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Lakshmi Priya
Moderatore


Emilia Romagna


185 Messaggi

Inserito il - 15/10/2004 : 10:19:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, i miei omaggi tutte le glorie a Srila Prabhupada.

Saggio sul Tema “E' colpa di Dio se io soffro?” v. 5.15

Il Signore Supremoè pieno di illimitata conoscenza , bellezza , fama, rinuncia, ricchezza, potenza . L’essere vivente è della stessa natura del Signore Supremo, si eguaglia in qualità ma non in quantità, ma desiderando godere di certe condizioni di vita, si trova ora sotto l’ influsso dell’ ignoranza ( l’ identificazione con il corpo) , in questa condizione dimentica la sua naturale relazione eterna con il Signore e si trova incatenato in una serie di azioni e reazioni senza fine, trasmigrando da un corpo all’ altro. Il Signore Supremo come Paramatma accompagna sempre l’ essere vivente nei vari corpi e conosce i desideri di ognuno , l’ anima ha una propria indipendenza , limitata, che consiste nel desiderare una certa cosa , e Krishna non pone alcun ostacolo nel soddisfarla, è LUI stesso che accorda i desideri di ognuno quindi l’essere non ha il potere di soddisfare i propri desideri da solo. Infatti se L’essere desidera Krishna, Egli si prende cura di lei e Fa si che essa possa raggiungerLO ponendo fine a ogni sofferenza ed essere eternamente felice , se invece desidera compiere attività colpevoli , Krishna le accorda comunque ma la direzione è verso l’ inferno .
In conclusione il Signore non è il responsabile delle attività empie o pie dell’ essere vivente, quindi non è colpa del Signore delle sofferenze dell’essere.

Grazie
loretta

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1985 Messaggi

Inserito il - 15/10/2004 : 12:43:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Molto chiaro e ben presentato.
Grazie, Haribol !
Gokula Tulasi dasa
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lorettacenni
Utente Medio


Emilia Romagna


23 Messaggi

Inserito il - 21/10/2004 : 11:47:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, i miei omaggi , tutte le glorie a Srila Prabhupada.
Questo è il riassunto del 5° capitolo :

Nel 5° capitolo krishna da ulteriori spiegazioni ad Arjuna , per dissipare la sua confusione ,spiegando che l’ azione compiuta con devozione e la rinuncia all’ azione , conducono entrambe alla liberazione , ma l’ azione devozionale è di gran lunga superiore perché libera immediatamente l’ anima dalle conseguenze dell’ azione , invece rinunciare all’azione , senza impegnarsi nel servizio devozionale non basta a purificare il proprio cuore da ogni contaminazione materiale e corre sempre il rischio di una caduta , naturalmente Krishna spiega nei particolari tutti i benefici ne si ottengono praticando entrambe le vie.
Poi Krishna spiega i sintomi di una persona che pratica il servizio devozionale , accenna ,poi, la pratica dell’astanga yoga , un’ altro metodo per giungere alla liberazione , Krishna espone attraverso i vari capitoli tutti i metodi di yoga ad Arjuna per far si che egli possa rifiutarli tutti , perché comprenderà che questi metodi sono impraticabili ai giorni nostri , e accetti la superiorità del servizio devozionale , infatti nel 6° capitolo Krishna approfondirà la pratica dell’astanga yoga , in ultima analisi Krishna dice che una persona che comprende che EGLI, cioè Dio , è l’ amico di tutti gli esseri viventi , è il proprietario di tutti i pianeti e dei loro abitanti , che è il beneficiario supremo di tutti i sacrifici e di tutte le austerità , ottiene la vera pace.

Grazie hare krishna
Vostra servitrice
loretta
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lorettacenni
Utente Medio


Emilia Romagna


23 Messaggi

Inserito il - 27/10/2004 : 09:50:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, i miei omaggi , tutte le glorie a Srila prabhupada.
Queste sono le risposte al questionario del 5° capitolo:

1)Qual è la meta del sankhya-yoga? E quella del Karma-yoga ?

