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Viandante
Utente Medio



Piemonte


20 Messaggi

Inserito il - 19/05/2005 : 07:09:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna

Grazie delle vostre risposte
uttili,dunque pongo una domanda:
Quale deve essere il comportamento di un aspirante devoto in Krishna
nella sua casa,o famiglia?
cioè come può non aver paura di incontrare ostilità,o altro?

Io amo la mia Famiglia,ma oggi dopo molto tempo ho ripreso un cammino
in cui spero non cascare:
credo e mi impeserisce,creare disarmonia:
E Badate che il mio comportamento fino ad oggi in una certa misura non e stato completamente limpido.

Spero di essere riuscito ad esprimere il mio pensiore.
Grazie
Angelo

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1958 Messaggi

Inserito il - 19/05/2005 : 10:06:45  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Angelo,
Hare Krishna, grazie dell'intervento, che ho trasferito su questo forum piu' adatto.

E' abbastanza normale che un aspirante devoto incontri delle incomprensioni nell'ambiente dove vive, lavora, ecc., dovute alla mancanza di conoscenza delle altre persone.
In questo caso si consiglia generalmente di non turbare coloro che non possono/vogliono capire il percorso di purificazione a cui, invece, noi siamo interessati. Con il tempo, le cose diventeranno piu' chiare e facili per tutti, ma soprattutto inizialmente, e' meglio non far partecipi gli altri del nostro cammino, a meno che non lo desiderino esplicitamente.

Ci sono parecchi accorgimenti che si possono adottare, per mantenere una relazione armonica con tutti gli altri, ma certamente non possono essere discussi per via telematica, sia per la loro complessita' che per motivi di privacy. Ti invito a prendere contatto con me o con il devoto di cui ti ho dato i recapiti la volta precedente, cosi' possiamo discuterne privatamente e in maniera interattiva.

A presto, Haribol !

Gualberto
(Gokula Tulasi das)
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Viandante
Utente Medio



Piemonte


20 Messaggi

Inserito il - 19/05/2005 : 22:48:39  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie,ho preso contato qua a torino,comunque ti telefono

Domenica con Gauco(cosi si scrive??)assisto ad una conferenza,ok

Grazie Angelo

e Are Krishna
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Viandante
Utente Medio



Piemonte


20 Messaggi

Inserito il - 26/05/2005 : 18:52:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
HareKrishna,
Con felicità scrivo,ringraziandovi della vostra sempre cortese risposta,dunque pongo una domanda e possibile che una persona durante la sua strada deve sperimentare vari stadi della propria esistenza,magari soffrire,ma anche gioie,conoscere i vari volti nel bene e nel male della nostra vita,e poi vedere sempre in lontananza quasi al buio un faro che l'indica la strada?
Spero di essere riuscito tra le righe ad esprimere ciò che desidero
Ti ringrazio,Haribol
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1958 Messaggi

Inserito il - 27/05/2005 : 00:35:17  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Angelo, Hare Krishna, grazie del post e della domanda.

E' possibile sperimentare quello che dici, ed in effetti per molte persone e' cosi'.
Tuttavia non e' indispensabile, perche' non e' la sofferenza, ne' la gioia, ne' qualsiasi altra condizione materiale che puo' condurci alla coscienza di Krishna, ma e' soltanto la misericordia incondizionata del maestro spirituale o di Krishna, che ci da' la possibilita' di impegnarci nel servizio di devozione.

La loro misericordia e' detta incondizionata perche' non ha alcuna ragione di essere elargita se non la volonta' stessa di Krishna o dei Suoi devoti.

Infatti non e' possibile ottenere il seme del bhakti yoga con alcuna attivita' materiale, per quanto elevata possa essere.

Al contrario, una volta ottenuta la misericordia, cioe' la possibilita' di impegnarci nel servizio di devozione, e' possibile raggiungere la meta piu' alta dell'esistenza, l'amore per Dio, anche senza aver compiuto alcuna esperienza particolare, ne' aver seguito percorsi obbligati nella propria vita.

La coscienza di Krishna e' indipendente da ogni considerazione precedente: dal momento in cui ci si impegna seriamente nel giusto ed autorizzato metodo, i risultati sono garantiti.
Le uniche qualita' richieste sono la sincerita' e la serieta' nel seguire il metodo, non occorre altro, ne' cultura, ne' conoscenza ecc.

Se queste ci sono, possono eventualmente essere messe al servizio di Krishna e diventare favorevoli, ma anche se non ci sono, la coscienza di Krishna e' completa in se' stessa e anzi, durante la pratica, come effetto secondario acquisiamo automaticamente la piu' alta conoscenza, la piu' alta abilita' e tutto cio' che di altro possa servirci, senza fare alcuno sforzo separato.

Quindi ricapitolando, certamente la sofferenza o la gioia (di solito provocata da un generico sentimento di riconoscenza verso Dio) possono favorire il nostro abbandono al Signore, e richiamare la Sua misericordia, tuttavia non e' indispensabile passare attraverso questo tipo di esperienza.

A presto, Haribol !

Gokula Tulasi das
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