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 DOMANDE E RISPOSTE N. 15
 yajnavalkya e il ripudio
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amara
Utente Medio



17 Messaggi

Inserito il - 06/02/2009 : 12:11:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna!
Nel sesto capitolo del dodicesimo canto dello Srimad Bhagavatam Yajnavalkya viene ripudiato dal suo guru Vaisampayana per aver mancato di rispetto ai confratelli e in conseguenza di ciō vomita tutti i mantra dello Yajur-veda che gli erano stati insegnati. Se un discepolo viene ripudiato dal suo siksa-guru perde la conoscenza? e se viene ripudiato dal diksa-guru? che rischio corre un discepolo ripudiato e come dovrebbe comportarsi?

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1978 Messaggi

Inserito il - 07/02/2009 : 13:58:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Amaranath,
la situazione che descrivi e' completamente differente da quella dei giorni nostri, ed ogni paragone in proposito non e' fattibile.

A quel tempo la cultura vedica era seguita alla lettera, la relazione tra maestro e discepolo era del tipo tradizionale (ascolto diretto della vibrazione sonora), e non vi era spazio per il minimo errore, neppure a riguardo dell'etichetta, per chi voleva acquisire la conoscenza trascendentale.

Oggi le circostanze sono praticamente opposte, gli esseri umani hanno perduto quasi tutte le capacita' mnemoniche e intellettive, e non riescono a ricordare qualcosa senza averlo registrato su qualche supporto (per esempio cartaceo, informatico eccetera).

Inoltre sono sempre contaminati, sporchi, immersi in un ambiente pieno di passione ed ignoranza, continuamente disturbati dai tre tipi di sofferenza...
Molto di rado e con grande difficolta', qualcuno davvero fortunato, si impegnera' seriamente in un processo di realizzazione spirituale, e tra questi, la maggior parte sara' sviata da falsi maestri e ingannata in molti modi.

In tali circostanze Krishna ha mandato un maestro spirituale estremamente misericordioso, come Srila Prabhupada, il quale accetta come discepolo chiunque si sforzi di seguire le poche e semplici regole che egli ha stabilito con il metodo del bhakti yoga (vedi qui: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga ), senza bisogno di contatto fisico, ma semplicemente approfittando dei tanti libri da lui scritti (in questo modo la conoscenza trascendentale puo' essere diffusa facilmente in tutto il mondo), e non lo ripudia mai, altrimenti non ci sarebbe alcuna speranza per nessuno di noi.

Srila Prabhupada non ha mai ripudiato alcun discepolo, neppure coloro che sono caduti dalla posizione di sannyasi (monaco nell'ordine di rinuncia), ma ha permesso a chiunque di continuare il proprio servizio devozionale, da un'altra posizione sociale (per esempio quella di grihasta, uomo di famiglia), a patto che seguisse i principi e le regole stabilite.

Chi faccia un qualunque errore nell'ambito del processo quindi, deve semplicemente continuare o riprendere la pratica dello stesso metodo, per vedersi gradualmente ristabilire a livello trascendentale. Questo per quanto riguarda il siksha-guru (Srila Prabhupada, appunto).

Analogo discorso si puo' fare per il diksha guru, infatti nell'Associazione Internazionale per la coscienza di Krishna, Srila Prabhupada stesso ha stabilito che i maestri spirituali iniziatori (diksha) agiscano per servizio nei suoi confronti, aiutando il discepolo a progredire liberandolo dal suo karma precedente, e che debbano comunque ripetere, esattamente, i suoi stessi insegnamenti (diversamente dalla tradizione, in cui ogni guru da' i propri insegnamenti, poiche' oggi le condizioni non permettono di seguire il sistema vedico del varnashrama-dharma convenientemente: chi mai potra' lasciare casa, famiglia, lavoro e quant'altro, per vivere come un mendicante nell'ashrama di un maestro spirituale, magari in India ? E con quale garanzia di successo, poi ? Praticamente nessuna).

Anch'essi quindi non ripudieranno mai un discepolo, ma saranno sempre propensi a perdonargli eventuali errori e mancanze, almeno finche' questi sara' impegnato nel servizio devozionale con la massima sincerita' (come esperienza personale, posso dirti che ho visto il mio diksha guru perdonare perfino un discepolo che lo ha abbandonato per prendere iniziazione da un'altro maestro, di un'altra linea disciplica, senza alcun motivo plausibile).

Lo scopo della guru-parampara nella linea di Sri Caitanya Mahaprabhu (che al tempo dell'episodio di Yajnavalkya che citi non era ancora apparso) e' di liberare tutte le anime cadute di quest'era, e per fare questo, e' richiesta la massima tolleranza possibile, al contrario di quanto vigeva in epoche differenti, e poiche' si suppone che i maestri del Movimento Hare Krishna incarnino la misericordia del Signore Caitanya (il fondatore originale, del movimento stesso), non si possono fare paragoni sensati con cio' che accadeva in epoche precedenti.

Comunque, il 12° Canto dello Srimad Bhagavatam non e' stato tradotto da Srila Prabhupada, percio', discuterne non rientra negli scopi di questo forum, come e' spiegato nel regolamento, qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=690


Haribol !

Gokula Tulasi das
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