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murali
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Lazio


4 Messaggi

Inserito il - 05/11/2009 : 19:08:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti,
vi scrivo perchè è da qualche giorno che rifletto sulle civiltà antiche oltre l'India. I Veda sono stati dati solo all'India?
Perchè in realtà anche la cultura celtica è molto profonda, come anche quella egiziana per non parlare dell'ebraismo. Ora come è possibile che quella indiana sia superiore a tutte e perché Dio avrebbe dovuto privilegiare un popolo piuttosto che un altro? Da questo punto di vista sono gli ebrei sostengono di essere loro il popolo eletto e di avere anche conoscenze mistiche come la Kabbalah.
Il punto è che delle volte mi scoraggio perchè la cultura indiana è molto diversa dalla nostra e richiede un grosso cambio e non capisco perchè per amare ed arrenderci a Dio esista solo il mahamantra e non altre forme di preghiere della nostra cultura.
Grazie di cuore

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1939 Messaggi

Inserito il - 06/11/2009 : 09:38:14  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Murali, Hare Krishna, grazie delle domande.

No, i Veda non sono stati dati solo all'India e non hanno niente (o quasi niente) a che vedere con la cultura indiana attuale ne' con l'induismo o con qualsiasi altra fede religiosa o tradizione culturale, sia dentro che fuori dall'India.

I Veda sono il respiro di Dio, e sono stati dati a Brahma, il creatore dell'Universo, prima che egli potesse intraprendere la sua opera.
Rappresentano infatti le istruzioni per l'uso dell'intera manifestazione cosmica materiale, e non sono relegati ad alcuna cerchia di persone, ne' sono intesi per particolari popolazioni, sia geograficamente che culturalmente (o quant'altro) parlando.

Ogni essere vivente dell'Universo puo' beneficiarne, indipendentemente dalla sua posizione, a patto che ne segua le direttive, sotto la guida di un maestro spirituale autentico, appartenente ad una delle 4 successioni discipliche autorevoli: la Brahma, la Rudra, la Kumara o la Laksmi sampradaya.

Il fine ultimo di tutti i Veda e' conoscere Krishna, Dio, la persona suprema, come conferma Egli Stesso nella Bhagavad-Gita 15.15:

sarvasya caham hridi sannivisto
mattah smritir jnanam apohanam ca
vedais ca sarvair aham eva vedyo
vedanta-krid veda-vid eva caham

TRADUZIONE

"Sono nel cuore di ogni essere e da Me viene il ricordo, la conoscenza e l'oblio. Il fine di tutti i Veda è quello di conoscerMi. In verità Io sono Colui che ha composto il Vedanta e sono Colui che conosce i Veda".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"[...] Egli [il Signore, n.d.r.] non è adorato solo come Brahman impersonale o come Dio, la Persona Suprema, o come Paramatma "localizzato", ma anche nella Sua forma dei Veda. I Veda danno il giusto orientamento che permetterà all'uomo di modellare la vita in modo da tornare a Dio, nella dimora originale.

I Veda offrono la conoscenza di Dio, la Persona Suprema, Sri Krishna. Krishna nella forma dell'avatara Vyasadeva, compilò il Vedanta-sutra, di cui lo stesso Vyasadeva diede il commento, che è lo Srimad-Bhagavatam, al fine di spiegarne il contenuto e il vero significato. Il Signore Supremo non è limitato in niente, così, per aiutare l'anima condizionata a liberarsi, diventa Colui che si preoccupa del suo nutrimento e della sua digestione, diventa il testimone dei suoi atti, Colui che, sotto la forma dei Veda, dà la conoscenza e come Dio, la Persona Suprema, Sri Krishna, diventa il maestro che insegna la Bhagavad-gita. Così, Dio è infinitamente buono, infinitamente misericordioso e degno dell'adorazione dell'anima condizionata. [...]

