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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 22
 Siksastaka
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Hara.das
Utente Medio


Lombardia


31 Messaggi

Inserito il - 20/04/2011 : 11:17:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hari Boooool gokula !!

quali sono gli 8 versi che Sri Caitanya Mahaprabhu ci ha lasciato ?

dove si possono trovare ?

Srila Prabhupada ha tradotto e spiegato questi versi ?

Grazie in anticipo HARE KRISHNA !

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1938 Messaggi

Inserito il - 21/04/2011 : 11:47:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Hara das, Hare Krishna, i versi di cui parli sono stati tradotti e commentati da Srila Prabhupada nella sua opera in 8 volumi (Collana Grandi Classici) chiamata Sri Caitanya Caritamrita, che descrive la vita e le opere del Signore Caitanya Mahaprabhu.
Questi versi si trovano nell'ultimo capitolo (il 20°) dell'Antya Lila, la terza ed ultima parte.

Questo ci fa gia' capire, almeno a grandi linee, quanto tali preghiere siano situate ad un livello estremamente elevato del servizio di devozione, e non siano facilmente comprensibili a devoti ordinari come noi.

Si tratta infatti di preghiere composte dal Signore Stesso, mentre impersonava il ruolo di un devoto immerso nella piu' alta estasi dell'amore per Dio, e poiche' tale stato non puo' essere compreso da devoti ancora situati al livello della devozione regolata (vaidhi bhakti), come noi appunto, la loro lettura non sara' significativa ai nostri occhi.

Possiamo dar loro un'occhiata giusto per nostra informazione, ma non possiamo (artificialmente) immedesimarci con i sentimenti che vi sono espressi, ben lontani dal nostro reale livello di realizzazione.

Tra l'altro infatti, l'ordine cronologico con cui i libri di Srila Prabhupada dovrebbero essere studiati, stabilito da egli stesso, per comprendere l'intera scienza spirituale del bhakti yoga, e' il seguente:

1) Bhagavad Gita
2) Nettare della Devozione
3) Libro di Krishna
4) Nettare della Istruzione
5) Srimad Bhagavatam
6) Caitanya Caritamrita

Lo studio della Sri Caitanya Caritamrita rappresenta quindi, come vediamo, un corso di perfezionamento superiore, da intraprendersi DOPO aver compreso a fondo tutti gli altri testi, specialmente la Bhagavad Gita e lo Srimad Bhagavatam, cioe' dopo essere giunti ad un livello di conoscenza trascendentale estremamente elevato e ad una pratica del bhakti yoga assolutamente seria, fissa e costante, priva di qualunque contaminazione materiale.

Altrimenti corriamo il forte rischio di fraintendere gli elevatissimi sentimenti spontanei di amore per Dio, manifestati dal Signore Caitanya, o di immedesimarci artificialmente con qualcuno di essi, cosa che sarebbe deleterea per il nostro progresso spirituale.

Per fare un esempio pratico, sarebbe come se volessimo studiare dei testi universitari di matematica avanzata, senza conoscere prima gli elementi basilari, tipo le tabelline di moltiplicazione che si imparano alle elementari.
Non capiremmo niente, veramente, e ci copriremmo certamente di ridicolo al primo esame.

Per comprendere veramente Dio e i sentimenti d'amore per Lui, che si possono provare al livello della pura devozione, quelli scambiati per esempio tra il Signore Caitanya ed i Suoi associati, dobbiamo seguire l'intero processo del bhakti yoga cosi' come ce lo ha dato Srila Prabhupada, attenendoci sempre alle regole stabilite nella pratica, e studiando ripetutamente i libri di testo consigliati, in ordine cronologico, approfondendo in particolar modo lo studio della Bhagavad Gita e dello Srimad Bhagavatam, per molto, molto tempo.

In seguito, si potra' dare un'occhiata alla Sri Caitanya Caritamrita, ricordando sempre che si tratta di argomenti di elevatissimo livello spirituale, e (quindi) di difficilissima comprensione per noi.

D'altra parte non abbiamo bisogno di diventare tanto elevati da poter comprendere l'intera Caitanya Caritamrita, ci basta seguire i principi e le regole del bhakti yoga ( www.radiokrishna.com/bhaktiyoga ) per avere la garanzia di tornare da Krishna, nel mondo spirituale, nel corso stesso della pratica o, al massimo, al momento della morte, e a quel punto sapremo tutto cio' che e' necessario per partecipare e vivere in pieno quegli stessi divertimenti del Signore e dei Suoi devoti intimi che sono descritti nella Sri Caitanya Caritamrita, o nel 10° canto dello Srimad Bhagavatam.

