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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 29
 Anima
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sauro61
Nuovo Utente



3 Messaggi

Inserito il - 06/03/2017 : 18:42:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Desidero capire quale è il momento preciso in cui l'Anima entra in un corpo,se è al momento della fecondazione dell'ovulo o posteriore a quel momento . Se gli spermatozzoi hanno un anima o no ?

Grazie Sauro.

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1956 Messaggi

Inserito il - 07/03/2017 : 06:54:35  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro amico, Hare Krishna, benvenuto sul forum di RKC e grazie per la domanda.

L'anima spirituale individuale, in Sanscrito "Jiva", che si deve incarnare in un corpo umano, viene introdotta nel seme maschile da autorita' superiori (i deva o esseri celesti, agenti del Signore supremo che gestiscono il mondo materiale per Suo conto).

Quindi l'anima e' gia' presente al momento della "fecondazione" dell'ovulo, come ci spiega Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada, per esempio nel commento al verso dello Srimad Bhagavatam Canto 3, Capitolo 16, Verso 35:

TRADUZIONE

"[Brahma proseguì:]
Questi due principali guardiani del Signore Supremo sono entrati ora nel grembo di Diti, essendo stati ricoperti dal potente seme di Kasyapa Muni".


SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Questo verso è una chiara dimostrazione del modo in cui l’essere individuale, che proviene in origine da Vaikunthaloka, si trova imprigionato negli elementi materiali.

L’anima prende rifugio nel seme del padre, e viene poi introdotta nel grembo della madre. Allora, per attivazione dell’ovulo si forma attorno all’essere un corpo particolare.

Bisogna ricordare qui che la mente di Kasyapa Muni non era perfettamente limpida quando concepì i suoi due figli, Hiranyaksa e Hiranyakasipu. Perciò il suo seme si trovò a essere simultaneamente potente e misto alla qualità della collera. Dobbiamo concludere che al momento di concepire un figlio, la mente dev’essere molto sobria e piena di devozione. A questo scopo i Testi vedici raccomandano il garbhadhana-samskara. Se la mente del padre non è sobria, il seme emesso sarà di poco valore, e l’essere vivente, avviluppato nella sostanza prodotta dal padre e dalla madre, sarà demoniaco, come nel caso di Hiranyaksa e Hiranyakasipu. È importante dunque analizzare attentamente le condizioni del concepimento; si tratta infatti di una grandissima scienza".

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Come vediamo, esiste una precisa scienza che permette di scegliere che tipo di anima individuale sara' introdotta nel seme maschile, e che quindi in seguito, grazie all'unione con l'ovulo femminile, dara' nascita ad un certo tipo di corpo materiale.

Il processo di formazione del corpo umano e' descritto per esempio nello Srimad Bhagavatam Canto 3, Capitolo 31, dal Verso 1 al Verso 4:

VERSO 1

TRADUZIONE

"Il Signore Supremo disse:
Sotto la direzione del Signore Supremo e secondo il frutto delle sue opere, l’essere vivente, l’anima, è introdotto nell’utero di una donna attraverso una goccia di seme maschile per assumere una determinata forma corporea".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Come indica il capitolo precedente, dopo aver sperimentato differenti condizioni infernali di vita, l’uomo assume nuovamente una forma umana. Il presente capitolo riprende questo argomento. L’anima è introdotta nel seme di un uomo che è esattamente il padre che le si addice; così, chi ha già conosciuto le sofferenze dell’inferno riceve un corpo umano appropriato.

Nel corso dell’unione sessuale l’anima è trasferita, mediante il seme del padre, nell’utero della madre, dove svilupperà il suo corpo futuro. Questo processo si applica a tutti gli esseri incarnati, ma qui è menzionato in particolare in riferimento all’uomo che viene dall’inferno detto Andha-tamisra.

Dopo aver sofferto in questo luogo e in differenti tipi di corpi, gli uni più vili degli altri, come quelli di cane e di maiale, chi deve riavere la forma umana ottiene di rinascere in un corpo simile a quello che aveva prima di piombare fino agli inferni.

Tutto si compie sotto la direzione di Dio, la Persona Suprema. La natura materiale fornisce il corpo, ma agisce sotto la direzione dell’Anima Suprema. La Bhagavad-gita insegna che l’essere condizionato erra nell’universo materiale su un veicolo fatto dalla natura materiale. Il Signore Supremo Si trova sempre presente al suo fianco come Anima Suprema.

