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 RADIO KRISHNA CENTRALE
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 domande sul cammino di devoto
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azanco
Utente Medio



Piemonte


18 Messaggi

Inserito il - 01/08/2007 : 13:24:01  Mostra Profilo
Hare krishna Gokula,

Vorrrei porti alcune questioni:

1)Ho parlato con alcuni devoti e loro mi hanno detto che per raggiungere la perfezione e andare a krishna alla fine di questa vita non è sufficiente recitare i 16 giri e rispettare i quattro principi regolatori. Qual è la posizione di Prabhupada a questo proposito?

2) Mi sento in questo periodo un po' affranto e scoraggiato perché vedo che non riesco ancora a recitare con perfetta attenzione i 16 giri, ma mi distraggo nonostante gli sforzi. Penso talvolta che non riuscirò mai a divenire un puro devoto e questo è molto scoraggiante.

3) Sto pensando di ordinare tutto il Bhagavatam ma so che Prabhupada ha tradotto e commentato solo una parte, anche se cospicua, di esso. Le altre parti componenti i 27 volumi possiedono comunque un grado di autorevolezza pari a quelle di Prabhupada?

Ciao e a presto

Azanco

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


2167 Messaggi

Inserito il - 01/08/2007 : 15:16:01  Mostra Profilo
Caro Alessandro, Hare Krishna, non ti preoccupare, e' normalissimo essere scoraggiati quando sentiamo istruzioni errate o non in linea con quelle dell'acarya, il maestro spirituale.

Per questo e' assolutamente necessario comprendere bene tutti gli insegnamenti di Srila Prabhupada, per essere in grado di controbattere immediatamente tali false argomentazioni (il solo fatto di ascoltarle, senza ribattere, costituisce gia' un'offesa di per se'. Ecco da dove arriva, poi, il senso di scoraggiamento: e' Krishna che toglie l'entusiasmo a chi offende Srila Prabhupada sminuendo i suoi insegnamenti, e in proporzione, a chi ascolta tali offese).

1) La posizione di Srila Prabhupada riguardo al fatto di poter tornare a Krishna in questa stessa vita e' molto, molto chiara e spiegata innumerevoli volte nei suoi libri. Chi dice il contrario non ha capito bene come stanno le cose.

Recitando 16 giri di japa di maha mantra Hare Krishna al giorno, e seguendo i 4 principi regolatori, ci si pone per la grazia di Srila Prabhupada e per quella di Krishna, sul piano spirituale, detto brahma-bhuta, e se ci manteniamo su tale piano per tutta la vita, senza alcun dubbio torneremo da Krishna alla fine.
Perfino un devoto neofita, se mantiene questi voti, sara' infine salvato da Krishna e/o dal maestro spirituale.

Naturalmente e' consigliato elevarsi almeno al livello intermedio di devozione (madhyama adhikari), ma Srila Prabhupada spiega che perfino un kanistha adhikari, un principiante, seguendo questo semplice metodo e' gia liberato, anche se impercettibilmente.
E se mantiene questo standard per tutta la vita, al momento della morte tornera' nel mondo spirituale.

Srila Prabhupada e' stato interrogato direttamente piu' volte su questo punto, dai suoi discepoli, ed ha sempre confermato la stessa conclusione, arrivando anche a dire qualcosa come "ve lo garantisco personalmente". Percio' dubitare di questa affermazione e' una palese e diretta offesa verso il maestro spirituale (guru-aparadha), che non ti consiglio di ascoltare. Significa infatti sminuire le affermazioni del maestro, pensando di essergli superiore. Il risultato per chi commette questa offesa e' molto, molto sfavorevole.

2) Dell'attenzione nel canto del maha mantra non ti devi preoccupare troppo. Una buona concentrazione puo' essere raggiunta dopo mesi o anche anni di pratica (mediamente, dopo qualche anno), tuttavia anche se il tuo canto e' disattento, se mantieni 16 giri al giorno e i 4 principi regolatori, andrai ugualmente nel mondo spirituale al momento della morte, che tu abbia raggiunto una buona concentrazione oppure no.

