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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 21
 spiritualità prima di caitanya
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Ste87
Utente Medio


Lombardia


19 Messaggi

Inserito il - 06/07/2010 : 11:20:29  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna!Scusate la domanda probabilmente banale , ma è un cruccio che mi porto dietro...
Prima di Prabhupada e di Caitanya come era possibile venire a "conoscenza" della coscienza di Krishna?(oltre all ' Asia)
Come poteva un Europeo o un Indios americano incontrare un puro devoto?
Perchè non gli è stata data questa possibilità?
E' solo questione di Karma?
Grazie anticipatamente per la risposta.
Grazie del vostro servizio.

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1964 Messaggi

Inserito il - 07/07/2010 : 10:33:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Stefano, Hare Krishna, grazie delle domande.

Certamente il karma influisce sulla possibilita' di ottenere la conoscenza trascendentale, a livello individuale e collettivo, nel senso che piu' le attivita' peccaminose compiute dagli esseri umani aumentano, piu' sara' difficile per loro, accedere a tale conoscenza.

Nelle 4 ere che si susseguono ciclicamente durante la manifestazione cosmica materiale, satya, treta, dvapara e kali yuga, l'osservanza dei principi religiosi da parte dell'umanita', che e' pressoche' completa all'inizio del satya yuga, diminuisce gradualmente fino a scomparire quasi del tutto al termine del kali yuga: specialmente nel corso di quest'ultima era (quella che viviamo attualmente) gli uomini diventano sempre piu' incuranti dell'esistenza di Dio e delle Sue Leggi, tanto che le ignorano e le violano sistematicamente.

Cio' provoca un peggioramento graduale delle condizioni di vita rispetto al vero scopo dell'esistenza, che e' la realizzazione spirituale, ed in questo peggioramento e' inclusa la mancanza di conoscenza spirituale, piu' o meno marcata nelle diverse aree geografiche, in proporzione a quanto vi si rispettino i principi religiosi (per tale motivo l'India e' in qualche modo avvantaggiata, sotto questo punto di vista).

Comunque il Signore, per la Sua misericordia incondizionata, periodicamente appare di persona oppure invia Suoi figli o rappresentanti in vari tempi e luoghi dell'Universo, e della Terra (non solo in India, dunque), per ristabilire questi principi e diffondere di nuovo la scienza trascendentale di Dio, come spiega Krishna Stesso nella Bhagavad Gita (4.7):

yada yada hi dharmasya
glanir bhavati bharata
abhyutthanam adharmasya
tadatmanam srijamy aham

TRADUZIONE

"Ogni volta che in un luogo dell'universo la religione declina e l'irreligione avanza, o discendente di Bharata, Io vengo in persona".

SPIEGAZIONE di Bhaktivedanta svami Prabhupada

"Una delle parole importanti in questo verso è srijami. Questo termine non può avere qui il significato di "creazione" che gli si da generalmente perché, secondo il verso precedente, né la forma né il corpo di Dio sono stati creati; tutte le forme con cui Egli appare sono eterne. Il termine srijami significa dunque che il Signore Si manifesta così com'è. Sebbene di solito Egli appaia in periodi determinati (una volta ogni giorno di Brahma, sotto il regno del settimo Manu, nel ventottesimo maha-yuga, alla fine del Dvapara-yuga), questa regola non Lo vincola, perché Egli è pienamente libero di agire a Suo piacere. Discende dunque di Sua volontà, ogni volta che l'irreligione predomina e la vera religione soccombe. I princìpi della religione sono contenuti nei Veda e chi trascura di seguirli cade al livello degli empi. Lo Srimad Bhagavatam insegna che questi princìpi sono le leggi di Dio.

Soltanto Dio può creare la religione. Fu dunque il Signore stesso che in origine enunciò i Veda nel cuore di Brahma, il primo essere creato. I princìpi del dharma, della vera religione, sono i diretti insegnamenti della Persona Suprema (dharmam tu saksad bhagavat-pranitam) e si ritrovano in tutta la Bhagavad-gita. I Veda hanno dunque lo scopo di stabilire questi princìpi secondo le istruzioni del Signore Supremo, e il Signore afferma, alla fine della Bhagavad-gita, che il più alto principio religioso consiste nell'abbandonarsi a Lui soltanto.

I princìpi vedici conducono dunque a questo fine ultimo, che è l'abbandono totale a Dio e il Signore appare ogni volta che uomini empi e demoniaci ostacolano la giusta applicazione di questi princìpi. Buddha, per esempio, come ci spiega lo Srimad Bhagavatam, è una manifestazione di Krishna. Egli visse in un'epoca in cui il materialismo aveva invaso la Terra e gli atei giustificavano i loro atti perversi col pretesto di seguire i Veda. In nome dei sacrifici persone di natura demoniaca abbattevano bestie innocenti, senza tener conto delle severissime restrizioni dei Veda sui sacrifici animali. Buddha venne per mettere fine a questi inutili massacri e per istituire i princìpi vedici della non violenza. Ogni avatara, o manifestazione del Signore, ha dunque una particolare missione da compiere, che è rivelata dalle Scritture. Nessuno può essere considerato un avatara se non corrisponde alla descrizione di questi Testi.