Sia la meta del sankhya-yoga, sia quella del Karma –yoga è la stessa, cioè conoscere il fine ultimo dell’ esistenza Visnu, mentre la pratica del sankhya-yoga consiste nel comprendere , attraverso lo studio analitico del mondo materiale, che l’essere individuale non appartiene al mondo materiale ma al tutto supremo , attraverso questa conoscenza s’ inpegna nel servizio devozionale .
Colui che pratica il bhakt-yoga s’ impegna direttamente nel servizio devozionale , nella coscienza di Krishna, il sankhya-yoga consiste nel distacco dalla materia ,invece il bhakti-yoga richiede l’attaccamento alle azioni compiute per il piacere di Krishna, queste due vie sembrano differenti , ma in realtà sono la stessa cosa. (v. 4-5 ).

2)Descrivi i due tipi di sannyasi.

Ci sono i snnyasi mayavadi e i sannyasi vaisnava,
i sannyasi vaisnava studiano lo Srimad- Bavavatam, e praticano il servizio devozionale, rimangono sempre attivi, grazie alle loro attività copiute per il piacere di Krishna provando una vera gioia, inoltre sono sicuri di tornare nel regno di Dio, mentre i sannyasi mayavadi studiano la filosofia del sankhya ,cercando di capire il Vedanta Sutra,ma presi dalle molteplici speculazioni non possono gustare il nettare del servizio devozionale , i loro studi finiscono col diventare noiosi, cercano allora di studiare lo Srimad- Bhagavatam , senza però coglierne il significato, incontrando così molti ostacoli , e a volte a forza di speculare sul Brahman , si allontanano dal sentiero della realizzazione spirituale e s’ immergono in attività altruistiche pur sempre materiali.
Colui che s’ impegna direttamente nella coscienza di Krsna si trova in una posizione più elevata e sicura dei sannyasi mayavadi impegnati a speculare , che solo dopo innumerevoli esistenze giungono anch’essi alla coscienza di Krsna. (v.6).

3)Qual è la causa dell’ ansietà ?

è preso dall’ ansia colui che è attaccato ai frutti delle proprie azioni e alla gratificazione dei sensi , ma colui che agisce in coscienza di Krsna gode di una pace perfetta perché è attaccata a Krsna e agisce solamente per soddisfarlo , costui non aspira ai frutti delle proprie azioni , conosce la Verità Assoluta e ha compreso che non esiste niente all’ infuori di Krsna , in questo modo ottiene la pace e si libera da ogni paura (v.12).

4)In che modo ci si può liberare dall’ ignoranza ?

Per liberarsi dall’ ignoranza è necessario acquisire conoscenza , cioè raggiungere la coscienza di Krisna , per fare ciò bisogna cercare un maestro spirituale autentico , e imparare sotto la sua guida che cos’è la coscienza di Krsna , conoscere Dio e la relazione che ci unisce a Lui. (v.16).

5) Quali sono le tre cose da sapere per raggiungere la pace ?

Le tre cose da sapere sono che :
Krsna è l’ amico di ogni essere vivente ,
Krsna è il proprietario supremo di tutti i pianeti e di tutti gli esseri celesti ,
Krsna è il beneficiario supremo di ogni sacrificio e di ogni austerità ,

colui che le ha realizzate trova sollievo alle miserie materiali e ottiene la pace. (v.29).
6)Spiega l’ esempio del fiore di loto .

Come le foglie del loto , sebbene si trovino nell’ acqua , non sono bagnate colui che sa perfettamente che tutto appartiene a Krsna e quindi deve essere usato al Suo servizio non deve subire le conseguenze delle proprie azioni colpevoli o virtuose.(v.10).

7) Spiega l’esempio del sorgere del sole .

Come il sorgere del sole , dissipa l’ oscuritàdella notte, ccosì la coscienza di Krsna illumina l’uomo avvolto nelle tenebre dell’ ignoranza .(16).

8) Spiega l’ espressione “ quando alzo il braccio , non sono realmente io a farlo “.