In conclusione, non dovremmo essere troppo ansiosi di comprendere argomenti confidenziali prematuramente, per non correre il rischio inutile di fraintederli.

Premesso questo, riporto qui sotto le 8 preghiere di cui si parla, "siksastaka", con la traduzione in Italiano (la spiegazione non e' ancora stata trascritta, ma puo' essere letta in Inglese qui: http://vedabase.net/cc/antya/20/en )


Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)


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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1938 Messaggi

Inserito il - 13/12/2015 : 13:48:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando


SRI SIKSASTAKA



(1)

ceto-darpana-marjanam bhava-maha-davagni-nirvapanam
sreyah-kairava-candrika-vitaranam vidya-vadhu jivanam
anandambudhi-vardhanam prati padam purnamritasvadanam
sarvatma-snapanam param vijayate sri-krishna-sankirtanam

Glorie al sankirtana di Sri Krishna, che ripulisce il cuore da tutta la polvere accumulata da anni ed estingue il fuoco della vita condizionata, caratterizzata da ripetute nascite e morti. Questo movimento del sankirtana è la benedizione più grande per tutta l'umanità perché diffonde i raggi della luna delle benedizioni. È la vita di tutta la conoscenza trascendentale. Espande l'oceano della felicità trascendentale e ci abilita a gustare in pieno il nettare del quale siamo sempre ansiosi.



(2)

namnam akari bahudha nija-sarva-saktis
tatrarpita niyamitah smarane na kalah
etadrisi tava kripa bhagavan mamapi
durdaivam idrisam ihajani nanuragah

O mio Signore, solo il Tuo santo nome è in grado di conferire tutte le benedizioni agli esseri viventi e Tu hai centinaia e migliaia di nomi, come Krishna e Govinda. In questi nomi trascendentali Tu hai investito tutte le Tue energie trascendentali, inoltre non vi sono neanche regole difficili da seguire per cantarli. O mio Signore, per la Tua gentilezza ci concedi di avvicinarci facilmente a Te mediante i Tuoi santi nomi, ma io sono così sfortunato che non ho alcuna attrazione per essi.



(3)

trinad api sunicena
taror api sahisnuna
amanina manadena
kirtaniyah sada harih

Si dovrebbe cantare il santo nome in un umile stato di mente, sentendosi più bassi di un filo di paglia nella strada; bisogna essere più tolleranti di un albero, privi di ogni sensazione di falso prestigio e sempre pronti a offrire i nostri rispetti agli altri. In tale stato di mente è possibile cantare il santo nome del Signore costantemente.



(4)

na dhanam na janam na sundarim
kavitam va jagad-isa kamaye
mama janmani janmanisvare
bhavatad bhaktir ahaituki tvayi

Onnipotente Signore, io non voglio accumulare ricchezze, né desidero belle donne, né seguaci. Ambisco solo al Tuo servizio devozionale incondizionato nascita dopo nascita.



(5)

ayi nanda-tanuja kinkaram
patitam mam visame bhavambudhau
kripaya tava pada-pankaja
sthita-dhuli-sadrisam vicintaya

O figlio di Maharaja Nanda, io sono il Tuo eterno servitore; tuttavia in un modo o nell'altro sono caduto nell'oceano di nascita e morte. Per favore, portami via da questo oceano di sofferenze e ponimi come un granello di polvere ai Tuoi piedi di loto.



(6)

nayanam galad-asru-dharaya
vadanam gadgada-ruddhaya gira
pulakair nicitam vapuh kada
tava nama-grahane bhavisyati

O Signore, quando i miei occhi saranno decorati di lacrime d'amore sempre fluenti, mentre canto il Tuo santo nome? Quando la mia voce verrà meno per l'emozione, e quando i peli del mio corpo si rizzeranno nel recitare il Tuo nome?



(7)

yugayitam nimesena
caksusa pravrisayitam
sunyayitam jagat sarvam
govinda-virahena me

O Govinda, sentendo di essere separato da Te, mi sembra che un momento sia lungo dodici anni o anche più. Le lacrime scorrono dai miei occhi come torrenti di pioggia e il mondo è vuoto senza di Te.



(8)

aslisya va pada-ratam pinastu mam
adarsanan marma-hatam karotu va
yatha tatha va vidadhatu lampato
mat-prana-nathas tu sa eva naparah

Io non conosco nessun altro all'infuori di Krishna ed Egli rimarrà il Mio Signore anche se mi schiaccerà in un abbraccio possente o mi spezzerà il cuore non apparendo mai davanti a me. Egli è totalmente libero di agire come vuole, ma rimarrà per sempre, incondizionatamente, il mio Signore adorabile.

Copyright BBT Italia, 2007

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