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 CORSI DI STUDIO
 Il Nettare della Devozione
 Capitolo 12
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Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 04/02/2007 : 12:44:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti,

oggi affronteremo il capito dodici intitolato “Altre manifestazioni del servizio trascendentale”.

Il primo argomento trattato riguarda l’ascolto delle scritture rivelate; ecco i punti fondamentali:

- Per scrittura rivelata si intende ogni opera che illumini la via del progresso devozionale;

- Il Signore Narayana vive sempre con coloro che leggono le scritture o ne predicano il messaggio agli altri;

- Lo Srimad Bhagavatam è così sublime che chi lo legge attraverso la mediazione di un puro devoto non più trovare soddisfazione per la letteratura profana.

Ecco cosa dice il NDD a proposito dello Srimad Bhagavatam:

1)Presenta in modo perfetto tutta la conoscenza necessaria all’uomo;

2) E’ il frutto maturo di tutta la conoscenza vedica poiché parla direttamente del servizio devozionale a Sri Krishna e ai Suoi devoti;

3) Deve essere ricevuto attraverso una catena ininterrotta di maestri spirituali: come un frutto maturo colto dalla cima di un albero non rischierà di ammaccarsi se passato con cura da una mano all’altra fino a terra, similmente il messaggio del Bhagavtam rimarrà intatto se ricevuto attraverso la successione di maestri spirituali detta Paramparà;

4) Per chi desidera realmente avanzare nella coscienza di Krishna è importantissimo leggere le principali opere vaishnava come la Bhagvad Gita ed il Bhagvatam costantemente.

L’importanza del servire un puro devoto:

nell’Adi Purana Krishna dice ad Arjuna: “chi dice di essere Mio devoto non lo è affatto. Solo chi dice di essere devoto del Mio devoto è veramente Mio devoto”.

Il concetto di queste parole è che nessuno può avvicinare direttamente Dio senza la mediazione dei Suoi devoti.

Perciò il primo dovere da compiere per un Vaishnava è quello di accettare tra i puri devoti di Krishna un maestro spirituale e servirlo.

La compagnia dei devoti:

- Innanzitutto bisogna sapere bene che per compagnia non si intende la vicinanza fisica, bensì la vicinanza attraverso le istruzioni spirituali;

- Se chi trasmette la conoscenza spirituale e chi la riceve sono entrambi qualifica ti e sinceri, il loro incontro produrrà buoni frutti.

Per quanto riguarda il canto di santi nomi è detto che i sensi contaminati dalla materia non possono far vibrare correttamente il maha mantra, tuttavia la pratica stessa di questo canto da a tutti la possibilità di purificarsi e dei cantare i santi nomi senza commettere offese.

Vivere in un luogo sacro:

- Tra i luoghi sacri Dvaraka e Matura godono di un particolare prestigio poiché il Signore stesso vi ha vissuto o svolto particolari attività;

- Anche il luogo dove risiede un puro devoto è sacro; così ovunque vi siano le sue istruzioni regnerà un atmosfera densa di coscienza di Krishna e favorevole al sevizio devozionale.
Non è necessario andare a vivere altrove, è sufficiente seguire le istruzioni di un puro devoto per rendere l’atmosfera della propria casa spirituale.

Fine

grazie
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