Quando una persona fa del suo meglio, sinceramente, al massimo delle sue possibilita', per seguire tutte le regole ed i principi, ma non vi riesce ancora, Krishna pensa al resto personalmente o attraverso il Suo rappresentante.
E se questa persona stesse per lasciare il corpo prima di essere sufficientemente maturo, Krishna fara' in modo che la sua maturazione avvenga in modo rapidissimo, quanto basta per portarla con Se', nel Suo regno.

Nel movimento, anche solo in Italia, abbiamo avuto numerose riprove di questo fatto, in occasione di alcuni devoti apparentemente "non maturi" che hanno lasciato il corpo. Krishna ha sempre pensato a loro, in modo che quando il momento della morte e' giunto, essi fossero preparati.

Comunque non c'e' neanche bisogno di riprove, la parola del maestro spirituale e' sufficiente.

E un'altro punto fondamentale da capire e' che non e' necessario, diventare puri devoti per andare nel mondo spirituale. Basta diventare SERVITORI, del puro devoto (Srila Prabhupada).
In virtu' del servizio che gli abbiamo reso, soddisfacendolo, Srila Prabhupada garantira' per noi al momento della morte, perfino se siamo rimasti devoti neofiti (a patto di seguire tutte le regole ed i principi menzionati prima).

E cosa bisogna fare per soddisfarlo ?
Semplice, impegnarsi nel metodo del bhakti yoga personalmente, mantenere i voti (16 giri di Japa al giorno e 4 principi regolatori), associarsi con lui studiando i suoi libri regolarmente e, in accordo alla nostra situazione, diffondere la stessa (identica) conoscenza agli altri, cosi' che possano salvarsi anche loro. Tutto qui. Non ci sono servizi complicati da fare, non c'e' niente da inventare, tutto e' scritto ripetutamente nei suoi libri, in modo chiaro e completo, sotto ogni punto di vista.

Basta leggerli ed applicare i suoi insegnamenti alla nostra vita.

3) "No comment" sul grado di autorevolezza di libri scritti da altri, non conoscendoli e non essendo interessato a conoscerli.

I libri di Srila Prabhupada sono pieni di tutte le istruzioni e di tutta la conoscenza necessarie (e anche piu'), percio' non vedo il motivo di leggere altre opere al rischio di trovare istruzioni contrastanti o diverse.

Prabhupada lodo' un suo discepolo che gli disse: "Prabhupada, se tu avessi scritto soltanto un libro, io leggerei solo quello". La sua risposta fu: "Bravo, hai ottime capacita' di discriminazione". O qualcosa del genere.

Dello Srimad Bhagavatam ti consiglio percio' di leggere dal 1° al 10° canto, capitolo 13 (l'ultimo tradotto e commentato da Srila Prabhupada). Questo sara' ben piu' che sufficiente per raggiungere la piu' alta perfezione.

In realta' c'e' un preciso ordine di lettura dei libri, consigliato da Srila Prabhupada stesso:

Bhagavad-Gita
Nettare della Devozione
Libro di Krishna
Nettare dell'istruzione (updesamrita)
Srimad Bhagavatam (canti 1-10 fino al cap. 13)

In seguito, dopo aver approfondito molto lo studio di tutte queste opere, possiamo perfezionare la nostra conoscenza filosofica con la lettura della Caitanya Caritamrita.

In definitiva, caro Alessandro, poiche' stai cercando sinceramente di diventare un serio devoto, ti devi aspettare qualche attacco di Maya, nella forma di istruzioni sbagliate (come quelle che riporti nel tuo messaggio), scoraggiamento, dubbi, sfiducia, e cosi' via.
Questo e' del tutto normale, quando si dichiara guerra all'energia illusoria.

Ma se prendiamo rifugio nelle VERE istruzioni di Srila Prabhupada, non ci saranno problemi, e Maya non potra' ostacolarci nel nostro cammino devozionale. Potra' tentare di convincerci che non ce la faremo, che non saremo felici cosi', che saremo soli, che nessuno ci credera' e cosi' via, ma noi abbiamo sempre la possibilita' di non crederle, e di credere invece al maestro spirituale.

