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 GauraPurnima - Avvento di Sri Caitanya Mahaprabhu
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Sangeeta Dasi
Moderatore



19 Messaggi

Inserito il - 26/02/2018 : 16:56:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
RKC - RADIO KRISHNA CENTRALE PRESENTA:

Lezione* di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada,

tenuta il 16 Marzo 1978 a Mayapur (India), in occasione della ricorrenza

dell'avvento del Signore Sri Caitanya Mahaprabhu**






Srimad-Bhagavatam
Canto 7
Capitolo 9

Verso 38


ittham nr-tiryag-rsi-deva-jhasavatarair
lokan vibhavayasi hamsi jagat pratipan
dharmam maha-purusa pasi yuganuvrttam
channah kalau yad abhavas tri-yugo ’tha sa tvam


TRADUZIONE

"In questo modo, o Signore, Tu appari nei differenti avatara come un essere umano, un animale, un grande santo, un essere celeste, un pesce o una tartaruga, mantenendo così l'intera creazione nel diversi sistemi planetari e abbattendo i principi demoniaci. Secondo l'era in cui appari, Tu proteggi adeguatamente i principi della religione. Ma in questa età di Kali non Ti proclami Dio, la Persona Suprema, perciò sei conosciuto come Triyuga, ossia il Signore che appare in tre yuga".


SPIEGAZIONE
di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Così com'era apparso per proteggere Brahma dall'attacco di Madhu e Kaitabha, il Signore era apparso anche per proteggere il grande devoto Prahlada Maharaja. Similmente, Sri Caitanya è apparso per proteggere le anime cadute del kali-yuga. Esistono quattro yuga, o ere -Satya, Treta, Dvapara e Kali. In tutti gli yuga, all'infuori del kali-yuga, il Signore appare nella forma dei differenti avatara e Si proclama Dio, la Persona Suprema. Ma Sri Caitanya Mahaprabhu, apparso nel kali-yuga, sebbene fosse Dio, la Persona rema, non Si dichiarò mai tale. Al contrario, ogni volta che Sri Caitanya Mahaprabhu Si sentiva equiparato a Krishna, Si tappava gli orecchi con le mani e negava di essere Krishna, perché stava interpretando la parte di un devoto. Sri Caitanya sapeva che nel corso del kali-yuga ci sarebbero stati molti falsi avatara a pretendere di essere Dio, perciò evitò di proclarnarsi Dio, la Persona Suprema. Ma in molte Scritture vediche, in particolare nello Srimad-Bhagavatam (11.5.32), Sri Caitanya Mahaprabhu è riconosciuto come Dio, la Persona Suprema:

Krishna-varnam tvisaKrishnam
sangopangastra-parsadam
yajnaih sankirtana-prayair
yajanti hi sumedhasah

Nel kali-yuga gli uomini intelligenti adorano Dio, la Persona Suprema, nella forma di Sri Caitanya Mahaprabhu che è sempre accompagnato dai Suoi compagni intimi, come Nityananda, Advaita, Gadadhara e Srivarsa. Tutto il Movimento per la Coscienza di Krishna si basa sul principio del movimento del sankirtana, inaugurato da Sri Caitanya Mahaprabhu. Perciò colui che cerca di capire Dio, la Persona Suprema, attraverso il movimento del sankirtana conosce ogni cosa perfettamente. Egli è sumedha, una persona dotata di vera intelligenza".







ESTRATTO da una LEZIONE*
di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada
tenuta a Mayapur (India)
il 16 Marzo 1976

"... dharmam maha-purusha pasi yuganuvrittam
channah kalau yad abhavas tri-yugo ‘tha sa tvam

In questo modo, o Signore, Tu sei apparso in differenti incarnazioni come un essere umano, un animale, un grande santo, un essere celeste, un pesce o una tartaruga, mantenendo così l’intera creazione nei diversi sistemi planetari e neutralizzando i princìpi demoniaci in ogni era. Mio Signore, Tu proteggi i princìpi della religione; ma in quest’era di Kali non Ti proclami come Dio, la Persona Suprema. Perciò Tu sei conosciuto come Tri-yuga, o il Signore che appare nei tre yuga".