In tutte le Scritture vediche, dai quattro Veda al Vedanta-sutra, dalle Upanisad ai Purana, sono celebrate le glorie del Signore Supremo. Il Signore può essere raggiunto col compimento dei riti vedici, con le discussioni sulla filosofia vedica e con l'adorazione nel servizio devozionale. L'oggetto dei Veda, dunque, è comprendere Krishna; e a questo scopo i Veda ci forniscono tutte le istruzioni necessarie e il metodo giusto. Il fine ultimo è Dio, la Persona Suprema; e il Vedanta-sutra (1.1.4) lo conferma con queste parole: tat tu samanvayat. Possiamo raggiungere la perfezione comprendendo i Testi vedici, e possiamo conoscere la nostra relazione con Dio, la Persona Suprema, seguendo i metodi prescritti in questi Testi. Così sarà possibile avvicinare e raggiungere lo scopo supremo, che non è altri che il Signore Supremo. Questo verso definisce chiaramente l'oggetto dei Veda, il significato dei Veda e lo scopo dei Veda".

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Percio' come vediamo, i Veda rappresentano la cultura originale, risalente all'inizio stesso della creazione materiale, da cui tutte le altre, come quelle che citi, sono derivate nel corso del tempo (e ne rappresentano solo un residuo, nella migliore delle ipotesi): per esempio Srila Prabhupada spiega che la cultura indo-europea (di cui quella celtica fa parte) deriva da quella vedica, rimasta in vigore su tutta la Terra fino a 5.000 anni fa, ed a questo proposito puoi vedere il video della lezione in cui lo dice, a partire dal 10° minuto circa del file "Acarya 1 - Il fondatore", presente sul nostro canale youtube: www.youtube.com/watch?v=KMtTfxt0KgQ .

Similmente, a riguardo della cultura egizia, Srila Prabhupada spiega nel commento allo Srimad Bhagavatam 2.7.22:

ksatram ksayaya vidhinopabhrtam mahatma
brahma-dhrug ujjhita-patham narakarti-lipsu
uddhanty asav avanikantakam ugra-viryas
trih-sapta-krtva urudhara-parasvadhena

TRADUZIONE

"Quando gli amministratori della Legge, che sono noti come ksatriya, deviarono dal sentiero della Verità Assoluta, preferendo le sofferenze infernali, il Signore, nella sua incarnazione di Parasurama, sradico' le dinastie di tutti quei re indesiderati, che rappresentavano una spina nel fianco per la Terra. Cosi' in 21 riprese Egli stermino' tutti gli ksatriya con la Sua ascia dalla lama affilata".


SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

Gli ksatriya, o amministratori della legge in qualsiasi parte dell'universo, sia su questo pianeta che su altri, sono di fatto i rappresentanti della onnipotente persona di Dio, ed hanno lo scopo di guidare i loro subordinati verso la realizzazione di Dio.
Ogni Stato e i suoi amministratori, a prescindere dalla natura dell'amministrazione - monarchia o democrazia, oligarchia, dittatura o autocrazia - hanno la responsabilita' primaria di guidare i cittadini verso la realizzazione di Dio.

Cio' e' essenziale per tutti gli esseri umani, ed e' dovere del padre, del maestro spirituale, e infine dello Stato, assumersi la responsabilita' di guidare i cittadini verso questo fine.
L'intera creazione materiale e' intesa per questo scopo, soltanto per dare una possibilita' alle anime cadute che si sono ribellate contro la volonta' del Padre supremo, e cosi' sono state condizionate dalla natura materiale.

La forza della natura materiale conduce gradualmente ad una perpetua condizione infernale di dolori e miserie.
Chi va contro le regole prescritte e i regolamenti della vita condizionata e' chiamato brahmojjhita-pathas, e le persone che vanno contro il sentiero della Verita' Assoluta, sono passibili di punizione.

Il Signore Parasurama, un'incarnazione di Dio, la persona suprema, apparve in una situazione del genere, ed uccise tutti i re malfattori in ventuno volte.

In quel periodo, molti re ksatriya fuggirono dall'India verso altre parti del mondo, e secondo l'autorità del Mahabharata, i re d'Egitto [i Faraoni, n.d.r.], originari dell'India, emigrarono la' per sfuggire al castigo di Parasurama" [...]
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In una conversazione, inoltre, Srila Prabhupada spiega che le piramidi egiziane corrispondono ai "samadhi" (monumenti funerari) in uso nella cultura vedica, e che mummificare le salme, come veniva fatto per i faraoni, risale ad una pratica yoga, chiamata kumbhaka-yoga, di cui si trova traccia nei Veda (fonte: Srila Prabhupada Room Conversation with Mr. Tran-van-Kha, President & Members of the Society of Buddhists in France, June 15, 1974, Paris).