Maya ha una lista infinita di scuse, di motivazioni da proporci, per farci abbandonare il servizio di devozione al Signore.
La nostra scelta, come energia marginale del Signore, e' credere a lei (e rimanere in questo mondo materiale) oppure credere alle parole del maestro spirituale (e tornare cosi' a Vaikuntha).

Quest'ultima scelta deve includere il fatto di prendere istruzioni soltanto da devoti qualificati, che ripetano esattamente gli insegnamenti di Srila Prabhupada, altrimenti il rischio di essere ostacolati, bloccati o anche di cadere dalla via del servizio di devozione e' molto elevato.

Per sapere chi e' un devoto qualificato e chi no, e' assolutamente necessario prendere istruzioni direttamente da Srila Prabhupada nei suoi libri. Su queste basi, possiamo subito valutare la posizione di ognuno, vedendo quanto vi si attiene.
Piu' vi si attiene, e piu' e' qualificato, rappresentativo.
E viceversa.


Alla prossima, Haribol !!!

Tuo servitore in coscienza di Krishna
Gokula Tulasi das
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azanco
Utente Medio



Piemonte


18 Messaggi

Inserito il - 04/08/2007 : 11:09:43  Mostra Profilo
Grazie Gokula. Sulla posizione di Prabhupada per cui è sufficiente recitare i 16 giri e seguire i 4 principi puoi citarmi qualche suo testo?

Grazie e a presto

Azanco
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


2167 Messaggi

Inserito il - 04/08/2007 : 13:02:47  Mostra Profilo
Certamente, ti riporto quello forse piu' esplicito, che perfino considerato da solo non lascia dubbi:

"[...] Anche nel caso di un devoto neofita, il servizio devozionale e' considerato BRAHMA-BHUYAYA KALPATE; le attivita' del servizio devozionale al Signore, infatti, non devono mai essere considerate materiali. Poiche' agisce sul piano del brahma-bhuta, il devoto e' gia' liberato. [...] Se il devoto aderisce rigidamente agli ordini del maestro spirituale, segue i principi regolatori, e canta il mantra Hare Krishna, bisogna concludere che egli ha gia' raggiunto il livello del brahma-bhuta, come conferma la Bhagavad-Gita 14.26:

mam ca yo 'vyabhicarena
bhakti-yogena sevate
sa gunan samatityaitan
brahma-bhuyaya kalpate

Chi s'impegna completamente nel servizio devozionale, senza deviare in nessuna circostanza, trascende subito le tre influenze della natura materiale e raggiunge il livello del Brahman."

(Srimad Bhagavatam 4.23.9, spiegazione).

---------------

Come vedi l'intero argomento e' molto chiaro, ed in particolare, l'ultima affermazione e' definitiva.

In realta', ogni volta che Srila Prabhupada scrive "un devoto pienamente impegnato nel servizio devozionale" o simili frasi, si riferisce ad una persona che recita 16 giri di Japa al giorno e segue i 4 principi regolatori, come da egli stesso stabilito.

Non dovrebbe esserci alcun dubbio su cio'.

In altri punti, Srila Prabhupada garantisce inoltre (nel caso ce ne fosse ancora bisogno) che chiunque sia situato sul piano del brahma-bhuta, tornera' nel mondo spirituale dopo aver lasciato il corpo, per esempio poco dopo il verso precedente:

"[...] Nella pratica del bhakti-yoga, il bhakti-yogi e' sempre situato al livello del brahma-bhuta (brahma-bhuyaya kalpate). Se un devoto si mantiene sulla piattaforma del brahma-bhuta, dopo la morte entra nel regno spirituale, e torna a Dio. [...]"

(Srimad Bhagavatam 4.23.14, spiegazione).


Haribol !

