che significa "conoscenza", o "vera conoscenza", la differenza sta solo nella quantita' di dettagli rivelati.

A tale proposito si fa riferimento infatti al "paradigma vedico", l'insieme di parametri attraverso i quali possiamo stabilire se una certa scrittura e' autentica, rivelata, oppure no. Puoi trovare spiegato l'argomento in questo articolo: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=272

Se puo' esserti d'aiuto, sul forum abbiamo pubblicato un corso di studio sulla Bhagavad Gita e un'introduzione allo Srimad Bhagavatam (tra gli altri), per approfondirne la rispettiva conoscenza (qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/default.asp?CAT_ID=10 )

Ma come dicevo, e' sufficiente continuare la lettura dei libri di Srila Prabhupada, per avere gradualmente un visione chiara di ogni argomento, in dettaglio, senza il minimo dubbio.

Buon proseguimento, Haribol !

Gokula Tulasi das
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