Allo stesso modo, la tradizione ebraica deriva la propria conoscenza dai Veda, cosi' come qualsiasi altra cultura di cui si possa parlare: basti pensare, per esempio, che la Stella (o Scudo) di David, simbolo dell'ebraismo, non e' altro che una versione per cosi' dire "ridotta" dello Sri Yantra, un'antichissimo simbolo vedico, che molti ricercatori moderni hanno "riscoperto" recentemente. Tale figura viene infatti formata spontaneamente dalla vibrazione del suono originale vedico "om", usando degli accorgimenti tecnici che vengono studiati nella "cimatica" (vedi qui: www.sublimen.com/sublimen/dossier/chaldni_e_cimatica.html ), con macchinari come il tonoscopio (vedi qui: http://forum.cosenascoste.com/antiche-civilta/42348-antiche-civilta-geometria-sacra-il-cielo-terra.html#post326339 ). Le somiglianze tra i due simboli sono spiegate per esempio qui : http://nexusnovel.wordpress.com/2006/08/28/connectedness-star-of-david-sri-yantra/ (resta inteso che RKC non ha alcun legame con i siti citati e non sostiene necessariamente le affermazioni di alcuno di essi, i quali sono riportati esclusivamente a titolo dimostrativo).

Ne' potrebbe essere diversamente dato che, come abbiamo detto, i Veda risalgono a prima della creazione materiale stessa, e rappresentano il Signore in forma sonora (e successivamente, scritta).
Se vuoi approfondire il tema delle antiche civilta', e della loro relazione con la cultura vedica, esistono numerosi libri di centinaia di pagine ciascuno, dedicati a comparare i ritrovamenti archeologici e la tecnologia moderna con la conoscenza gia' presente negli antichi testi vedici, scritti dai famosi scienziati Michael Cremo (sito ufficiale: www.mcremo.com ) e Richard Thompson (Drutakarma das e Sadaputa das) da piu' di 20 anni a questa parte, non c'e' che l'imbarazzo della scelta, basta una breve ricerca in rete.

Abbiamo riportato la prefazione di uno di questi best seller, Archeologia Proibita, seguita da alcuni articoli e recensioni in proposito, nel forum di RKC, qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=814

E' ovvio quindi, e dimostrato scientificamente (se teniamo conto dei ritrovati archeologici, delle evidenze tecnologiche, ed usiamo un minimo di buon senso), oltre che facilmente riscontrabile nei Veda stessi, come le tradizioni culturali, sociali, le fedi religiose, la scienza, la tecnologia, perfino il linguaggio ed i costumi dei diversi popoli della Terra, di qualunque ramo dello scibile umano e divino si possa parlare, derivino tutte, comunque, dalla cultura vedica, la madre e l'origine di ogni civilta'.

Ora, se la cultura indiana, in effetti, assomiglia di piu' a quella vedica, e' soltanto perche' vi sono rimasti piu' residui di tale conoscenza che in altri parti del mondo: cio' e' comprensibile, dato che la capitale dell'impero vedico, in auge fino a circa 5.000 anni fa, era proprio Hastinapura, l'attuale Delhi, la capitale dell'India (li' risiedevano solitamente i rajarishi, i re santi come Maharaja Yudhistira o Maharaja Parikshit).

Tuttavia questo non ci deve assolutamente scoraggiare, perche' per amare ed arrenderci a Dio non e' per niente necessario cambiare la propria cultura in quella vedica, cosa attualmente impossibile dovuto alle circostanze, ne' tantomeno in quella indiana (che gli ASSOMIGLIA soltanto, per alcuni aspetti quali la terminologia o certe tradizioni, peraltro spesso distorte).