Tuo servitore in coscienza di Krishna
Gokula Tulasi das

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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


2167 Messaggi

Inserito il - 08/08/2007 : 12:35:47  Mostra Profilo
Hare Krishna,

ho trovato anche altri riferimenti interessanti, nello Srimad Bhagavatam 3.25.36 (spiegazione):

"Esistono 3 categorie di devoti, detti di primo, di secondo e di terz'ordine. Anche i devoti di terz'ordine sono anime liberate. Questo verso spiega infatti che sebbene i devoti di questo livello non abbiano conoscenza, per il semplice fatto di contemplare le meravigliose decorazioni della murti nel tempio, possono fissare i pensieri sul Signore e perdere ogni altra forma di coscienza.

E' sufficiente infatti fissare la propria coscienza in Krishna, impegnando i sensi al servizio del Signore, per essere liberati, anche se in modo impercettibile. [...]

Cosi', anche il devoto di terz'ordine e' impercettibilmente liberato, anche se non e' molto avanzato nella conoscenza della Verita' Assoluta [...]

In altre parole, questo verso conferma che anche un devoto di terz'ordine e' situato in una posizione trascendentale [...]".

Haribol

Gokula Tulasi das
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azanco
Utente Medio



Piemonte


18 Messaggi

Inserito il - 08/08/2007 : 13:15:07  Mostra Profilo
Hare Krishna,

Grazie mille Gokula per le tue preziose (come sempre !) indicazioni
Scusa se non riesco a rispondere subito ma sono fuori torino per le vacanze e non sempre riesco a trovare un internet point.

A presto e ancora grazie

Azanco
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


2167 Messaggi

Inserito il - 08/08/2007 : 14:40:45  Mostra Profilo
Bene, buone vacanze allora e Hare Krishna !
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antonio1990
Nuovo Utente



Calabria


1 Messaggi

Inserito il - 25/12/2008 : 13:28:26  Mostra Profilo
Hare krishna Gokula,ho da poco scoperto questa religone e vorrei sapere dove poter trovare i 16 giri e i 4 principi regolatori per diventare un puro devoto.
aspetto con ansia una vostra risposta
antonio
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


2167 Messaggi

Inserito il - 26/12/2008 : 04:27:45  Mostra Profilo
Caro Antonio, Hare Krishna, benvenuto sul forum di RKC e grazie della domanda.

La coscienza di Krishna non e' una religione nel senso comune del termine (cioe' non e' una fede religiosa temporanea), ma e' una scienza spirituale eterna, che riguarda le attivita' dell'anima.

Una guida pratica che spiega come recitare il mantra Hare Krishna e quali sono i principi regolatori e' presente qui: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga

Come avrai letto in questa stessa discussione, non e' necessario diventare devoti completamente puri per tornare nel mondo spirituale, e' sufficiente seguire questo metodo con la massima sincerita'.

Per qualsiasi approfondimento siamo a tua disposizione, a presto, Haribol !

Gokula Tulasi das
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Orlando
Utente Medio


Sicilia


22 Messaggi

Inserito il - 12/04/2010 : 00:43:49  Mostra Profilo
Hare Krishna!!

Prima di porre la mia domanda è giusto che io mi presenti.

Sono Bhakta Orlando,il mio corpo materiale ha quasi 23 anni e professo(se si escludono i 6 mesi in cui sono stato testimone di Geova) la Coscienza di Krishna da 3 anni.

Passo alla domanda.Mi è sembrato di capire che,purchè si cantano/recitano almeno 16 giri al giorno e si seguono rigorosamente i 4 principi regolatori,si è sicuri di ottenere la liberazione e il conseguente ritorno al regno di Dio senza la necessità di ottenere diksha(iniziazione) e siksha(istruzioni) da un guru vivente incontrato di persona.

Vorrei essere sicuro di aver capito bene:per tornare a Vaikuntha non è necessario ricevere iniziazione e quindi istruzioni da un guru vivente?Non è necessario avere un diksha-guru(maestro spirituale iniziatore)?

Dandavat Pranama,
Bhakta Orlando.

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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


2167 Messaggi

Inserito il - 14/04/2010 : 07:02:44  Mostra Profilo
Caro Orlando, Hare Krishna, benvenuto sul forum di RKC e grazie della domanda.

