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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 22
 cosa determina l'anima in me?
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kichibia
Utente Normale


Piemonte


7 Messaggi

Inserito il - 09/02/2011 : 22:55:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna!
Altra domanda scaturita dalla lettura della Bhagavad Gita.
Per ora ho capito che l'anima è situata nel cuore, che ha una misura infinitesimalmente piccola, che ogni essere su questa terra ne possiede una e che molto spesso si dice che l'anima possiede i sintomi della vita.
Ora io sono seduta qui davanti al pc che scrivo, penso, talvolta muovo il mio corpo ecc... ma mi chiedo quale ruolo in tutto questo mio esistere abbia la mia anima; cioè si pensa che se io non possedessi anima non sarei viva, che nel momento in cui morirò la mia anima trasmigrerà in un altro corpo ecc... la domanda non è neanche facile da porre, però quel che mi sento di chiedere è: l'anima serve soltanto a tenere il mio corpo in vita? Oppure l'anima influisce sul carattere che ho, sulla mia personalità? Quando si dice per esempio che una persona è depressa, non prova più interessi per la vita, è corretto dire che la sua anima è sofferente?
Grazie per l'attenzione.
Haribol!

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1964 Messaggi

Inserito il - 12/02/2011 : 11:39:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara amica, Hare Krishna, grazie dell'importante domanda, fondamentale per poter proseguire nella realizzazione spirituale.

Per comprendere la posizione dell'anima (e quindi la tua), devi pero' cambiare i presupposti di cui ti stai servendo, nella giusta analisi che hai accennato, in questo senso: tu SEI l'anima, e non HAI, l'anima. Non e' il corpo che possiede l'anima, ma (piuttosto) viceversa.

In altre parole, tu, essere vivente, particella del Signore, SEI un'anima individuale, di natura spirituale, ed in questo momento risiedi all'interno del corpo materiale di cui ti rivesti (quello che puoi vedere guardandoti allo specchio).

Si fa l'esempio di una persona che entra in un'automobile ed inizia a guidarla. Tu sei il conducente, l'anima spirituale, e il corpo e' il veicolo, la macchina, composta invece di elementi materiali (terra, acqua, aria, fuoco ecc.), ben differente da te.

Con questi presupposti, ti sara' piu' facile capire le seguenti risposte alle tue domande:

Un'anima spirituale e' situata nel cuore di ogni essere vivente, ed ha dimensioni infinitesimali.
Il cuore e' paragonato ad una sedia, dove l'anima prende posto all'interno del corpo materiale, la macchina che sta guidando.

La vita, la coscienza, e' il sintomo della presenza dell'anima. Infatti un corpo materiale, quando l'anima se ne va, diventa inerte, non piu' "animato", cioe' incosciente, o "morto".

Ma poiche' l'anima e' eterna, e tu sei l'anima, quindi sei eterna, quando il corpo materiale che stai guidando non sara' piu' in grado di funzionare, per malattia, vecchiaia ecc., lo abbandonerai per prenderne un altro, nuovo, diverso (proprio come si cambia un'automobile vecchia o troppo danneggiata per una nuova).

Questo avviene continuamente, vita dopo vita, dal momento in cui siamo venuti in questo mondo materiale, e tale cambiamento continuo di corpo e' chiamato "trasmigrazione dell'anima". Cioe' noi, anime spirituali eterne, passiamo attraverso questi continui cambiamenti di corpo materiale, ora tra le specie animali, ora tra quelle umane, ora tra quelle superiori... Ma rimaniamo sempre la stessa, identica persona spirituale eterna.

Ci SEMBRA di essere a volte un animale, a volte un uomo (come adesso, in questo momento), a volte un essere celeste e cosi' via, solo perche' ci identifichiamo falsamente, illusoriamente, con i corpi materiali di cui siamo rivestiti, ma e' soltanto una situazione temporanea, illusoria, come quella di un sogno, nel quale possiamo pensare di essere una certa persona, spesso diversa da noi, ma appena ci svegliamo, capiamo che era soltanto un sogno, irreale, illusorio.

Allo stesso modo, il mondo materiale e' simile ad un sogno per noi, anime spirituali eterne (sebbene sia un sogno particolare, con le sue rigide leggi e regole ecc.), ma e' possibile risvegliarci da questo sogno e riprendere la nostra posizione originale di vita eterna, in piena conoscenza e felicita', praticando il bhakti yoga, il servizio devozionale al Signore: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga

Il carattere e la personalita' che abbiamo adesso, in questo corpo materiale, per rispondere alle tue ultime domande, non hanno niente a che fare con il nostro vero se', l'anima spirituale eterna, ma sono determinate dalla combinazione dei "guna", le tre influenze materiali, virtu', passione ed ignoranza, che formano appunto, il corpo.

