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luis67
Utente Medio


Piemonte


43 Messaggi

Inserito il - 04/11/2013 : 12:36:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna,
Mi sono chiesta come i maestri vedono la figura di Gesù Cristo.
Così ho cercato sul forum e ho trovato vari post che hanno come oggetto questo argomento :
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=23&SearchTerms=cristo
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1072&SearchTerms=cristo
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=48
Mi pare di capire che i Veda riconoscono Gesù Cristo come una Persona vicina a Dio, anzi Figlio di Dio.
Questo almeno c'è scritto in riferimento a Isha Putra nella Bhavishya Purana, dove lo Stesso Isha Putra (da identificare con Gesù) si definisce figlio di Dio (come del resto implicito nel Suo stesso nome).

In un altro post ho letto che Cristo risiede su Brahmaloka, o Satyaloka, e qui insegna la coscienza di Krishna e alla fine di un'eta' di Brahma, ritornerà nel mondo spirituale, portando con Sé i suoi discepoli.
In un'altra risposta viene data una definizione della figura di Cristo, come un avatara particolare, però non ho capito molto bene.
Inoltre apprendo dal forum che in qualche punto nello Srimad Bhagavatam viene data la sequenza degli avatara di Krishna.
Potrei sapere dove viene data questa sequenza, perché lo sto leggendo, ma non l'ho ancora trovato.
Mi piacerebbe sapere quale sarà il prossimo avatara di Dio che giungerà sulla Terra se è noto e se ci sono indicazioni di quando succederà.

Invece a proposito di Maometto sul forum non ho trovato nulla. Come viene considerato dai maestri?
Si può pensare che Krishna abbia inviato parecchi Suoi messaggeri nel corso della storia nota (mi riferisco solo agli ultimi 5000 anni) e gli uomini nella loro ignoranza abbiano poi fondato differenti religioni sulla base dei loro insegnamenti, che nella realtà in origine dovevano essere coincidenti, perché la fonte è la stessa.
grazie
Hare Krishna

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1966 Messaggi

Inserito il - 05/11/2013 : 22:43:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara amica, Hare Krishna, grazie dell'intervento e delle domande.

Ti confermo, come hai gia' potuto leggere, che il Signore Gesu' Cristo e' considerato uno saktyavesa avatara, un rappresentante di Dio dotato di poteri (saktyavesa), disceso (avatara) per compiere una determinata missione, in base al tempo, al luogo e alle circostanze in cui apparve.

Piu' specificatamente, la posizione di uno saktyavesa avatara e' spiegata per esempio qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=928

Le informazioni che citi comunque, sono tutte corrette, ne puoi forse trovare altre ancora, inserendo la parola "Gesu'" nella pagina di ricerca del forum.

Analogo discorso si puo' fare per Maometto, altro grande saktyavesa avatara, anch'egli dotato di poteri da Dio, in base alla propria missione: ne puoi trovare un breve accenno in questa discussione, dove sono spiegati anche i diversi tipi, di avatara del Signore, e come riconoscere quelli autentici: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1189

Il prossimo avatara previsto dallo Srimad Bhagavatam e' chiamato Kalki, e la sua apparizione avverra' alla fine di questo Kali yuga, cioe' tra circa 427.000 anni: a questo proposito puoi leggere la seguente discussione che ne descrive le caratteristiche principali: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1559

La "sequenza" degli avatara di cui parli, riferendoti probabilmente a questa discussione dove se ne trova un breve riassunto: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=763 , puo' essere dedotta dalla ripetuta lettura dei libri di Srila Prabhupada, congiunta a sue altre varie affermazioni, contenute anche in lettere o in conversazioni informali (e' un argomento ben conosciuto, tra i devoti del movimento Hare Krishna), tuttavia nello Srimad Bhagavatam 4.24.17 e' descritta precisamente la progressivita' delle rispettive missioni di Buddha, di Sankara e di Sri Caitanya, in questi termini:

TRADUZIONE
"O migliore tra i brahmana, e' molto difficile per gli esseri individuali imprigionati in questo corpo materiale avere un contatto personale con Siva. Nemmeno i grandi saggi che sono liberi dagli attaccamenti materiali entrano in contatto con lui, sebbene siano sempre assorti nella meditazione per ottenere la sua compagnia personale".


