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zag
Utente Medio



15 Messaggi

Inserito il - 17/12/2006 : 13:02:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Se Dio assoluto e creatore di tutto, Tutto bianco e di Tutto responsabile Dio: quindi non siamo liberi?! possiamo scegliere tra il bianco e il bianco, che liberta ???? e non siamo neanche responsabili? se Tutto colpa o merito di Dio... sbaglio???
attendo delucidazioni...

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1961 Messaggi

Inserito il - 18/12/2006 : 13:58:49  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
No, e' l'essere umano che provoca il proprio destino di sofferenza o felicita', con il proprio libero arbitrio.

Possiamo scegliere di servire Dio o di servire i nostri sensi materiali, attraverso il nostro corpo e i suoi corollari (parenti, amici, societa', nazione, eccetera), ed in base alla nostra scelta, la sofferenza o la felicita' si presentano.

Dio ha creato l'universo materiale con le sue leggi, ma non e' responsabile di come gli uomini lo usano.

Egli ha dato il metodo per essere felici, sia in questo mondo, che nell'altro, e se gli uomini vi si attengono, non si presenta alcuna sofferenza, nemmeno in questo mondo.

Ma ignorando e violando arbitrariamente questo metodo, gli esseri si espongono alla sofferenza che vediamo imperversare oggi.
Tuttavia la responsabilita' non e' del Signore: e' degli uomini che non seguono le Sue direttive.

Come per un criminale, che soffre in una prigione per aver commesso qualche delitto: non puo' incolpare lo Stato, solo perche' ha costruito la prigione dove lui sta soffrendo.
Non era obbligatorio che lui finisse in prigione: ci e' finito soltanto perche' ha violato le leggi dello Stato, che era obbligato a seguire, come fanno i cittadini onesti e che in prigione non ci vanno.

Similmente, non si puo' incolpare Dio perche' qualcuno soffre, dicendo che Egli ha creato la sofferenza, perche' non e' obbligatorio andare incontro alla sofferenza: solo chi non segue le direttive del Signore deve soffrire, gli altri non devono.

Se oggi vediamo che quasi tutti soffrono, e' soltanto perche' in generale non vengono piu' seguite le leggi del Signore, tutto qui.
Ma la sofferenza non e' obbligatoria, ed anzi e' molto facile liberarsene, seguendo il metodo del bhakti yoga.

Haribol
Gokula Tulasi das

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zag
Utente Medio



15 Messaggi

Inserito il - 19/12/2006 : 12:55:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
"Egli ha dato il metodo per essere felici, sia in questo mondo, che nell'altro, e se gli uomini vi si attengono, non si presenta alcuna sofferenza, nemmeno in questo mondo.

Ma ignorando e violando arbitrariamente questo metodo, gli esseri si espongono alla sofferenza che vediamo imperversare oggi."

Chiedo scusa, ma non credete esista un male << oggettivo >> insito nella materia???? Si pu anche essere ligi alle leggi e contrarre malattie come tumori, leucemia etc... Il dolore non lo ha creato l'uomo: se accidentalmente cado e mi faccio male perch sono stato creato cos. Cosa c'entrano le leggi di Dio in questo caso? ci si fa male anke indirettamente, casualmente. Ripeto: tumori, leucemia, cancro etc... capitano a tutti, anke a coloro ke si comportano bene e rispettano tutte le leggi di Dio, PERCH?????? perch dobbiamo soffrire cos (non mi riferisco al male spirituale ma a quello "fisico" che piega in due le persone...)
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1961 Messaggi

Inserito il - 19/12/2006 : 14:14:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
No, non esiste alcuna sofferenza se vengono seguite le leggi del Signore.
Le malattie e qualsiasi altra sofferenza non colpiscono per caso, ma hanno una specifica ragione.

Il caso e' riservato agli oggetti inanimati, ma gli esseri viventi sono soggetti alla legge del karma di azione e reazione, che tiene conto di ogni attivita' compiuta.
Poiche' oggigiorno la gente compie quasi esclusivamente attivita' peccaminose, violando la legge del Signore (non si parla soltanto di legge dello Stato, quello era solo un esempio), ecco che sono presenti innumerevoli sofferenze come quelle che tu citi, malattie, calamita' naturali, incidenti, guerre, epidemie, eccetera eccetera.