Influenze diverse corrispondono a carattere e comportamento diversi, ma finche' rimaniamo identificati (erroneamente, come si diceva) con il corpo materiale esterno, fosse anche in perfetta virtu' (che porta ad essere buoni, sereni, tranquilli, onesti ecc. ecc.), cosa comunque molto difficile da ottenere in quest'epoca, non vi e' possibilita' di riprendere il nostro vero corpo spirituale eterno, che non ha niente a che fare con alcuna condizione materiale, proprio come un sogno non ha niente a che fare con noi, veramente, ed e' subito catalogato come illusorio, inutile, appena ci svegliamo.

L'anima non soffre mai, anzi e' sempre perfettamente felice per sua stessa costituzione intrinseca, infatti e' formata da sat, cit e ananda, tre elementi spirituali, cioe' eternita', conoscenza e felicita' (quella vera, spirituale), ma poiche' ora siamo identificati con il corpo materiale che ci riveste, la sofferenza materiale si presenta, proprio come a volte possiamo avere un incubo, aver paura e anche soffrire, all'interno del sogno. Ma il nostro corpo e' ancora disteso sul letto, e non soffre veramente.

Similmente la sofferenza che proviamo qui, nel mondo materiale, e' paragonabile a quella che si puo' provare in un sogno, nondimeno e' reale, perche' comunque, in questo momento, stiamo vivendo proprio questo "sogno" e non possiamo uscirne in alcun modo, se non risvegliandoci (col bhakti yoga, appunto).

Problemi come la depressione o la mancanza di interessi non affliggono quindi l'anima, bensi' la mente, o il corpo materiale.

Quando in generale la gente parla di "sofferenza dell'anima", in realta' scambia, confonde l'anima spirituale con il corpo materiale sottile, composto da mente, intelligenza e falso ego (puoi trovare spiegato questo argomento nella Bhagavad-Gita, capitolo 7, verso 4. Vedi per esempio qui: http://win.harekrsna.it/libri_on_line/la_bhagavad_gita/capitolo_07.asp ).

E' la mente, un elemento sottile ma sempre materiale (non il cervello, attenzione), che puo' soffrire di varie malattie quali depressione, psicosi ecc., e se una persona si identifica con il corpo o con la mente materiale, naturalmente soffre anch'essa.

Ma l'anima eterna, cioe' noi stessi, siamo sempre felici e liberi da ogni sofferenza materiale, percio' e' sufficiente eliminare la falsa identificazione del nostro vero se' con il corpo materiale, grossolano e sottile, per non soffrire piu'. Infatti la guarigione o il miglioramento significativo di eventuali disturbi mentali, della psiche, del comportamento e cosi' via, fanno parte dei molti effetti benefici secondari prodotti dalla pratica del bhakti yoga: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga


Haribol !

Gokula Tulasi das




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alfoncelen
Utente Medio



Campania


43 Messaggi

Inserito il - 09/03/2011 : 13:23:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna,i miei umili omaggi.

Caro Gokula,hai specificato che la mente non è il cervello......puoi chiarire meglio questo concetto........dove risiede la mente?...qualè la funzione del cervello?....che rapporto ha la mente con il cervello?
Ti ringrazio.

HARIBOL!!!

Alfonso.
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1964 Messaggi

Inserito il - 10/03/2011 : 06:33:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Alfonso, la mente (mana, in sanscrito) fa parte del corpo sottile, insieme all'intelligenza (buddhi) e al falso ego (ahankara), come spiega Krishna nella Bhagavad Gita 7.4:

bhumir apo 'nalo vayuh
kham mano buddhir eva ca
ahankara itiyam me
bhinna prakritir astadha

TRADUZIONE
"Terra, acqua, fuoco, aria, etere, mente, intelligenza e falso ego - questi otto elementi, distinti da me, costituiscono la Mia energia materiale".

SPIEGAZIONE di Bhaktivedanta Svami Prabhupada:

"La scienza di Dio studia nei particolari la natura di Dio e quella delle Sue differenti energie. [...]
Come indica questo verso, l'energia materiale conta otto elementi di base, di cui i primi cinque (la terra, l'acqua, il fuoco, l'aria e l'etere) sono detti "giganti", o grossolani. Essi costituiscono le manifestazioni fisiche dell'odore, del sapore, della forma, del tatto, del suono, cioè dei cinque oggetti dei sensi, che essi includono. La scienza materiale non va oltre questi dieci elementi e ignora l'esistenza dei tre elementi sottili che sono la mente, l'intelligenza e il falso ego. Esistono studiosi che s'interessano alla mente, ma la loro conoscenza non è completa perché non conoscono Krishna, fonte di tutto ciò che esiste. Il falso ego, l'ego materiale, che ci fa pensare "io sono" e "io possiedo", è la radice stessa dell'esistenza materiale e comprende altri dieci "elementi,": i cinque organi di percezione (il naso, la lingua, gli occhi, la pelle e gli orecchi) e i cinque organi d'azione del corpo (la bocca, le braccia, le gambe, l'apparato genitale e l'ano. L'intelligenza, invece, si riferisce alla totalità della creazione materiale (che si designa col nome di mahat-tattva). I ventiquattro elementi della natura materiale si manifestano dunque a partire dalle otto energie distinte del Signore, di cui parla questo verso.² Costituiscono anche l'oggetto della filosofia atea del sankhya, ma quest'ultima non riconosce Krishna come la causa di tutte le cause, e si limita così ad una conoscenza parziale delle energie esterne di Krishna".

