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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 27
 più percorsi spirituali insieme.. è possibile?
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Francis
Utente Master



228 Messaggi

Inserito il - 05/09/2015 : 11:22:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti,
ognu tanto ritorno su questo magnifico forum per stressare i devoti con le mie elucubrazioni e domande improbabili...
Volevo chiedere, questa volta.. È possibile seguire contemporaneamente o a fasi alterne, più percorsi spirituali? Ad esempio io sono affascinato dal buddismo, che pratico per alcuni periodi e poi lascio perdere.. Ma in altri periodi canto Hare Krishna e leggo la Bhagavad Gita.. In altri mi avvicino alla Bibbia ed al messaggio di Gesù? Vivo nella confusione? Sono indeciso? Sono instabile? Opure soltanto umano che ha diversi interessi? Che ne pensate?

gargam
Utente Medio



Lombardia


29 Messaggi

Inserito il - 06/09/2015 : 08:21:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ramakrishna praticava praticamente tutte e tre le religioni che hai citato.
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1972 Messaggi

Inserito il - 06/09/2015 : 09:16:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Francis, Hare Krishna e ben ritrovato sul forum di RKC in questi giorni molto auspiciosi di grandi feste vaisnava !

E' sempre un piacere sentirti e rispondere alle tue intelligenti domande.
Un comportamento come quello che descrivi e' abbastanza normale per un gran numero di persone, non c'e' niente di troppo sorprendente.

Come tu stesso arguisci, probabilmente stai passando uno stadio ancora preliminare della coscienza di Krishna, o per meglio dire, non hai ancora "deciso" di approfondire il bhakti yoga, o di seguirne tutti i principi e le regole.

Forse a causa della tua attrazione per il buddhismo (che ti viene magari dalle vite precedenti), e per l'educazione cattolica che hai ricevuto (suppongo), a volte o a periodi, ti dedichi a queste pratiche, perche' semplicemente le senti utili ed appaganti.

Non c'e' niente di strano o di "sbagliato" in questo, ll tuo e' un "certo" livello di pratica spirituale, che in questo momento, evidentemente ti corrisponde.
Come sempre, e per tutti noi, ci sono persone ad un livello superiore, uguale (simile) od inferiore al nostro, e Krishna spiega nella Bhagavad Gita di essere Lui Stesso a rafforzare la fede (qualunque essa sia) nel cuore di ognuno, in base al nostro desiderio.

In altre parole, siamo sempre in qualche modo "spinti" verso quello che desideriamo, infatti la pratica regolata del bhakti yoga (vaidhi, o vidhi yoga) tende a far sviluppare il nostro desiderio di raggiungere Krishna, Dio, la persona suprema.

E perche' dovremmo desiderare di raggiungere proprio Krishna, invece che Buddha o Gesu' (potresti chiedermi tu, giustamente) ?

Perche' come ci spiegano i Veda, Krishna e' la forma originale di Dio, dalla Quale provengono anche Buddha e Gesu', e non viceversa. Nell'adorazione di Krishna e' compresa ogni altra forma di pratica spirituale, mentre non si puo' dire il contrario.

Inoltre come sappiamo sempre dai Veda (ricorderai che ne abbiamo parlato spesso, sul forum), a causa della sua missione specifica, l'avatara Buddha non ha fornito informazioni complete sulla piu' alta forma di realizzazione spirituale (si e' volutamente fermato al primo dei tre livelli di realizzazione della Verita' Assoluta), mentre e' ragionevole supporre, e lo vediamo anche nella vita pratica, che le informazioni date da Gesu' Cristo, sebbene certamente autorevoli e in linea con il bhakti yoga, nel corso di 2000 anni ci giungano parziali e alterate in vari modi (anche di questo abbiamo parlato per esempio qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1314 ) o comunque difficili da mettere in pratica oggi, in modo che procurino un significativo progresso spirituale, almeno per la massa.

Un altro punto importante e' che se pratichiamo altre vie, anche ammesso di raggiungerne il fine, la perfezione, dovremo ancora progredire verso Krishna, che e' la meta piu' elevata di ogni percorso, e quindi tanto vale praticare direttamente il metodo del bhakti yoga cosi' come e' stato stabilito da Srila Prabhupada (l'avatara prescritto per dare informazioni spirituali efficaci nel nostro periodo storico), per sfruttare al massimo il poco tempo che abbiamo a disposizione in questa vita.

Si tratta solo di acquisire tutte le informazioni necessarie a comprendere e realizzare bene questo punto, e poi ci impegneremo volontariamente, con grande entusiasmo e felicita', nella pratica della coscienza di Krishna, sapendo di soddisfare cosi', tutti coloro che ci hanno aiutato nei vari stadi del nostro cammino (per esempio, Buddha, Gesu' e altri maestri biblici, nel tuo caso...)
Infatti soddisfare Krishna vuol dire soddisfare tutti gli altri, proprio come innaffiare le radici di un albero, vuol dire soddisfare anche il suo tronco, i rami, le foglie ecc.
Infatti e' Krishna, la radice di ognuno e di ogni cosa, come Egli stesso afferma nella Bhagavad Gita 10.8:

aham sarvasya prabhavo
mattah sarvam pravartate
iti matvabhajante mam
budha bhava-samanvitah

TRADUZIONE
"Io sono la fonte di tutti i mondi, spirituali e materiali, tutto emana da Me. I saggi che conoscono perfettamente questa verita' Mi servono con devozione e Mi adorano con tutto il loro cuore".


SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"L’uomo erudito che ha studiato perfettamente i Veda, che conosce l’insegnamento di maestri come l’avatara Caitanya Mahaprabhu, e sa come applicare questi insegnamenti, può capire che Krishna è l’origine di tutto ciò che esiste nel mondo materiale e nel mondo spirituale. Con questa conoscenza perfetta si situa fermamente nel servizio di devozione al Signore Supremo [...]
Tutti gli Scritti vedici concordano pienamente sul fatto che Krishna è la fonte di Brahma, di Siva e degli altri esseri celesti.

Per esempio, l’Atharva Veda (Gopala-tapani Upanisad 1.24) afferma, yo brahmananam vidadhati purvam yo vai vedams ca gapayati sma Krishnah: "E' Krishna che all’alba dei tempi istruì Brahma nella conoscenza vedica, ed è ancora Lui che in passato disseminò questa conoscenza nel mondo". [...]

Sempre nei Veda è detto, brahmanyo devaki-putrah: “Il figlio di Devaki, Krishna , è la Persona Suprema.” (Narayana Upanisad 4)
[...]
Fonte di ogni creazione, Krishna è conosciuto come la causa di ogni cosa. “Io sono l’origine di tutto, dice Krishna , poiché tutto è nato da Me. Tutto vive sotto la Mia direzione, e nessuno Mi è superiore.” Il controllore supremo è Krishna.

Chi capisce questo alla luce delle Scritture e con l’aiuto di un maestro spirituale autentico, impiegando tutte le proprie energie nella coscienza di Krishna, è un vero saggio".
[...]

-----------------------

ESTRATTO da una lezione di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta svami Prabhupada

"[Krishna dice] aham sarvasya prabhavo, Io sono l’origine di tutto" (Bhagavad-gita 10.8).
Sarvasya significa che da Lui vengono Maha Vishnu, Garbhodakasayi Vishnu, Kshirodakasayi Vishnu, Narayana, Sankarshana, Aniruddha, Pradyumna – tutte espansioni vishnu-tattva di Krishna.

Nel mondo materiale da Lui provengono Brahma, Vishnu e Mahesvara e da Brahma molti esseri celesti e via dicendo. Dunque Egli è l’origine di tutto. Questo è il punto. Anche la conoscenza proviene da Lui. Lo Srimad-Bhagavatam (1.1.1) spiega,

janmady asya yato ’nvayad itaratas cartheshu abhijnah

"La persona originale da cui tutto proviene conosce perfettamente ogni cosa, indirettamente e direttamente".

Da dove deriva la Sua conoscenza ? Egli è svarat, indipendente. Non deve ricevere alcuna conoscenza da nessuno. Tutti prendono la conoscenza da Lui, ma Egli non ha dovuto prendere la conoscenza da nessuno.

------------------------------

Ora, per giungere a questo livello di comprensione, possono volerci pochi istanti o innumerevoli vite, dipende da noi quale velocita' di progresso scegliere.
I libri di Srila Prabhupada sono pieni di spiegazioni in proposito, una loro lettura costante (pratica che infatti rientra nel bhakti yoga), unita al canto del mantra Hare Krishna, ce ne daranno sempre piu' consapevolezza, ed in ogni caso porteranno grandi benefici eterni, da riscattare nelle prossime vite, male che vada... Nel senso che sarebbe certamente meglio raggiungere la perfezione ultima in questa, vita.

Tuttavia rimangono sempre tutte pratiche auspiciose e di buon augurio, utili ed efficaci comunque, perfino se volessimo poi continuare un altro, percorso, per esempio quello che permette di raggiungere Buddha o Gesu' Cristo sui loro rispettivi pianeti.
Infatti si tratta di un metodo scientifico, e non settario.

Di nuovo buon proseguimento, sempre a tua disposizione !

Un caro saluto e alla prossima, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)
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Francis
Utente Master



228 Messaggi

Inserito il - 06/09/2015 : 21:54:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Gokula Prabhu. Le Tue risposte sono sempre complete e ricche dincitazioni autorevoli. Si, forse debbo trovare una via definitiva... ma non si può non seguire il cuore... e non si può fare ciò che non si sente.. per cui per ora credo continuerò a fluttuare...
Non conosco il messaggio di Ramakrishna che il gentile utente ha citato.. spero presto di accellerare il mio percorso spirituale e giungere a risultati più concreti...
Grazie di nuovo.. Hare Krishna
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1972 Messaggi

Inserito il - 07/09/2015 : 09:07:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna caro Francis, grazie a te dell'interesse !

Accelerare il progresso spirituale dipende principalmente da noi stessi.
Tocca ad ognuno di noi infatti, cercare di organizzare la propria vita inserendovi le pratiche quotidiane consigliate, anche in modo graduale, ma tenendo in mente l'obbiettivo finale. Nel caso del bhakti yoga, si tratta di raggiungere la recita di almeno 16 giri di japa al giorno, e di seguire i 4 principi regolatori (a beneficio degli altri lettori del forum, citiamo qui il link ad una guida alla sua pratica: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga ).

Se vediamo che da soli non ci e' possibile, se in qualche modo "divaghiamo" dall'obbiettivo, o se dopo qualche tempo non ci e' piu' ben chiaro perche' dovremmo continuare, o se perdiamo entusiasmo e stabilita' (tutte cose normali in qualsiasi percorso), puo' essere utile associarsi con qualche amico, gruppo, tempio o comunita', dove queste pratiche vengano eseguite su base regolare, almeno per qualche tempo o a periodi.

In questo modo saremo incoraggiati a proseguire.