L’ animma incarnata , è costreta per i suoi desideri , ad accettare il condizionamento di un corpo , le cui azioni sono regolate in modo automatico dalle influenze della natura. (v.13).

9) Perché Krishna ci lascia soffrire in questo mondo materiale ?

Perché l’ anima individuale ha una propria indipendenza limitata , cioè è libera di desiderare. Krishna è imparziale con tutti , non pone ostacoli a soddisfare i desideri dell’ essere in base i propri meriti , se l’ essere vivente desidera godere di certe condizioni di vita , pensando a torto di trovarvi la felicità , cade in preda all’ illusione e s’ identifica coi diversi corpi di cui si riveste vita dopo vita , diventando preda delle sofferenze e delle gioie temporanee dell’ esistenza solo quando desidera risvegliare la sua eterna coscienza di Krishna , a quel punto Krishna si prende cura di lui in modo che essa possa raggiungerlo ed essere eternamente felice . (v. 15).

10) Perché un devoto si sente a proprio agio ovunque vada ?

Un devoto si sente a proprio agio ovunque vada perché gode di una felicità interiore è attivo e gioisce all’ interno di sé il cui scopo è interiore , non desidera più le gioie materiali esterne , quindi può sedersi in silenzio in qualunque luogo , e godere interiormente delle attività della vita . (24)

11) Quale sintomo ci fa copire che stiamo avanzando spiritualmente ?

Il primo sintomo è che si è liberato dall’ illusione che nasce dall’ identificazione del corpo col vero sé, sa perfettamente di non essere questo corpo ma un frammento di Dio , ha l’ intelligenza fissa sull’ anima ,e grazie ad essa la persona realizzata riconosce che il corpo è temporaneo e l’ anima è eterna . (v.20 ).

12)Qual è la causa della sofferenza?

Le cause della sofferenza sono dovute all’ oblio che Krishna è il beneficiario supremo , il proprietario supremo e l’ amico supremo. (25).

13) Perché un puro devoto non sente attrazione per il piacere dei sensi ?

Perché un puro devoto è costantemente impegnato nel trascendentale servizio d’ amore al Signore , provando una gioia sempre nuova , in questo modo perde subito ogni gusto per il piacere dei sensi , che è il più grande piacere materiale (v.21),.

14) Perché un devoto vuole diffondere la coscienza di Krishna ?
Perché il devoto ha capito che Krishna è la sorgente di ogni cosa , e sa che l’ unico rimedio per liberare gli uomini da ogni sofferenza è quello di risvegliare in loro la loro latente coscienza di Krishna soltanto un persona liberata nel Supremo può fare del bene agli altri perché ha raggiunto lo stadio dell’ amore per Dio , chi invece si preoccupa soltanto del benessere fisico non può veramente aiutare nessuno .(v.25).

15) Cita il verso di riferimento e spiega il significato di “panditah sama –darsinah” (visione equamine ).

Illuminati dalla vera conoscenza, gli umili saggi vedono con occhio uguale , il brahmana nobile ed erudito , la mucca , l’elefante , il cane e il mangiatore di cani .
Una persona cosciente di Krishna vede ogni essere in relazione al Supremo , e non fa differenza tra i differenti corpi , perché sa che nel cuore di ognuno di loro risiede l’anima suprema , come paramatma , l’involucro , di cui è rivestita l’ anima è solo il risultato delle attività compiute nella vita precedente .(v.18).

16) Cita il verso di riferimento e spiega “la formula della pace “.

“Riconosce Krishna come il beneficiario di tutte le attività dell’uomo “.
Bisogna comprendere che tutto appartiene a Krishna , deve sacrificare ogni cosa al Suo servizio , perché il Signore è il proprietario di tutti i pianeti e di tutti gli esseri . (v.29).

Grazie loretta

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Lakshmi Priya
Moderatore


Emilia Romagna


185 Messaggi

Inserito il - 07/11/2004 : 17:32:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Saggio sul tema: "Che cosa e' cambiato ?"

Verso 3.1

"Arjuna disse:
O Janardana , o Kesava, perché vuoi che m’ impegni in questa orribile battaglia se consideri l’ intelligenza superiore all’ attività interessata ?"

