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 Introduzione allo Srimad Bhagavatam
 I 10 argomenti dello Srimad Bhagavatam
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RKC Mayapur
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RKC

Estero


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Inserito il - 18/03/2005 : 01:37:56  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
I 10 argomenti dello Srimad Bhagavatam

Il Bhagavata Purana, comunemente chiamato Srimad Bhagavatam, e' considerato il frutto maturo di tutta la conoscenza vedica.

Sri Vyasa Muni, il compilatore dei testi vedici, ci consiglia quanto segue :

nigama-kalpa-taror galitam phalam
suka-mukhad amrita-drava-samyutam
nigama bhagavatam rasam alayam
muhur aho rasika bhuvi bhavukah

"O uomini esperti e saggi, gustate lo Srimad Bhagavatam, il frutto maturo dell'albero dei desideri della letteratura vedica, che emana dalle labbra di Sri Sukadeva Gosvami.
Percio' questo frutto e' diventato ancora piu' gustoso, sebbene il suo succo nettareo fosse gia' molto piacevole per tutti, anche per le anime liberate". (S.B. 1.1.3)

Lo Srimad Bhagavatam e' il "galitam phalam", il frutto maturo, di tutta la conoscenza vedica.
E' esattamente come "amrita" (nettare), con l'ascolto del quale e' possibile superare il ciclo di nascite e morti.

Lo Srimad Bhagavatam descrive le varie incarnazioni del Signore Hari, e nel corso di queste descrizioni sono spiegati 10 argomenti importanti:

1) sarga - la creazione primaria (degli elementi materiali)
2) visarga - la creazione secondaria
3) sthanam - i sistemi planetari
4) posanam - la protezione accordata dal Signore
5) utayah - l'impeto creatore
6) manvantara - la successione dei Manu
7) isa-anukatha - la scienza di Dio
8) nirodha - la dissoluzione
9) mukti - la liberazione
10) asraya - il rifugio supremo

I commentatori del Bhagavatam hanno utilizzato 3 metodi per spiegare questi 10 argomenti:

1) srutena - riferimento vedico
2) arthena - spiegazione diretta
3) anjasa - spiegazione riassuntiva data dai grandi saggi


La seguente e' una breve spiegazione di ognuno di questi 10 argomenti (basata sulle parole di Sukadeva Gosvami stesso come riportato nei versi dello S.B. 2.10.3-9).

1) Sarga - la creazione degli elementi.

Sarga e' definita come segue:

bhuta-matrendriya-dhiyam
janma sarga udahritah

"La creazione dei 16 elementi di base della materia, cioe' dei 5 elementi grossolani, dei 5 oggetti di percezione, dei 5 sensi di acquisizione della conoscenza, e della mente, e' conosciuta come sarga". (S.B. 2.10.3)

a) 5 elementi grossolani (pancha-bhuta): terra, aria, acqua, fuoco ed etere
b) 5 oggetti di percezione (tan-matra): suono, forma, gusto, odore e tatto
c) 5 sensi di acquisizione (jnanendriya): naso, occhi, lingua, naso e pelle
d) la mente (mana)

Questi 16 elementi sono creati dal primo purusa, Maha-Vishnu.

(continua)

RKC Mayapur
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Estero


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Inserito il - 20/03/2005 : 00:23:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
2) Visarga - La creazione secondaria.

Visarga e' definita come segue:

brahmano guna-vaisamyad
visargah paurusah smritah

"La creazione secondaria, operata da Brahma attraverso l'interazione delle 3 influenze materiali, e' conosciuta come visarga". (S.B. 2.10.3)

Manipolando i 16 principi all'origine dell'esistenza materiale, e con l'interazione delle 3 influenze della natura materiale, virtu' (sattva), passione (rajas) e ignoranza (tamas), il signore Brahma produce una creazione susseguente, piu' propriamente descritta come "assemblaggio di ingredienti universali".


3) Sthanam - I sistemi Planetari.

Sthanam e' definita come segue:

sthitir vaikuntha-vijayah

"La condizione naturale (sthanam) dell'essere individuale e' quella di risiedere nel regno di Vaikuntha". (S.B. 2.10.4)

L'intera creazione del Signore serve per dare la possibilita' alle anime condizionate di soddisfare il loro desiderio di dominare l'energia materiale.
Per questo, in accordo ai loro desideri, il Signore crea una situazione adatta alla loro residenza (sthanam).

