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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 08
 Ma Krishna indiano??
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Francis
Utente Master



228 Messaggi

Inserito il - 13/02/2006 : 14:35:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Domandina, che sembra banale, ma che serve per capire... dunque.. Krishna viene raffigurato in abiti "indiani" (insomma non vestito da antico romano o da egiziano) e nelle sue discese terrene, appare sempre in India.. mi sto chiedendo, e forse ve lo sarete chiesti pure voi ed avrete la risposta, come mai abbia scelto proprio l'India... una terra sacra? Spiritualmente piu' avanzata? O ci sono altri motivi? Il Po sacro? O solo i fiumi dell'India sono sacri?

Grazie a chi vorr chiarirmi.... (Gokula e/o altri...)

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1982 Messaggi

Inserito il - 17/02/2006 : 00:31:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Francis, Hare Krishna, grazie del post e della domanda, tutt'altro che banale, e scusa per il ritardo nella risposta, dovuto ad un disguido tecnico.

In realta' Krishna non e' vestito da indiano, piuttosto sono gli indiani ad essere vestiti come Krishna.
I vestiti del Signore sono spirituali esattamente come ogni cosa che Lo riguardi, tuttavia la cultura vedica, di cui l'India possiede gli ultimi residui in questo ciclo di civilta', contiene informazioni anche sullo stile di vita ideale per l'essere umano, abiti compresi, che sono appunti simili a quelli portati da Krishna e dagli abitanti del mondo spirituale.

Quando Krishna e' apparso, 5000 anni fa, la civilta' vedica era ancora piuttosto fiorente sulla Terra, percio' gli abiti erano di stile adeguato al varnashrama-dharma, la classificazione sociale e spirituale che le scritture indicano adatta per l'umanita'.

Attualmente gli ultimi residui di tale civilta' esiste ancora, parzialmente, in India, percio' vediamo che sono gli indiani a vestirsi in modo piu' simile a Krishna e alle persone di quel tempo, tuttavia tale civilta' non e' riservata ad una nazione particolare. E' per tutti gli esseri umani, cosi' come Krishna, che non e' indiano, ne' di alcuna altra nazionalita'. Dio e' il Dio di tutti, e non e' legato ad alcuna distinzione materiale, ne' geografica, fisica, culturale o sociale, ne' di colore, di razza, di sesso, e cosi' via.
Krishna e' il padre supremo di tutti gli esseri viventi, e tutti hanno una relazione eterna con Lui. Risvegliare tale relazione, e' lo scopo della vita, in particolare nella forma umana.

Dal momento dell'avvento del Kali yuga, circa 5000 anni fa, dopo la scomparsa di Krishna da questo pianeta, gradualmente la cultura vedica e' stata abbandonata un po' da tutte le regioni della Terra, ed e' rimasta soltanto, parzialmente, in India. Per questo motivo c'e' ancora una certa assonanza tra le vesti di Krishna e quelle indiane, tra i nomi vedici e quelli indiani (molti nomi propri di indiani sono Krishna das, Rama das o simili), tra i luoghi o fiumi sacri e i luoghi o fiumi indiani, ma in origine l'intero pianeta seguiva la cultura vedica, almeno fino al re Parikshit Maharaja, nipote di Arjuna, il compagno di Krishna a cui fu enunciata la Bhagavad-Gita e che combatte' nella guerra di Kuruksetra, appunto 5000 anni fa.

Quindi Krishna apparve sul pianeta Terra, che a quel tempo era governato interamente da Kamsa, cugino materno di Krishna stesso.
Ed in effetti l'intera Terra fu beneficiata dalla Sua presenza, non soltanto l'India, che tra l'altro non esisteva ancora, come distinzione politica. Bharatha-varsa era il nome dell'intero pianeta Terra, a governo unico.

La presenza di fiumi e luoghi sacri, particolarmente in India, e' dovuto al fatto che, in seguito all'avvento di Krishna (parecchie migliaia di anni dopo), si sono formate le divisioni politiche che hanno delimitato all'India questi fiumi e luoghi, tuttavia originariamente tale delimitazione non c'era.

Ne' si puo' dire che l'India sia una nazione particolarmente sacra, se non fosse per il vantaggio di alcuni residui di conoscenza vedica che possono essere favorevoli alla realizzazione spirituale, a patto di seguirne le direttive.