Egli ordina alla natura materiale di fornire un determinato corpo all’anima individuale secondo le conseguenze delle sue azioni, e la natura materiale lo fornisce.

Le parole retah-kanasrayah assumono qui un’importanza particolare perché indicano che non è il seme dell’uomo che crea la vita nell’utero della donna; in realtà, l’anima trova rifugio in una particella di seme maschile per essere poi introdotta nell’utero di una donna.

Solo allora il corpo si sviluppa. È impossibile creare un essere vivente in assenza dell’anima, semplicemente con l’unione sessuale. La teoria materialista secondo cui l’anima non esiste e il bambino nasce dalla semplice combinazione materiale di sperma e di ovulo non è plausibile e non può essere accettata".

VERSO 2

TRADUZIONE

"La prima notte si attua la fusione dello sperma con l’ovulo, e la quinta notte il risultato di questa fusione germina in una bolla. La decima notte essa si sviluppa e prende la forma di una prugna, quindi si trasforma gradualmente in un piccolo ammasso di carne, o in un uovo, secondo i casi".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Il corpo che l’anima assume può svilupparsi in quattro modi differenti in relazione alla sua origine. I corpi degli alberi e delle piante spuntano dalla terra, la seconda specie di corpi nasce dalla traspirazione, come nel caso dei germi, delle mosche e di altri insetti; la terza specie di corpi si sviluppa a partire da un uovo, e la quarta specie a partire da un feto. Questo verso spiega che dopo la fusione dell’ovulo e dello sperma, il corpo si sviluppa gradualmente in un piccolo ammasso di carne o in un uovo, secondo i casi. Se si tratta di un uccello, prenderà la forma di un uovo, e se si tratta di un animale o di un uomo, prenderà la forma di una piccola massa di carne".

VERSO 3

TRADUZIONE

"In un mese si forma la testa e in due mesi prendono forma le mani, i piedi e le altre parti del corpo. Alla fine del terzo mese appaiono le dita delle mani e dei piedi, le unghie, i peli, le ossa e la pelle, e insieme gli organi genitali e gli altri orifizi del corpo, cioè gli occhi, le narici, gli orecchi, la bocca e l’ano".

VERSO 4

TRADUZIONE

"Quattro mesi dopo il concepimento, i sette componenti fondamentali del corpo, cioè il chilo [liquido lattiginoso composto di goccioline di grasso e linfa, citaz. da Wikipedia, n.d.r.], il sangue, la carne, il grasso, le ossa, il midollo e il liquido seminale, sono già presenti. Alla fine del quinto mese, la fame e la sete si fanno sentire, e alla fine del sesto, il feto, prigioniero della cavità amniotica, comincia a muoversi nel lato destro dell’addome".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Quando, alla fine del sesto mese, il corpo è completamente formato, il bambino, se si tratta di un maschio, comincia a muoversi sul lato destro, e se si tratta di una femmina si muove sul lato sinistro".

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(CONTINUA)

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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1956 Messaggi

Inserito il - 07/03/2017 : 08:06:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Un altro punto molto importante sulla questione, e' spiegato da Srila Prabhupada nel commento allo Srimad Bhagavatam Canto 7, Capitolo 7, Verso 18:

TRADUZIONE

"Come i frutti e i fiori di un albero subiscono a tempo debito sei trasformazioni —nascita, esistenza, crescita, trasformazione, decadimento e morte— così anche il corpo materiale, che l'anima spirituale ottiene in differenti circostanze, si trasforma. Ma l'anima spirituale non conosce tali trasformazioni".

SPIEGAZIONE

"Questo è un verso molto importante che ci aiuta a capire la differenza tra un'anima spirituale e il corpo materiale. L'anima è eterna, come afferma la Bhagavad-gita (2.20):

na jayate mriyate va kadacin
nayam.bhutva bhavita va na bhuyah
ajo nityah sasvato 'yam purano
na hanyate hanyamane sarire

“Per l'anima non c'è né nascita né morte. Esiste e non smette mai di esistere. Non nasce, non muore, è eterna, originale, non ebbe mai inizio e non avrà mai fine. Non muore quando il corpo muore.”

