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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 17
 Il corpo sottile
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alfoncelen
Utente Medio



Campania


43 Messaggi

Inserito il - 23/08/2009 : 11:27:47  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare krishna a tutti.

Umilmente ti chiedo di parlarmi dei vari elementi che compongono il corpo sottile,la loro funzione naturale e quali fra questi elementi è il piu pericoloso per la realizzazione spirituale.
Spero di essere stato chiaro!

Ti ringrazio di cuore.

Haribol!

Alfonso

Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 27/08/2009 : 07:23:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Alfonso, grazie delle domande.
Gokula mi ha chiesto di rispondere a qualche intervento sul forum perche’ in questo periodo e’ molto impegnato.

Come spiega Krishna ad Arjuna nella Bhagavad Gita il corpo materiale di tutti gli esseri viventi è costituito da cinque elementi grossolani e tre elementi sottili.

I cinque elementi grossolani sono la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria e l’etere, mentre i tre elementi sottili sono la mente, l’intelligenza e il falso ego.

Il corpo sottile è il mezzo attraverso il quale l’essere condizionato trasporta la propria concezione di vita da una forma di esistenza all’altra, all’interno del ciclo evolutivo degli 8.400.000 tipi di corpi predisposti a soddisfare le varie tendenze degli esseri viventi.

Proprio come l’aria trasporta gli odori e profumi da un luogo all’altro, così il corpo sottile trasporta le nostre concezioni di vita attraverso i differenti corpi di cui gli esseri viventi possono rivestirsi.

Alla fine della vita di ogni essere il corpo materiale grossolano perisce sotto l’azione disgregante del tempo, e i vari desideri e tendenze che si sono sviluppati durante questa esistenza rimangono come “registrati” nel corpo sottile, a partire dal quale l’anima incarnata svilupperà un nuovo corpo grossolano, allo scopo di manifestare nel modo più adatto quegli stessi desideri e tendenze precedentemente manifestati.

Notiamo a questo proposito che ogni essere vivente assume un corpo grossolano differente (anche se composto dagli stessi elementi di base) proprio come effetto di una diversa concezione di vita, e di un diverso desiderio di godere del mondo, sviluppato dall’anima incarnata e registrato nel corpo sottile.

Il corpo sottile quindi, pur essendo sempre di natura materiale, non perisce al momento della morte, ma costituisce un elemento di continuità fra una esistenza e l’altra nell’ambito della natura materiale.

La sua funzione di tramite fra un corpo materiale e l’altro cesserà con lo sviluppo della coscienza di Krishna, attraverso la quale l’essere vivente può riscoprire la propria condizione originale come eterno servitore di Dio, Sri Krishna, riprendendo il proprio posto nel mondo spirituale accanto al Signore.

Come ?

La Bhagavad Gita ce lo spiega molto chiaramente:

nirmana-moha jita sanga dosha
adhyatma-nitya vinivritta-kamah
dvandvai-vimuktah-duhkha-samjnair
gacchanty amudha padam avyayam tat
(BG.15.5)

Traduzione

“Coloro che sono liberi dal falso prestigio, dall’illusione e dalle false relazioni, che comprendono l’eterno, che hanno chiuso con la lussuria materiale e hanno superato la dualità della gioia e del dolore, e senza perplessità sanno come arrendesi alla Persona Suprema, raggiungono questo regno eterno (il mondo spirituale).”


Spiegazione di Srila Prabhupada:

“[…] L’essere condizionato ha molta difficoltà ad abbandonarsi al Signore Supremo a causa del suo orgoglio, che gli fa credere di essere il padrone della natura materiale. Coltivando la conoscenza spirituale l’uomo deve imparare che la natura materiale non è sotto il suo controllo, ma sotto il controllo di Dio, la Persona Suprema. Soltanto chi è libero dall’illusione generata dall’orgoglio può incamminarsi sulla via dell’abbandono al Signore. […] L’orgoglio nasce dall’illusione, poiché sebbene l’uomo venga in questo mondo per rimanervi solo un tempo molto breve, è così stupido da credersi padrone del mondo. Così complica le cose e va incontro ad una difficoltà dopo l’altra. Il mondo intero è mosso da questo desiderio di dominare, che è presente in tutti gli esseri (condizionati). […]”

---------------

Andando a vedere la descrizione che Krishna da degli elementi grossolani e sottili del corpo materiale (BG.7.4), possiamo notare come essi siano enumerati in ordine decrescente di grandezza, e come il falso ego (ahankara) occupi l’ultimo posto, stando a significare quindi che esso è l’elemento materiale più sottile.

Il falso ego infatti è la “radice” di tutta la nostra esistenza nel mondo materiale, poiché corrisponde alla falsa identificazione dell’essere vivente, al suo credersi indipendente da Dio e di poterLo imitare nel godere direttamente di qualcosa.