----------------

In realta' noi, anime spirituali eterne, quando veniamo in questo mondo siamo ricoperti da 2 tipi di corpo materiale, quello grossolano, "visibile" ad occhio nudo, e quello sottile, spesso detto "astrale" o "eterico", anch'esso materiale ma piu' sottile, e composto come abbiamo visto dalla mente, dall'intelligenza e dal falso ego.

La mente e' l'elemento materiale sottile che presiede alle nostre attivita' del pensare, sentire (come sentimento, non come udito) e volere. I veda ci informano che essa e' situata al livello del cuore.

Il cervello e' un collegamento, una sorta di interfaccia tra il corpo sottile e quello grossolano, regola cioe' le loro interazioni, in modo che l'ultimo si muova e si comporti in funzione del primo.

Haribol !

Gokula







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francescorho
Nuovo Utente


Lombardia


1 Messaggi

Inserito il - 24/08/2012 : 11:23:06  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
hare krisna gokula, fratello amico mio, sono francesco ,è sempre un piacere sentirti o vedere cio che scrivi ,la tua conoscenza è veramente notevole e godevele per chi ha orecchie e sa ascoltare ....ne approfitto per una domanda con il tuo permesso .L'anima è eterna e il corpo no come scritto sopra ,ma la mente lascia qualcosa nell'etere o muore definitivamente quando muore il corpo ??? ... hare krisna
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1964 Messaggi

Inserito il - 24/08/2012 : 23:21:00  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Francesco, Hare Krishna, grazie dell'incoraggiamento per il nostro umile servizio, ma in realta' la conoscenza riportata sul forum di RKC proviene dalla successione disciplica di maestri spirituali, percio' ogni merito dev'essere naturalmente attribuito ad essa, in particolare a Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada, che l'ha distribuita nel mondo intero con grande misericordia.

Il nostro merito, se ne volessimo eventualmente trovare uno, e' soltanto quello di cercare di ripeterla esattamente, cosi' com'e'.

Veniamo adesso alla tua domanda: come abbiamo visto nei post precedenti, la mente fa parte del corpo sottile, insieme con l'intelligenza ed il falso ego (cio' che crediamo di essere), e dopo la morte del corpo grossolano, composto da terra, acqua, aria, fuoco ed etere, e' proprio la mente che trasporta l'anima spirituale verso la sua prossima destinazione, che potra' essere un altro corpo materiale secondo il karma, le azioni compiute in passato, se abbiamo agito a livello materiale, oppure un corpo spirituale, se abbiamo agito nel servizio di devozione al Signore.

Srila Prabhupada spiega questo argomento molte volte, nei suoi libri, per esempio nel commento al verso 8.6 della Bhagavad Gita:

yam yam vapi smaran bhavam
tyajaty ante kalevaram
tam tam evaiti kaunteya
sada tad-bhava-bhavitah

TRADUZIONE
Qualunque condizione di esistenza si ricordi all'istante di lasciare il corpo, o figlio di Kunti, quella stessa condizione sara' senza dubbio raggiunta.

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada:
Krishna spiega in questo verso come trasformare la nostra condizione al momento critico della morte. Una persona che alla fine della vita lascia il corpo pensando a Krishna raggiunge la natura trascendentale del Signore Supremo, ma non e' vero che una persona che pensa a qualcosa che non sia Krishna raggiunge lo stesso livello trascendentale.

Com'e' possibile dunque morire nella giusta condizione mentale ? Maharaja Bharata, per esempio, benché fosse una grande personalità, mori' pensando a un cervo e nella vita successiva fu trasferito in un corpo di cervo. Sebbene in quel corpo mantenne il ricordo della sua esistenza passata, dovette pur sempre accettare un corpo animale.

I nostri pensieri all'istante della morte sono determinati soprattutto dall'insieme delle azioni e dei pensieri accumulati durante tutta la nostra vita: percio' sono le azioni di questa vita a determinare la nostra condizione futura.

