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 Guida alla meditazione sul mantra Hare Krishna
 meditazione japa
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Ste87
Utente Medio


Lombardia


19 Messaggi

Inserito il - 08/07/2009 : 13:02:40  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti
E'da una settimana circa che ho iniziato a recitare il maha mantra per soli 2 giri...oggi ne faccio 3.
So che sono pochi ma non volevo iniziare con il botto e poi smettere.
La mia domanda č forse stupida,ma vorrei sapere a cosa dovrei pensare durante la recita...
Inoltre mi sono accorto che quando recito il mantra o penso a Krishna spesso ho una sensazione piacevole e mi viene la pelle d'oca non so se sia una cosa normale o una mia auto-suggestione.

Grazie per l'attenzione.
Haribol!!!

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1966 Messaggi

Inserito il - 09/07/2009 : 15:31:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro amico (Stefano, suppongo ?), Hare Krishna,
grazie delle domande e complimenti per la tua serieta' nella pratica del bhakti yoga !

Recitare regolarmente il mantra Hare Krishna, anche se in quantita' minime, corrisponde all'inizio della nostra purificazione dalle influenze materiali, e grazie a questa purificazione saremo facilmente in grado di aumentarne la quantita' sempre piu': l'importante e' mantenere fissa, come obbiettivo finale, la recita di almeno 16 giri di japa al giorno, che insieme al fatto di seguire i 4 principi regolatori, e' la condizione necessaria e sufficiente a situarci sul piano trascendentale dell'esistenza, detto brahma bhuta, dove non siamo piu' colpiti dalle sofferenze materiali e dal quale possiamo accedere al mondo spirituale, in questa vita o al massimo dopo la morte, per la grazia di Srila Prabhupada (come abbiamo gia' precisato in diverse discussioni del forum, per esempio, qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1295 ).

Durante la recita, il nostro pensiero dovrebbe essere dedicato unicamente all'ascolto della vibrazione sonora del mantra

Hare Krishna Hare Krishna
Krishna Krishna Hare Hare
Hare Rama Hare Rama
Rama Rama Hare Hare

Anzi, quando qualunque altro pensiero ci si dovesse presentare, dovremmo riportare la nostra attenzione solo su tale ascolto, gentilmente ma fermamente.

Eccetto che nei dovuti casi di emergenza (per esempio se scoppia un incendio, o se si presenta qualche altro imprevisto non rimandabile, secondo il comune buon senso), il tempo necessario alla recita del mantra Hare Krishna dovrebbe essere dedicato soltanto all'ascolto della vibrazione sonora, che essendo trascendentale perche' proveniente direttamente dal mondo spirituale, ci purifichera' gradualmente e ci elevera', appunto, al livello trascendentale dell'esistenza.

Per questo e' consigliato scegliere un periodo della nostra giornata in cui possiamo recitare il mantra Hare Krishna senza disturbi esterni e possibilmente senza interruzioni.

Il periodo in cui tale pratica ha la sua maggiore efficacia e' quello detto brahma-muhurta, che cade nel tempo che va da 90 minuti prima, fino all'alba, per questo nei templi del Movimento Hare Krishna il tipico programma spirituale prevede generalmente la recita del mantra dalle 5 del mattino (vedi anche qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=599 ), tuttavia il mantra Hare Krishna ha un'effetto potentissimo in qualunque orario o condizione esterna in cui sia recitato, come suppongo ti starai gia' accorgendo, quindi ognuno puo' organizzare la propria giornata come meglio crede, pur sapendo che l'orario ideale e' la mattina presto.

Infine, le sensazioni che provi, felicita' interiore e pelle d'oca, come anche il rizzarsi dei peli sul corpo, e spesso lacrime di gioia durante la recita del mantra, sono i tipici primi segni di emozioni estatiche spirituali che si manifestano nel corpo di chi pratica il bhakti yoga, e sono del tutto normali, non ti devi preoccupare (non hanno alcun effetto collaterale).

Non dipendono da autosuggestione ne' da qualche altro stato mentale (sempre materiale), ma dal risveglio, almeno temporaneo, della nostra relazione personale con Krishna, Dio, la persona suprema, relazione che e' trascendentale e non dipende dal corpo materiale.

Continuando la pratica, queste emozioni diventeranno sempre piu' intense e stabili, ed altre ancora vi si aggiungeranno, man mano che il nostro progresso spirituale aumentera'.

Anche se per il momento i nostri sintomi sono limitati e temporanei, si possono comunque paragonare a dei piccoli assaggi di cio' che ci aspetta quando raggiungeremo la perfezione della coscienza di Krishna: tali sintomi, nella loro pienezza, accompagnano sempre la vita dei puri devoti, e ne possiamo leggere una descrizione dettagliata nel "Nettare della Devozione", di Bhaktivedanta Svami Prabhupada, di cui teniamo un corso di studio sul forum, qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/forum.asp?FORUM_ID=52

Degli esempi di tali sintomi sono riportati in questa discussione: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1016

La loro comparsa durante la tua recita del mantra o pensando a Krishna, quindi, conferma che stai praticando il bhakti yoga correttamente, e puoi considerarli senza dubbio un ottimo incoraggiamento, nonche' sicuro indice di attenzione nei tuoi confronti da parte di Krishna.

Complimenti e buon proseguimento, alla prossima, Haribol !

Gokula Tulasi das








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Ste87
Utente Medio


Lombardia


19 Messaggi

Inserito il - 11/07/2009 : 11:05:34  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie della risposta come al solito completa ed incoraggiante.
Hare Krishna!
P.S:sto ascoltando da un po' di tempo le lezioni scaricate da RKC di Tridandi Prabhu e vorrei fargli i miei complimenti per la sua chiarezza che mi sta molto aiutando nella pratica.
Grazie ancora
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1966 Messaggi

Inserito il - 12/07/2009 : 09:56:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie a te dell'interesse e della serieta' nella pratica !

Ti riporto una breve descrizione dei sintomi di cui parlavamo, tratta dal capitolo 20 del "Nettare della Devozione", di Bhaktivedanta Svami Prabhupada:

"[...]
8 sintomi trascendentali possono apparire sul corpo quando sopraggiunge l'estasi spirituale:

1) lacrime
2) brividi
3) palpitazioni
4) sudore
5) emozioni
6) canto
7) danza e
8) pianto.

Tutti sono prodotti dalla combinazione dei 5 principi d'estasi enunciati all'inizio di questo capitolo:

1) vibhava: sintomi o cause caratteristiche dell'estasi.
2) anubhava: l'estasi conseguente.
3) sattvika-bhava: l'estasi naturale o intrinseca.
4) vyabhicari-bhava: l'estasi impulsiva.
5) sthayi-bhava: l'estasi fervente o duratura".

[...]
--------------

Tutte queste manifestazioni sono analizzate e spiegate scientifiche nel testo, quindi non dobbiamo sorprenderci di avere esperienze un po' fuori dal comune mentre cantiamo il santo nome o leggiamo a riguardo di Krishna, o anche se semplicemente Lo ricordiamo: si tratta di normali conseguenze della pratica del bhakti yoga, che anzi, sebbene per noi possano essere limitate e temporanee, denotano comunque un certo progresso spirituale e sono un sicuro segno che siamo situati sulla strada giusta per raggiungere Krishna.

Di nuovo, buon proseguimento, alla prossima, Haribol !


Gokula Tulasi das


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