Nella sua natura originale questa percezione della propria identità esiste sempre nell’essere vivente, ma nella sua forma pura, e corrisponde alla consapevolezza di essere gli eterni servitori di Krishna.

Appena però l’essere vivente fa cattivo uso della sua indipendenza, ecco che crea una concezione illusoria di esistenza, basata sul fraintendimento della propria vera posizione, e che lo porta a rivestirsi di un corpo materiale nell’ambito del mondo materiale, unico luogo dove tale mentalità può essere liberamente manifestata per la grazia del Signore.

Il falso ego quindi corrisponde al falso senso di possesso, o alla falsa identificazione di se stessi come beneficiari di qualcosa, ignorando la propria condizione e funzione eterna di servitori di Krishna.

La manifestazione del falso ego da parte dell’essere vivente rappresenta quindi il motivo della sua discesa nel mondo materiale, e della sua identificazione con il corpo, nonché di tutte le sue sofferenze.

Tale errata concezione di se stessi può essere facilmente rimossa adottando la coscienza di Krishna, dove non esiste nessuna possibilità di fraintendimento sulla rispettiva posizione infinitesimale degli esseri viventi e di Dio, Sri Krishna, come beneficiario assolto di tutto ciò che esiste.

Appena l’essere vivente riscopre il suo vero ego, la sua vera posizione, viene pienamente ristabilito nella natura spirituale, dove ogni attività è tesa alla soddisfazione di Krishna, e per tanto fonte di infinita felicità.

L’intelligenza (buddhi) è il potere discriminatore che permette di comprendere gli oggetti, e aiuta i sensi a fare una scelta. Perciò la sua normale funzione dovrebbe essere quella di dominare i sensi.

La perfezione dell’intelligenza è raggiunta quando si diventa fissi nelle attività coscienti di Krishna, dove l’utilizzo dei sensi non produce più conseguenze materiali ma anzi, libera dalle catene dell’esistenza materiale, ristabilendoci nella nostra originale posizione di servitori di Dio.

Il dubbio è una delle funzioni dell’intelligenza, che non deve mai essere diretta nell’accettazione cieca di qualcosa.

Inoltre lo studio che permette di determinare se la nostra esistenza è spirituale o materiale comincia dal dubbio, che si manifesta nella natura inquisitiva degli esseri viventi, e nella loro scelta di acquisire le risposte da una fonte autentica di informazioni.

Chi sono ? perché esisto ? che cosa è la natura materiale e perché sono succube delle sue leggi ? chi è Dio ? sono tutte domande lecite che ogni essere, dopo aver raggiunto la forma umana, dovrebbe porsi, trovando la risposta attraverso la trasparente mediazione di un maestro spirituale autentico, rappresentante di Dio.

Questo è il migliore uso dell’intelligenza e delle sue funzioni, che quando è usata così viene chiamata vyavasayatmika buddhir, intelligenza risoluta in coscienza di Krishna.

Infine la mente (manah) ha la funzione di avvicinare i sensi agli oggetti dei sensi, e il potere quindi di controllarne la direzione.

Una famoso verso della BG afferma che la mente può essere sia la migliore amica, che la peggior nemica, a seconda dell’uso che l’essere vivente ne fa.

Quando la mente viene usata dalle anime condizionate, il suo utilizzo ha lo scopo di mettere i sensi materiali a contatto con gli oggetti dei sensi, al fine di ottenere una felicità temporanea, e fonte per tanto di continua frustrazione.

Questa frustrazione nasce anche dalla natura volubile e instabile della mente, che ora desidera qualcosa, ora qualcos’altro, spingendo l’essere vivente in una ricerca continua della felicità, felicità che nel mondo materiale non troverà mai, e che porterà l’essere vivente su e giù per il mondo materiale nelle diverse condizioni di vita.

Per questo motivo la mente non controllata è considerata il nemico più pericoloso per gli esseri viventi.

Poiché la mente è il centro di tutte le attività dei sensi, quando sentiamo parlare degli oggetti dei sensi, di solito la mente diventa il ricettacolo di tutte le idee di godimento materiale, e per questo mente e senti sono considerati i primi due covi della lussuria (ossia a voler godere di qualcosa direttamente, senza riconoscere il legame che invece la collega a Dio).

La mente inciterà poi l’intelligenza a diventare sede di queste tendenze sensuali, e l’intelligenza inciterà l’anima a sviluppare il falso ego e ad identificarsi con la materia, dunque con la mente e i sensi.

Abituata progressivamente a godere dei sensi materiali, l’anima finisce col credere che questa sia la vera felicità, perpetuando la sua esistenza materiale.