Nell'universo, queste situazioni possono essere divise in 14 categorie principali, conosciute tecnicamente come "bhuvana", o sistemi planetari, e in 8.400.000 sotto-categorie, comunemente conosciute come specie di vita.

Dal piu' alto "sthanam" di Brahma-loka (la dimora di Brahma) al piu' basso di Patala-loka, tutte le condizioni sono soggette alla distruzione, e in ogni situazione, l'essere vivente condizionato e' soggetto a nascita e morte.

Soltanto raggiungendo la nostra eterna situazione costituzionale, nel regno spirituale di Vaikuntha, possiamo vincere la nascita e la morte di questo mondo materiale.

Cosi', il vero "sthanam" dell'entita' vivente e' il reame di Vaikuntha.
Tutte le altre condizioni temporanee in questo mondo materiale conducono l'essere a diventare vittima di sofferenza materiale, semplicemente cambiando da una condizione all'altra.

(continua)
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


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Inserito il - 01/04/2005 : 00:22:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
4) Posanam - La protezione accordata dal Signore.

Posanam e' definita come segue:

posanam tad anugrahah

"La protezione (posanam) e' la misericordia senza causa del Signore". (S.B. 2.10.4)

"Posanam" puo' essere definita in 2 modi, secondo la mentalita' dell'essere vivente:

a) Per le anime condizionate, "posanam" si riferisce al mantenimento materiale.
E' il Signore che soddisfa i desideri di tutte le entita' viventi:

nityo nityanam cetanas cetananam
eko bahunam yo vidadhati kaman

"Il supremo eterno tra tutti gli eterni, il supremamente cosciente tra tutte le entita' viventi coscienti: e' quel supremo che soddisfa i desideri di tutti". (Katha Upanisad, 2.2.13)

b) Per i devoti del Signore, posanam si riferisce alla protezione e alla misericordia senza causa del Signore. La protezione dalla fame e' la piu' bassa forma di protezione, che il Signore offre alle entita' viventi condizionate.
Per i devoti, la protezione e' la protezione dall'illusione di maya. Il Signore da' al devoto la forza di ricordarLo sempre e di impegnarsi nel Suo servizio devozionale.


5) Utayah - L'impeto creatore.

Utayah e' definito come segue:

utayah karma-vasanah

"L'impeto per l'attivita' (utayah) e' il desiderio per l'azione interessata". (S.B. 2.10.4)

L'anima condizionata dimentica che il Signore e' il suo eterno protettore e mantenitore, e cosi' un impeto per l'attivita' interessata si manifesta, per il proprio mantenimento.
Questo desiderio per l'attivita' interessata e' la forza che guida ogni azione in questo mondo materiale.
"karma-vasanas" e' il residuo accumulato dalle attivita' precedenti. Ogni attivita' materiale compiuta crea un'impressione residua nella nostra coscienza, che e' trasportata con noi vita dopo vita.
La somma totale di queste impressioni costituisce il nostro impeto creatore per l'azione.

Il vero impeto dell'entita' vivente dovrebbe essere quello di ritornare a Dio, nella suprema dimora di Vaikuntha, e le attivita' compiute in quella direzione costituiscono la giusta via dell'azione.


6) Manvantara - La successione dei Manu.

Manvantara e' definito come segue:

manvantarani sad-dharmah

"I regni dei Manu (manvantara) hanno lo scopo di stabilire gli eterni principi religiosi". (S.B. 2.10.4)

Manu e' il padre dell'umanita', il progenitore, potenziato per guidare la razza umana verso l'auto-realizzazione. Manu fornisce al genere umano le scritture rivelate, che regolano le loro attivita' in un modo che sara' per loro eternamente benefico.
Quando le entita' viventi accettano tale via regolata, il Signore provvede loro tutta la protezione con la quale esse possono raggiungere la loro posizione costituzionale a Vaikuntha.
Cosi', il desiderio di tornare a Dio e le attivita' regolate compiute per raggiungere quell'obbiettivo, costituiscono l'appropriata via d'azione.


7) Isa-anukatha - La scienza di Dio.