Per commentare infine il post dell'utente "gargam", se intendeva citare il personaggio conosciuto come Ramakrishna (1836-1886), cioe' Gadadhar Chatterjee, nato nel villaggio di Kámarpukur (Kolkata, India), che ebbe come discepolo il forse piu' famoso Vivekananda Svami, si tratta di un maestro nella linea di Shankara, che come sappiamo sempre dai Veda, era una manifestazione di Shiva apparsa allo scopo di ingannare gli atei predicando una filosofia impersonalista, e pertanto incompleta e basilarmente errata.

Shankaracarya eseguiva un missione specifica per conto del Signore Stesso, necessaria in quel particolare periodo storico, percio' non dev'essere incolpato, tuttavia la filosofia impersonale che egli ha diffuso e' altamente fuorviante rispetto alla Verita' Assoluta, e non piu' necessaria ai nostri giorni.

Si consiglia quindi, se non vogliamo essere confusi, di non prestare ascolto ai maestri delle successioni discipliche risalenti ad Adi Shankara, come Ramakrishna, Vivekananda ecc., che infatti non sono riconosciuti come maestri spirituali autentici, e non fanno parte di alcuna delle 4 sampradaya (linee discipliche) vaisnava, le uniche autorizzate a tramandare la conoscenza trascendentale della Verita' Assoluta, secondo l'autore stesso di tutti i Veda, Srila Vyasadeva.

Le conclusioni impersonaliste "mayavada" contengono molte imprecisioni e gravi errori di base sulla reale posizione della suprema personalita' di Dio, che si traducono in pratica, in altrettante mentalita' offesive verso di Lui, percio' un ascolto di tali argomenti avrebbe un effetto deletereo sul progresso spirituale di un qualsiasi aspirante bhakti yogi, perfino se fosse inizialmente sincero.

Srila Prabhupada ci avverte numerose volte di tale pericolo, nei suoi libri e nelle lezioni, e ne abbiamo parlato molto spesso anche sul forum, per esempio in questa discussione: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1712

Sono sicuro che saprai starne alla larga e che continuerai il tuo percorso in modo favorevole.

Di nuovo buon proseguimento, alla prossima, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)



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Francis
Utente Master



228 Messaggi

Inserito il - 08/09/2015 : 23:56:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie di cuore. Hare Krishna
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gelma
Utente Normale


Lombardia


6 Messaggi

Inserito il - 15/09/2015 : 18:15:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna !! tutte le glorie ai devoti riuniti!! Jay Srila Prabhupada Ki!!

Volevo sapere se, al fine di migliorare la relazione con Krishna Dio La Persona Suprema, sia necessario, durante la meditazione e quindi il canto dei Santi Nomi, pensare a Krishna e scegliere una sua forma dei suoi lila, per identificarsi come un amico, un figlio, un fratello, un servitore
opurre come una Gopi. Questa appunto identificazione dell'anima potrebbe forse servire ad avere una relazione più forte e magari che ci accompagni anche nelle vite successive.
Grazie infinite per il Vs. prezioso servizio.
Hare Krishna!!!

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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1972 Messaggi

Inserito il - 16/09/2015 : 00:15:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, grazie della domanda.

Durante il canto del mantra Hare Krishna e' consigliato concentrarsi soltanto sull'ascolto della vibrazione sonora, senza far divergere l'attenzione verso altri pensieri di qualunque tipo (almeno, non deliberatamente), per tutto il tempo necessario.
16 giri di 108 maha mantra Hare Krishna richiedono in genere da 90 a 120 minuti al massimo, e questo periodo dovrebbe essere dedicato solo all'ascolto.

Il processo eseguito in questo modo fa sviluppare inizialmente un certo gusto per il santo nome, e piu' avanti anche per la forma, poi per le qualita' e infine per i divertimenti del Signore, proprio in quest'ordine (nama - rupa - guna- lila). Ma tale sviluppo deve avvenire in modo naturale, e non dovrebbe essere forzato, pensando artificialmente di essere situati ad un livello che ancora non abbiamo veramente raggiunto.

Pensare a Krishna in vari modi, come quelli che descrivi, puo' sempre essere fatto, in altri momenti della giornata, tuttavia non e' consigliato inventare situazioni o "divertimenti" che non siano riportati dal maestro spirituale (nel nostro caso, da Srila Prabhupada, per esempio nel Libro di Krishna) ne' tantomeno immaginare di essere qualche familiare o compagno intimo del Signore, posto riservato alle emanazioni della Sua potenza interna.

In quanto Jiva noi possiamo partecipare ai lila di Krishna come servitori, dei servitori, dei servitori... Di tali personalita', ma a dire il vero, non dovremmo immaginarci neppure come tali, ne' preoccuparci di raggiungere una simile posizione.

La nostra unica preoccupazione dovrebbe essere quella di soddisfare Srila Prabhupada, che puo' intercedere presso Krishna a nostro favore, ed in tal caso, a tempo debito, la nostra reale posizione nel mondo spirituale, ci verra' rivelata senza alcun altro sforzo da parte nostra.

Srila Prabhupada puo' essere soddisfatto facilmente, seguendo il metodo di bhakti yoga che egli ha stabilito ( www.radiokrishna.com/bhaktiyoga ), leggendo i suoi meravigliosi libri e possibilmente dedicandogli un qualche servizio pratico, in accordo alle circostanze e alla nostra situazione. Nient'altro dovrebbe preoccuparci, finche' abbiamo un corpo materiale, a riguardo del nostro avanzamento spirituale.