Il miglior uso della mente non consiste nel reprimerla artificialmente, ma nel dirigerla ad usare correttamente i sensi nella coscienza di Krishna, dove possono trovare la vera soddisfazione eterna.

In conclusione quindi il miglior uso degli elementi sottili che compongono il corpo, così come di ogni cosa che ci circonda, consiste nell’impegnarli nella coscienza di Krishna, dove possono trovare il loro vero campo d’azione, e dare all’anima spirituale la vera felicità che stanno cercando, a contatto con la natura spirituale del Signore, di cui anche noi facciamo parte.

Ti saluto sperando di essere stato sufficientemente chiaro ed esaustivo, Haribol !

Bhakta Andrea
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alfoncelen
Utente Medio



Campania


43 Messaggi

Inserito il - 27/08/2009 : 12:40:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti!

Ti ringrazio di vero cuore per la chiarissima risposta.
Quindi, mi sembra di capire che la lotta piu dura è con il corpo sottile ma,una volta che ci liberiamo del corpo sottile, l anima realizzata ha comunque ,anche se spiritualizzati,mente,,corpo, sensi e intelligenza?

Ti ringrazio Haribol!

Alfonso
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Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 28/08/2009 : 07:15:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Alfonso, sono contento che la risposta ti abbia soddisfatto.

Si, la “lotta” più dura è con il corpo sottile, perché è proprio da quello che si sviluppa il corpo grossolano.

Esattamente come la parte superiore di una pianta sussiste grazie alla presenza delle radici presenti sotto terra, il corpo materiale grossolano poggia le sue radici nel corpo sottile.

Tutte le funzioni del corpo materiale infatti avvengono grazie al corpo sottile, che mosso dall’anima condizionata diventa il ricettacolo di tutti i nostri desideri materiali, che si concretizzeranno poi nelle azioni del corpo grossolano appunto.

Mente, intelligenza, sensi e tutti gli attributi degli esseri condizionati esistono perché in realtà sono propri della forma spirituale dell’anima (svarupa), solo che ora si manifestano in modo distorto attraverso la materia.

Poiché ora ci identifichiamo con la nostra mente, intelligenza, ego e forma materiale soffriamo, ma una volta giunti alla coscienza di Krishna questa errata identificazione non avrà più luogo ed ecco che allora si manifesteranno gradualmente i veri sensi spirituali, attraverso i quali si compie il servizio devozionale e si sperimenta la vera felicità.

Per avere esperienza diretta di questo non è necessario altro sforzo che quello di seguire le istruzioni di un maestro spirituale autentico, fatto per il quale automaticamente tutti i sensi materiali vengono impegnati nella coscienza di Krishna, spiritualizzandosi e perdendo le caratteristiche negative che normalmente hanno per l’anima condizionata (come un serpente con i denti rotti), diventando sempre più uno strumento per servire il Signore attraverso il Suo puro devoto.

Un caro saluto, Haribol !

Tuo servitore in coscienza di Krishna

(Bhakta Andrea)

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alfoncelen
Utente Medio



Campania


43 Messaggi

Inserito il - 28/08/2009 : 17:34:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a Tutti!

e quindi,è giusto affermare che tutte le 8400000 forme illusorie del mondo materiale esistono realmente nel mondo spirituale?

Haribol!

Alfonso.
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Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 30/08/2009 : 10:40:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Alfonso,

Si, tutta la varietà esistente nel mondo materiale (e quindi anche quella dei corpi) non è che un riflesso distorto della vera varietà eternamente esistente nel mondo spirituale.

La differenza è che mentre nel mondo materiale la varietà è temporanea ed esiste allo scopo di soddisfare le diverse tendeze di godimento materiale degli esseri condizionati, nel mondo spirituale la varietà è eterna, e corrisponde al diverso desiderio di ogni anima spirituale di servire il Signore in qualche particolare modo.

Inoltre la differenza tra i corpi materiali e i corpi spirituali è che mentre i primi sono differenti dall'anima spirituale che li abita, i secondi corrispondo all'anima stessa, sono la vera e propria forma originale dell'anima, che in sanscrito viene descritta come svarupa.

Ed è proprio questa svarupa che ogni essere vivente, al momento del ritorno nel mondo spirituale, va a risvegliare, secondo il legame originale che lo unisce al Signore Supremo, Sri Krishna.

Possiamo anche aggiungere che siccome nel mondo spirituale tutto gode di eterna felicità e conoscenza, non esiste la discriminazione tra inferiore e superiore che normalmente caratterizza la varietà del mondo materiale, dove esistono corpi "elevati" e corpi "degradati" a seconda del condizionamento delle tre influenze della natura materiale che le anime incarnate subiscono.

Haribol !

Tuo servitore in coscienza di Krishna

Bhakta Andrea
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