Per prima cosa bisogna precisare che la coscienza di Krishna non e' una fede religiosa temporanea che si possa "professare", bensi' una scienza eterna, un processo scientifico indipendente da ogni condizione materiale esterna (qui ne trovi una breve descrizione: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga ).

Con "professare" si intende generalmente aderire ad una certa fede, accettandone volontariamente le condizioni, come quando qualcuno si dichiara "cristiano", "ebreo", "testimone di Geova" e cosi' via, sebbene a diversi livelli di pratica.
Non e' raro che un "cristiano" diventi "munsulmano" o "indu", o viceversa, magari per aver cambiato Paese di residenza, per essersi sposato con qualcuno di fede differente, o per aver abbracciato alcuni insegnamenti ad un certo punto della propria vita, percio' e' ovvio che tali "professioni" di fede rimangono relative al corpo materiale di cui ci rivestiamo, e quindi temporanee.

La coscienza di Krishna invece si riferisce all'anima spirituale eterna, ed e' un metodo scientifico che permette di risvegliare il nostro se' alle proprie attivita' eterne, in compagnia di Krishna, Dio, la persona suprema, nel Suo regno spirituale.
Non e' paragonabile ad alcuna delle fedi religiose conosciute oggi nel mondo, poiche' chiunque puo' praticarla anche senza (necessariamente) cambiare posizione nella societa' o nella comunita' religiosa in cui vive. E' sufficiente aggiungere le pratiche consigliate per elevarsi in campo spirituale, indipendentemente dalla fede "professata".

Ad ogni modo la risposta alla tua domanda e' si, ma si devono fare diverse considerazioni.
E' senz'altro vero che non e' indispensabile incontrare un guru "vivente", anzi il concetto stesso (di "guru vivente") e' contraddittorio, poiche' il guru non nasce e non muore, ma appare e scompare, come il Sole all'alba e al tramonto, mentre le sue istruzioni rimangono valide e dotate di ogni potenza spirituale, anche quando la sua presenza fisica viene meno ai nostri occhi (come il Sole rimane lo stesso, anche quando a noi sembra tramontato).

A questo proposito, Srila Prabhupada spiega in un commento che "la vibrazione spirituale non perde mai la sua potenza, nonostante l'apparente assenza di chi l'ha pronunciata". Tra l'altro, infatti, si festeggia per esempio l'apparizione, di Srila Prabhupada, e non la sua "nascita". Lo stesso dicasi per tutti i maestri precedenti e per altre grandi personalita' spirituali.

Il guru non prende nascita e non e' soggetto alla morte, semplicemente appare e scompare alla nostra vista, proprio come il Sole che sorge e tramonta a causa della nostra posizione relativa (sulla Terra in rotazione).

Percio' per la funzione siksha, l'insegnamento della scienza di Dio, non e' necessario alcun guru "vivente", poiche' i molti libri di Srila Prabhupada l'approfondiscono perfettamente e ci mettono in grado di praticarla con piena efficacia, fino al punto di arrivare alla meta piu' elevata, l'amore per Dio, anche senza la sua presenza fisica visibile, perfino senza alcun altro contatto esterno.

Ascoltare e mettere in pratica le istruzioni di Srila Prabhupada, pur leggendole sui suoi libri, SIGNIFICA GIA', accettarlo come maestro spirituale (siksha-guru), a tutti gli effetti, infatti servire la persona o il libro "bhagavata", cioe' il puro devoto del Signore personalmente, oppure servire le sue istruzioni, e' esattamente la stessa cosa. Nel commento allo Srimad Bhagavatam 1.2.18, Srila Prabhupada afferma a questo proposito che "... Il libro e la persona Bhagavata sono identici..." e che "... L'intelletto umano non capisce come servendo la persona o il libro Bhagavata, si possa elevarsi gradualmente sulla via della devozione...". Nei suoi scritti incontriamo altre affermazioni simili molto spesso. Nelle "Conclusioni" della Sri Caitanya Caritamrita, Antya Lila, egli afferma:

"Oggi, Domenica 10 Novembre 1974, data che corrisponde al decimo giorno di Karttika dell'anno 488 dell'era di Caitanya, nell'undicesimo giorno della Luna calante, la Rama-Ekadasi, abbiamo terminato la traduzione in inglese della Sri Caitanya Caritamrita di Krishnadasa Kaviraja Gosvami, secondo l'ordine autorevole di Sua Divina Grazia Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura Gosvami Maharaja, il mio amato, eterno maestro spirituale, guida e amico. Sebbene secondo una visione materiale Sua Divina Grazia Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Thakura Prabhupada abbia lasciato questo mondo materiale l'ultimo giorno di Dicembre del 1936, io considero Sua Divina Grazia ancora presente accanto a me mediante vani, le sue parole.