D'altra parte le preghiere che offriamo ogni giorno al maestro spirituale, durante la cerimonia chiamata "Sri Guru Vandana", spiegano chiaramente che ogni progresso spirituale, la conoscenza trascendentale, la liberazione dall'illusione materiale, la perfezione spirituale e quant'altro, possono essere ottenuti soltanto per la sua intercessione, per il fatto di essere attaccati alle sue istruzioni, ai suoi insegnamenti, simboleggiati dall'espressione "piedi di loto": "piedi" sta per insegnamenti, e "di loto" indica che tali insegnamenti sono trascendentali, al di la' della materia, proprio come un loto non e' toccato dall'acqua pur galleggiandovi sopra.

Percio' la miglior posizione con la quale possiamo "identificarci", e' quella di servitori di Srila Prabhupada, se vogliamo ottenere un avanzamento spirituale rapido e sicuro.

Ricordiamo ai lettori del forum, che nei discorsi spirituali, la parola "servitore" non e' intesa allo stesso modo in cui se ne parla generalmente nel mondo materiale. Non e' sinonimo di schiavo, servo, sguattero o quant'altro di simile.

Tutti gli esseri viventi che vivono nel mondo spirituale sono situati allo stesso livello del Signore Stesso, qualitativamente parlando, e ne condividono l'infinita opulenza nella piu' grande felicita', eternamente.

Seguono le preghiere citate sopra:

SRI GURU-VANDANA (Preghiere al maestro spirituale)

sri-guru-carana-padma, kevala bhakati-sadma,
bando mui savadhana mate
jahara prasade bhai, e bhava toriya jai,
krishna-prapti hoy jaha ha’ te

I piedi di loto del nostro maestro spirituale sono la dimora del puro servizio devozionale. Io m’inchino a quei piedi di loto con grande cura e attenzione. Mio caro fratello (mia cara mente), è per la grazia del maestro spirituale che noi possiamo superare questa esistenza materiale e ottenere la misericordia di Krishna.

guru-mukha-padma-vakya, cittete koriya aikya
ar na koriho mane asa
sri-guru-carane rati, ei se uttama-gati,
je prasade pure sarva asa

Fa’ che gli insegnamenti provenienti dalla bocca di loto del maestro spirituale diventino tutt’uno col tuo cuore, e non desiderare altro. L’attaccamento ai piedi di loto del maestro spirituale è il modo migliore per avanzare spiritualmente, e per la sua misericordia tutti i desideri di perfezione spirituale sono soddisfatti.

cakhu-dan dilo jei, janme janme prabhu sei,
divya-jnan hride prokasito
prema-bhakti jaha hoite, avidya vinasa jate,
vede gay jahara carito

Colui che mi ha dato il dono della visione trascendentale è il mio Signore, vita dopo vita. Per la sua misericordia la conoscenza divina si rivela nel cuore, da lui si ottiene la prema-bhakti e da lui l’ignoranza è distrutta. Le scritture vediche celebrano le sue qualità.

sri-guru karuna-sindhu, adhama janara bandhu,
lokanath lokera jivana
ha ha prabhu koro doya, deho more pada-chaya,
ebe jasa ghusuk tribhuvana

O maestro spirituale, oceano di misericordia e amico delle anime cadute, tu sei il signore e la vita stessa di tutti in questo mondo. O maestro! Sii misericordioso e ponimi all’ombra dei tuoi piedi di loto. Possano le tue glorie diffondersi nei tre mondi.

------------------------

Tenendole sempre in mente, possiamo guadagnare fiducia ed entusiasmo nella nostra pratica quotidiana del bhakti yoga.

Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)
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Veda
Nuovo Utente



3 Messaggi

Inserito il - 18/10/2015 : 16:16:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare krishna,

volevo chiedere anche io una cosa a tal riguardo: oltre al bhakti yoga vaishnava , mi sento attratta dai culti della shakti, della madre divina in generale (le pratiche dei chakra per esempio) e anche i luoghi sacri ad essa connessi, oppure i gatti che la simbolizzano, questo mi fa confusione perchè so che i culti della madre divina sono legati agli asura che adorano la Durga e non so come farli coincidere con la coscienza di Krishna

grazie
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Veda
Nuovo Utente



3 Messaggi

Inserito il - 18/10/2015 : 16:22:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Inoltre, se possibile, mi piacerebbe sapere bene la storia delle antiche progenie, come danu, danavas, dity, adity, da quello che ho capito i figli di Diti, Danu sarebbero i celti, ossia asura. Sono molto affascinata da queste narrazioni del bhagavata purana

grazie haribol
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1972 Messaggi

Inserito il - 05/11/2015 : 14:18:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara amica, Hare Krishna,

grazie della pazienza e scusa il ritardo, siamo estremamente impegnati in questo periodo.

L'adorazione di Durga devi, cosi' come quella di qualsiasi altro essere celeste, teoricamente e' compatibile con il bhakti yoga, se tale adorazione ha come fine quello di progredire spiritualmente, o quello di ottenere qualcosa da offrire poi al Signore, un oggetto, un servizio oppure una qualifica con la quale soddisfare Lui... Insomma, e' accettabile finche' Krishna e/o una Sua manifestazione diretta (Vishnu Tattva) rimangono il nostro obbiettivo finale, ed abbiamo una chiara consapevolezza del fatto che tutti gli esseri celesti restano sempre subordinati al Signore, e mai uguali (ne' tantomeno superiori) a Lui.

