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 Filosofia Vedica (Vaisnava)
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Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 27/08/2006 : 10:15:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti,

oggi parleremo delle profezie adempiute contenute nello Srimad Bhagavatam.

Innanzitutto bisogna sapere che lo Srimad Bhagavatam fu compilato 5000 anni fa da Srila Vyasadeva, il quale era un emanazione plenaria di Dio, Krishna, e quindi era perfettamente al corrente di cosa sarebbe successo nel presente, nel futuro e nel passato.

grazie a questo potere Vyasadeva capì che nel futuro la memoria degli uomini si sarebbe accorciata e quindi decise di mettere per iscritto la cultura Vedica, che fino a quel tempo era tramandata oralmente da maestro a discepolo.

Nei Veda, e quindi anche nello Srimad Bhagavatam, commento del Vedanta Sutra, sono menzionati molti avvenimenti che dovranno accadere o che comunque non erano ancora accaduti rispetto alla data della sua compilazione.

I grandi saggi riuniti a Naimisharanya affermarono:

“In questa età di ferro, età di Kali, o dotto saggio, gli uomini vivono solo pochi anni, sono sempre irascibili, pigri, disorientati, sfortunati e soprattutto continuamente turbati.” (S.B.1.1.10)

In questa era la longevità è ridotta non tanto per mancanza di cibo, quanto per le abitudini sregolate di vita.
Mangiare troppo, ricercare troppo la gratificazione dei sensi, dipender troppo dall’aiuto degli altri, tutti questi eccessi, in un sistema di vita artificiale, svuotano l’uomo da ogni energia, riducendo la durata della sua vita.

Per quanto riguarda la pigrizia, essa affligge gli uomini non soltanto nei doveri materiali, ma soprattutto nei doveri spirituali.
L’età di Kali è caratterizzata anche dall’assenza di fede, gli uomini non mostrano più interesse per la realizzazione spirituale e l’intera società è centrata sulla gratificazione dei sensi.

Nel 12° canto del Bhagavatm è detto:

“Mio caro re, per la potente forza del tempo, di giorno in giorno la religione, la veridicità, la pulizia, il perdono, la misericordia, la longevità, la forza fisica e la memoria diminuiranno sempre più” (S.B.12.2.1)

Il dodicesimo canto del Bhagavatm descrive il Kali yuga, ossia l’era di discordia e di ipocrisia in cui attualmente ci troviamo.
Purtroppo questo canto non è stato tradotto e commentato da Srila Prabhupada, ma per fortuna esiste una piccola raccolta di versi tratti da una conferenza da lui tenuta a Los Angeles nel ’74, ed il dialogo di questa conferenza è stato riportato in forma scritta nel libro intitolato “Viaggio alla scoperta del Sè”.

Ritornando al verso citato, come potete vedere esso descrive in modo esemplare tutte le problematiche proprie di questa età.

Non ci vuole molto per accorgersi di come la religione sia sempre di più soppiantata dall’irreligione, talvolta gli stessi capi religiosi scendono a compromessi con il governo o con i propri seguaci in virtù della gratificazione dei sensi o in nome del cosiddetto laicismo.

La pulizia è scarsa, e la misericordia è diventata una dote molto rara.

Precedentemente se qualcuno faceva qualcosa di sbagliato, generalmente era perdonato. Arjuna per esempi fu torturato dai suoi nemici, eppure sul campo di battaglia egli disse: “Krishna lascia che me ne vada, non voglio ucciderli”
Adesso invece anche per una piccola offesa le persone uccidono.

Per quanto riguarda la longevità essa arriva fino a 100 anni al massimo, ma è ormai cosa nota che nei paesi in via di sviluppo la vita media è di 40-50 anni.

Un’altra profezia del Bhagavatam è: “il Kali yuga le qualità di un uomo e la sua posizione sociale saranno calcolate in base alla sua ricchezza” (S:B.12.2.2)

In passato la posizione di un uomo era calcolata secondo la sua comprensione spirituale.
Un Brahmana per esempio era onorato per la sua conoscenza dello Spirito Supremo, ma adesso, in Kali yuga, non r ci sono veri brahmana perché le persone prendono il titolo su base ereditaria.

In realtà anche in passato esisteva questo diritto ereditario, ma poi il giudizio finale veniva dato in base al comportamento del singolo individuo, e tra l’altro era dovere del re assicurarsi che nessuno si rappresentasse in modo falso.
In poche parole la rispettabilità era concessa sulla base dell’educazione e della cultura.
Ma oggi, se riesci ad ottenere del denaro in un modo o nell’altro, allora tutto sarà disponibile, si può essere uomini di terza o quarta classe, ma se si possiede del denaro si acquisterà grande importanza agli occhi della gente.

Inoltre: “i principi religiosi e la giustizia saranno determinati da un’esibizione di forza” (S.B.12.2.2)

Se sei una persona influente, allora tutto sarà deciso a tuo favore. Puoi essere la persona più irreligiosa, ma puoi corrompere un sacerdote ed egli testimonierà che sei religioso.

“i matrimoni saranno organizzati sulla base di un affetto temporaneo, e un uomo d’affari per avere successo dovrà imbrogliare” (S.B.12.2.3)

La relazione fra marito e moglie dipenderà da “abhiruci” l’attrazione reciproca. Se a una ragazza piace un ragazzo e viceversa, essi pensano: “bene, adesso possiamo sposarci”.
Nessuno in realtà saprà il reale futuro della coppia e per questa ragione ognuno è infelice, poi, dopo sei mesi, ci sarà il divorzio.