Tuttavia, paradossalmente, si assiste da tempo ad una tendenza inversa, cioe' al tentativo (mal riuscito per ovvi motivi) di industrializzare ed occidentalizzare l'India, da parte del governo indiano, nella (vana) speranza di colmare lacune organizzative e finanziarie, a scapito della cultura vedica. Ma non si puo' ottenere la spiritualita' recandosi in un luogo sacro, se non siamo disposti a seguire il processo di purificazione necessario a realizzarci spiritualmente. Prova ne sia che gli indiani stanno retrocedendo, dal punto di vista spirituale, nonostante abbiano a disposizione gli ultimi residui di cultura vedica piu' che altre nazioni, mentre in tutto il mondo, in ogni continente, vi e' la possibilita' di progredire, semplicemente accettando il processo di purificazione del bhakti yoga, anche in assenza di luoghi o fiumi sacri.

In realta' un qualunque luogo dove si esegua il servizio devozionale al Signore, il bhakti yoga, dev'essere considerato sacro, indipendentemente dalla sua posizione geografica.
Ed un qualunque luogo, anche se sacro, non da' automaticamente frutti spirituali, perlomeno non duraturi, se non ci si impegna effettivamente nel processo del servizio devozionale.

In ultimo, per quanto riguarda i fiumi sacri, non tutti quelli dell'India sono sacri, ma soltanto quelli che sono menzionati nelle scritture. Ci sono fiumi sacri anche in altre nazioni, perche' ovviamente non e' una questione di delimitazione geo-politica.

Che io sappia il Po' non e' sacro, ma tutti i fiumi sono gestiti da esseri celesti, deva, le famose Nadi, che essendo potenti incaricati del Signore, hanno comunque il massimo rispetto da parte dei devoti di Krishna.

Alla prossima, Haribol !

Gokula
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Francis
Utente Master



228 Messaggi

Inserito il - 17/02/2006 : 22:34:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao, grazie.
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1982 Messaggi

Inserito il - 18/02/2006 : 00:48:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie a te, Francis.

Vorrei ritornare brevemente sull'argomento "fiumi e luoghi sacri" riportando una parte del commento di Bhaktivedanta svami al verso dello Srimad Bhagavatam 5.17.1, dove e' detto:

"... E' un fatto comprovato che se una persona si bagna regolarmente nel Gange viene purificata esternamente ed internamente: esternamente il suo corpo diventa immune da ogni malattia, ed internamente sviluppa a poco a poco un'attitudine devozionale verso Dio, la persona suprema. In tutta l'India molte Migliaia di persone vivono sulle rive del Gange, e bagnandosi regolarmente nelle sue acque, senza dubbio si purificano spiritualmente e materialmente... La terra stessa dell'India e' diventata gloriosa perche' vi scorrono fiumi come il Gange, la Yamuna, il Godavari, la Kaveri, il Krishna e il Narmada. Chiunque viva in prossimita' di questi fiumi vedra' la sua coscienza spirituale elevarsi in modo naturale...".

Ci sono anche altri versi che confermano la posizione spirituale del Gange e di altri fiumi e luoghi sacri, tuttavia come si capisce dalla spiegazione citata, e' sempre richiesta una dedizione costante, affinche' la purificazione sia efficace e definitiva, e questo e' possibile ovviamente soltanto per coloro che risiedono in prossimita' di tali fiumi e luoghi.

Poiche' in Occidente questa possibilita' e' molto remota o inesistente, per progredire spiritualmente e' sempre necessario seguire un metodo regolare di realizzazione spirituale, e non e' sufficiente, come qualcuno erroneamente crede, visitare saltuariamente i luoghi santi come turista.

E' questo aspetto che intendevo sottolineare nel mio intervento precedente, senza nulla togliere ai fiumi e ai luoghi sacri in loro stessi. La possibilita' di purificazione e' sicuramente presente, in prossimita' di tali posti, ma non e' sufficiente visitarli saltuariamente per rimanere puri. Occorre comunque un processo autorevole e costante di realizzazione spirituale.

Alla prossima, Haribol !

Gokula Tulasi das




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ermanno
Nuovo Utente




3 Messaggi

Inserito il - 09/04/2006 : 13:35:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
haribol a tutti/e
i miei omaggi a tutti i devoti e devote vaisnava
e a te Gokula Tulasi das
complimenti vivissimi per quete meravigliose risposte
perle di saggezza e dolce balsamo
per l'anima desiderosa di ricongiungersi al Supremo Signore: krishna;
hare krishna
bhakta ermanno
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1982 Messaggi

Inserito il - 10/04/2006 : 01:14:42  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Ermanno, Hare Krishna,
Grazie del messaggio, ovviamente il merito e' tutto di Srila Prabhupada, da cui provengono le spiegazioni che cerchiamo di riportare il piu' fedelmente possibile. Questo unico merito, possiamo accettarlo con umilta'.

Buon proseguimento in coscienza di Krishna, Haribol !

Gokula Tulasi das
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