Ci sono due modi di stare insieme, con vani e con vapu. Vani indica le parole, e vapu indica la presenza fisica. La presenza fisica a volte c'e', e a volte no, ma la presenza di vani perdura in eterno. Dobbiamo dunque trarre vantaggio da vani, non dalla presenza fisica.[...]

----------------------

Percio' dovrebbe essere chiaro che non si puo' parlare della necessita' di un guru "vivente", poiche' la frase stessa presuppone (ipoteticamente) che un guru sia "morto", e cio' costituisce, tra l'altro, una sorta di offesa in campo spirituale: equivale a considerare materiali e suscettibili di invalidita' le istruzioni del maestro spirituale, una volta che egli sia scomparso, invece tali istruzioni sono eterne e possiedono sempre la stessa potenza, come il Sole possiede sempre la stessa capacita' luminosa, sebbene durante la notte gli uomini che abitano sul lato buio del pianeta, non possano vederlo. Si tratta soltanto di un difetto dell'osservatore.

Similmente, che il maestro spirituale sia presente o meno, fisicamente parlando, non fa alcuna differenza in quanto a validita' e potenza delle sue istruzioni, e poiche' Srila Prabhupada ha stabilito un metodo preciso, adatto ai nostri tempi, attraverso il quale purificarsi e tornare nel mondo spirituale, e questo metodo e' descritto dettagliatamente nei suoi libri, chiunque lo segua sinceramente ne prendera' tutti i benefici, come se lo stesse ascoltando da lui in persona (ed in effetti e' proprio cosi'), perfino senza alcun contatto esterno.

Tuttavia, poiche' viviamo nel mondo materiale, e' praticamente indispensabile scambiare una relazione in qualche modo "umana", "terrena", con altri: per esempio, un libro di Srila Prabhupada non si presenta "da solo" a casa nostra, qualcuno ce lo ha portato, oppure ne abbiamo sentito parlare da amici, o su internet, o alla radio o televisione... Insomma, c'e' sempre anche un intermediario, un messaggero, che ci rende disponibili le istruzioni di Srila Prabhupada in pratica, e funge da collegamento con lui, come un postino che porta un telegramma: il suo compito e' trasmettere il messaggio, ma cio' non toglie che egli sia anche una persona, e come tale debba essere trattato. Cosi' come quando incontriamo il postino, lo salutiamo e magari ci intratteniamo con lui per qualche motivo, similmente la compagnia di persone impegnate al servizio del Signore con le nostre stesse modalita', e' sempre desiderabile, per scambiare consigli, per capire meglio come praticare ecc. ecc..

Nello stesso spirito di servizio Srila Prabhupada ha istituito, nel suo movimento, l'iniziazione diksha, importante funzione che permette al discepolo di liberarsi da tutto il karma precedente al momento della cerimonia d'iniziazione, e di proseguire cosi' piu' speditamente verso la meta finale.

Si tratta di ricevere un notevole aiuto nel nostro progresso spirituale, che tutte le persone serie dovrebbe prendere in considerazione, se desiderano avvantaggiarsi pienamente del corpo umano e raggiungere la destinazione piu' elevata, il mondo spirituale.

Il maestro spirituale iniziatore, o diksha guru, nell'Associazione Internazionale per la coscienza di Krishna (I.S.K.CON.), svolge un servizio a Srila Prabhupada, liberando dal karma precedente i propri discepoli, e permettendo loro, cosi', di avanzare piu' facilmente nella coscienza di Krishna, sempre tramite il solito processo scientifico, dato da Srila Prabhupada stesso e valido per tutti i devoti del movimento, diksha-guru compresi (formalmente, 16 giri di japa e 4 principi regolatori, che sono anche le 2 promesse solenni fatte al momento dell'iniziazione).