Questo solamente perché il matrimonio è avvenuto sulla base di un’attrazione superficiale e non per una comprensione profonda.

Ma bisogna considerare che se in un momento ti piace qualcuno, vuol dire che in un altro momento può non piacerti più. Questo è un fatto.
Perciò un matrimonio basato su questa simpatia reciproca non ha valore.

Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 27/08/2006 : 10:16:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Un’atra predizione è: “marito e moglie staranno insieme solo finche c’è attrazione sessuale, e i brahmana saranno riconosciuti solamente dal fatto di portare il filo sacro” (S.B.12.2.3)

Al momento dell’iniziazione brahminica si offre al candidato il filo sacro, ma spesso questi pensa < ora che ho un filo sacro, sono diventato brahmana. Posso comportarmi come un uomo di quarta classe ma non importa >.

Nessuno capisce che chi è brahmana ha una grande responsabilità, e se non è all’altezza non può essere considerato brahmana solo per il fatto di avere il filo sacro.

Per quanto riguarda i matrimoni, non appena ci sarà qualche difficoltà sessuale tra la coppia il loro afferro comincerà a diminuire.

Un altro sintomo di Kali yuga è: “chi non ha denaro non avrà giustizia, e coloro che sono abili con i giochi di parole saranno considerati uomini di conoscenza” (S.B.12.2.4)

È un fatto che se un uomo è provo di denaro, non avrà mai giustizia in una corte. Perfino i giudici si lasiano corrompere vendendo giudizi favorevoli.

Inoltre, se un uomo è bravo a parlare, non importa quello che dice, e non c’è bisogno che qualcuno lo capisca perché è considerato un pandita, erudito.

Ancora: “La povertà sarà considerate disonorevole, mentre un ipocrita che può far mostra di sé sarà considerato pio. Il matrimonio si fonderà su accordi arbitrari, e un semplice bagno sarà considerato un’adeguata pulizia e un ornamento per il corpo” (S.B.12.2.5)

Un altro sintomo è: “il solo recarsi sulle rive di qualche lontano fiume sarà considerato un vero pellegrinaggio, e un uomo penserà di essere bello se ha i capelli lunghi.” (S.B.12.2.6)

Vedete in che modo perfetto lo Srimad Bhagavatm predice il futuro !

Chi avrebbe mai potuto immaginare che la gente sarebbe stata così interessata ai capelli lunghi ? Eppure ciò è stato affermato nel Bhagavatam ed è avvenuto, specialmente negli anni ’70 erano moltissimi i giovani con capelli lunghi fino alle spalle.

Inoltre è sempre un sintomo di questa era il fatto di ignorare il vero significato di luogo santo.
Bisogna visitare un luogo santo per prendere associazione con gli spiritualisti, e in particolare con devoti che vi risiedono.

Non si può pensare che basti immergersi qualche secondo nelle acque di un fiume sacro per poi tornare a casa.
Bisogna avvicinare i puri devoti perché la loro presenza purifica perfino i luoghi di pellegrinaggio.

Ancora: “lo scopo della vita sarà semplicemente quello di riempirsi lo stomaco, e l’audacia avrà lo stesso valore della verità conclusiva. Se un uomo sarà in grado di mantenere la propria famiglia sarà onorato e considerato molto esperto, e la religiosità sarà misurata in base ai successi materiali di una persona.” (S.B.12.2.6)

Le persone saranno molto affamate e per questo motivo se un giorno potranno mangiare sontuosamente, ciò soddisfarà tutti i loro desideri.
Poiché mantenere la famiglia diventerà una cosa molto difficile, chi riuscirà in questa impresa verrà considerato molto esperto.

A questo proposito possiamo vedere che anche oggi mantenere una moglie e qualche figlio richiede un enorme impiego di sforzi economici, materiali, psicologici ecc….

Nel Kali yuga non avrà nessuna importanza il fatto che una persona sia brahmana, ksatriya, vaisha o sudra, se sarà esperta ad ottenere dei voti potrà occupare la posizione di re.

“I cittadini saranno così oppressi da spietati banditi camuffati sa governanti, che abbandoneranno le loro casse e proprietà per fuggire sulle montagne e nelle foreste.” (S.B.12.2.8)

In conclusione, il Kali yuga è descritto come un oceano di difetti, ma una medicina c’è: cantare il nome di Krishna, il mantra Hare Krishna.

Ora, considerando la precisione delle predizioni, bisogna riflettere sulla vera autenticità di questa sacra scrittura: lo Srimad Bhagavatam.

È necessario quindi capire che tale testo, presentato secondo la catena di maestri spirituali risalente a Krishna, possiede un’enorme potere spirituale.

Quale è questo potere ? il Bhagavatam stesso risponde: “tutti coloro la cui visione è stata offuscata dalle dense tenebre dell’era di Kali riceveranno luce da questo Purana” (S.B.1.3.43)

Oggigiorno tale testo, per ordine di Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura di diffondere il messaggio di Sri Caitanya Mahaprabhu, è stato minuziosamente tradotto da Srila Bhaktivedanta Svami Prabhupada.

Egli è pienamente riuscito nell’impresa di presentare quest’opera in un modo adatto all’uomo comune, per questo non solo gli spiritualisti elevati, ma tutti gli uomini intelligenti dovrebbero trarne pieno vantaggio.

Grazie

(fine)
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