D'altra parte l'adorazione di Krishna, Dio, la persona suprema, include gia' quella di tutti gli esseri celesti, e a dire il vero, anche quella di tutti gli altri esseri viventi, proprio come innaffiando la radice di un albero, si nutrono tutte le parti di quell'albero (tronco, rami, foglie, frutti...), oppure come nutrendo lo stomaco, si nutre automaticamente l'intero corpo.

Krishna e' la suprema, l'originale personalita' di Dio, ed e' quindi la radice, l'origine di ogni essere vivente e di ogni cosa esistente, sia nel mondo materiale che in quello spirituale, percio' la pratica del bhakti yoga offerta a Lui e' piu' che sufficiente, da sola, a soddisfare tutti gli esseri celesti, senza bisogno di adorarli separatamente (mantenendo ovviamente il rispetto ad essi dovuto, quali potenti agenti di Dio, preposti a gestire l'Universo in cui viviamo, per Suo conto).

Tuttavia, non c'e' niente di male nell'avere una particolare attrazione per uno o piu' di essi, attrazione che deriva molto probabilmente dalle nostre vite precedenti, come nel tuo caso.

Finche' cio' non disturba o crea dubbi nella tua pratica del bhakti yoga, nel tuo servizio o nella tua comprensione della posizione di Krishna e degli altri esseri, come abbiamo detto, puoi senz'altro mantenere tranquillamente il tuo interesse per oggetti, ambienti o situazioni che riguardano Durga devi o qualunque altro essere celeste, mentre continui il processo della bhakti.

Gradualmente, sarai in grado di capire sempre meglio la reale posizione di ogni essere e di ogni cosa, e di dare ad ogni nome il suo perfetto significato, senza piu' dubbi ne' confusione di sorta.

E' soprattutto la lettura regolare e ripetuta dei libri di Bhaktivedanta Svami Prabhupada, a chiarire perfettamente ogni argomento al riguardo, lettura che infatti, e' parte integrante del metodo del bhakti yoga, e ne riveste un'importanza fondamentale.

Praticando questa lettura ogni giorno, con pazienza e costanza, troverai risposta a tutte le domande che potranno venirti in mente, in campo spirituale.

Per esempio, per rispondere al tuo primo post, sulla base dello Srimad Bhagavatam possiamo dire che si, generalmente Durga devi e' adorata dai demoni (asura), ma cio' non impedisce che anche un devoto possa avvicinarla, naturalmente in maniera differente e per differenti scopi.

Durga e' una manifestazione di Parvati, la moglie del Signore Shiva, e Shiva e' anche un vaisnava, anzi il migliore dei vaisnava (vaisnavanam yatha sambhu), percio' e' sempre ben disposto verso i devoti di Krishna o di Vishnu.

In altre parole, Shiva e Parvati sono adorati dai demoni come esseri celesti, ma sono spesso adorati (in maniera differente) anche dai devoti, come vaisnava. Tant'e' vero che Shiva e' il capo, il fondatore di una successione disciplica di maestri spirituali vaisnava autentici, la Rudra-sampradaya.

Come seguaci di Bhaktivedanta Svami Prabhupada, noi facciamo parte della Brahma-sampradaya, e non abbiamo contatti particolari con la Rudra-sampradaya (oggi conosciuta come Vishnuswami-sampradaya), tuttavia la conclusione e' la medesima (per tutte e 4 le successioni discipliche riconosciute, del resto), e le pratiche sono simili.

Infatti nello Srimad Bhagavatam tradotto e commentato da Bhaktivedanta svami Prabhupada, potrai trovare accuratamente descritte molte storie che riguardano Shiva, Parvati, Durga, Kali (un'altra manifestazione di Parvati), spesso riguardanti incontri con devoti e vaisnava.

Vi troverai anche la storia delle antiche progenie di cui chiedi, con molti dettagli.
Potresti intanto iniziare con la bellissima storia del sacrificio di Daksa, che coinvolge proprio Shiva e Parvati (conosciuta prima come Sati), descritta nel 4° Canto, dai primi capitoli:


Presentazione: www.facebook.com/note.php?note_id=309766209697

Download PDF: www.radiokrishna.com/fclick/fclick.php?fid=203

Richiesta versione cartacea: www.radiokrishna.com/carrello/

Altri libri on line: www.radiokrishna.com/books


Complimenti per il tuo desiderio di approfondire la scienza trascendentale dei Veda e per il tuo impegno nel bhakti yoga !

Rimaniamo a tua disposizione e ti auguriamo buon proseguimento nella coscienza di Krishna, un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)

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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1972 Messaggi

Inserito il - 09/11/2015 : 12:06:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
P.S.
Hare Krishna, potrebbe esserti utile anche leggere la spiegazione di Bhaktivedanta Svami Prabhupada a questo verso dello Srimad Bhagavatam, che parla proprio dell'argomento di cui chiedi:

Srimad Bhagavatam 4.30.38

"Caro Signore, un attimo solo trascorso in compagnia di Siva, che Ti è molto caro e che è il Tuo piu' intimo amico, è stato sufficiente per darci la fortuna di raggiungerTi. Tu sei il medico piu esperto, capace di guarire la malattia incurabile dell’esistenza materiale. Grazie alla nostra grande fortuna, siamo riusciti a prendere rifugio ai Tuoi piedi di loto".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"E' detto: harim vina na sritam taranti. Senza prendere rifugio ai piedi di loto di Dio, la Persona Suprema, non ci si può liberare dalla morsa di maya, il ciclo di nascita, malattia, vecchiaia e morte.