Resta inteso che il diksha guru non sostituisce affatto Srila Prabhupada come istruttore (siksha) in alcun momento della vita del discepolo, anzi, il suo servizio e' proprio quello di facilitare la comprensione delle sue istruzioni, e non di darne altre, differenti: questo puo' accadere in altre successioni discipliche o in altri rami della stessa successione di Srila Prabhupada (la Gaudiya math), dove ogni maestro spirituale e' generalmente sia diksha che siksha guru, e puo' dare insegnamenti leggermente diversi dai propri predecessori o confratelli.

Nella I.S.K.CON. invece, l'unico maestro istruttore (siksha guru) e' Srila Prabhupada, e tutti i devoti del movimento dovrebbero riferirsi esclusivamente ai suoi insegnamenti, tanto piu' se ricoprono il ruolo di diksha-guru (iniziatori), e quindi dovrebbero essere d'esempio agli altri.

La cerimonia di iniziazione, ovviamente richiede la presenza di un guru vivente (e' un rituale purificatorio, da eseguire fisicamente, in presenza del maestro, del discepolo, di sacerdoti brahmana, del fuoco ecc.), percio' con calma e senza troppa precipitosita', ci possiamo informare a riguardo dei tanti maestri iniziatori dell'Associazione (attualmente piu' di 80) per trovarne uno che sia disposto ad iniziarci, secondo le regole stabilite (dopo che abbiamo praticato per almeno un anno, sotto il controllo del centro, tempio o rappresentante della congregazione piu' vicino ecc. ecc.), e che segua a sua volta lo standard richiesto per svolgere tale funzione.

Gradualmente dovremmo arrivare a compiere tale passo, nella nostra vita, infatti quando si dice che esso non e' indispensabile, si intende scritturalmente (ed e' vero), teoricamente, in casi rari (per esempio se qualcuno vive isolato e non puo' muoversi per cercare un diksha guru), ma nell'ambito di una intelligente e coscienziosa pianificazione del proprio progresso spirituale, l'iniziazione e' una tappa fortemente consigliata a tutti, indistintamente, tanto piu' nelle difficili condizioni della vita moderna, in cui le sollecitazioni materiali e il pericolo di cadere dallo standard spirituale, sono enormi.

Mantenendo pero' ben chiara la comprensione che il diksha guru non sostituisce mai la guida diretta di Srila Prabhupada, attraverso i suoi libri, neppure dopo l'iniziazione (ne' in alcun altro momento), e che entrambi, diksha guru e discepolo, nella I.S.K.CON., sono tenuti a seguire sempre gli insegnamenti del maestro istruttore, Srila Prabhupada.

Finche' non siamo iniziati comunque, dovremmo ugualmente sentirci pienamente protetti dal fatto di essere considerati discepoli di Srila Prabhupada a tutti gli effetti, finche' ne seguiamo le istruzioni, le regole ed i principi (descritti nei suoi libri).

L'iniziazione diksha non cambia affatto, ne' tantomeno annulla questa relazione diretta con Srila Prabhupada, anzi semmai la rende piu' intensa, piu' precisa, la facilita e la rafforza ancor piu'.

Abbiamo parlato dei diversi tipi di guru in molte discussioni sul forum, per esempio qui:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=345

qui:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=775

e qui:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1107

Ne puoi trovare altre immettendo la parola chiave "guru" o "iniziazione" ecc, nella pagina di ricerca del forum, qui:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/search.asp


Buon proseguimento in coscienza di Krishna, Haribol !

Gokula Tulasi das


P.s. L'espressione "dandavat pranama" e' usata come saluto specialmente in altri rami della successione disciplica, percio' e preferibile non usarla in questo forum, per non confondere i lettori, grazie.

P.s. 2 Chiudo questa discussione perche' molto lunga, per proseguirla postate qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1442
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