SPIEGAZIONE di Sua divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada
"Siva non si manifesta, a meno che non sia per qualche ragione speciale; percio' e' molto difficile per una persona comune incontrarlo, ma Siva discende in occasioni speciali, su ordine di Dio, la Persona Suprema. A questo proposito, e' affermato nel Padma-Purana che Siva apparve come un brahmana nell'era di Kali per predicare la filosofia mayavada, che e' soltanto un'altro genere di filosofia buddista.

Il Padma-Purana afferma:

mayavadam asac-chastrarh
pracchannam bauddham ucyate
mayaiva vihitarh devi
kalau brahmana-murtina

Siva, parlando a Parvati devi, predisse che avrebbe diffuso la filosofia mayavada sotto le spoglie di un sannyasi brahmana allo scopo di sradicare la filosofia buddista. Questo sannyasi era Sripada Sankaracarya.

Per eliminare le conseguenze della filosofia buddista e diffondere la filosofia del Vedanta, Sripada Sankaracarya dovette fare un compromesso con la filosofia buddista; predico' quindi la filosofia del monismo, secondo l'esigenza del momento. Altrimenti non ci sarebbe stato bisogno per lui di predicare la filosofia mayavada.

Oggi non esiste piu' la necessita' della filosofia mayavada o di quella buddista, percio' Sri Caitanya le respinse entrambe. Il Movimento per la Coscienza di Krishna sta diffondendo la filosofia di Sri Caitanya e rifiuta entrambe le filosofie dei mayavadi.

In realta', sia la filosofia buddista sia la filosofia di Sankara non sono che due differenti forme di filosofia mayavada, che trattano argomenti limitati al piano dell'esistenza materiale. Ne' l'una ne' l'altra filosofia ha un significato spirituale.

Il significato spirituale puo' essere trovato solo se si accetta la filosofia della Bhagavad-gita, che culmina nella sottomissione a Dio, la Persona Suprema". [...]

--------------------------------

Aggiungendo a quelle menzionate sopra, altre affermazioni conosciute di Srila Prabhupada su Gesu' Cristo e Maometto, si puo' appunto tracciare una linea di intervento pressoche' costante del Signore, a beneficio dell'umanita' in generale, nel corso della storia, come Krishna Stesso conferma del resto, nel famoso verso 4.7 della Bhagavad Gita:

yada yada hi dharmasya
glanir bhavati bharata
abhyutthanam adharmasya
tadatmanam srijamy aham

TRADUZIONE
"Ogni volta che in qualche luogo dell'universo la religione declina e l'irreligione avanza, o discendente di Bharata, Io vengo in persona".

-----------------

Nel commento allo stesso verso infatti, troviamo la conferma delle tue giuste intuizioni, sul fatto che tutti gli (autentici) avatara diffondono insegnamenti perfettamente in linea con la volonta' del Signore, e avvalendosi degli stessi principi, anche se talvolta applicati in modo leggermente differente, in base alle circostanze: in particolare, agiscono sempre con l'intento di condurre l’umanità alla coscienza di Dio e al rispetto dei princìpi religiosi.