Verso 5.1

"Arjuna disse:
Krishna, prima tu mi chiedi di rinunciare all'azione, poi di agire con devozione. Per favore, spiegami ora in modo definitivo quale delle due vie è la migliore".

-------------------------------

E' evidente che all'inizio del 3° capitolo Arjuna e' confuso sul suo dovere, infatti egli non vuole impegnarsi in questa battaglia, a causa dei suoi attaccamenti materiali. Arjuna pensa che sia meglio non impegnarsi in questa battaglia per conquistare un regno, a scapito della vita dei suoi familiari.

Ma all'inizio del 5° capitolo Arjuna ha elevato la sua coscienza da materiale a spirituale, perché durante la spiegazione del 4° capitolo ha acquisito la conoscenza trascendentale da Krishna, accettandolo come maestro spirituale.
Sottomettendosi a Lui e accettando con fede le Sue istruzioni, Arjuna si e' ora liberato da ogni dubbio: con l'arma della conoscenza trascendentale, desideroso di raggiungere la perfezione dell'esistenza, desidera capire in modo definitivo come deve agire.

Grazie
Loretta

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lorettacenni
Utente Medio


Emilia Romagna


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Inserito il - 27/11/2004 : 08:49:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare krishna , vi prego di accettare i miei omaggi, tutte le glorie a Srila Prabhupada .
Questo e’ il mio riassunto del 6° capitolo :

Nel 6° capitolo Krishna spiega nei dettagli , la pratica del dhyana-yoga che si divide in otto fasi , e consiste in una serie di attivita’ meccaniche, che conducono alla realizzazione spirituale.
Krishna espone questo metodo, per dare la possibilita’ ad Arjuna , i di comprendere , che questi metodi sono impraticabili. Accettando ,cosi’, il bhakti yoga, come il metodo piu’ adatto.
Prima Krishna , risponde alla domanda di Arjuna ,che gli ha posto nel 5° capitolo , spiegandogli , che tutti agiscono , ma con un interesse personale: la perfezione consiste nell’ agire in coscienza di Krishna, e non nel cercare di godere dei frutti dell’ azione.Agire in coscienza di Krishna e’ il dovere di tutti gli esseri , perche’ tutti sono parti integranti di Dio. Il vero rinunciato e’ colui che agisce senza essere attaccato ai frutti delle sue attivita’, con senso del dovere.
Poi Krishna spiega cos’e’ la mente , la sua funzione, e come dovrebbe essere usata , per liberare l’essere da ogni condizionamento e trovare la pace in unione con Dio, e non per essere usata per degradarsi.
Sucessivamente, Krishna, spiega nei dettagli come praticare il Dhyana –yoga , e, infatti, Arjuna nel verso 33 dice:
O Madhusudana ,( questo e’ un nome di Krishna che significa “ il vincitore del mostro Madhu”) il metodo di yoga che hai sintetizzato mi sembra poco pratico e inadatto per me, perche’ la mente e’ irrequieta e instabile.
Krishna gli dice , che e’ vero, e’ molto difficile dominare la mente, ma, con la pratica adatta,e col distacco e’ possibile controllarla. Nel settimo capitolo Krishna spieghera’ il Bhakti-yoga , che e’ il metodo , di cui parla in questo verso.
Arjuna ora espone i suoi dubbi a Krishna , chiedendogLi, qual’e’ il destino di coloro che falliscono, nel tentativo di raggiungere la perfezione, in questa vita .Krishna ,gli dice ,che per colui, che si inpegna nelle pratiche spirituali , ma non raggiunge la perfezione , non perde nulla , anzi , nella prossima vita avra’ la facilitazione per poter riprendere queste pratiche, dal punto in cui le ha lasciate, e raggiungere cosi’ la perfezione.
Infine , Krishna , dice ad Arjuna , che il piu’ elevato di tutti gli yogi, e’ colui che pratica il bhakti –yoga.Infatti :
Le ultime parole di Krishna, in questo capitolo sono:
e tra tutti gli yogi , colui che con grande fede dimora sempre in Me, pensa sempre a Me e mi offre il suo servizio con amore e devozione e’ il piu’ intimamente unito a Me nello yoga ,ed e’ il piu’ elevato di tutti . Questa e’ la Mia opinione.