I Praceta [coloro che hanno pronunciato il verso, discepoli vaisnava di Siva, n.d.r.] ottennero il rifugio di Dio, la Persona Suprema, per la grazia di Siva, che è il supremo devoto di Sri Vishnu, la Persona Suprema.

Vaisnavanam yatha sambhuh: il vaisnava piu' elevato è Siva, e coloro che sono veramente devoti di Siva seguono i suoi consigli e prendono rifugio ai piedi di loto di Sri Vishnu. I cosiddetti devoti di Siva, che cercano solo la prosperità materiale, sono in un certo senso imbrogliati da Siva. Non è che Siva li imbrogli veramente perché Siva non si dedica a tali imbrogli, ma poiché questi falsi devoti di Siva vogliono essere imbrogliati, Siva, che è molto facilmente soddisfatto, concede loro ogni tipo di benedizione materiale.

Per ironia del destino queste stesse benedizioni possono risolversi nella rovina di tali cosiddetti devoti. Tale fu l’esempio di Ravana, che ottenne ogni benedizione materiale da Siva, ma il risultato finale fu la rovina sua, di tutta la sua famiglia, del regno e di tutto il resto, in quanto Ravana aveva abusato della benedizione di Siva. A causa del suo potere materiale diventò tanto orgoglioso e vanitoso che osò rapire la moglie di Sri Ramacandra, attirando cosi' su di sé la rovina.

Ottenere benedizioni materiali da Siva non è difficile, ma in realtà queste non devono essere considerate benedizioni. I Praceta ricevettero da Siva la vera benedizione e ottennero come risultato il rifugio dei piedi di loto di Sri Vishnu. Questa è la vera benedizione.

Anche le gopì di Vrindavana adorarono Siva, che risiede ancora là come Gopìsvara. Le gopì però pregavano che Siva le benedicesse concedendo loro di avere Sri Krishna come marito. Non c’è niente di male nell’adorare gli esseri celesti, purché lo scopo sia quello di tornare a Dio, nella nostra dimora originale.

In genere la gente si rivolge agli esseri celesti per ottenere benefici materiali, come è indicato nella Bhagavad-gìta (7.20):

kamais tais tair hrta-jnanah prapadyante ’nya-devatah
tam tam niyamam asthaya prakritya niyatah svaya

“Coloro che hanno la mente distorta dai desideri materiali si sottomettono agli esseri celesti e seguono, ciascuno secondo la propria natura, i diversi riti del loro culto.”

Una persona affascinata dai benefici materiali è chiamata hrita-jnana, “una persona che ha perso l’intelligenza”. Notiamo a questo proposito che talvolta nelle Scritture rivelate Siva è considerato non differente da Dio, la Persona Suprema. Riguardo a questo punto ricordiamo che Siva e Sri Visnhu sono cosi' intimamente collegati che non esiste tra loro alcuna divergenza di opinione.

Il fatto reale è, ekale ìsvara krishna, ara saba bhritya. “L’unico Signore Supremo è Krishna, tutti gli altri sono Suoi devoti e servitori.” (Caitanya Caritamrita, Adi Lila 5.142)

Questa è la verità, e non esiste differenza di opinione tra Siva e Sri Vishnu a questo proposito. In nessun passo delle Scritture rivelate Siva pretende di essere uguale a Sri Vishnu. Questa è soltanto un’invenzione dei cosiddetti devoti di Siva che pretendono che Siva e Vishnu s’identifichino, ma ciò è rigorosamente negato nel vaisnava-tantra:

has tu narayanam devam. Sri Vishnu, Siva e Brahma sono intimamente legati in quanto maestro e servitori: Siva-virinci-nutam. Vishnu riceve gli omaggi e gli onori di Siva e di Brahma. Considerare che siano tutti uguali è una grande offesa. Sono tutti uguali nel senso che Sri Vishnu è Dio, la Persona Suprema, e gli altri sono i Suoi servitori eterni".

------------------------------

Troverai molte altre spiegazioni in proposito continuando la lettura dei libri di Srila Prabhupada, specialmente dello Srimad Bhagavatam.

Haribol !
Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)

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Veda
Nuovo Utente



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Inserito il - 23/11/2015 : 15:21:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie molte haribol, si ho chiaro che la Durga e Shiva sono vaishnava e grazie per avermi chiarito.

ho un'altra domanda se possibile:

ma i 10 avatara di Vishnu sono sempre gli stessi per ogni mahayuga?

grazie
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RKC Mayapur
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RKC


Estero


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Inserito il - 24/11/2015 : 10:48:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, personalmente parlando non credo, poiche' gli avatara di Krishna sono innumerevoli come le onde dell'Oceano (soltanto i principali, sono descritti nei Veda per gli esseri umani), ed ogni yuga ha uno svolgimento storico differente, anche considerando soltanto il pianeta Terra.

Percio' e' logico supporre che vi possano apparire Avatara diversi, a svolgere missioni differenti.

Abbiamo un esempio di cio' nella descrizione dell'Avatara Buddha, che in un altro Kali yuga, ha compiuto attivita' diverse dal Buddha conosciuto adesso, nel verso 2.7.37 dello Srimad Bhagavatam:

deva-dvisam nigama-vartmani nisthitanam
purbhir mayena vihitabhir adrisya-turbhih
lokan ghnatam mati-vimoham atipralobham
vesam vidhaya bahu bhasyata aupadharmyam

TRADUZIONE

"Dopo essersi ben stabiliti nella scienza vedica, gli atei distruggeranno gli abitanti di molti pianeti solcando lo spazio su solide aereonavi invisibili progettate dal grande scienziato Maya. Allora il Signore turbera’ le loro menti apparendo sotto l’aspetto affascinante di Buddha e predichera’ i principi elementari della religione".