SPIEGAZIONE di Sua divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada
"Una delle parole importanti in questo verso è srijami. Questo termine non può avere qui il significato di “creazione” che gli si da generalmente perché, secondo il verso precedente, né la forma né il corpo di Dio sono stati creati; tutte le forme con cui Egli appare sono eterne. Il termine srijami significa dunque che il Signore Si manifesta così com’è. Sebbene di solito Egli appaia in periodi determinati (una volta ogni giorno di Brahma, sotto il regno del settimo Manu, nel ventottesimo maha-yuga, alla fine del Dvapara-yuga), questa regola non Lo vincola, perché Egli è pienamente libero di agire a Suo piacere. Discende dunque di Sua volontà, ogni volta che l’irreligione predomina e la vera religione soccombe. I princìpi della religione sono contenuti nei Veda e chi trascura di seguirli cade al livello degli empi. Lo Srimad Bhagavatam insegna che questi principi sono le leggi di Dio. Soltanto Dio può creare la religione. Fu dunque il Signore stesso che in origine enunciò i Veda nel cuore di Brahma, il primo essere creato. I princìpi del dharma, della vera religione, sono i diretti insegnamenti della Persona Suprema (dharmam tu saksad bhagavat-pranitam) e si ritrovano in tutta la Bhagavad-gita. I Veda hanno dunque lo scopo di stabilire questi princìpi secondo le istruzioni del Signore Supremo, e il Signore afferma, alla fine della Bhagavad-gita, che il più alto principio religioso consiste nell’abbandonarsi a Lui soltanto. I princìpi vedici conducono dunque a questo fine ultimo, che è l’abbandono totale a Dio e il Signore appare ogni volta che uomini e demoniaci ostacolano la giusta applicazione di questi princìpi.

Buddha, per esempio, come ci spiega lo Srimad Bhagavatam, è una manifestazione di Krishna. Egli visse in un’epoca in cui il materialismo aveva invaso la Terra e gli atei giustificavano i loro atti perversi col pretesto di seguire i Veda. In nome dei sacrifici persone di natura demoniaca abbattevano bestie innocenti, senza tener conto delle severissime restrizioni dei Veda sui sacrifici animali. Buddha venne per mettere fine a questi inutili massacri e per istituire i princìpi vedici della non violenza.

Ogni avatara, o manifestazione del Signore, ha dunque una particolare missione da compiere, che è rivelata dalle Scritture. Nessuno può essere considerato un avatara se non corrisponde alla descrizione di questi Testi.

Alcuni affermano che il Signore appare soltanto in India. Non è esatto; Egli può manifestarSi dove e quando desidera. Quando discende in una delle Sue forme, rivela agli uomini quel tanto di conoscenza spirituale che possono assimilare, secondo il luogo e le circostanze in cui si trovano. Ma la missione di tutti gli avatara rimane sempre la stessa: condurre l’umanità alla coscienza di Dio e al rispetto dei princìpi religiosi. Krishna discende talvolta personalmente, altre volte invia un Suo rappresentante autentico, che può essere Suo figlio o il Suo servitore o Lui stesso sotto celata forma.

I princìpi della Bhagavad-gita, che furono rivelati ad Arjuna perché era spiritualmente più elevato dei suoi contemporanei, sono rivolti anche a tutti gli uomini dalla coscienza spirituale avanzata. Che due più due faccia quattro è una verità ammessa sia dallo scolaro sia dal matematico, tuttavia il calcolo elementare differisce dalle matematiche più complesse. Così, i princìpi insegnati dai diversi avatara sono sempre identici, ma secondo le circostanze assumono una forma più o meno elaborata". [...]

----------------------


Una lettura costante e ripetuta dello Srimad Bhagavatam e della Bhagavad Gita, come sempre, chiarira' definitivamente l'argomento.

Che poi gli insegnamenti originali degli avatara autentici vengano gradualmente alterati nel corso del tempo, con vari metodi e pretesti, fino ad arrivare al punto che l'uomo comune non possa piu' usufruire, in pratica, di tali insegnamenti, e' un dato di fatto storicamente ben conosciuto, purtroppo, piu' o meno in tutte le tradizioni religiose.

Anche per questo oggi, nella nostra epoca di discordia ed ipocrisia, nella quale l'inganno e la falsita' regnano sovrani un po' ovunque, e' piu' che mai necessario attenersi ad un maestro spirituale autentico, di cui si abbiano per certo a disposizione i veri insegnamenti, e questo e' il caso, per esempio, di Srila Prabhupada, che ha gentilmente lasciato piu' di 80 libri e molte registrazioni audio e video, a nostro beneficio.