Grazie Hare Krishna
loretta

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lorettacenni
Utente Medio


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Inserito il - 08/12/2004 : 07:45:58  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, i miei omaggi, tutte le glorie a srila Prabhupada.
“E’ possibile PER TUTTI usare ogni cosa al servizio di Krishna? O solo per qualcuno ? Perche’?

Non e’ possibile per tutti usare ogni cosa al servizio di Krishna , solo colui che pratica il bhakti –yoga che implica l’azione compiuta con conoscenza e con distacco.
Il devoto puo’ usare ogni cosa al servizio di Krishna, perche’ egli non desidera niente per se’ ma fa tutto per la soddisfazione del Signore. Qualsiasi altra pratica che sia il jnana –yoga o karma-yoga o l’astanga-yoga ecc.. mirano a una soddisfazione personale , solo quando si libera da ogni azione egoistica potra’ impegnarsi nel bhakti-yoga, cioe’ nel servizio devozionale al Signore.

Grazie
loretta
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lorettacenni
Utente Medio


Emilia Romagna


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Inserito il - 09/12/2004 : 05:18:19  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna , im miei omaggi , tutte le glorie aSrila Prabhupada.
Queste sono le risposte al questionario del 6° capitolo :

1) Cos’e’ il vero sannyasa?
E’ la quarta e ultima tappa della vita spirituale . Rinuncia totale alla vita familiare e sociale con lo scopo di controllare perfettamente i sensi e la mente e impegnarsi pienamente nel servizio a Krishna.



2) Spiega il concetto enunciato da krishna: “ per il neofita l’azione e’ il mezzo, per chi e’ avanzato nello yoga, l’ interruzione delle attivita’materiali e’ il mezzo”.
.Per il neofita l’azione e’ considerata il mezzo , perche’ deve seguire i principi regolatori ed esercitarsi ad assumere diverse posizioni ( che sono semplici esercizi fisici ) ,per potersi avvicinare alla meditazione .Queste pratiche sono necessarie per raggiungere l’equilibrio mentale necessario per controllare i sensi .
La cessazione di ogni attivita’ materiale e’ il mezzo per poter elevarsi fino alla cima della scala dello yoga e quando la yogi e’ fisso nella meditazione piu’ nessun pensiero puo’ distrarlo. (v.3)

3) Descrivi il processo dell’ astanga –yoga.
Per praticare lo yoga ci si deve ritirare in un luogo appartato e preparare uno strato di erba kusa sul terreno , coprendolo poi con una pelle di daino e con un panno morbido. Il seggio non dev’essere ne’ troppo alto ne’ troppo basso e deve trovarsi in un luogo sacro. Lo yogi deve poi sedersi immobile e praticare lo yoga per purificare il cuore controllando la mente, i sensi e le attivita’, e concentrando la mente su un unico punto.
Bisogna tenere il corpo, il collo e la testa dritti su una linea retta e fissare lo sguardo sulla punta del naso. Cosi’ con la mente quieta e controllata , completamente liberi dalla paura e dal desiderio sessuale, si deve meditare su Signore nel cuore e fare del Signore il fine supremo dell’esistenza . (v.11-12, 13-14 ).


4) Qual’e’ la meta dell’astanga yoga ?
La meta dell’astanga yoga e’ quella di controllare la mente , e fissarla sul Supremo.Tutti gli esseri sono destinati a vivere nella sottomissione al Signore, situato nel loro cuore nella forma di Paramatma . Ma finche’ la mente e’ deviata dall’energia illusoria , l’ uomo rimane imprigionato dalle reti della materia ma dal momento in cui la mente si fissa sulla natura Superiore , l’uomo non puo’ che ricevere le istruzioni da una fonte superiore e poi seguirle.(v.7)