Qui c’è una precisa affermazione riguardo a Sri Caitanya Mahaprabhu come avatara. Caitanya Mahaprabhu è sempre Dio, la Persona Suprema, ma è ‘channah’. ‘Channah’ significa ricoperto, non manifestato apertamente, perché è apparso come devoto – avatara. Rupa Gosvami rivela che Egli è l’avatara di Krishna. L’avatara deve essere confermato da grandi devoti e personalità come Sarvabhauma Bhattacarya e Rupa Gosvami, e deve essere sostenuto dalle affermazioni degli Shastra, come le Upanishad, il Mahabharata, e così via – ‘sadhu-shastra’. Lo Srimad-Bhagavatam (11.5.32) dichiara apertamente:

krishna-varnam tvisha-krishnam
sangopangastra-parshadam
yajnaih sankirtanaih prayair
yajanti hi sumedhasah

"Nell’era di Kali, le persone intelligenti eseguono il canto congregazionale per adorare l’incarnazione di Dio che costantemente canta i nomi di Krishna. Sebbene la Sua carnagione non sia scura, Egli è Krishna stesso, accompagnato dai Suoi associati, servitori, armi e amici confidenziali".

Il saggio Karabhajana descrisse al re Nimi le varie incarnazioni di Dio nelle diverse ere, come ‘yuga-dharma-vrittam’ (la via del dharma); similmente, Vrindavana dasa Thakura descrisse Caitanya Mahaprabhu come ‘yuga-dharma-palah’ (il protettore del dharma); e in questo verso Egli è descritto come ‘channah kalau’, l’avatara nascosto nell’era di Kali (kalau).

In Kali-yuga, non appare come Nrisimhadeva, Vamanadeva o Sri Ramacandra ma come un devoto. Perché? Perché Egli è l’avatara più generoso. Le persone sono incapaci di capire Krishna, e sono così sciocche che quando Krishna afferma: ‘Sarva-dharman parityajya mam ekam saranam’ (Bg. 18.66), reagiscono, dicendo: “Chi è costui che ci ordina di lasciare tutto e di abbandonarsi a Lui (sarva-dharman parityajya)?”.

Questa è la nostra malattia materiale. Se a qualcuno è ordinato di fare qualcosa, egli protesta: “Chi sei tu per darmi ordini?” Questa è la situazione. Che cosa può dire Krishna, Dio stesso? Egli è l’Essere Supremo, il Controllore Supremo, e deve dare ordini e leggi. Questi è Dio. Ma noi siamo così sciocchi che quando Dio ci ordina, “Fai questo”, rispondiamo, “Oh, chi è costui che mi ordina ‘sarva-dharman parityajya’, di abbandonare ogni cosa? Perché dovrei dare via tutto? Abbiamo creato così tanti ‘dharma’, dottrine e ‘ismi’ (sarva-dharman). Perché dovrei abbandonare tutto?”
Perciò il Signore stesso scese come Caitanya Mahaprabhu.

Oggi è l’apparizione di Caitanya Mahaprabhu, e spiegheremo in modo esauriente che Sri Caitanya era un avatara, come fu rivelato da Rupa Gosvami. Si deve imparare attraverso il guru, e Rupa Gosvami è il nostro guru. Narottama dasa Thakura scrive:

rupa-raghunatha-pade haibe akuti
kabe hama bujhabo, sri-yugala-piriti

“Quando sarò impaziente di studiare i libri lasciati dai Sei Gosvami? È attraverso l’insegnamento dei Sei Gosvami che si deve conoscere la relazione d’amore di Radha-Krishna”.

‘Akuti’ significa impazienza, brama. Rupa Gosvami è il padre del servizio devozionale.
Se vogliamo capire la posizione trascendentale di Dio, la Persona Suprema, allora bisogna passare attraverso il guru; il metodo guru-parampara. Altrimenti non è possibile. ‘Rupa-raghunatha pade hoibe akuti’, finché non si accetta questo metodo, non potremo sottometterci. Questo metodo si basa sulla sottomissione.

Krishna richiede ‘sarva-dharman parityajya’; e se volete avvicinarvi a Lui dovete essere sottomessi e umili. “Io non vedo Krishna. A chi dovrei sottomettermi?”. Dovete sottomettervi al Suo devoto, al Suo rappresentante. L’attività fondamentale è la sottomissione. Perciò Sri Caitanya Mahaprabhu apparve in questo giorno per elargire misericordia alle anime cadute, che sono sciocche e incapaci di ricevere la coscienza di Krishna.