SPIEGAZIONE di Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"La manifestazione di Buddha di cui parla questo verso non e’ il personaggio storico che noi conosciamo. Secondo Srila Jiva Gosvami, l’avatara di Buddha menzionato qui apparve in un altro kali-yuga. Infatti, piu’ di settantadue kali-yuga si succedono durante la vita di un Manu, e questo particolare Buddha sarebbe apparso in una di queste ere.

Quando tra gli uomini il materialismo diventa troppo marcato, il Signore scende nella forma di Buddha per insegnare quei principi religiosi che sono dettati dal piu’ elementare buon senso. La non-violenza, o ahimsa, per esempio, non costituisce un principio religioso in se’. Ma e’ una delle qualita’ principali nelle persone veramente inclini alla spiritualita’.

Si tratta dunque di una religione fondata sul buon senso piu’ elementare, poiche’ predica innanzitutto di non fare torto a nessun essere vivente, altrimenti questo peccato si ritorcera’ sul suo autore con altrettanta forza. Ma prima di considerare questo principio di non violenza occorrera’ adottare altri due principi, cioe’ l’umilta’ e l’assenza di orgoglio. Infatti, senza essere umili e liberi dall’orgoglio non si puo’ essere benevoli e non violenti.

Quindi, alla non violenza seguono la tolleranza e la semplicita’. Bisogna anche offrire i propri omaggi ai grandi predicatori e ai capi spirituali; occorre inoltre educare i sensi per raggiungere il controllo delle proprie azioni, imparare a distaccarsi dalla famiglia e dalla casa, e predicare il servizio di devozione offerto al Signore. Allo stadio finale, l’uomo deve accettare di servire il Signore e diventare Suo devoto, altrimenti non si puo’ parlare di religione.

A dire il vero, Dio deve sempre essere al centro di ogni forma di spiritualita’, perche’ i criteri morali in se’ stessi sono soltanto principi religiosi secondari, definiti generalmente upadharma, “cio’ che si avvicina ai principi della religione”".

--------------------

Tutti gli Avatara appaiono per volonta' del Signore, secondo la Sua volonta', ed Egli non e' obbligato in alcun modo a scendere in questo mondo, ne' a mandare sempre gli stessi Suoi rappresentanti, diretti o indiretti, in un numero precisato, solo in base allo scorrere del tempo.

Nella mia personale opinione (smentibile ovviamente), non si puo' escludere che in altri yuga appaia un numero di Avatara differente, o che Essi svolgano missioni differenti, in accordo alle circostanze e al desiderio del Signore.

Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)



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reisal
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Sicilia


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Inserito il - 15/12/2015 : 16:31:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Mi chiedevo se lo stesso discorso possa valere anche per il taoismo. Grazie
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RKC Mayapur
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Estero


1972 Messaggi

Inserito il - 16/12/2015 : 14:22:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, grazie della domanda, ma questa discussione e' piuttosto lunga e variegata.

A quale "discorso" ti riferisci ?
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reisal
Utente Medio



Sicilia


11 Messaggi

Inserito il - 16/12/2015 : 15:30:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si scusami ... era all'inizio dove Francis parlava del fatto che era attratto anche dal cristianesimo e dal buddhismo
Hare Krishna
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RKC Mayapur
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RKC


Estero


1972 Messaggi

Inserito il - 16/12/2015 : 17:59:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna,
bene, allora se la domanda e', se sia possibile seguire una qualsiasi via appartenente genericamente al taoismo, nell'accezione moderna del termine, di cui si legge in google:

"TAOISMO: denominazione complessiva delle dottrine a carattere filosofico e mistico formulate da pensatori cinesi nei secc. IV e III a.C. e ispirate a una concezione individualistica ed egoistica avente per scopo la preservazione della vita e la salute e la pace della persona, da realizzarsi mediante varie pratiche (alchimistiche, dietetiche, respiratorie, ginnastiche, sessuali, ecc.)",

mentre pratichiamo il metodo del bhakti yoga ( www.radiokrishna.com/bhaktiyoga ), naturalmente la risposta e' si, poiche' quest'ultimo e' un processo completamente scientifico, ed agisce a livello spirituale, garantendo sempre dei risultati, in particolare la purificazione della coscienza, qualunque sia la condizione del praticante.

Certamente, alcune attivita' del taoismo (come accade a volte per altre dottrine filosofiche, tradizioni religiose ecc.), potrebbero essere in contrasto con i principi regolatori del bhakti yoga, ed ostacolare, rallentare o impedire il nostro progresso spirituale, specie se vogliamo arrivare ai massimi livelli di realizzazione.

In tal caso, il praticante scegliera' di abbandonare tali attivita', oppure di rimanere per il momento, ad un certo livello di pratica del bhakti yoga, non ancora completo, che magari esclude uno o piu' principi regolatori. Questa e' sempre una scelta individuale.

Tuttavia ognuno otterra' un beneficio spirituale: in proporzione a quanto e a come ha praticato il processo, certo, ma comunque importante perche' spirituale, e quindi eterno.
Anzi e' detto (da Krishna in persona, nella Bhagavad Gita 2.40), che perfino una minima pratica, porta un risultato estremamente favorevole:

nehabhikrama-naso 'sti
pratyavayo na vidyate
sv-alpam asya dharmasya
trayate mahato bhayat

TRADUZIONE

"In questo sforzo non c'è perdita o diminuzione, e un piccolo passo su questa via ci protegge dalla paura più temibile".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"L’azione compiuta nella coscienza di Krishna, cioè per soddisfare il Signore e senza altro desiderio, è la più elevata attività trascendentale. Anche il minimo sforzo volto a far piacere a Krishna non è mai perduto.