5) Spiega l’ esempio delle membra del corpo.
Come un organo del corpo non funziona per se stesso , ma per il corpo intero , cosi’ l’essere non deve agire per la propria soddisfazione, ma per quella del tutto completo.
Tutti agiscono per qualche interesse personale ma la perfezione consiste di agire in coscienza di Krishna e non di cercare di godere dei frutti dell’ azione. Agire in coscienza di Krishna e’ il dovere di tutti gli esseri , perche’ tutti sono parti integranti di Dio.(v.1)

6) Spiega l’esempio della fiamma .
La persona veramente cosciente di Krishna , sempre assorta nella trascendenza , fissa e indisturbata nella sua meditazione sul suo adorato Signore ,e’ ferma come una fiamma al riparo dal vento. (v.19)

7) Spiega l’esempio del piccolo uccello.
Bisogna essere molto determinati di fronte agli ostacoli che si presentano nel percorso , se desideriamo avere successo nel Bhakti yoga . Il Signore , soddisfatto nel vedere tanta determinazione da parte del discepolo , sicuramente lo aiutera’ a superare le difficolta’ . come l’ uccellino a cui l’ oceano aveva portato via le sue uova .Per riaverle decise di prosciugarlo con il suo misero becco . Tutti lo derisero per la folle decisione . La notizia arrivo’ alle orecchie di Garuda ,,(l’aquila gigantesca che trasporta Visnu) compiaciuto per la determinazione dell’uccellino,decise di aiutarlo minacciando l’oceano ,cosi’ l’uccellino riebbe le sue uova .(v.24)

8) Se non agiamo in accordo alle istruzioni delle autorita’ spirituali, in che modo potremo sapere come agire?
Finche’ la mente e’ deviata dall’energia esterna e illusoria, l’uomo rimane imprigionato nelle attivita’ materiali . L’uomo per natura , deve vivere sotto il controllo di una forza superiore . Solo quando la mente si fissa sulla natura superiore , l’ uomo non puo’ che seguire le istruzioni del Supremo . La mente deve ricevere le istruzioni da una fonte superiore e poi seguirle.(v.7)

9) Che cosa e’ paragonato a cercare di accendere un fuoco versandoci sopra dell’ acqua?
Dio , la Persona Suprema, afferma che la realizzazione spirituale e’ impossibile da raggiungere per l’uomo che non vuole seguire il metodo adatto per liberare la mente dai pensieri materiali .
Praticare lo yoga mantenendo il desiderio per il piacere dei sensi e’ tanto inutile come accendere un fuoco versandovi dell’acqua sopra.Se non e’ accompagnato dal controllo della mente, lo yoga e’ solo una perdita di tempo.(v.36).

10) Quali sono i vantaggi dell’addestramento del Brahmacari ?
Per poter praticare lo yoga, al fine di conoscere Krishna che vive nel cuore di ogni essere come Paramatma, bisogna essere liberi da ogni desiderio di gratificazione dei sensi .
I vantaggi per colui che fa voto di Brahmacarya , sono quelli di avere l’opportunita’ di cancellare completamente la sessualita’ dai suoi atti, parole e pensieri, in ogni istante , in ogni circostanza e in ogni luogo .
All’eta’ di cinque anni i bambini vengono mandati alla “guru-kula”, la scuola del maestro spirituale , per seguire la rigida disciplina del Bhahmacarya.
Senza questa pratica non si puo’ progredire sulla via dello yoga. (v.13-14).

11) Spiega perche’ una persona cosciente di Krishna rimane indisturbata in qualunque situazione materiale , anche di sofferenza.
Perche’ la persona cosciente di krishna e’ cosi’ felice che non aspira a nessun’ altra forma di felicita’, se non quella del suo impegno nella bhakti, la coscienza di Krishna . Facendo buon uso a cattiva sorte , impiega nel migliore dei modi il fardello del corpo materiale e gode di una felicita’ trascendentale nella coscienza di Krishna. Impassibile di fronte alle molteplici vicissitudini dell ‘ esistenza – incidenti, malattie, poverta’, morte di una persona cara- Egli compie con costanza ed entusiasmo il suo dovere nella coscienza di Krishna. Niente puo’ distrarlo dal suo dovere., perche’ sa che queste sofferenze, che colpiscono senza tregua e poi svaniscono, non possono distoglierlo in nessun modo dal suo dovere. Nella nostra era lo yoga migliore e’ la coscienza di Krishna , che non delude mai. (v.20-23 ).

