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 Filosofia Vedica (Vaisnava)
 L'illimitata potenza del suono trascendentale
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Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 17/09/2006 : 07:57:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti.

Oggi parleremo dell’importanza dell’ascolto e soprattutto della potenza del suono trascendentale.

Come gia' ampliamente spiegato in moltissime altre discussioni, le istruzioni trascendentali del maestro spirituale, sono assolute e quindi seguirle significa seguire direttamente il maestro che le ha trasmesse, anche se fisicamente non è presente.

Naturalmente ricordiamo a questo proposito che tra i maestri spirituali incaricati di diffondere la conoscenza trascendentale, A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada spicca particolarmente per aver adempiuto la predizione secondo cui la coscienza di Krishna si sarebbe diffusa in tutto il mondo.

Anche se fisicamente oggi non è più presente, egli continua a vivere nelle istruzioni che ci ha trasmesso negli oltre 80 libri pubblicati.
Queste istruzioni ci permettono di elevarci al livello del Brahma Bhuta, cioè il piano trascendentale, e ritornare a Krishna, nel mondo spirituale.

Accade talvolta che alcune persone non riescano a comprendere questo concetto, e quindi minimizzino la potenza del suono trascendentale, nonché quella delle istruzioni del maestro spirituale.

Proprio per convincere tali persone del reale valore del suono trascendentale, presenteremo brevemente un aneddoto raccontato nello Srimad Bhagavatam riguardante Pralada Maharaja.

Pralada Mharaja è un devoto del Signore Nrishimadeva, la manifestazione divina metà uomo e metà leone; egli per la sua grande erudizione e per il suo avanzamento nel servizio devozionale a Dio, è considerato una delle dodici autorità spirituali più importanti di questo universo.

Dopo il suo concepimento, il padre Hiranyakashipu andò a compiere austerità per una durata di moltissimi anni, con lo scopo di soddisfare Brahma e ottenere le sue benedizioni.
Gli esseri celesti, con Indra a capo, approfittando dell’assenza del demone si prepararono a scatenare una tremenda offensiva e soggiogare con una guerra tutti i demoni.

Accadde così che i seguaci di Hiranyakashipu, non avendo più la protezione del loro capo iniziarono a fuggire dando la possibilità agli esseri celesti di entrare nel palazzo del loro re, dove Indra decise di far prigioniera la regina madre di Pralada Maharaja.

Indra sapeva della gravidanza in corso, e immaginando che nel grembo della regina vi fosse un altro demone, decise di ucciderlo.
Tuttavia il grande saggio Narada comparve sul luogo e, spiegando al capo degli esseri celesti che nel grembo della regina in realtà vi era un grande devoto di Dio, lo dissuase dal compiere un gesto così terribile.

Il grande santo Narada Rishi portò la regina nel suo asrama assicurandole protezione, così la donna decise di impegnarsi al servizio del grande santo fino a quando il marito Hiranyakashipu non avesse finito di compiere austerità.

Narada muni allora trasmise le sue istruzioni riguardanti il servizio devozionale alla donna e al bambino che portava in grembo, fu così che Pralada Maharaja nacque perfettamente cosciente del fine ultimo della vita e grazie a questa conoscenza precedentemente acquisita poté in seguito rifiutare le istruzioni materialistiche che il padre aveva deciso di insegnargli.

Ciò che possiamo capire da questo evento, è che il messaggio spirituale è così potente da poter essere insegnato perfino ad un bambino ancora allo stato di feto.

Il suono trascendentale non conosce limitazioni, purché sia ricevuto integro attraverso la catena di maestri spirituali.

Per questo motivo tenendo sempre presente le condizioni precarie di vita in cui si trova un neonato nel grembo materno, nessuna persona dovrebbe più dubitare che a prescindere dalle proprie condizioni materiali e nonostante tutti gli apparenti ostacoli geografici, sociali ecc., se prenderà rifugio nelle istruzioni trascendentali e senza limiti della Bhagavad Gita e dello Srimad Bhagavatam, potrà raggiungere il fine della vita.

Grazie

(fine)
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