Ma un tempo non era cosi', e secondo il disegno di Dio, non dovrebbe essere cosi': non e' necessario che sia cosi'.

Occorre pero' informarsi attentamente e seguire scrupolosamente le leggi del Signore, come avveniva per esempio fino a 5000 anni fa.
Fino a 5000 anni fa le sofferenze era praticamente sconosciute agli abitanti della Terra, tanto che quando cominciarono a manifestarsi i primi sintomi del Kali-yuga, l'attuale epoca di discordia ed iprocrisia, cioe' le prime sofferenze fisiche, i dirigenti di allora ne furono molto sorpresi e sconvolti, e si riunirono appositamente per cercare un rimedio a tale situazione anomala, per loro inusuale.

Fu quindi esposto lo Srimad-Bhagavatam, che contiene i principi religiosi da seguire per mettere fine a tale situazione.
Questo e' quanto gli uomini dovrebbero fare, se intendono terminare le loro sofferenze: l'ascolto e la ripetizione del nome, delle glorie e dei divertimenti del Signore Supremo, e' il metodo corretto per tornare alla condizione originale di non-sofferenza.

E' soltanto una questione di informazione.
Le leggi di Dio comportano che si usi il corpo umano in un certo modo, per la realizzazione spirituale, ed in questo caso, seguendo tutte le regole ed i principi, la sofferenza non si presenta, e anche se si presentasse, una persona elevata spiritualmente non ne sarebbe colpita. In generale tuttavia non esisterebbe la situazione disperata che vediamo oggigiorno nella societa'.

Pero' bisogna conoscere e seguire veramente i principi e le regole stabilite dalle leggi del Signore, in particolare:

1) Evitare il consumo di carne, pesce ed uova (e altri cibi proibiti).
2) Evitare il consumo di intossicanti, the, caffe', sigarette ecc.
3) Evitare le attivita' sessuali illecite.
4) Evitare il gioco d'azzardo.

Questi 4 principi, uniti alla recita giornaliera di almeno 16 giri di 108 mantra Hare Krishna completi, garantiscono l'immunita' dalla sofferenza di ogni genere, e se tutti si ponessero su tale piano spirituale, la societa' sarebbe completamente libera dai problemi, come era un tempo.

Una volta, lo Stato o il Re dovevano garantire la liberta' dalla sofferenza a tutti i cittadini. Era obbligatorio per loro, altrimenti non potevano governare. Perfino le stagioni, la pioggia, la temperatura, dovevano avere un decorso stabile, e non provocare disagio. Cio' e' descritto perfettamente nello Srimad Bhagavatam, per esempio nel riassunto del 10 Canto (intitolato "Il Libro di Krishna", che puoi leggere anche on line sul nostro sito).

Se il capo di Stato segue i principi vedici, religiosi (quelli veri, naturalmente) e si occupa di far rispettare dovunque nel suo Stato le leggi del Signore (quelle vere, naturalmente), la sofferenza non si presenta. Tutti sono felici ed impegnati nel vero scopo della vita, la realizzazione spirituale.

Ma oggi queste disposizioni sono ignorate e violate regolarmente, percio' non ci si puo' aspettare nient'altro che sofferenza, come quella che effettivamente vediamo.
Tuttavia il Signore non puo' essere incolpato perche' gli uomini non seguono le Sue direttive. Sono essi, che si devono adeguare, se vogliono vivere felici. E' per il loro beneficio, che Dio ha dato le direttive da seguire per chi vive in questo mondo materiale: seguendole, tutto va bene, e l'uomo puo' decidere se continuare a vivere qui, senza sofferenza, godendo della materia in maniera regolata (secondo le leggi del Signore date nelle scritture vediche), o se tornare nel mondo spirituale accanto a Lui, per essere felice eternamente senza piu' cambiamenti di corpo.

Non seguendole, tutto diventa caotico, e la societa' diventa un'inferno pieno di sofferenza.

