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Andrea.m
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Emilia Romagna
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Inserito il - 11/12/2006 : 16:31:04
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Hare Krishna a tutti,
oggi affronteremo il primo capitolo del Nettare della Devozione, intitolato “Caratteristiche del servizio devozionale puro”.
Srila Prabhupada descrive le sei caratteristiche fondamentali della pura devozione:
Innanzitutto essa allevia da ogni angoscia materiale, causata dal coinvolgimento dell’essere individuale in attività materiali e peccaminose.
Queste attività peccaminose si possono suddividere in due grandi gruppi: quelle mature e quelle immature. Le prime ci fanno soffrire adesso, e come frutto possono avere: implicazioni con la giustizia, malattie croniche, bassa nascita, un’educazione insufficiente e un brutto aspetto fisico. Le attività peccaminose che non sono ancora mature invece ci faranno soffrire nel futuro.
Il servizio di devozione annulla tutte le conseguenze dei nostri peccati, tuttavia il devoto sta molto attento a non trovarsi coinvolto nuovamente in attività illecite.
Uno dei modi per limitare gli effetti degli atti peccaminosi è quello di compiere i riti vedici, tuttavia se ci si limita a questi riti si otterrà solo una purificazione temporanea e prima o poi si tornerà a peccare perché non è stato eliminato il desiderio stesso di compiere tali azioni: ciò è come il bagno dell’elefante, che una vota uscito dall’acqua torna a coprirsi di sabbia.
La particolarità della coscienza di Krishna è che essa previene le attività peccaminose come un vaccino previene la malattia.
La seconda caratteristica del servizio devozionale è che è che genera ogni buona fortuna.
L’azione è considerata propizia quando serve l’interesse di tutti gli esseri; in questo quadro la coscienza di Krishna si inserisce perfettamente poiché non è destinata solamente all’umanità, bensì a tutti gli esseri viventi.
I puri devoti del Signore Sri Krishna posseggono tutte le qualità degli esseri celesti ed hanno un carattere perfetto, i non devoti invece non posseggono nessuna vera qualità perché non ostante possano essere dotti continuano ad agire a livello materiale, rimanendo contaminati
Essi non riescono ad abbandonare le attività illecite e sono sempre attratti da cose sciocche.
La terza caratteristica è che la coscienza di Krishna procura una felicità spirituale.
La felicità che deriva di piaceri materiali è temporanea e causa sofferenza perché essendo materiale ne dobbiamo subire le conseguenze. La felicità che deriva dalla fusione con il Brahman impersonale è anch’essa inferiore perché temporanea, infatti prima o poi si dovrà cadere da questo piano poiché l’anima per natura è attiva e non può smettere forzatamente di agire.
La felicità che deriva dal servizio di devozione è eterna e per questo appaga veramente l’anima, per tale motivo non è assolutamente paragonabile ad altre forme di piacere.
Lo sviluppo della conoscenza materiale non fa che rendere l’uomo sempre più stupido perché, col suo luccichio, gli fa dimenticare la sua vera natura.
Un’altra caratteristica del puro devoto è che se gli viene accordato di impegnarsi ininterrottamente nel servizi o di devozione, è soddisfatto e non desidera niente altro. Per questo Sri Kapiladeva afferma che al puro devoto non interessano nemmeno le 5 forme di liberazione.
La quarta caratteristica è che il servizio di devozione puro si raggiunge raramente:
esso non può essere raggiunto né con le pratiche religiose né con i propri sforzi, bensì per la misericordia di un maestro spirituale puro e di Sri Krishna.
La quinta caratteristica consiste nella descrizione della felicità di fare uno con l’Assoluto.
Questa felicità nasce dalla fusione con il Brahman Impersonale, ma è infinitesimale rispetto alla felicità che procura il servizio di devozione.
Infine: solo il servizio di devozione permette di attrarre Krishna.
Krishna è detto “Marana-mohana” perché affascina persino cupido, ma è attratto dal servizio devozionale che i puri devoti gli offrono.
Questi puri devoti apprezzano sempre le qualità manifestate dagli altri devoti e non si considerano mai molto elevati.
Grazie
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