Isa-anukatha e' definita come segue:

avataranucaritam
hares casyanuvartinam
pumsam isa-kathah prokta
nanakhyanopabrimhitah

"La scienza di Dio (isa-anukatha) descrive le incarnazioni della personalita' di Dio e delle Sue differenti attivita', insieme con le attivita' dei Suoi grandi devoti". (S.B. 2.10.5)

L'intera creazione materiale ha come fine ultimo la salvezza delle entita' viventi.
Quando l'entita' vivente condizionata utilizza la creazione per scopi secondari, come le attivita' materiali interessate, il Signore Si incarna per recuperare queste anime dimentiche.
Il Signore libera le entita' viventi sia direttamente che attraverso la Sua storia.
Il Signore supremo e' cosi' potente che semplicemente ascoltando le Sue attivita' trascendentali, si diventa liberi dalla schiavitu' materiale.
Cosi', agli argomenti che riguardano il Signore e i Suoi devoti, che costituiscono la scienza di Dio, dovrebbe essere prestato un rispettoso ascolto.

(continua)
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RKC Mayapur
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Estero


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Inserito il - 12/04/2005 : 01:11:31  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
8) Nirodha - La Dissoluzione.

Nirodha e' definita come segue:

nirodho 'syanusayanam
atmanah saha saktibhih

"Il riunirsi dell'essere individuale, con la sua tendenza per la vita condizionata, al sonno mistico nel quale Maha-Vishnu e' immerso, e' chiamato riassorbimento della manifestazione cosmica, o nirodha". (S.B. 2.10.6)

L'intera creazione materiale offre due opportunita' alle entita' viventi condizionate: esse possono utilizzarla per soddisfare il loro desiderio di dominare la natura materiale, oppure per tornare a Dio, nella dimora spirituale di Vaikuntha.

Per le entita' viventi che si avvantaggiano della scienza di Dio, cosi' come e' diffusa dai Manu, e che sviluppano un desiderio di agire in tale modo regolato, il Signore provvede alla loro piena protezione dall'energia materiale, e le ricolloca nella loro appropriata situazione a Vaikuntha.

Per le altre, che scelgono di non rispettare la scienza di Dio, il Signore da' loro un certo periodo di sollievo, al tempo della dissoluzione. Questo sollievo temporaneo e' chiamato "nirodha", o riassorbimento della manifestazione cosmica.

Tutte le entita' viventi, con le loro tendenze condizionanti (vasana) si immergono nel corpo di Maha-Vishnu per aspettare un'altra creazione, e un'altra opportunita' per accettare la scienza di Dio. Sebbene i corpi fisici siano a questo punto distrutti, i corpi sottili (suksma-sarira) rimangono con le entita' viventi, nel loro desiderio latente. Questo e' indicato dalle parole "atmanah saha saktibih".


9) Mukti - La liberazione.

Mukti e' definita come segue:

muktir hitvanyatha rupam
sva-rupena vyavasthitih

"La liberazione (mukti) e' la forma permanente dell'entita' vivente, dopo che essa abbandona tutti i corpi grossolani e sottili soggetti al cambiamento". (S.B. 2.10.6)

Le entita' viventi che sviluppano il desiderio di agire per il loro beneficio ultimo, regolano la loro vita in accordo alle istruzioni dei Manu. Tali entita' viventi ricevono la misericordia e la protezione del Signore, nella forma delle Sue attivita' e incarnazioni divine, personalmente, oppure nella Sua forma letteraria come scienza di Dio.
Ascoltando il racconto delle attivita' del Signore, queste entita' viventi sono capaci di abbandonare tutte le identificazioni esterne, con i principi dell'esistenza materiale e le sue interazioni.

Tali entita' viventi purificate sviluppano il loro originale corpo spirituale, e sono ricollocate nella loro posizione costituzionale a Vaikuntha, la dimora spirituale del Signore. Cio' e' conosciuto tecnicamente come "mukti", o liberazione.

Le parole "hitvanyatha rupam" indicano che queste entita' viventi sono diventate completamente libere da tutte le coperture materiali, incluso il "suksma-sarira" (corpo sottile) e relativi "vasana" (tendenze condizionanti). La parola "vyavasthitih" indica il reale ed eterno "sthanam" (residenza) dell'essere vivente, "sthitir vaikuntha vijayah".


10) Asraya - Il rifugio supremo.