Questa e' la scelta che un'essere umano puo' fare, e in base a questa scelta, otterra' il risultato corrispondente di felicita' (materiale o spirituale) o di sofferenza.


Gualberto Berti
(Gokula Tulasi das)
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carlo
Utente Medio



10 Messaggi

Inserito il - 10/01/2007 : 14:48:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Dio non poteva dare un unico metodo di realizzazzione spiritule valido per tutte le ere? perche esistono tanti metodi?

ad esempio leggendo la storia del pellegrino russo egli pregava il Signore cosi

Gesu Cristo figlio di Dio abbi misericordia di me, ripetevA sempre le stesse parole

il Signore krsna ha dato il metodo del mantra hare krsna.

ad esempio nella bibbia detto che chiunque invoca il Nome del SIGNORE SARA SALVATO.



Alcuni dicono che se non accetti Gesu come salvatore non sarai salvato.


La BIBBIA DICE MALEDETTO L'UOMO CHE RIPONE LA SUA FIDUCIA NELL'UOMO.


COME CI SI DEVE ORIENTARE?

Se qualche santo vorra rispondere gli saro molto grato.

vivi saluti in colui che ci sostiene.



Carlo.





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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1961 Messaggi

Inserito il - 11/01/2007 : 16:21:50  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Carlo, il fatto che esistano diverse vie per diverse ere e' un'ulteriore dimostrazione di misericordia da parte del Signore. Lui conosce le varie mentalita' e condizioni di vita dell'essere umano, in base al tempo, al luogo e alle circostanze, cosi' ha stabilito diversi metodi di realizzazione spirituale, per facilitare chiunque a tornare da Lui.

Nella nostra epoca comunque, soltanto il canto e la recita del nome del Signore permette di ottenere la piu' alta perfezione, perche' gli altri metodi sono impraticabili dall'uomo comune (proprio a causa delle difficili condizioni di vita del kaliyuga).

L'insegnamento della Bibbia e' perfetto, si deve riporre la nostra fiducia in Dio e nei Suoi autentici rappresentanti, per avanzare spiritualmente, e non nelle speculazioni od invenzioni di altri uomini, che sono soggetti all'errore, alla limitatezza dei sensi, ad una percezione imperfetta e alla tendenza ad ingannare, tutti difetti propri delle anime condizionate come noi.

Per questo motivo ci si deve avvalere dell'insegnamento di un maestro spirituale autorevole, che ripeta le stesse istruzioni del Signore, nella successione disciplica autentica.

Il movimento Hare Krishna si basa sugli insegnamenti del suo fondatore, Bhaktivedanta Svami Srila Prabhupada, 32 anello autentico della successione di maestri spirituali chiamata Brahma-Gaudiya-vaisnava sampradaya.
Egli ha scritto piu' di 80 libri dove ogni informazione viene data con perfetta chiarezza, e seguire i suoi insegnamenti significa ottenere il successo senza alcun dubbio.

Ti invito quindi a provare questo metodo di purificazione della coscienza, chiamato Bhakti-Yoga, che molte migliaia di persone adottano oggi, in tutto il mondo, e che serve per realizzarsi spiritualmente e raggiungere la felicita'.

Niente paura, non ci sono posizioni fisiche difficili da praticare ne' esercizi di respirazione, Bhakti significa soltanto riprendere coscienza della nostra intima relazione eterna con il Signore, ascoltando di Lui da fonti attendibili.

Questo e' chiamato "sravanam", che in sanscrito significa "ascolto" (la parola yoga indica che ci si riferisce a Dio).

Il fatto principale da capire e' che tutti noi, esseri viventi, siamo anime spirituali eterne, di natura felice, gioiosa, piena di conoscenza, e che solo temporaneamente viviamo in un corpo materiale, legato a questo mondo e alle sue miserie.
In realta' proveniamo dal mondo spirituale, dove non esiste alcuna sofferenza ma soltanto piena soddisfazione, in compagnia del Signore. Esiste infatti una relazione d'amore eterna tra Dio e le anime individuali come noi.