Se nella vita presente siamo influenzati dalla virtu' e pensiamo sempre a Krishna, ricordare Krishna al momento della morte diventa possibile. Cio' favorira' il nostro trasferimento nella natura trascendentale di Krishna. Se siamo spiritualmente assorti nel servizio di devozione a Krishna nel corso di questa vita, avremo un corpo non piu' materiale ma spirituale quando lasceremo il nostro corpo presente.

Il canto del maha-mantra - Hare Krishna, Hare Krishna, Krishna Krishna, Hare Hare / Hare Rama, Hare Rama, Rama Rama, Hare Hare - e' dunque il miglior metodo per cambiare con successo lo stato della nostra esistenza al momento della morte.

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Inoltre, anche se la mente sottile rimane, dopo la morte del corpo grossolano, si tratta sempre di uno stato di esistenza temporaneo, infatti al momento della dissoluzione cosmica, tutti gli elementi materiali, grossolani e sottili, vengono riassorbiti nel corpo trascendentale del Signore.

La migliore e piu' elevata meta da raggiungere, e' quindi, come vediamo, la trasformazione della mente da materiale a spirituale, per poter tornare definitivamente nella nostra dimora originale, il mondo spirituale. E questo e' possibile seguendo il processo del bhakti yoga: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga

Buona pratica, Haribol !

Gokula Tulasi das


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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1964 Messaggi

Inserito il - 08/10/2012 : 09:29:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, riportiamo un passo dello Srimad Bhagavatam, Canto 4 capitolo 7 (versi 1-5), utile a spiegare la relazione tra cervello e mente, come richiesto da Alfonso (vedi sopra).


Verso 1
"Per rispondere alla richiesta di Brahma che lo aveva placato con le sue parole, Siva parlò cosi':"

Verso 2
"Mio caro padre, Brahma, le offese degli esseri celesti non mi disturbano, e poiché essi sono infantili e poco intelligenti non prendo in seria considerazione le loro offese; li ho puniti soltanto per correggerli".

Verso 3
"Poiché la testa di Daksa è già stata ridotta in cenere, Daksa otterrà la testa di una capra. L'essere celeste chiamato Bhaga riuscirà a vedere la parte di sacrificio che gli spetta attraverso gli occhi di Mitra".

Verso 4
"L'essere celeste detto Pusa riuscirà a masticare soltanto attraverso i denti dei suoi discepoli, e se si troverà da solo, si dovrà accontentare di mangiare una pasta di farina di ceci. Ma gli esseri celesti che hanno acconsentito a darmi la parte del sacrificio che mi spetta guariranno da tutte le loro ferite".

Verso 5
"Coloro che hanno avuto le braccia tagliate dovranno lavorare con le braccia degli Asvinl-kumara, e coloro che hanno avuto le mani tagliate dovranno usare le mani di Pusa. Anche i sacerdoti dovranno agire nello stesso modo. Per quanto riguarda Bhrigu, egli avrà la barba di una capra".


Spiegazione di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada:

"Bhrigu Muni, che aveva caldamente sostenuto Daksa, ricevette la barba della testa della capra che aveva sostituito la testa di Daksa.

Questo episodio del cambio della testa di Daksa mostra l'inesattezza della teoria scientifica moderna, secondo la quale la sostanza cerebrale sarebbe la causa dell'intelligenza. La sostanza cerebrale di Daksa era senza dubbio differente dalla sostanza cerebrale di una capra, ma Daksa continuava ad agire secondo la sua personalità, anche se la sua testa era stata sostituita da quella di una capra.

Per concludere, è la particolare coscienza di un'anima individuale che agisce; la sostanza cerebrale è soltanto uno strumento che non ha niente a che fare con la vera intelligenza.

In realtà, la mente, la coscienza e l'intelligenza appartengono a una particolare anima individuale e, come vedremo nei prossimi versi, Daksa, che aveva ricevuto una testa di capra al posto della sua, era intelligente quanto lo era stato precedentemente, tanto che rivolse belle preghiere a Siva e a Visnu, cosa che sarebbe impossibile per una capra.

In base a ciò, possiamo concludere che il cervello non è il centro dell'intelligenza, ma è la coscienza che permette all'anima individuale di agire in modo intelligente. Il Movimento per la Coscienza di Krsna ha un solo scopo, quello di purificare la coscienza.

Qualunque sia il tipo di cervello di cui siamo dotati, potremo avere successo nella nostra vita se distogliamo la nostra coscienza dalla materia e la orientiamo verso Krsna.

Il Signore stesso conferma nella Bhagavad-glta che accettando di intraprendere la coscienza di Krsna si raggiunge la più alta perfezione della vita, indipendentemente dalle condizioni di vita abominevoli in cui ci fossimo trovati a cadere. Cosi, chiunque viva nella coscienza di Krsna ritorna a Dio, nella sua dimora originale, dopo aver lasciato il corpo materiale attuale".

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Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)

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