Alcuni affermano che il Signore appare soltanto in India. Non è esatto; Egli può manifestarSi dove e quando desidera. Quando discende in una delle Sue forme, rivela agli uomini quel tanto di conoscenza spirituale che essi possono assimilare, secondo il luogo e le circostanze in cui si trovano. Ma la missione di tutti gli avatara rimane sempre la stessa: condurre l'umanità alla coscienza di Dio e al rispetto dei princìpi religiosi. Krishna discende talvolta personalmente, altre volte invia un Suo rappresentante autentico, che può essere Suo figlio o il Suo servitore o Lui stesso sotto celata forma.

I princìpi della Bhagavad-gita, che furono rivelati ad Arjuna perché era spiritualmente più elevato dei suoi contemporanei, sono rivolti anche a tutti gli uomini dalla coscienza spirituale avanzata. Che due più due faccia quattro è una verità ammessa sia dallo scolaro sia dal matematico, tuttavia il calcolo elementare differisce dalle matematiche più complesse. Così, i princìpi insegnati dai diversi avatara sono sempre identici, ma secondo le circostanze assumono una forma più o meno elaborata. Come si vedrà in seguito, i princìpi spirituali superiori sono accessibili solo dal momento in cui si accetta il varnasrama-dharma, la divisione della società in quattro gruppi spirituali. La missione degli avatara è sempre quella di ravvivare in tutti la coscienza di Krishna. Questa coscienza, pur essendo sempre presente, talvolta non si manifesta".

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Vediamo quindi che la conoscenza trascendentale non e' disponibile quando, come oggigiorno, la societa' non e' organizzata secondo i principi del varnasrama-dharma, le divisioni naturali in 4 gruppi sociali e 4 spirituali.

E' compito del re o del Governo stabilire tale organizzazione, basandosi sulle scritture autentiche, affinche' ad ogni essere umano del proprio Stato sia data la possibilita' di accedere alla conoscenza spirituale, di vivere con serenita' e di avanzare verso l'obiettivo piu' elevato, il ritorno a Dio, nel mondo spirituale: questo e' il piano originale del Signore per l'umanita', come e' spiegato per esempio nella Bhagavad Gita, cap. 4, specialmente dal verso 13 in poi (puoi leggerlo on line qui: www.harekrsna.it/libri_on_line/la_bhagavad_gita/capitolo_04_cont.asp ).

In mancanza di una tale organizzazione, lo scopo della vita e' ignorato dalla quasi totalita' degli uomini, che procedono percio' a grandi passi verso la loro rovina e non possono disporre della conoscenza spirituale. D'altra parte non e' un caso che si nasca in queste condizioni: dipende dal fatto di non aver seguito i principi religiosi nelle vite precedenti.

In India la situazione e' leggermente migliore perche', la', esiste ancora qualche residuo della cultura vedica, tuttavia diversi avatara, puri devoti rappresentanti del Signore, sono apparsi anche in Occidente: i piu' famosi sono Gesu' Cristo, Maometto, San Francesco d'Assisi ecc., ma ve ne sono altri, sebbene meno conosciuti.

Seguendo i loro insegnamenti, ci si puo' elevare al piano trascendentale senza alcun dubbio, ma, purtroppo, la conoscenza che essi rivelano, col passare del tempo si perde gradualmente, per il solito motivo: i loro seguaci e le persone in generale tendono per natura ad alterarla (a causa dell'innata tendenza ad ingannare dell'anima condizionata), a non applicarla correttamente, a sfruttarla per interessi materiali e cosi' via, percio' dopo qualche tempo essa sara' di nuovo perduta.

La venuta di Srila Prabhupada, a completamento della missione del Signore Caitanya Mahaprabhu, il Quale ha predicato soltanto nella penisola indiana, lasciando il compito di diffondere la coscienza di Krishna in tutto il mondo al Suo agente autorizzato per questo periodo storico (destinato a durare almeno 10.000 anni secondo le previsioni dei Veda), Srila Prabhupada, appunto, rappresenta una Sua misericordia particolare ed una rara opportunita' per tutti gli uomini che verranno a contatto con i suoi insegnamenti, di liberarsi definitivamente dal ciclo di nascite e morti in corpi materiali, e di tornare a Dio, nella nostra dimora originale.

Srila Prabhupada riprende, integra e contestualizza in un modo adatto alla societa' moderna gli stessi insegnamenti di Krishna, di Sri Caitanya, di Gesu' Cristo, di Maometto, di San Franscesco d'Assisi e di altri grandi santi, profeti e maestri vaisnava, devoti del Signore (e a Cui tutti si rifanno, comunque), che sono apparsi in precedenza.
Egli stabilisce inoltre un metodo di realizzazione spirituale facilmente praticabile da chiunque, in qualunque parte del pianeta si trovi: fornisce poi una profonda, completa e realizzata conoscenza della scienza di Dio e della sua applicazione pratica, entrambe spiegate in una letteratura scientifica spirituale che comprende piu' di 80 libri, tutti scritti con un linguaggio perfettamente comprensibile all'uomo moderno.

I suoi insegnamenti originali, oltre ad essere stati stampati e distribuiti finora in piu' di 1 Miliardo di pezzi di letteratura in tutto il mondo, sono stati anche archiviati e distribuiti su supporti magnetici, ottici ed elettronici, e resi disponibili pubblicamente in rete internet, nella speranza di conservarli integri il piu' a lungo possibile, percio' e' ragionevole aspettarsi che la conoscenza trascendentale da lui rivelata rimanga presente sul pianeta per lungo tempo, inalterata.

Invitiamo ad avvantaggiarsene chiunque desideri raggiungere la meta piu' elevata, il ritorno a Dio, la persona suprema, nella completa conoscenza e felicita' eterne.


Haribol !

Gokula Tulasi das

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