L'anima spirituale è eterna; non subisce né il cambiamento né il decadimento che si verificano a causa del corpo materiale. L'esempio dell'albero coi suoi frutti e i suoi fiori è molto semplice e chiaro. Un albero vive per moltissimi anni, ma con l'alternarsi delle stagioni i suoi frutti e i suoi fiori subiscono sei trasformazioni.

La sciocca teoria dei chimici moderni secondo cui la vita è prodotta da interazioni chimiche non può essere accettata come vera. La nascita del corpo materiale di un essere umano ha luogo a causa della fusione dell'ovulo e dello spermatozoo;

però sappiamo anche che dopo un rapporto sessuale benché l'ovulo e lo spermatozoo si uniscano, la gravidanza non sempre si verifica.

Finché l'anima non entra in questa mistura, la possibilità di una gravidanza non c'è; ma non appena l'anima prende rifugio negli elementi materiali, il corpo nasce, esiste, cresce si trasforma e decade, e infine viene distrutto.

I frutti e i fiori di un albero vanno e vengono con le stagioni, ma l'albero continua a esistere. Similmente, reincarnandosi, l'anima assume diversi corpi che subiscono sei trasformazioni, ma rimane sempre la stessa (ajo nityah sasvato' yam purano na hanyate hanyamane sarire).

L'anima è eterna e non ha fine, mentre i corpi che l'anima riveste sono soggetti a mutamento (B.g. 2.20)".

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Generalmente sono appunto i deva, gli esseri celesti, agenti del Signore, a decidere in base al karma, cioe' alle attivita' precedenti, ai meriti e ai demeriti accumulati da ogni anima individuale, quale tipo di corpo materiale essa dovra' sviluppare in futuro. La introdurranno quindi nello spermatozoo, o meglio nel seme, del padre che le si addice.

Se ne deduce che non tutti gli spermatozoi, contengono un'anima spirituale che andra' a fecondare un ovulo.

Tuttavia ragionando secondo la classificazione della biologia moderna (differente da quella vedica), se ammettiamo l'esistenza di un organismo cellulare chiamato "spermatozoo", preposto a "trasportare il corredo genetico del padre nell'ovulo" [citazione generica da internet, n.d.r.], e questo organismo appare dotato di vita, di coscienza, dato che e' in grado di muoversi, di interagire in vari modi con cio' che lo circonda, bisogna concludere che lo spermatozoo contenga una propria anima spirituale, che lo guida nelle sue azioni, forse differente da quella che verra' poi introdotta nell'ovulo.

Il fatto e' che i Veda parlano di "anima spirituale introdotta nel seme maschile", e quando questa espressione viene tradotta, o quando si cerca di comprenderla paragonandola a termini moderni, introducendo concetti che nei Veda non sono presenti (tipo "spermatozoo"), si va incontro a possibili errori o imprecisioni tecniche, non perche' i Veda, siano imprecisi (anzi, e' l'opposto), ma perche' non sappiamo esattamente a che livello, in che contesto, i termini moderni possano essere collocati al riguardo (ammesso, e per niente concesso, che siano esatti).

Percio', con sicurezza possiamo affermare che l'anima spirituale e' contenuta nel seme maschile, anche prima che l'ovulo sia fecondato.

Ma il concetto di "spermatozoo", introdotto dalla ricerca moderna, che utilizza metodi empirici, inventati da persone dotate di sensi materiali e di strumenti imperfetti e limitati, non e' analizzato allo stesso modo nei Veda.

Quindi non possiamo essere certi al 100% della sua costituzione.

Meglio basarsi sulla vera, perfetta conoscenza vedica, che proviene da Dio, la persona suprema Stessa, attraverso una successione disciplica di maestri spirituali autentici, senza alcuna alterazione.

Buon proseguimento e un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)
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sauro61
Nuovo Utente



3 Messaggi

Inserito il - 16/03/2017 : 18:59:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ti ringrazio per la risposta .

Sauro
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sauro61
Nuovo Utente



3 Messaggi

Inserito il - 25/03/2017 : 17:01:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Se possibile vorrei fare ancora qualche domanda sul Jiva . Prima cosa vorrei capire, con precisione , in quale punto del corpo è localizzata e come e da dove esce al momento della morte . Ancora in quale punto del corpo è localizzato il Paramatma e la relazione che c'è tra Jiva e Paramatma . Che interazione c'è ,(tra le due )nel momento in cui il Jiva lascia il corpo materiale e come prosegue questa relazione dopo .

Ti ringrazio
Sauro

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