I sentimenti d'amore per Dio sono gia' presenti nel cuore di ogni essere, pero' adesso sono coperti dalla contaminazione materiale, percio' devono essere "ri-scoperti" con una pulizia del cuore da ogni impedimento: il metodo per procedere a tale purificazione e' quello di recitare regolarmente il nome del Signore, e di ascoltare i Suoi racconti, le Sue gesta, da persone autorevoli, che le riportano cosi' come sono, senza alterazioni di alcun genere.

Questo processo, in erba, esiste un po' in tutte le fedi religiose del mondo, purche' autentiche, tuttavia nel corso del tempo abbiamo assistito ad una manipolazione sempre crescente delle informazioni disponibili, percio' vediamo come processi di reale ed efficace purificazione siano al giorno d'oggi molto rari, e spesso inesistenti.

La nostra associazione invece si rifa' all'antica conoscenza vedica, quella originale, messa per iscritto in sanscrito circa 5000 anni fa, attraverso una successione disciplica di maestri spirituali, tutti estremamente ligi al dovere di mantenere intatta la conoscenza, successione che ha visto in Bhaktivedanta Svami Prabhupada, l'autore dei libri e fondatore del nostro movimento in Occidente, il suo 32 anello autentico.

Per la sua intercessione siamo ora in possesso di molti testi vedici autentici ed autorevoli (tutti i principali), ben tradotti in inglese (dal sanscrito originale, appunto) e magistralmente commentati, con particolare cura al nostro contesto moderno, cosicche' siamo in grado di offrire un metodo efficace e completo di realizzazione spirituale, con validissimi supporti e riscontri pratici personali immediati.

In poche parole si tratta di recitare un certo numero di volte al giorno il maha mantra:

Hare Krishna
Hare Krishna
Krishna Krishna

Hare Hare
Hare Rama
Hare Rama
Rama Rama
Hare Hare

e di frequentare regolarmente i testi vedici suddetti, di cui il fondamentale e' appunto la Bhagavad-Gita (on line sul nostro sito potete trovare anche "Il libro di Krishna", un riassunto del 10 Canto dello Srimad-Bhagavatam, il summum bonum della conoscenza vedica, il cui oggetto e' Krishna, ed una breve biografia dell'autore: http://www.radiokrishna.com/books_online.php ).

Un mantra di 16 parole come quello descritto sopra, ripetuto per 108 volte costituisce un "giro" di japa, e lo standard spirituale stabilito dal maestro spirituale, Bhaktivedanta Svami, e' di 16 giri al giorno, che richiedono da 1 ora e mezza a 2 ore, piu' o meno.

Per questo i devoti si alzano molto presto al mattino, per compiere le loro pratiche spirituali senza troppi disturbi (per aiutarci a contare i "giri", usiamo una corona simile a quella cattolica, ma con 108 grani).

Tuttavia questo standard puo' essere raggiunto anche gradualmente, iniziando con pochi giri al giorno, per esempio 2 o 4, a seconda delle proprie capacita'.

In seguito, potremo parlare di alcuni principi che velocizzano il raggiungimento dell'obbiettivo, come il latto-vegetarianesimo, l'astensione dagli intossicanti, dal gioco d'azzardo, dal sesso illecito, eccetera, comunque queste semplici pratiche sono gia' in grado di elevare considerevolmente la nostra coscienza, in modo da poter sperimentare il nostro eterno legame con Dio fin dall'inizio della nostra pratica.

Naturalmente sara' utile corrispondere con qualcuno che segue il medesimo processo da qualche tempo, che ci possa guidare nelle varie tappe (che tuttavia sono sempre largamente spiegate nei testi menzionati), e a questo scopo e' stato appunto istituito il nostro servizio di counseling spirituale, con l'ausilio del sito e dei suoi molteplici servizi.

Su www.radiokrishna.com sono infatti disponibili delle risorse quali (appunto) i libri on-line, diverse stazioni radio e televisive, quasi 2000 tra programmi radio e brani musicali (autoprodotti) liberamente scaricabili, chat, forum, eccetera, che insieme al servizio via e-mail e telefonico, ci mantengono in contatto con le persone interessate e presentano la nostra filosofia agli ospiti.