Buon proseguimento e alla prossima, un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)

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luis67
Utente Medio


Piemonte


43 Messaggi

Inserito il - 06/11/2013 : 09:35:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
grazie,
le tue risposte sono sempre interessantissime,
cercherò di approfondire la figura del saktyavesa avatara.
grazie ancora,
hare krishna
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luis67
Utente Medio


Piemonte


43 Messaggi

Inserito il - 06/11/2013 : 10:05:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
scusami, ancora qualche domanda sull'argomento:
leggo nel link che hai indicato :
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=928

che 'Srila Prabhupada non appartiene alle emanazioni plenarie Vishnu-tattva, ma a quelle parziali, jiva tattva, le anime individuali.'

Riesco a capire (almeno credo) un pochino cosa possa essere un'anima individuale, anche se non del tutto, altrimenti sarei già libera, ma mi sfugge 'cosa' possa essere un'emanazione plenaria.
Si potrebbe pensare che un'emanazione plenaria sia l'equivalente di un grandissimo insieme di anime individuali?
Per cui ragionando al limite tendente all'infinito (come in matematica) la Persona piu' elevata, Krishna Stesso, riassumerebbe tutte le anime individuali e tutte le emanazioni plenarie possibili, anche se naturalmente Lui è molto di più, essendo infinito.
Mi viene da dedurre questo.
Perdona il linguaggio terra-terra, ma esprimere concetti che appartengono al trascendentale mi sembra arduo
E se fosse vero quello che ho scritto sopra, un grandissimo insieme di anime individuali è una Persona? Quindi un'anima individuale singola non è una persona.
E quando e perché si costituisce l'insieme? Si può fare il parallelismo con le singole cellule biologiche che collaborano in un grande organismo multicellulare?
Scusa la lungaggine e le molte domande, ma è un argomento che mi interessa molto.
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1966 Messaggi

Inserito il - 08/11/2013 : 01:50:41  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, grazie a te per le domande, che ci permettono di purificarci parlando del Signore e di argomenti correlati a Lui !

Cerco di spiegare punto per punto gli importanti concetti che hai menzionato.
Citazione:
Srila Prabhupada non appartiene alle emanazioni plenarie Vishnu-tattva, ma a quelle parziali, jiva tattva, le anime individuali.'
Esatto.
Citazione:
Riesco a capire (almeno credo) un pochino cosa possa essere un'anima individuale, anche se non del tutto, altrimenti sarei già libera, ma mi sfugge 'cosa' possa essere un'emanazione plenaria.
Dunque, partiamo dal principio che tutti gli esseri viventi, cioe' dotati di coscienza, sono anime spirituali individuali, dotati anche di un corpo spirituale, fatto ad immagine e somiglianza di Krishna, sebbene siano ricoperti da un corpo materiale quando scendono in questo mondo.

Noi che parliamo, io e te per esempio, siamo due anime spirituali individuali, emanate e mantenute dall'energia superiore di Krishna (detta "marginale"), ma in questo momento agiamo attraverso due corpi materiali.

I corpi materiali che ci ricoprono sono invece formati da un'altra energia di Krishna, detta "inferiore" o materiale, che e' composta da 8 elementi (terra, acqua, fuoco, aria, etere, mente, intelligenza e falso ego, come avrai letto nella Bhagavad Gita), ma che e' priva di coscienza.

La coscienza e' una funzione dell'anima spirituale, infatti si puo' riconoscere se un qualsiasi oggetto e' morto o vivo rispettivamente dall'assenza o dalla presenza di coscienza (anche per onomatopea, dire per esempio che un oggetto e' "animato", suggerisce la presenza dell'anima, e viceversa per un corpo "inanimato").

Ci sono due grandi categorie di anime spirituali, entrambe emanate da Krishna. Emanate fuori dire che "escono", o "provengono" dal Signore, per capirci in poche parole, e sono mantenute da Lui, cosi' come una lampadina e' mantenuta accesa dall'energia che proviene dalla centrale elettrica: similmente, Krishna corrisponde alla "centrale elettrica", che mantiene ogni essere vivente con la Sua energia infinita.

Egli mantiene sia le Sue emanazioni plenarie, o Vishnu tattva, che fanno parte della Sua propria persona e non Ne sono mai separate, sia le emanazioni parziali, o Jiva Tattva, che invece Ne sono separate (come noi due, per esempio). Separate significa che sono (quasi) uguali a Lui qualitativamente parlando, ma differenti in quantita' (infinitesime, mentre Dio e' infinito).

