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 Filosofia Vedica (Vaisnava)
 La relazione che unisce tutte le cose a Krishna
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Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 21/06/2006 : 20:56:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti,

in questo articolo vedremo come tutto dipenda da Krishna, e in particolar modo vedremo come i fenomeni che riguardano la natura materiale e i rapporti tra gli esseri viventi dipendano da Lui.

Nella Bhagavad Gita Krishna dice ad Arjuna: “La natura materiale, che e' una delle Mie energie, agisce sotto la Mia direzione, o figlio di Kunti, generando tutti gli esseri mobili e immobili. Secondo le sue leggi questa manifestazione è creata e annientate in un ciclo senza fine”. (B.G. 9.10)

Il Signore è la volontà suprema, lo sfondo della manifestazione materiale, la cui direzione vera e propria è condotta dall’energia materiale.

Il Signore Supremo non dirige direttamente questa manifestazione, ma lo fa attraverso le Sue energie, delle quali Egli rimane sempre il Maestro Supremo.

Egli crea l’universo con il Suo sguardo e vi stabilisce l’ordine, ma non entra mai in contatto diretto con esso.
Questo significa che la natura materiale non può agire senza l’approvazione del Signore Supremo, il Quale rimane completamente distaccato dalle attività materiale.

La Bhagavad Gita chiarisce questo concetto definitivamente: “O Dhananjaya, tutte queste attività materiali non possono legarMi. Sempre distaccato da esse, Io rimango neutrale”. (B.G. 9.9)

Il termine "distaccato" può far pensare che il Signore rimanga inattivo, ma non è così, dato che anche la Brama Samhita lo conferma, dicendo che il Signore è sempre impegnato nei Suoi divertimenti trascendentali, anche se non interviene mai nell’andamento dell’universo materiale.

In quest’ambito Egli rimane sempre neutrale.

Possiamo dare come spiegazione l’esempio del giudice: per suo ordine, un uomo è impiccato e un altro è gettato in prigione e un altro ancora è ricompensato con grandi ricchezze, ma il giudice rimane neutrale, per niente toccato da queste pene e da queste gioie.

Similmente il Signore Sri Krishna non è legato dalla creazione e dalla distruzione dell’universo materiale, e non interviene quando l’essere condizionato deve nascere in differenti corpi, da una specie all’altra secondo le sue azioni passate.

Lo Srimad Bhagavatam ci spiega che anche dietro i rapporti tra i singoli individui vi è la presenza di Krishna: “Il Signore Supremo Sri Vishnu, che è il beneficiario di tutti i sacrifici, è l’elemento tempo ed è il maestro tra i maestri. Situato nel cuore di ognuno, mantiene tutti gli esseri e fa in modo che l’uno distrugga l’altro”. (S.B. 3.29.38)

“Nessuno è caro al Signore Supremo in modo particolare, nessuno è Suo amico o Suo nemico; ma Egli ispira in modo particolare coloro che non Lo dimenticano e distrugge gli altri”. (S.B. 3.29.39)

L’oblio della nostra relazione con Sri Vishnu, è la causa del nostro incatenamento al ciclo di nascite e morti.
Finche non ci ricorderemo del Signore Supremo e non riconosceremo che è Lui a dirigere ogni cosa del creato, finche non ci sottometteremo al Lui, allora saremo soggetti alla distruzione come ci conferma il verso analizzato.

Ciò non significa che il Signore sia amico di alcuni e nemico di altri; Egli aiuta tutti gli esseri, ma chi non si lascia fuorviare dall’influenza della natura materiale è salvo, mentre gli altri periscono.

Le scritture dicono che nessuno può essere salvato dalla ripetizione di nascite e morti senza l’aiuto del Signore Supremo.
È dunque dovere di tutti gli esseri cercare rifugio ai piedi di loto di Vishnu per liberarsi dal ciclo di nascite e morti.

Grazie

(continua)

Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 22/06/2006 : 15:33:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti, proseguiamo con la seconda parte dell'articolo

Ecco come Krishna influisce sui fenomeni naturali: “E’ per paura di Dio che il vento soffia e il sole brilla, per paura di Lui la pioggia cade e la moltitudine degli astri diffonde la sua luce”. (S.B. 3.29.40)

Alcuni credono che la natura agisca automaticamente, ma le Scritture vediche non sostengono questa teoria atea, anzi, aggiungono che ogni pianeta rimane nella sua orbita solamente grazie al Signore Supremo, Sri Krishna.

Bisogna capire che anche il corpo è un elemento materiale, e come tale è controllato anch’esso e non è indipendente nelle sue funzioni.
Infatti, ogni più piccola azione e percezione è permessa dagli esseri celesti, incaricati appositamente, ai quali naturalmente fa capo il Signore.

Sri Kapiladeva riporta le preghiere dell’anima incarnata: “E’ Dio in persona, e nessun'altro, che nella forma di Paramatma localizzato, la Sua rappresentazione parziale, dirige sia gli esseri animati sia gli oggetti inanimati. Egli è presente nelle tre fasi del tempo, cioè il presente, il passato e il futuro. Perciò è sotto la Sua direzione che l’anima condizionata si dedica a differenti attività, e per potersi liberare dalle tre forme di sofferenza legata a questa esistenza condizionata, deve abbandonarsi a Lui e a Lui soltanto”. (S.B. 3.31.16)

Krishna è presente come Paramatma, cioè come Anima Suprema localizzata, non soltanto negli esseri viventi, ma anche in quelli inanimati.

Sappiamo infatti che Egli penetra perfino l’atomo e le particelle più piccole dell’atomo, ed è proprio grazie a questa presenza che tali particelle hanno la capacità di aggregarsi le une con le altre.

In questa forma localizzata, il Signore offre, a chi desidera la soddisfazione materiale o desidera dominare la natura materiale, la possibilità di dimenticare il servizio offerto alla Sua Persona al fine di perseguire la cosiddetta felicità legata alle attività materiali.

Viceversa permette di essere conosciuto tramite tale servizio devozionale a chi si sottomette a Lui perché frustrato nel tentativo di dominare la natura materiale.

Anche il tempo è strettamente correlato al Signore, tanto da essere considerato una Sua manifestazione impersonale.

La conclusione è che niente avviene senza la sanzione finale del Signore Supremo Sri Krishna, e questo vuol dire che è impossibile ritrovare la nostra posizione a meno di essere benedetti da Lui stesso.

Krishna è nel cuore di ogni essere, e quando l’anima individuale si mostra sincera, Egli le indica come trovare rifugio in un maestro spirituale autentico, Suo rappresentante.

Diretto così dall’interno, e guidato dall’esterno dal maestro spirituale, l’essere accede alla coscienza di Krishna, la via che sottrae alle grinfie della materia.

Il seme della coscienza di Krishna è piantato nel cuore dell’anima condizionata, e se lei ascolta attentamente gli insegnamenti del maestro spirituale, la sua vita sarà benedetta dai frutti di questo seme.

grazie
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