Ashraya e' definito nei seguenti 3 versi:

abhasas ca nirodhas ca
yato 'sty adhyavasiyate
sa asrayah param brahma
paramatmeti sabdyate

"Il supremo Uno, che e' celebrato come Essere supremo o Anima suprema, e' la fonte suprema della manifestazione cosmica, cosi' come del suo mantenimento e della sua dissoluzione. Egli e' il supremo rifugio, la Verita' Assoluta". (S.B. 2.10.7)

yo 'dhyatmiko 'yam purusah
so 'sav evadhidaivikah
yas tatrobhaya-vicchedah
puruso hy adhibhautikah

ekam ekatarabhave
yada nopalabhamahe
tritayam tatra yo veda
sa atma svasrayasrayah

"L'essere individuale, dotato di differenti strumenti dei sensi, e' chiamato "persona adhyatmika", e l'essere celeste che controlla i sensi e' chiamato "persona adhidaivika".
Il corpo [degli esseri viventi incarnati] che si offre alla nostra vista e' chiamato "persona adhibhautika". (S.B. 2.10.8)

"Tutti e tre i summenzionati stadi delle differenti entita' viventi sono interdipendenti. In assenza di uno, gli altri non possono essere compresi. Ma l'Essere supremo, che li vede tutti come il rifugio l'uno dell'altro, e' indipendente da tutto, percio' Egli e' il rifugio supremo". (S.B. 2.10.9)

Lo Srimad Bhagavata Purana inizia con l'affermazione del Vedanta "janmady asya
yathah", per portare alla nostra attenzione la suprema fonte e rifugio di tutta l'esistenza, l'asraya-tattva. Per spiegare la trascendenza dell'asraya, gli altri 9 soggetti sono stati spiegati.

In tutto cio' che esiste ci sono realmente solo 2 divisioni, chiamate il dipendente (para-tantra) e l'indipendente (sva-tantra).
L'indipendente (svarat) si riferisce solo al Signore supremo, invocato all'inizio dello Srimad Bhagavatam dalle parole "om namo bhagavate vasudevaya".

Sri Vyasa Muni inizia offrendo dapprima i suoi omaggi a Bhagavan Sri Krishna (Vasudeva), e poi Lo identifica come l'assoluto e indipendente rifugio di ogni cosa (janmadyasya yathah svarat satyam param dhimahi).

Il trascendentale Sri Krishna e' quel decimo soggetto dello Srimad Bhagavatam, e per descriverLo appropriatamente, Sri Vyasa Muni ha spiegato gli altri 9 soggetti.
Studiati insieme, questi 10 soggetti riconoscono pienamente la suprema personalita' di Dio, Bhagavan Sri Krishna, come la trascendentale Verita' Assoluta.

Il Vedanta sutra inizia consigliandoci di chiedere informazioni a riguardo della natura della Verita' Assoluta (atatho brahma jijnasa). Questo Srimad Bhagavatam e' la perfetta risposta a questa richiesta di informazioni, ed e' il commento naturale al Vedanta sutra.

Sia il Vedanta sutra che lo Srimad Bhagavatam iniziano dalla comprensione della fonte originale di ogni cosa. Sri Vyasa Muni, l'autore di questi due testi, inizia entrambi con lo stesso verso: janmady asya yathah, "Cio' da cui tutto emana".
Ma nello Srimad Bhagavatam, egli espande ed elabora questo soggetto filosofico cosi' importante molto dettagliatamente:

janmady asya yatah anvayad itaratas carthesv abhijnah svarat
tene brahma hridaya adi-kavaye muhyanti yat surayah
tejo-vari-mridam yatha vinimayo yatra tri-sargo 'mrisa
dhamna svena sada nirasta-kuhakam satyam param dhimahi

"Medito sul Signore Sri Krishna, perche' e' Lui la Verita' Assoluta, e la primordiale causa di tutte le cause della creazione, del mantenimento e della distruzione degli universi manifestati. Egli e' direttamente ed indirettamente cosciente di ogni manifestazione, ed e' indipendente, perche' non c'e' altra causa oltre a Lui.
Lui soltanto, per primo, imparti' la conoscenza vedica nel cuore di Bramaji, l'essere vivente originale. Da Lui, anche i grandi saggi ed esseri celesti sono illusi, come una persona che sia perplessa di fronte ad un miraggio.
Solo a causa Sua gli universi materiali, temporaneamente manifestati dalla reazione delle tre influenze materiali, appaiono reali, sebbene non lo siano.
Medito percio' su di Lui, il Signore Sri Krishna, eternamente esistente nella Sua dimora trascendentale, per sempre libero dalle rappresentazioni illusorie del mondo materiale.
Medito dunque su di Lui, poiche' Egli e' la Verita' Assoluta". (S.B. 1.1.1)

Cosi' lo Srimad Bhagavatam e' la chiave per rivelare i segreti del Vedanta sutra.
Non esiste letteratura al mondo, grande come questo Srimad Bhagavata Purana. La sua narrazione trascendentale ci illumina in questa oscura eta' di Kali yuga:

krishne sva-dhamopagate
dharma-jnanadibhih saha
kalau nasta-drisam esa
puranarko 'dhunoditah