Sul piano materiale ogni impresa non portata a termine è un insuccesso, ma sul piano spirituale, quello della coscienza di Krishna, la minima attività genera benefici duraturi. Perciò colui che agisce nella coscienza di Krishna non è mai un perdente, anche se la sua opera rimane incompleta.

Anche solo l’uno per cento fatto in coscienza di Krishna porta risultati permanenti, e se ci si ferma si riparte dal due per cento; le attività materiali, invece, se non hanno successo al cento per cento non portano beneficio.

Lo illustra bene un episodio riportato nello Srimad-Bhagavatam: un brahmana di nome Ajamila, che nella giovinezza aveva seguito i princìpi della coscienza di Krishna ma li aveva poi abbandonati, alla fine della vita fu totalmente ricompensato per la grazia del Signore. Sempre nello Srimad Bhagavatam si trova, a questo proposito, un verso stupendo:

tyaktva sva-dharmam carananbujam harer
bhajann apakvo 'tha patet tato yadi
yatra vabhadram abhud amusya kim
ko vartha apto 'bhajatam sva-dharmatah

"Che cosa perde colui che per un momento mette fine alla ricerca dei piaceri materiali per servire Krishna, anche se non continua il suo sforzo e ritorna sulla vecchia via? Ma che cosa guadagnerà chi compie alla perfezione le sue attività materiali?" (S.B.1.5.17)

Oppure, come dicono i cristiani: "A che serve all’uomo guadagnare il mondo intero se perde la vita eterna ?"

Le attività materiali e i loro frutti scompaiono col corpo, mentre l’azione compiuta per il piacere di Krishna, anche se interrotta, finisce sempre col condurre il suo autore alla coscienza di Krishna, se non altro in una prossima vita.

Agendo per il piacere di Krishna si ha almeno la sicurezza di rinascere con un corpo umano, in una famiglia di saggi brahmana o in una famiglia ricca e colta, con la possibilità di avanzare ancora sulla via della realizzazione spirituale. Questa è l’incomparabile virtù del servizio di devozione [o bhakti yoga, n.d.r.]".

--------------------

Percio' anche se siamo intenzionati a seguire altre vie, la pratica del bhakti yoga sara' per noi estremamente benefica, fosse fatta anche solo per breve tempo, in modo parziale o addirittura una sola volta, per prova o perfino per divertimento... L'importante e' aver ottenuto il primo "(ri-)collegamento" con la nostra natura spirituale e con Krishna, Dio, la persona suprema, dopo lunghissimo tempo, passato a peregrinare in vari corpi e su diversi pianeti della creazione materiale.

Possiamo riprendere il cammino verso la nostra dimora originale, il mondo spirituale, Vaikuntha o Krishnaloka in seguito, se non in questa vita, in una delle prossime (quando decideremo di seguire pienamente il processo del bhakti yoga).

Un bel verso dello Srimad Bhagavatam (4.28.55) ci spiega questo punto in modo preciso:


TRADUZIONE

"Tu sei sempre la stessa amica per Me. Da quando Mi hai lasciato, sei diventata sempre più materialista e non vedendomi hai viaggiato da un corpo all’altro nel mondo materiale, nelle diverse forme che qualche donna ha creato".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Quando l’essere cade, entra nel mondo materiale, che è creato dall’energia esterna del Signore. Questa energia esterna è definita in questo verso “qualche donna”, o prakrti. Questo mondo materiale è composto di elementi materiali, ingredienti che sono forniti dal mahat-tattva, l’energia materiale totale.

Questo mondo, creato dall’energia esterna, diventa la cosiddetta casa delle anime condizionate. Nel mondo materiale l’anima condizionata accetta diversi appartamenti, ossia diverse forme corporee, e viaggia talvolta nei sistemi planetari superiori, talvolta in quelli inferiori.

A volte viaggia nelle specie superiori e a volte in quelle inferiori. L’anima viaggia così in questo universo materiale da tempo immemorabile. Sri Caitanya Mahaprabhu spiega:

brahmanda bhramite kona bhagyavan Jiva
guru-Krishna-prasade paya bhakti-lata-bija

(Caitanya Caritamrita, Madhya lila 19.151)

L’essere individuale erra in molte specie di vita, ma è fortunato quando incontra di nuovo il suo amico, sia in persona sia attraverso il suo rappresentante.
E’ Krishna stesso, in realtà, che consiglia personalmente a tutti gli esseri viventi di ritornare a Dio, nella loro dimora originale. Talvolta Krishna invia il suo rappresentante, che trasmettendo il suo medesimo messaggio esorta tutti gli esseri viventi a tornare a Dio, nella loro dimora originale.

Purtroppo, l’essere individuale è così attaccato al godimento materiale che non prende in considerazione le istruzioni di Krishna o del suo rappresentante. Questa tendenza materiale è citata nel verso con l’espressione gramya-matih, il piacere dei sensi. La parola mahim significa "in questo mondo materiale. [...]"

-----------------------

Percio' appena ne comprendiamo l'importanza e l'urgenza, cercheremo di coltivare il bhakti yoga, la coscienza di Krishna, il piu' possibile in questa vita, in modo da poter tornare nel mondo spirituale al piu' presto, senza rischiare ulteriori incarnazioni in corpi materiali.

Buona pratica e alla prossima, un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)
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