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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 29
 Prove scritturali per la divinità di Sri Caitanya
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Orlando
Utente Medio


Sicilia


21 Messaggi

Inserito il - 26/04/2017 : 15:21:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna!

Vorrei cortesemente sapere quali versi scritturali affermano che Sri Caitanya Mahaprabhu è stato davvero un'incarnazione di Krishna

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1979 Messaggi

Inserito il - 29/04/2017 : 14:19:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Orlando, Hare Krishna, ben ritrovato sul forum di RKC e grazie della domanda.

La piu' autorevole biografia di Sri Caitanya Mahaprabhu, intitolata Sri Caitanya Caritamrita, ad opera di Krishnadas Kaviraja gosvami, tradotta e commentata da Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada, ci chiarisce in diversi punti la posizione del Signore Caitanya come manifestazione diretta di Krishna, citando anche altre scritture autorevoli quali lo Srimad Bhagavatam e la Brahma Samhita, a partire dai primissimi capitoli dell'Adi Lila (la prima delle tre parti in cui l'opera e' suddivisa).

Una sua lettura potra' senz'altro rispondere alla tua domanda.

Presentazione: www.facebook.com/note.php?note_id=339202474697

Lettura on line/Download: www.radiokrishna.com/fclick/fclick.php?fid=212


Per completezza citero' nel prossimo post alcuni versi inerenti all'argomento.

Buona lettura e alla prossima, un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)




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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1979 Messaggi

Inserito il - 29/04/2017 : 14:20:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caitanya Caritamrita, Madhya lila 6.99

kali-yuge lilavatara na kare bhagavan
ataeva ‘tri-yugà karì kahi tara nama


TRADUZIONE
"In quest'era di Kali Dio, la Persona Suprema, non Si manifesta come lila-avatara, perciò è conosciuto come Triyuga. Questo è uno dei Suoi santi nomi."

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Un lila-avatara è una manifestazione del Signore che compie differenti attività senza fare alcuno sforzo speciale. Manifesta sempre i Suoi divertimenti, uno dopo l'altro, tutti pieni di piacere trascendentale, e questi divertimenti sono pienamente controllati dalla Persona Suprema. In questi divertimenti la Persona Suprema è completamente indipendente da tutti gli altri. Istruendo Sanatana Gosvami (C.c., Madhya 20.296-298), Sri Caitanya Mahaprabhu precisò che non è possibile contare tutti i lila-avatara:

lilavatara krsnera na yaya ganana
pradhana kariya kahi dig-darasana

"Perciò," disse il Signore a Sanatana, "spiegherò solo i lila-avatara principali."

matsya, kurma, raghunatha, nrsimha, vamana
varahadi—lekha yanra na yaya ganana

Così vengono elencati gli avatara del Signore, tra cui Matsya, l'avatara-Pesce, Kurma, l'avatara-Tartaruga, Sri Ramacandra, Sri Nrsimhadeva, Vamanadeva e Varaha, l'avatara-Cinghiale. Esistono innumerevoli lila-avatara e tutti manifestano divertimenti meravigliosi.

Sri Varaha, l'avatara-cinghiale, sollevò l'intero pianeta Terra dalle profondità dell'Oceano Garbhodaka. L'avatara-Tartaruga, Sri Kurma, fece da perno per frullare l'intero oceano, e Sri Nrsimhadeva apparve in una forma per metà uomo e per metà leone. Queste sono alcune tra le caratteristiche meravigliose ed eccezionali dei lila-avatara.

Nel suo libro Laghu-bhagavatamrta, Srila Rupa Gosvami ha elencato i seguenti venticinque lila-avatara: Catuh-sana, Narada, Varaha, Matsya, Yajna, Nara-Narayana, Kapila, Dattatreya, Hayasirsa (Hayagriva), Hamsa, Prsnigarbha, Rsabha, Prthu, Nrsimha, Kurma, Dhanvantari, Mohini, Vamana, Parasurama, Raghavendra, Vyasa, Balarama, Krishna, Buddha e Kalki.

Sri Caitanya Mahaprabhu non è menzionato tra i lila-avatara perchè è un avatara nascosto (channa-avatara). In quest'era di Kali non ci sono lila-avatara, ma il Signore Si manifesta nel corpo di Sri Caitanya Mahaprabhu, com'è stato spiegato nello Srimad-Bhagavatam.