In altre parole, le emanazioni plenarie sono differenti personalita' di Dio Stesso, che possiedono tutte le Sue stesse qualita' e la Sua stessa potenza, mentre quelle parziali possiedono solo una parte, delle Sue qualita', ed una potenza infinitesima rispetto alla Sua.
Citazione:
Si potrebbe pensare che un'emanazione plenaria sia l'equivalente di un grandissimo insieme di anime individuali?
Per cui ragionando al limite tendente all'infinito (come in matematica) la Persona piu' elevata, Krishna Stesso, riassumerebbe tutte le anime individuali e tutte le emanazioni plenarie possibili, anche se naturalmente Lui è molto di più, essendo infinito.
Mi viene da dedurre questo.
Beh, volendo si, se ti e' utile, per avere un'idea delle differenti emanazioni del Signore, puoi intanto immaginarle in quel modo, in attesa di acquisire informazioni piu' precise dalla lettura dei libri di Srila Prabhupada.
Citazione:
Perdona il linguaggio terra-terra, ma esprimere concetti che appartengono al trascendentale mi sembra arduo
E se fosse vero quello che ho scritto sopra, un grandissimo insieme di anime individuali è una Persona? Quindi un'anima individuale singola non è una persona.
E quando e perché si costituisce l'insieme? Si può fare il parallelismo con le singole cellule biologiche che collaborano in un grande organismo multicellulare?
Scusa la lungaggine e le molte domande, ma è un argomento che mi interessa molto.
E' molto buono, ripeto, che tu abbia questo interesse. Comprendere tali argomenti e' la base di ogni progresso nella realizzazione spirituale, quindi la ricerca e le domande in proposito sono sempre benvenute.

Per quanto posso capirne, sembra che tu stia cercando di inquadrare le emanazioni di Krishna utilizzando informazioni materiali che hai acquisito finora, e questo e' gia' qualcosa, fa parte della ricerca, ma per una comprensione piu' rapida e perfetta posso suggerirti di "partire dall'alto invece che dal basso", per cosi' dire: basandoti sullo schema delle diverse manifestazioni di Krishna che abbiamo gia' citato ( www.radiokrishna.com/images/manifestations_ita.gif ), ti sara' facile capire come Egli espanda Se' Stesso in molti modi differenti, e leggendo il seguente estratto dalla Sri Isopanisad, capirai anche come la persona di Krishna rimanga la fonte originale di tutte le altre persone, Sue emanazioni plenarie o parziali), nonostante le continui ad emanare in numero infinito:

INVOCAZIONE

om purnam adah purnam idam
purnat purnam udacyat
purnasya purnam adaya
purnam evavasisyate

TRADUZIONE

"Dio, la Persona Suprema, e’ perfetto e completo, e poiche’ la Sua perfezione e’ totale, tutto cio’ che emana da Lui, come il mondo fenomenico, costituisce una totalita’ completa in se stessa. Tutto cio’ che proviene dal Tutto completo e’ completo in se’, e poiche’ Dio e’ il Tutto completo, Egli rimane tale anche se innumerevoli unita’, anch’esse complete, emanano da Lui".

SPIEGAZIONE di Sua divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Il Tutto completo, ossia la Verita’ Assoluta, e’ Dio, la Persona Suprema, perfetta e completa in Se stessa. La realizzazione del Brahman impersonale e del Paramatma, l’Anima Suprema, sono realizzazioni incomplete del Tutto completo. Dio, la Persona Suprema, e’ sac-cid-ananda-vigraha, cioe’ e’ eterno (sat), possiede la conoscenza (cit) e la felicita’ (ananda) assolute ed e’ dotato di una forma (vigraha).