Occasionalmente ci incontriamo per passare insieme una giornata dedicata alla spiritualita', in uno dei centri per la coscienza di Krishna, o per eventi particolari (sempre indicati sul nostro forum in questa sezione: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/forum.asp?FORUM_ID=33 ), naturalmente sei sempre il benvenuti.

Buon proseguimento e alla prossima, Hare Krishna !

Gualberto Berti
(Gokula Tulasi das)
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carlo
Utente Medio



10 Messaggi

Inserito il - 11/01/2007 : 16:55:24  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie per la tua esposizione chiara.

leggendo ho notato che noi in origine proveniamo dal mondo spirituale

e che eravano felici in compagnia del Signore come potuto accadare lasciare la preziosa compagnia di Dio per venire in questo mondo,direi alquanto assurdo. doveogni si relazione si maschera di ipocrisia a cominciare dal corpo stesso?

scusa per la domanda troppo lunga.

per esempio nella bibbia c' la storia di adamo ed eva che erano felici in compagnia di Dio ma dopo........................


questo storia della caduta nasce da una mentalita ribelle?


Nei libri che voi leggete e studiare c qualche cosa di quando le anime erano nel regno di Dio?

il SIGNORE IL MIO CUSTODE

VIVISSINI SALUTI CARLO.

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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1961 Messaggi

Inserito il - 12/01/2007 : 17:22:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
leggendo ho notato che noi in origine proveniamo dal mondo spirituale

e che eravano felici in compagnia del Signore come potuto accadare lasciare la preziosa compagnia di Dio per venire in questo mondo,direi alquanto assurdo. doveogni si relazione si maschera di ipocrisia a cominciare dal corpo stesso?
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L'anima individuale possiede le stesse qualita' del Signore, anche se in quantita' infinitesimale, e tra queste qualita' c'e' anche l'indipendenza, il libero arbitrio.
Se l'anima lo desidera, puo' usare il suo minuscolo libero arbitrio per allontanarsi dalla compagnia del Signore.
Il motivo e' che vuole provare una vita indipendente, senza servizio devozionale a Dio. Anzi vuole cercare di diventare Dio e godere come Lui.
Naturalmente cio' non e' possibile, perche' la posizione dell'anima individuale e' sempre limitata rispetto a quella del Signore, tuttavia Egli la soddisfa, dandole l'illusione di poter diventare Dio, in questo mondo materiale.

A volte una bambina vuole imitare la madre a cucinare, cosi' i genitori le danno un tavolino con un po' d'acqua e di farina, e lei si illude di fare come fa la madre. Ma naturalmente non preparera' niente di buono.
Similmente il Signore da' alle anime ribelli questo mondo materiale, fatto di elementi con cui esse possono giocare un po', illudendosi di "cucinare qualcosa di buono", invano naturalmente.
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per esempio nella bibbia c' la storia di adamo ed eva che erano felici in compagnia di Dio ma dopo........................


questo storia della caduta nasce da una mentalita ribelle?
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Si, tutti noi possiamo essere vagamente paragonati ad adamo ed eva.
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Nei libri che voi leggete e studiare c qualche cosa di quando le anime erano nel regno di Dio?
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Certamente, nella Bhagavad-Gita e' accennata la costituzione del mondo spirituale, e nello Srimad Bhagavatam sono spiegati molti dettagli anche degli abitanti e della vita che viene condotta la', nell'eterna conoscenza e felicita' in compagnia del Signore.
Ci sono attivita' completamente trascendentali, e tutti gli esseri vivono felici, in totale armonia con il Signore.
La' ogni passo e' una danza, e ogni parola e' una canzone di lode al Signore. Le strade sono fatte di pietre filosofali, e non c'e' bisogno di luce del sole o della luna, perche' tutto risplende di luce propria ed e' completamente cosciente di Dio.

Questo e' cio' che ci aspetta, al momento di lasciare il corpo, se pratichiamo il servizio di devozione al Signore. Ma e' possibile realizzarlo anche prima, mentre siamo ancora in questo corpo: e' soltanto una questione di coscienza, la coscienza di Krishna.

Grazie per le domande, Hare Krishna !

Gokula Tulasi das



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