12)Descrivi il samadhi.
Quando la mente e’ fissa sul Supremo e segue spontaneamente le Sue istruzioni ,raggiunge il livello trascendentale dove non e’ toccato piu’ dalle dualita’ dell’esistenza materiale , come la gioia e il dolore , il caldo e il freddo . Questo livello e’ detto “samadhi”, o concentrazione sul Supremo .(v.7).

13) Cita almeno 6 punti favorevoli all'avanzamento spirituale tramite l'astanga-yoga e paragonali alla pratica diretta della coscienza di Krishna.

il primo dovere dello spiritualista e’ quello di concentrare sempre la mente su Krishna,
Vivere in solitudine ,
Evitare anche la minima distrazione,
Dev’essere libero dai desideri e da ogni senso di possesso ,
Dev’essere molto determinato ,
deve cercare situazioni favorevoli e rifiutare tutto cio’ che puo’ ostacolare la realizzazione spirituale.(v.10).

14) Spiega il significato del verso 6.32
Praticamente questo verso spiega che il vero yogi e’ la persona cosciente di Krishna.
A differenza dello yogi che si ritira in un luogo solitario per praticare la meditazione e ricerca la perfezione dello yoga soltanto per il proprio beneficio, il devoto del Signore si preoccupa del benessere di tutti gli esseri viventi .
Il devoto conosce i motivi delle gioie e delle sofferenze di ognuno , egli sa che il dolore nasce dall’ oblio del legame che lo unisce a Dio ,mentre la felicita’ deriva dalla consapevolezza che Krishna e’ il solo beneficiario delle azioni dell’ uomo , l’unico proprietario di tutti i pianeti e l’ amico piu’ sincero di tutti gli esseri viventi . Poiche’ il devoto e’ felice , desidera rendere tutti partecipi della coscienza di Krishna, di far comprendere a tutti quanto sia importante diventare coscienti di Krishna. (v.6.32).


15) Perche’ ad Arjuna non piace l’Astanga yoga?
Ad Arjuna sembra troppo difficile , poco pratico e inadatto , perche’ la mente e’ irrequieta e instabile . Arjuna rifiuta questa pratica ,che regola la vita fin nei minimi particolari – le occupazioni , il modo di sedersi , la scelta dell’abitazione - e costringe la mente a staccarsi dai pensieri materiali .
Da uomo pratico Arjuna giudica impossibile seguire tale yoga ,sebbene le qualita’ non gli manchino.(v.33).

16) Qual’e’ il modo migliore di controllare la mente in quest’era ?
Il Signore , Sri Krishna, dice:
O Arjuna dalle braccia potenti ,e’ indubbiamente molto difficile dominare la mente irrequieta; tuttavia , o figlio di Kunti , e’ possibile con la pratica adatta e il distacco .
Il metodo da seguire e’ la coscienza di Krishna , che comprende 9 tipi di servizio devozionale al Signore . Il primo e il piu’ importante , consiste nell’ascoltare le glorie di Krishna.
E’ questo il modo , potente e assoluto , di liberare la mente da tutti i dubbi, perche’ piu’ sentiamo parlare di Krishna , piu’ la nostra visione spirituale si schiarisce e piu’ ci allontaniamo da tutto cio’ che puo’ far allontanare la nostra mente da Krishna. Allontanando i pensieri da tutte le attivita’ che non mirano al piacere di Krishna , si ottiene facilmente il “vairagya”.Vairagya significa distacco dalla materia e concentrazione della mente su cio’ che e’ spirituale. E’ piu’ facile attaccare la mente a Krishna che staccarla dalla materia.(v.35).