Il primo passo verso la realizzazione spirituale consiste nel realizzare il Suo aspetto di eternita’ (sat). Questa e’ la realizzazione della luce impersonale di Dio (il Brahman), ma tale realizzazione e’ parziale. Il secondo passo consiste nel prendere coscienza dell’eternita’ (sat) e dell’onniscienza (cit) della Verita’ Assoluta, cioe’ nel realizzare l’Anima Suprema (il Paramatma); ma anche questa realizzazione e’ incompleta. La realizzazione di Dio, la Persona Suprema, consiste invece nel prendere coscienza di tutti i Suoi aspetti trascendentali – sat, cit e ananda.

Quando si realizza Dio, la Persona Suprema, si realizzano tutti questi aspetti nella loro completezza. Vigraha significa "forma". Il Tutto completo, dunque, non e’ privo di forma. Se fosse privo di forma o fosse inferiore alla Sua creazione in qualche altro aspetto, non sarebbe completo. Il Tutto completo deve includere ogni cosa, sia all’interno della nostra esperienza sia al di la’ di essa. Altrimenti sarebbe incompleto.

Il Tutto completo, la Personalita’ di Dio, possiede innumerevoli potenze e tutte sono complete come Lui. Il mondo fenomenico e’ dunque completo in se’ e i ventiquattro elementi1) di cui esso non e’ che una manifestazione temporanea sono perfettamente concepiti per produrre tutto cio’ che e’ necessario al mantenimento dell’universo senza bisogno di alcun intervento esterno. Le funzioni universali si attuano su una particolare scala del tempo che e’ stabilita dall’energia del Tutto completo, e quando il programma e’ completato, questa manifestazione sara’ annientata secondo il progetto del Tutto completo.

Ogni facilitazione e’ offerta alle piccole unita’ complete, gli esseri viventi, affinche’ sia loro possibile realizzare il Tutto completo. Tutte le forme di incompletezza sono sperimentate a causa della conoscenza incompleta del tutto completo. La forma umana e’ una manifestazione completa della coscienza dell’essere che e’ ottenuta attraverso l’evoluzione nelle 8.400.000 specie di vita che si susseguono nel ciclo di nascite e morti. Fra tutte le specie viventi, la specie umana possiede la coscienza piu’ alta, ma questo corpo privilegiato si ottiene solo dopo innumerevoli morti e nascite nelle 8.400.000 forme di vita che esistono nell’universo.2) Se l’uomo non approfitta del suo livello di coscienza superiore per realizzare la sua completezza in relazione al Tutto completo, perdera’ l’opportunita’ di capire la sua completezza e sara’ nuovamente immerso nel ciclo evolutivo di morti e nascite secondo le leggi della natura materiale.

Poiche’ ignoriamo che la natura e’ gia’ organizzata in modo da soddisfare tutti i nostri bisogni, noi esauriamo le sue risorse nel tentativo di godere al massimo dei piaceri materiali. Questa vita centrata sul godimento materiale e’ ingannevole e illusoria perche’ l’essere vivente non puo’ neppure godere della natura materiale senza essere in comunione con l’Assoluto. La mano dev’essere unita al corpo per poter agire come tale; separiamola dal corpo, e sebbene assomigli ancora a una mano, non potra’ piu’ compiere le sue funzioni naturali. La stessa cosa si verifica per gli esseri viventi; essi sono parti infinitesimali del Tutto completo, ma poiche’ si separano da Lui, hanno della completezza soltanto un’impressione ingannevole che non puo’ soddisfarli.

La vita umana raggiunge la sua pienezza solo quando e’ messa al servizio del Tutto completo. Qualsiasi forma di servizio, sia sul piano politico o sociale, sia sul piano comunitario, internazionale o interplanetario, rimarra’ deludente finche’ non sara’ in perfetta armonia col volere del Tutto completo, Dio, la Persona Suprema. E quando si trovano in perfetta armonia con l’Assoluto, le parti integranti del Tutto ritrovano la loro completezza originale".


