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 DOMANDE E RISPOSTE N. 19
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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
ele Inserito il - 26/11/2009 : 21:46:23
Hare Krishna,nella Bhagavad-gita,in vari versi,Krishna sottolinea il fatto che chi torna a Lui non rinasce piu' in questo mondo.La domanda e':quelle anime realizzate che ritornano a casa da Krishna hanno un ricordo che precedentemente grazie al loro libero arbitrio avevano pensato di poter esistere senza Krishna?voglio dire quel libero arbitrio che ci ha portato qui a soffrire non avra' piu' modo di prendere il sopravvento in questo senso?
2   U L T I M E    R I S P O S T E    (in alto le pi recenti)
RKC Mayapur Inserito il - 27/11/2009 : 15:06:45
Hare Krishna, e' importante precisare anche che l'esperienza della vita materiale non e' affatto necessaria all'anima individuale: infatti soltanto una piccola minoranza di jiva, nel mondo spirituale, prende tale decisione e scende a vivere nel mondo materiale.

A questo proposito Srila Prabhupada fa l'esempio dei carcerati che vivono nelle prigioni di uno Stato: non tutti i cittadini saranno obbligatoriamente imprigionati, ma soltanto coloro che violano le Leggi di quello Stato, una minoranza.
I cittadini onesti non dovranno subire tale esperienza, perche' essendo piu' intelligenti ed obbedienti, non useranno il proprio libero arbitrio per violare consapevolmente la Legge.

Noi, esseri viventi che abitiamo nel mondo materiale, rappresentiamo quella minoranza, che ha voluto deliberatamente sperimentare la vita materiale, priva della coscienza di Krishna, pur sapendo che non sarebbe stato per niente necessario farlo: nello Srimad Bhagavatam l'intera esistenza materiale e' definita inutile e temporanea, in relazione alla vita di eterna felicita' che l'anima puo' sperimentare nel mondo spirituale.

La cosa migliore da fare adesso, quindi, e' quella di seguire il metodo che ci puo' riportare a quella nostra posizione originale, il servizio devozionale, o bhakti yoga: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga


Haribol !

Gokula Tulasi das
RKC Mayapur Inserito il - 27/11/2009 : 07:37:00
Hare Krishna ele, grazie delle importanti domande.

Quando si dice che chi raggiunge la perfezione dello yoga non rinasce piu' in questo mondo materiale, si intende che non e' piu' OBBLIGATO, a tornarvi, come lo sono invece le anime ancora condizionate.

Tuttavia il libero arbitrio dell'anima individuale (jiva) rimane eternamente, anche quando essa torna a Dio, nel mondo spirituale, perche' e' intrinseca alla sua stessa esistenza: anzi, e' proprio la' che la sua indipendenza parziale si manifesta pienamente.

Percio' in teoria e' sempre possibile SCEGLIERE (perche' si tratta di libera scelta, e non di una sorta di "sopravvento"), di scendere di nuovo in questo mondo materiale, ma Srila Prabhupada spiega che questo, in pratica, non avviene, poiche' le anime che hanno sperimentato la sofferenza che comporta la vita priva del ricordo di Krishna, non vorranno esservi sottoposte di nuovo, quindi rimarranno volontariamente nel mondo spirituale, in piena felicita'.

Esattamente Srila Prabhupada dice che tali anime sono "experienced", cioe', hanno fatto un'esperienza tale da annullare ogni desiderio di tornare in questo mondo (e quindi si, il ricordo dell'esperienza vissuta nel mondo materiale rimarra', quando torneremo in quello spirituale: sara' come aver fatto un brutto sogno, o meglio un'incubo).

Si fa l'esempio di un bambino che voglia toccare il fuoco a tutti i costi, ignorando gli avvisi dei genitori: dopo essersi bruciato, non manterra' piu' tale ardente desiderio, perche' ne ha sperimentate direttamente le dolorose conseguenze.

Similmente, le anime individuali che hanno sperimentato la sofferenza che esiste nel mondo materiale, spontaneamente si asterranno dal tornarvi, nonostante questa possibilita' sia sempre presente, a causa dell'eterna indipendenza parziale del "jiva".


Haribol !

Gokula Tulasi das

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