Egli insegna personalmente come accettare la coscienza di Krishna attraverso il kirtana. Nel libro, “Gli insegnamenti di Sri Caitanya”, c’è un’immagine di Caitanya seduto a Prayag, assorto a cantare, mentre Rupa Gosvami Gli offre gli omaggi. Questo è il primo incontro tra Sri Caitanya e Rupa Gosvami, che allora compose il verso ‘namo maha-vadanyaya krishna-prema-pradaya te’:

“O avatara più misericordioso! Tu sei Krishna stesso apparso come Sri Krishna Caitanya Mahaprabhu. Tu hai assunto il colore dorato di Srimati Radharani e distribuisci ampiamente il puro amore per Krishna. Ti offriamo i nostri rispettosi omaggi”. (Caitanya-caritamrita, Madhya 19.53)

Così Egli è ‘channah-avatara’, l’incarnazione nascosta. Egli è Krishna, venuto per elargire krsna-prema, ma agisce come un devoto e perciò rimane celato. Anche Caitanya ordina, “Fai questo”, ma in modo diverso perché le persone fraintendono, e anche tra i mascalzoni, i cosiddetti studiosi, questo è chiedere troppo – le persone complicate pensano in questo modo.
Ma il nostro metodo è la sottomissione; e finché non si diventa sottomessi, non c’è speranza di progredire in coscienza in Krishna.

Sri Caitanya Mahaprabhu insegna (Caitanya-caritamrita, Adi 17.31):

trinad api sunicena, taror api sahishnuna
amanina manadena, kirtaniyah sada harih

Se vogliamo cantare il mantra Hare Krishna, è necessario seguire i seguenti principi:

1.‘Trinad api sunicena’, diventare più umili di un filo d’erba che tutti calpestano; eppure l’erba non protesta.

2.‘Taror api sahisnuna’, essere più tolleranti di un albero, che offre sempre il suo aiuto donando i frutti, le foglie e un rifugio dal sole cocente; benché sedere all’ombra di un albero sia molto benefico, l’uomo lo taglia quando lo desidera, eppure l’albero non protesta ed è tollerante.

3.‘Amanina manadena’, il devoto non si aspetta onori personali, ma è sempre pronto a offrire il proprio rispetto agli altri.


4.‘Kirtaniyah sada harih’, acquisendo queste qualificazioni si può cantare costantemente il mantra Hare Krishna, liberi da ogni disturbo. Perciò Caitanya Mahaprabhu ha scelto questo verso, ‘taror api sahisnuna’ – questa è la qualificazione – e perciò è venuto per insegnare questi princìpi.

Egli è Krishna stesso,‘na caitanyat krsnat, para-tattvam param iha’. Caitanya Mahaprabhu è para-tattvam, la Verità Suprema. La Verità Suprema è Krishna ma Caitanya non è differente da Krishna. ‘Na caitanyat krsnat, para-tattvam param iha, yad advaita brahmanopanishadi’ (Caitanya-c. Adi 1.3).

“Questo elemento non duale” (yad advaita), il Brahman dei monisti, “è descritto nelle Upanishad” (brahmanopanishadi) – yad advaita brahmanopanishadi.

I tre fattori, Brahman, Paramatma e Bhagavan, sono i tre aspetti della Suprema Verità Assoluta. Nello Srimad-Bhagavatam (1.2.11) è detto:

vadanti tat tattva-vidas
tattvam yaj jnanam advayam
brahmeti paramatmeti
bhagavan iti sabdyate

“I saggi trascendentalisti che conoscono la Verità Assoluta, chiamano questa sostanza unica, al di là di ogni dualità, col nome di Brahman, Paramatma e Bhagavan”.

La Verità Assoluta è unica, ‘advaya-jnana’. Non c’è differenza. Ma secondo la nostra qualificazione di comprendere la Verità Assoluta, Egli appare come il Brahman impersonale; come il Paramatma localizzato, o l’Anima Suprema; e come l’adorata Persona Suprema, Krishna – secondo la qualificazione di chi riceve la conoscenza.