NOTE:
1)L’energia materiale e’ composta di 24 elementi: i 5 elementi grossolani ( la terra, l’acqua, il fuoco, l’aria e l’etere), i 3 elementi sottili (la mente, l’intelligenza e il falso ego), i 3 guna (virtu’, passione e ignoranza) nel loro stato non manifestato, i 5 organi di percezione (gli occhi, gli orecchi, il naso, la lingua e la pelle), i 5 organi di azione (la bocca, le braccia, le gambe, l’ano e i genitali) e i 5 sensi (l’odorato, il gusto, la vista, il tatto, e l’udito).
2)Le 8.400.000 varieta’ di corpi si dividono in: 900.000 specie acquatiche, 2.000.000 di specie vegetali e minerali, 1.100.000 specie di rettili, 1.000.000 di specie di uccelli, 3.000.000 di specie di mammiferi e 400.000 specie umane.

-----------------------

Ricapitolando, anche se Krishna, la personalita' suprema, emana e mantiene innumerevoli, infinite altre personalita', sia plenarie che parziali, che "derivano" da Lui, rimane sempre lo Stesso, e in Lui non vi e' mai alcuna perdita di energia o di qualita'. Egli rimane eternamente la stessa persona, cosi' come ogni altra anima spirituale che e' da Egli emanata.

Percio' il concetto matematico, materiale, di suddivisione o di unione non puo' essere applicato alle anime spirituali: esse sono sempre tutte coscienti ed individuali, e tali rimangono, eternamente.

Come sempre, una lettura attenta e ripetuta dei libri di Srila Prabhupada ci chiarira' perfettamente questi argomenti.

Buon proseguimento e alla prossima, un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)

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luis67
Utente Medio


Piemonte


43 Messaggi

Inserito il - 08/11/2013 : 22:05:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
hare krishna,
grazie, hai ragione, ho la tendenza a utilizzare gli strumenti che conosco, materiali per cercare di immaginare ciò che è trascendentale, ma sono inappropriati.
spero che con la ripetizione della lettura dei testi sacri commentati dal maestro riesca a comprendere un pochino di più.
un saluto e grazie ancora.

quando nomini 400 000 specie umane, che fanno parte dei 8400 000 di forme di vita, immagino che intendi considerare gli esseri celesti, che abitano i pianeti superiori, dotati di un corpo materiale, anche se diverso dal nostro ? Li chiami umani, anche se sono dotati di un corpo non organico e hanno privilegi e prerogative ben superiori a quelle di noi confinati qui sulla terra?
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1966 Messaggi

Inserito il - 08/11/2013 : 23:32:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, si, certamente, ad ogni rilettura dei testi spirituali si comprendono ulteriori aspetti della conoscenza trascendentale: questa e' la loro prerogativa speciale.

Il motivo e' presto detto: queste informazioni autentiche, spirituali, purificano gradualmente la nostra coscienza, e la purificazione cosi' ottenuta ci rende in grado di assimilare ulteriori informazioni, entrando sempre piu' in profondita' nella stessa conoscenza trascendentale.

E' un processo scientifico e funziona sempre, indipendentemente da chi lo pratichi. Infatti ognuno di noi, ogni essere vivente, ogni anima individuale, ha gia' dentro di se' in potenza l'intera conoscenza trascendentale, che deve essere solo risvegliata.

Il bhakti yoga e' il processo che puo' risvegliarla, e la lettura di questi libri e' una delle attivita' del bhakti yoga (sravanam, l'ascolto, la piu' importante e la prima attivita', praticamente).
Buon proseguimento !

Infine, la tua e' una buona intuizione: si, nelle 400.000 specie umane sono incluse anche quelle superiori all'uomo, suddivise in 8 principali categorie, come abbiamo gia' scritto in questa discussione: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1206

1) gli esseri celesti veri e propri [i deva, n.d.r.];
2) gli antenati [i pita, n.d.r.];
3) gli asura, o demoni;
4) i Gandharva [gli artisti, n.d.r.] e le Apsara, o angeli;
5) gli Yaksa e i Raksasa [i mangiatori di uomini e i giganti, n.d.r.];
6) i Siddha, i Carana e i Vidyadhara [altri tipi di esseri molto potenti, n.d.r.];
7) i Bhuta, i Preta e i Pisaca [fantasmi, spiriti e folletti, n.d.r.];
8) gli esseri sovrumani [i Kinnara, n.d.r.], i cantori celesti e altri ancora.

---------------

Alla prossima, Hare Krishna !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)



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