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 Filosofia Vedica (Vaisnava)
 UNITA’ NELLA MOLTEPLICITA’
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Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 28/08/2006 : 12:02:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti,

oggi presentiamo il tema: UNITA’ NELLA MOLTEPLICITA’

“Dio, la Persona Suprema, gli esseri viventi, l’energia materiale, l’energia spirituale e l’intera creazione sono tutte sostanze individuali. Essi, tuttavia, costituiscono in ultima analisi il supremo Uno, Dio, la Persona Suprema. Perciò coloro che sono avanzati nella conoscenza spirituale percepiscono l’unità nella diversità. Per tali avanzate persone, gli ornamenti del corpo del Signore, il Suo nome, la Sua fama, i Suoi attributi, le Sue forme e le armi nella Sua mano sono altrettante manifestazione della forza e del Suo potere. In conformità della loro elevata comprensione spirituale, tali persone sanno che il Signore onnisciente, che si manifesta in differenti forme, è presente in ogni luogo. Possa Egli proteggerci in ogni luogo da tutte le calamità.” (S.B.6.8.32-33)

Una persona elevata nella conoscenza spirituale sa che nulla esiste al di fuori di Dio, la Persona Suprema. Ciò è confermato nella Bhagavad Gita (9.4) dove Krishna afferma che ogni cosa che vediamo è un’espansione della Sua energia.

Come un fuoco che è situato in un punto preciso, può espandere la sua luce e il suo calore in ogni luogo, così il Signore onnipotente, Dio, benché situato nella dimora spirituale, Si manifesta in ogni luogo, sia nel mondo spirituale sia nel mondo materiale, mediante le Sue diverse energie.

Poiché causa ed effetto sono entrambi il Signore Supremo, non c’è differenza tra la causa e l’effetto.
Per conseguenza, gli ornamenti e le armi del Signore che sono espansioni della sua energia spirituale, non sono differenti da Lui. Non c’è quindi differenza tra il Signore e i differenti aspetti delle Sue energie.

Il santo nome del Signore è assolutamente identico al Signore, non soltanto in parte.
I termine “purna” significa completo. Il signore è onnipotente e onnisciente, e similmente il Suo nome, le Sue forme, le Sue qualità e ciò che Lo circonda e Gli appartiene e completo, puro, eterno e immune dalla contaminazione materiale.

La preghiera rivolta agli ornamenti e al trasportatore del Signore non è falsa, perché essi equivalgono al Signore.
Essendo onnipervadente, il Signore esiste in ogni cosa e ogni cosa esiste in Lui. Perciò anche l’adorazione delle armi e degli ornamenti del Signore ha la stessa potenza dell’adorazione del Signore Supremo.

I mayavadi rifiutano la forma del Signore, oppure affermano che è maya, ossia falsa, ma bisogna rilevare con molta cura che questa affermazione non è accettabile.

Benché la forma originale del Signore e la Sua forma impersonale costituiscano un unità, il Signore mantiene la Sua forma, le sue qualità e la sua dimora.

È per questo che questa preghiera afferma: ”possa il Signore, che è onniepervadente nelle Sue varie forme, proteggerci in ogni luogo.”

Il Signore è sempre presente in ogni luogo mediante tutti i Suoi attributi, e tali manifestazioni hanno uguale potere di proteggere i devoti.

In relazione all’argomento che stiamo trattando, esiste un verso importante nella Bhagavad Gita:

“Sono il sapore dell’acqua, o figlio di Kunti, la luce del sole e della luna e la sillaba om nei mantra vedici. Sono il suono nell’etere e l’abilità nell’uomo”

Questo verso spiega come il Signore manifesti la Sua onnipresenza attraverso le Sue energie materiali e spirituale.
All’inizio della vita spirituale si può dunque percepire la Verità assoluta attraverso le sue differenti energie e realizzare così il Suo aspetto impersonale.

Come si può percepire l’esistenza personale del dio del sole attraverso i raggi del sole, così il Signore, che non lascia mai il Suo regno, può essere percepito attraverso le sue molteplici energie.
Il principio attivo dell’acqua, è il suo gusto. A nessuno piace bere l’acqua del mare, perché il gusto puro dell’acqua è mischiato con quello del sale.

È la purezza del suo gusto che rende l’acqua così gradevole, e questo gusto puro è un’energia del Signore.

Queste energie possono esser percepite in diversi modi, mentre l’impersonalista di accontenta di vedere l’Assoluto nel gusto dell’acqua, il personalista non dimenticherò di glorificare il Signore per aver permesso agli esseri di spegnere la loro sete.
Questa è una comprensione superiore dell’Assoluto.

In realtà, personalismo e imepersonalismo non si oppongono veramente. Chi conosce Dio sa che ogni cosa racchiude sia il Suo aspetto personale sia quello impersonale, come insegna Sri Caitanya Mahaprabhu con la sublime dottrina del acintya bheda e abheda-tattva: l’unità e la molteplicità simultanee.

Grazie

(fine)
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