‘Ye yatha mam prapadyante’ (Bg. 4.11): “Nella misura in cui si abbandonano a Me”. Questo è il significato. Se volete conoscere la Verità Assoluta come il Brahman impersonale, potete ottenere questa realizzazione; se volete realizzare la Verità Assoluta come Paramatma, situato ovunque, onnipervadente, allora potete realizzarLo; e se desiderate vederLo come la Persona più cara, potete ottenere anche questo. Tale è il significato di ‘ye yatha mam prapadyante’. Potete conoscere la Verità Assoluta in ogni modo, poiché Egli è pronto a manifestarSi secondo il vostro desiderio.

Secondo il processo evolutivo, l’universo fu sommerso dall’acqua. A quel tempo,‘dasa-avatara, keshava dhrita-mina-sharira jaya jagadisha hare’. Egli diventò tartaruga, poi diventò Nrisimhadeva, Vamanadeva, e molti altri. Questo accade continuamente, ‘nitya-lila’ (divertimenti eterni). Non crediate che l’avatara venga soltanto nella società umana, (nri), ma appare anche tra gli animali, gli insetti e gli alberi. Perciò nella Bhagavad-gita è detto: “Tra gli alberi, Io sono questo. Tra gli animali, Io sono questo. Tra i lottatori, Io sono questo. Io sono questo”. Egli è tutto.

In un altro passo afferma: ‘raso ham apsu kaunteya’ (Bg. 7.8). Egli è pronto a essere apprezzato da voi in qualsiasi condizione (anche nel sapore dell’acqua), se voi accettate le Sue istruzioni su come conoscerLo; ma se inventate un vostro metodo, allora non è possibile. Anche se siete le persone più ordinarie, malgrado ciò potrete conoscerLo. Non è difficile. In che modo? Krishna afferma ‘raso ham apsu kaunteya’ – “Mio caro Arjuna, Io sono il sapore dell’acqua”.

Chi non beve acqua ? Gli uomini bevono acqua e anche gli animali la bevono. Ma un animale non può capire Dio, sebbene Dio sia presente nell’acqua; mentre l’uomo può capire perché è un essere umano. Perciò un essere umano è differente da un animale. Tuttavia se, assaporando il gusto dell’acqua, l’uomo non realizza la presenza di Dio, Krishna, allora, in questo senso non è differente da un animale. Ma se ci ricordiamo di Krishna ogni volta che beviamo l’acqua – e tutti bevono acqua molte volte – allora questo è il metodo della devozione. ‘Sravanam kirtanam vishnu smaranam’ (SB 7.5.23) – ascoltare, glorificare e ricordare ciò che riguarda Vishnu.

Ogni volta che bevete l’acqua e vi ricordate di Krishna, perciò, siete situati nel servizio devozionale. Dov’è la difficoltà? Tutti bevono l’acqua. Se bevete quando avete sete, e se il sapore dell’acqua placa la vostra sete, allora, se semplicemente ricordate che Krishna dice nella Bhagavad-gita, “Io sono il sapore dell’acqua”, ricorderete immediatamente Krishna. E se ricordate Krishna, questo è servizio devozionale, ‘smaranam’ (ricordare). Dov’è la difficoltà?

Dov’è la difficoltà nel diventare cosciente di Krishna? ‘Raso ham apsu kaunteya prabhasmi sasi-suryayoh’ – “Sono la luce del sole e della luna”. Chi non vede la luce del sole e il chiarore della luna? Perciò, se di giorno vedete il sole e di notte la luna, e ricordate l’istruzione di Krishna, “Sono la luce del sole e della luna”, dov’è la difficoltà?

raso ‘ham apsu kaunteya
prabhasmi sasi-suryayoh
pranavah sarva-vedeshu
sabdah khe paurusham nrishu

“Sono il sapore dell’acqua, o figlio di Kunti, la luce del sole e della luna, e la sillaba ‘om’ nei mantra vedici. Sono il suono nell’etere e l’abilità nell’uomo”. (Bg. 7.8)

Ora, se pensate, “Perché dovrei studiare la luce del sole e della luna, e cos’altro? Sono uno studioso vedantista e canterò Om”. (risate) “O furfanti, Io sono Om. (risate) Voi siete dei grandi vedantisti, cantate Om, ma Io sono questo Om” – pranavah sarva-vedeshu.