Forse un giorno, secondo le predizioni delle scritture, sulla Terra verra' ristabilita la cultura vedica, ed allora sara' naturale seguirla, ma fino a quel momento dobbiamo tener conto delle effettive condizioni in cui viviamo, nella societa' attuale: lo Srimad Bhagavatam parla di principi religiosi adatti a "desa, kala e patra", tempo, luogo e circostanze, e persone coinvolte, e Srila Prabhupada e' stato potenziato dal Signore (come saktyavesa avatara) per stabilire un metodo valido anche nelle condizioni attuali, senza che ne sia richiesto un cambiamento improvviso (cosa ben difficile, appunto).

La bellezza della coscienza di Krishna infatti, e' che si puo' avanzare spiritualmente e raggiungere anche il piu' alto livello di perfezione, l'amore per Dio, semplicemente seguendo i principi e le regole del bhakti yoga, il servizio devozionale al Signore, indipendentemente da qualunque situazione geografica, culturale, familiare, sociale ecc. possiamo avere: ecco riassunto come fare, in poche righe: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga

Srila Prabhupada e' venuto in Occidente specificatamente per dimostrare la validita' universale di tale metodo, che ha portato e porta tuttora, continuamente, gli stessi brillanti risultati su Migliaia e Migliaia di persone di ogni razza, cultura e ceto sociale, dovunque sia applicato nel mondo, perfino dove, delle usanze indiane, non si e' mai sentito parlare.

E spesso Srila Prabhupada spiega, nelle sue lezioni e nei suoi commenti, che non c'e' bisogno di sviluppare alcuna affinita' con la cultura indiana o con altre usanze orientaleggianti.
Si devono soltanto seguire i principi e le regole del bhakti yoga cosi' come sono, nella nostra attuale condizione, ed il risultato sara' ugualmente garantito.

Per quanto riguarda il mantra Hare Krishna, e' la preghiera piu' potente perche' Krishna e' il nome proprio originale e completo del Signore, che contiene tutti i Suoi altri nomi ed attributi (Allah, Buddha, Cristo, Yahve', Padre, Onnipotente, Creatore ecc. ecc.), mentre non e' vero il contrario, percio' sebbene si possa recitare qualunque autorevole nome o qualita' di Dio ed avanzare spiritualmente, occorrera' piu' tempo per raggiungere la perfezione finale, che, come abbiamo visto, e' la conoscenza della persona di Krishna (vedais ca sarvair aham eva vedyo vedanta-krid veda-vid eva caham).

Chi adora qualche altra Sua manifestazione o qualche Suo intimo devoto, figlio o servitore, sebbene possa raggiungere una posizione molto elevata, dovra' ulteriormente perfezionarsi, sotto la guida del proprio maestro, prima di ottenere la meta finale, Krishnaloka o Goloka Vrindavana.

Il mantra Hare Krishna invece, permette di raggiungere questo risultato immediatamente.

Inoltre questo mantra e' stato reso estremamente efficace, indipendentemente dalle condizioni in cui e' cantato (al contrario degli altri mantra vedici) ed e' quindi adatto proprio alla nostra epoca, il kali yuga: e' stato il Signore Caitanya, una manifestazione di Krishna Stesso apparsa 500 anni fa per iniziare il movimento del Sankirtana (la distribuzione dell'amore per Dio), a liberare il mantra Hare Krishna dalla necessita' di recitarlo in specifiche condizioni (in posizione yoga, in un luogo santo, senza alcuna distrazione ecc. ecc.), allo scopo di salvare le persone sfortunate che prendono nascita in questo periodo difficile, e che non potrebbero certo seguire tutte le regole richieste solitamente dai mantra vedici, affinche' siano efficaci.

Questa e' una particolare facilitazione offerta dal Signore, compatibile con qualunque fede religiosa autentica, percio' dovremmo senz'altro approfittarne, per portare a buon termine la missione della vita umana.

Il tutto senza sconvolgere le nostre abitudini sociali o culturali, a parte abbandonare le attivita' dannose al corpo e alla coscienza, come descritto qui: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga


Haribol !

Gokula Tulasi das
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murali
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Lazio


4 Messaggi

Inserito il - 06/11/2009 : 10:46:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Haribol grazie mille e complimenti per la grande cultura! Ora ho le idee molto più chiare!
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