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Srimad Bhagavatam 5.18.35

om namo bhagavate mantra-tattva-lingaya
yajna-kratave maha-dhvaravayavaya
maha-purusaya namah karma-suklaya
tri-yugaya namas te

TRADUZIONE

"O Signore, offriamo il nostro rispettoso omaggio a Te, la Persona gigantesca. Semplicemente cantando dei mantra potremo comprendere perfettamente chi Tu sei in realta'. Tu sei il yajna [il sacrificio] e il kratu [i riti]; tutte le cerimonie sacrificali fanno dunque parte integrante del Tuo corpo assoluto e Tu sei il solo a beneficiarne. La Tua forma e' composta di virtu' trascendentale. Tu sei conosciuto anche col nome di tri-yuga, perche' nascondi la Tua divina natura quando appari nell’eta' di Kali e perche' possiedi sempre nella loro pienezza le tre coppie di perfezioni".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Come confermano numerosi passi dei Purana, del Mahabharata, dello Srimad-Bhagavatam e delle Upanisad, Sri Caitanya Mahaprabhu e' l’avatara dell’eta' di Kali. Il Caitanya-caritamrta (Madhya 6.99) riassume come segue il Suo avvento:

kali-yuge lilavatara na kare bhagavan
ataeva 'tri-yuga' kari' kahi tara nama

In quest’eta' di Kali il Signore Supremo (Bhagavan) non appare come lilavatara (l’avatara che viene a manifestare dei divertimenti), percio' Lo si chiama tri-yuga. A differenza delle altre manifestazioni divine, Sri Caitanya Mahaprabhu appare in quest’eta' di Kali come un devoto, percio' si dice che sia un avatara nascosto (channavatara)".

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Srimad Bhagavatam 8.5.27

vipascitam prana-mano-dhiyatmanam
arthendriyabhasam anidram avranam
chayatapau yatra na grdhra-paksau
tam aksaram kham tri-yugam vrajamahe

TRADUZIONE

"Dio, la Persona Suprema, sa direttamente e indirettamente come ogni cosa, compresa la forza vitale, la mente e l'intelligenza, funziona sotto il Suo controllo. Egli illumina ogni cosa ed è libero dall'ignoranza. Non ha un corpo materiale soggetto alle reazioni delle attività precedenti ed è libero dall’ignoranza che discrimina, caratteristica della cultura materialista. Prendo dunque rifugio ai piedi di loto del Signore Supremo, che è eterno, onnipervadente, grande come lo spazio, e appare dotato di sei opulenze nei tre yuga [Satya, Treta e Dvapara]".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"[...]
Il Signore Supremo è definito tri-yuga perché, sebbene sia apparso diverse volte nel satya-yuga, nel treta-yuga e nello dvapara-yuga, quando appare nel kali-yuga non dichiara mai di essere Dio, la Persona Suprema.

Krishna-varnam tvisaKrishnam
sangopangastra-parsadam

Il Signore appare durante il kali-yuga nella forma di un devoto, e sebbene sia Krishna, canta il mantra Hare Krishna come un devoto. Eppure lo Srimad-Bhagavatam (11.5.32) raccomanda:

yajnaih sankirtana-prayair
yajanti hi sumedhasah

Sri Caitanya Mahaprabhu, che non ha una carnagione nera come quella di Krishna, bensí dorata (tvisaKrishnam), è Dio, la Persona Suprema, ed è accompagnato da personalità come Nityananda, Advaita, Gadadhara e Srivasa. Le persone che sono sufficientemente intelligenti adorano Dio, la Persona Suprema, col compimento del sankirtana-yajna. In questa manifestazione il Signore supremo dichiara di non essere Dio, perciò è conosciuto come tri-yuga".

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Caitanya Caritamrita, Adi Lila 6.28

jiva nistarila Krishna-bhakti kari’ dana
gita-bhagavate kaila bhaktira vyakhyana

TRADUZIONE

"Egli [Sri Advaita Prabhu, n.d.r.] liberò tutti gli esseri offrendo il dono della Krishna-bhakti. Spiegò la Bhagavad-gita e lo Srimad-Bhagavatam alla luce del servizio devozionale".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Benché Sri Advaita Prabhu sia un'incarnazione di Visnu, per il bene delle anime condizionate Si e’ manifestato come un servitore di Dio, la Persona Suprema, e in tutte le Sue attività ha dimostrato di essere un eterno servitore.

Anche Sri Caitanya e Sri Nityananda hanno dimostrato lo stesso principio, benché anch'Essi appartengano alla categoria di Visnu. Se Sri Caitanya, Sri Nityananda e Advaita Prabhu avessero manifestato le Loro immense potenze di Visnu in questo mondo materiale, tutti gli uomini sarebbero diventati ancora più impersonalisti, monisti e adoratori di sé stessi di quanto già non fossero a causa dell'influenza di questa era. Perciò Dio, la Persona Suprema, e le Sue differenti manifestazioni e forme, hanno rappresentato il ruolo di devoti per insegnare alle anime condizionate il modo di avvicinarsi al livello trascendentale del servizio devozionale.

Advaita Acarya, in particolare, voleva insegnare il servizio devozionale alle anime condizionate.

La parola acarya significa "maestro". La funzione speciale di tale maestro e’ quella di rendere gli uomini coscienti di Krishna. Un maestro autentico che segue le orme di Advaita Acarya non ha altro scopo che quello di diffondere i princìpi della coscienza di Krishna in tutto il mondo.

La vera qualificazione di un acarya consiste nel presentarsi come un servitore del Supremo.

Un acarya così autentico non può mai sostenere le attività demoniache di uomini atei che si fanno passare per Dio. Il compito principale dell'acarya e’ proprio quello di sfidare tali impostori che si atteggiano a Dio davanti a un pubblico innocente".
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