Ogni mantra vedico inizia sempre con la vibrazione di omkara. ‘Om tad vishnoh paramam padam sada pasyanti...’ Questo è il mantra vedico. Perciò, sia che siate vedantisti o esseri umani ordinari – non sapete niente – ma potete realizzare Krishna senza difficoltà.

Krishna quindi ci ha dato ogni insegnamento per diventare coscienti di Krishna; ma noi siamo così furfanti da non capire Krishna. E perciò Krishna appare di nuovo, “Poiché avete fallito nel comprenderMi, ora, col Mio comportamento v’insegnerò a diventare devoti di Krishna”. Questi è Sri Caitanya Mahaprabhu – col Suo comportamento personale.

Non crediate che Egli non agisca appropriatamente poiché sta interpretando un ruolo. Non dimenticate che Sri Caitanya Mahaprabhu è Dio, la Persona Suprema, Krishna. ‘Sri-krishna-caitanya radha-krishna nahe anya’. Accanto a Radha-Krishna c’è anche la Divinità di Caitanya Mahaprabhu. Alcuni protestano, “Perché La Divinità di Caitanya dovrebbe stare accanto a Krishna?”; ma non sanno che Caitanya e Krishna non sono differenti, ‘sri-krishna-caitanya radha-krishna nahe anya’.

Perciò è confermato negli Shastra che Sri Krishna Caitanya è Krishna stesso. In questo verso è detto ‘channah kalau yad abhavat’. In Kali-yuga, Egli non appare apertamente come nelle incarnazioni di Nrisimhadeva o Vamanadeva o Sri Ramacandra, ma appare come un devoto. Egli stesso dunque è l’incarnazione di Sri Caitanya Mahaprabhu.

‘Abhavas tri-yugo’: “Perciò, talvolta Tu sei conosciuto come tri-yuga”. Ci sono quattro yuga, ma solo nei primi tre Egli Si manifesta apertamente; e nel quarto, il Kali-yuga, appare in forma nascosta come devoto – perciò Egli è chiamato Tri-yuga.

Così oggi è il compleanno o il giorno dell’apparizione di Sri Caitanya Mahaprabhu, questo è il Suo luogo di nascita, Mayapur, e siamo tutti qui presenti. Questa è una grande fortuna. Ricordate sempre Mahaprabhu e cantate ‘sri-krishna-caitanya prabhu-nityananda srivasadi-gaura-bhakta-vrinda’; e ciò renderà la vostra vita perfetta. Grazie molte.


Fine.
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Chi e' Sri Caitanya Mahaprabhu, l'avatara "dorato"


Libri in PDF:







Vita di Sri Caitanya




Gli Insegnamenti di Sri Caitanya




Programmi radiofonici:

1) Sri Caitanya Caritamrita (integrale):

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2) Sri Caitanya Caritamrita (solo versi):
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Audio-Video: Lezioni del maestro Tridandi dasa (ISKCON Terni)


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Chi e' Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada


Biografia:
www.radiokrishna.com/vsp_online.php

Opere: www.radiokrishna.com/books_online.php

Lezioni Audio: www.radiokrishna.com/rkc_archive_new/index.php?q=s&sm=fi&s=lezioni+di+srila+prabhupada&x=8&y=6

Canzoni, Bhajans ecc.: www.radiokrishna.com/rkc_archive_new/index.php?q=f&f=%2FMusica+-+Music+A-K%2FBhaktivedanta+Swami+Prabhupada

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DISCLAIMER *
Le lezioni sono riportate sottoforma di estratto, per una presentazione adatta anche ai lettori estranei agli argomenti trattati, o in generale al metodo del bhakti yoga, la coscienza di Krishna.
Cio' allo scopo di evitare possibili fraintendimenti, sul significato di alcuni termini e concetti espressi, non sempre corrispondenti alle accezioni linguistiche attuali, e quindi talvolta, causa di una comprensione errata o distorta delle vere intenzioni, del maestro spirituale fondatore.

Il testo integrale originale (in Inglese) delle lezioni, e' comunque reperibile in rete su vari siti esteri.

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** Il giorno della ricorrenza dell'avvento del Signore Caitanya (pronuncia "Ciaitanya") e' chiamato anche "Gaura Purnima", tradotto in Italiano con "Luna Piena Dorata", in riferimento alla Sua carnagione dorata, e al fatto che apparve in un giorno di Luna Piena, n.d.r.
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