"Questo Bhagavata Purana, luminoso come il Sole, e' sorto subito dopo la partenza del Signore Krishna verso la Sua dimora, accompagnato dalla religione, dalla conoscenza, ecc.
Le persone che hanno la visione oscurata dalle dense tenebre di questa eta' di Kali, saranno illuminate da questo purana". (S.B. 1.3.43)

(Fine)

Gokula Tulasi das
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Francis
Utente Master



228 Messaggi

Inserito il - 15/08/2006 : 16:54:07  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Questa praticamente č una sintesi del Bhagavatam?
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1966 Messaggi

Inserito il - 15/08/2006 : 23:31:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Piu' o meno. E' una sintesi dei 10 argomenti principali di cui tratta il Bhagavatam.
Il Bhagavatam tratta anche di moltissimi altri argomenti, ma questi 10 sono i fondamentali. Conoscendo questi, si conosce in linea di massima il contenuto dello Srimad Bhagavatam.

Grazie per la domanda e l'interesse, Francis, Hare Krishna !

Gokula Tulasi das
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shivashanty29
Utente Normale


Veneto


7 Messaggi

Inserito il - 08/04/2015 : 22:35:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
hare krishna
non riesco a capire di quanti libri si compone il bhagavatan purana e quali sono perche vorrei ordinarlo in forma cartacea !

alessandro
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1966 Messaggi

Inserito il - 09/04/2015 : 13:10:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Alessandro, Hare Krishna !
Grazie per il tuo interesse nello Srimad Bhagavatam, o Bhagavat Purana, la crema dei veda.

Della versione cartacea, in Italiano ne esistono 2 edizioni principali:

1) Collana Grandi Classici dell'India - Totale 10 Volumi (Canti da 1 a 10)

2) Collana Completa
16 Volumi: Canti da 1 a 10 (fino al cap. 13) +
11 Volumi: Canti 10 (dal cap. 14 in poi), 11 e 12
(Totale 27 Volumi).

Sono entrambe presentate nel catalogo, a questa pagina: www.radiokrishna.com/libri_2.htm

La differenza principale tra le 2 edizioni e' che la prima (Collana Grandi Classici) ha una bella copertina e una robusta rilegatura, resistente, fatta per durare, quindi e' piu' adatta allo studio approfondito. Purtroppo pero' e' in esaurimento (o gia' esaurita) e non viene piu' stampata.

La seconda e' un'edizione "economica", di piu' volumi (con meno pagine ciascuno), e viene distribuita in 2 parti (richiedibili anche on line dalla pagina: www.radiokrishna.com/carrello/ )

1) Codice SB-SP-10 - Canti da 1 a 10 fino al capitolo 13 (16 Volumi) - Contributo richiesto: 128 Euro compresa la spedizione

2) Codice SB-10-11-12 - Canti 10 (dal capitolo 14 in poi), 11 e 12 (11 Volumi) - Contributo richiesto: 98 Euro compresa la spedizione

E' da notare che i canti 10 dal capitolo 14 in poi, 11 e 12, NON sono stati tradotti e commentati dal fondatore del movimento Hare Krishna, Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada, ma da suoi discepoli, dopo la sua dipartita.

Ecco spiegata la suddivisione in 2 soluzioni diverse.
Chi vuole, puo' acquistare soltanto la prima, i canti da 1 a 10 (fino al cap. 13), che sono stati appunto, scritti da Srila Prabhupada.

Volendo, si possono acquistare in volumi singoli, usando il codice SB-XXX (come descritto nella pagina). Il contributo richiesto e' di 8 Euro a volume piu' spese di spedizione.

In caso di ulteriori dubbi o richieste, puoi contattare telefonicamente i devoti del tempio di Terni che si occupano appunto, della distribuzione cartacea, puoi trovare tutti i recapiti a questa pagina: www.radiokrishna.com/terni.php

(Puoi anche chiedere se fosse rimasto qualche esemplare della Collana Grandi Classici in magazzino...)

In ogni caso, buona lettura con il non-plus-ultra dell'intera letteratura vedica, il purana immacolato, lo Srimad Bhagavatam: un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)
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shivashanty29
Utente Normale


Veneto


7 Messaggi

Inserito il - 09/04/2015 : 16:44:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare krishna
Grazie infinite la tua risposta č stata illuminante e mi metto subito all'opera per recuperare allmeno i due primi volumi .

A presto
Alessandro
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