17) Cosa fa Maya quando una persona vuole diventare un puro devoto ?
Una persona che si sforza di diventare un puro devoto , dichiara guerra all’energia illusoria “Maya” , la quale cerchera’ con varie lusinghe di riprendersi la preda non appena questa tentera’ di liberarsi dalle sue grinfie .(v.37).

18) Qual’era il dubbio di Arjuna ? Cosa gli risponde Krishna?
Arjuna desidera conoscere il destino dello spiritualista che non raggiunge la perfezione spirituale . Krishna gli risponde :
A) Se fallisce dopo una breve pratica , rinasce sui pianeti superiori dove gode del piacere dei sensi per moltissimi anni . In seguito rinasce sulla terra in una una famiglia pia o ricca e aristocratica .
B) Se fallisce dopo una lunga pratica , rinasce in una famiglia di saggi spiritualisti ma simile nascita e’ molto rara.
In entrambe i casi , riprende il suo processo spirituale dal punto in cui lo aveva abbandonato nella vita precedente . (v. 37-45).

19) Cita il mahavakya del 6° capitolo e spiegalo brevemente.
Tra tutti gli yogi , colui che pratica il bhakti-yoga e’ il piu’ elevato .Diventare cosciente di Krishna rappresenta dunque la perfezione dello yoga.
La piu’ alta perfezione dello yoga puo’ essere raggiunta solo dalla Bhakti .(v.47)

Grazie loretta
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lorettacenni
Utente Medio


Emilia Romagna


23 Messaggi

Inserito il - 23/12/2004 : 09:57:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, i miei omaggi, tutte le glorie a Srila Prabhupada.
Questo e’ il riassunto del 7° capitolo :

Il questo capitolo Krishna spiega che la conoscenza sulla Verita’ Assoluta rimane imperfetta quando ci si limita a realizzare il Brahman impersonale o il Paramatma situato nel cuore. La perfezione della conoscenza e della scienza risiede in Krishna.

Krishna afferma che Egli si rivela solo al Suo puro devoto, soddisfatto dell’amore e della devozione che gli offre.
Il primo passo da fare e’ l’ascolto delle glorie di Krishna in compagnia dei devoti.
Piu’ si ascolta, piu’ si diventa stabili nel servizio devozionale. Mediante questa pratica ci si libera dalle influenze dell’ignoranza e della passione, situandosi cosi’ nella virtu’ pura, e si vedono i propri desideri materiali diminuire.

In questo modo potra’ capire pienamente la scienza di Dio.
Krishna afferma che tra migliaia di uomini solo uno cerchera’ la perfezione, e tra coloro che la raggiungono e’ molto raro colui che giunge a conoscerLo veramente.
Poi Krishna spiega in che modo Egli ha creato questo universo materiale, e come gli esseri viventi particelle individuali spirituali del tutto Supremo rimangono condizionati dall’energia materiale, arrivando alla comprensione che Krishna e’ l’origine di tutto cio’ che esiste.

Successivamente, Krishna afferma che l’essere vivente che rimane affascinato dai guna (dalle tre influenze della natura materiale), ne rimane influenzato e in questo stato condizionato dimentica Dio.
Egli non e’ soggetto ai guna (passione, virtu’ e ignoranza) perche’ fanno parte delle Sue energie, quindi rimane indipendente da esse. Questa e’ una delle caratteristiche del Signore Supremo.

Krishna dice che solo colui che si abbandona a Lui, praticando il servizio devozionale, puo’ liberarsi dalle tre influenze della natura materiale, perche’ agiscono sotto il Suo controllo, quindi l’essere da solo non e’ in grado di liberarsene. Solo Krishna e il maestro spirituale, possono liberare l’essere dai legami della materia.

Krishna descrive i quattro tipi di uomini che si ribellano a Lui e i quattro tipi di uomini che invece si sottomettono alla volonta’ del Signore, diventando cosi’ molto cari a Lui e Lui molto caro ad essi. In ultima analisi Krishna spiega come si comportano i differenti tipi di uomini, ciascuno secondo la propria natura, e la destinazione di ognuno di essi.


Grazie,
Loretta
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