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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 05
 Il Natale per gli Hare Krishna e altre varie
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RKC Mayapur
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RKC

Estero


1961 Messaggi

Inserito il - 12/01/2005 : 22:46:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Estratto da corrispondenza privata tra RKC Pisa e Daniele (adattato dalla redazione).

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... Certe volte, e in questo Natale particolarmente, mi rendo conto che non vuol dire niente fare gli auguri di Natale: o uno ci crede, e quindi la festa è talmente grande piena di significato che non può che essere buona e felice, oppure uno non ci crede e quindi sarà solo un giorno come un'altro, tutt'al più può essere contento se la gente che gli sta intorno è contenta.

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Caro Daniele, Hare Krishna, grazie della gentile lettera.
Non c'e' alcun problema da parte nostra, anzi non e' necessario che ti faccia troppi scrupoli nell'augurarci buon Natale. Noi accettiamo gli auguri di Natale dal punto di vista spirituale, perche' riconosciamo il Signore Gesu' Cristo come il figlio di Dio, grande personalita' mandata dal Signore a svolgere una grande missione.
Il fatto che non lo festeggiamo particolarmente, in quanto il nostro calendario e' diverso e non contempla tale evento (per il momento: in futuro niente vieta che ne faccia parte), non ci impedisce di mostragli il dovuto rispetto, che spesso e' molto maggiore di quello mostrato da tanti cosiddetti cristiani: infatti, e' certamente caro ai Suoi figli (come Gesu' Cristo) chi fa la volonta' del Signore, e non chi semplicemente si appiccica addosso un'etichetta come "cristiano" o "musulmano", senza pero' seguire seriamente le istruzioni del proprio maestro.
Quello che non ci interessa, e' invece l'aspetto mondano della festa, che e' preso in considerazione, in realta', dalla maggior parte delle persone, al giorno d'oggi.

Comunque sia, in un caso o nell'altro, non ci offendiamo, la nostra non e' una fede settaria ma una scienza spirituale, si tratta di elevare la propria coscienza, indipendentemente dalla "fede" professata, che e' solo un'etichetta temporanea: noi siamo anime spirituali eterne, e non abbiamo legami con la materia, possiamo accettare uno qualunque dei metodi di realizzazione spirituale (purche' autorizzato dalle scritture rivelate), e fare il nostro progresso, senza ostacoli.
E noi rispettiamo chiunque, specialmente chi sia seriamente impegnato in una autentica via di realizzazione spirituale, come il Cristianesimo, anche se, ovviamente, non ne condividiamo tutte le pratiche.

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Mi ha stupito molto che i volontari degli anni '80 oggi non facciano più parte del Movimento Hare Krishna: credevo che quasi nessuno lo abbandonasse, credevo insomma che chi fa questa scelta di vita avesse una convinzione talmente forte da non perderla mai.
Ma evidentemente non è così, mi dispiace per chi se ne è andato.

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manusyanam sahasresu
kascid yatati siddhaye
yatatam api siddhanam
kascin mam vetti tattvatah

"Tra migliaia di uomini forse uno cercherà la perfezione, e tra coloro che la raggiungono, raro è colui che Mi conosce veramente". (Bhagavad-Gita, 7.3)

Krishna Stesso dice nella Bhagavad-Gita che solo una rara persona, tra Migliaia e Migliaia, si sforzera' veramente di ottenere il piu' alto livello di realizzazione spirituale.

La maggior parte di coloro che si avvicinano alla coscienza di Krishna e' attratta solo superficialmente, e non cerchera' di approfondire troppo la sua realizzazione, a causa di altri desideri, materiali, presenti nel cuore. Queste persone, che sono la stragrande maggioranza degli appartenenti alla nostra associazione (e anche a tutte le altre associazioni di questo genere, spirituali o religiose che siano), avranno comunque un grande beneficio dal servizio svolto, sia materiale che spirituale, e riprenderanno il loro avanzamento nella prossima vita. Niente e' perso, per loro, anzi il guadagno e' enorme.

Il fatto di ottenere la piu' alta perfezione in una sola vita e' una questione di scelta: seguendo il metodo di realizzazione spirituale stabilito da Srila Prabhupada, il fondatore del movimento Hare Krishna, e' possibile giungere alla piu' alta perfezione anche in una sola vita, ma il libero arbitrio dell'anima individuale le permette di scegliere se farlo, oppure se rimanere nel mondo materiale ancora per qualche tempo, a suo rischio e pericolo.

Quindi non ci meravigliamo affatto di chi segue le pratiche della coscienza di Krishna solo per qualche tempo, cio' e' del tutto normale, dovuto alla liberta' di scelta dell'anima spirituale: ci meravigliamo invece di qualcuno che le segue per tanto tempo, sforzandosi di raggiungere la perfezione in questa stessa vita. Tuttavia, anche coloro che non vi riescono, sono ben situati sulla via del progresso spirituale, infatti anche il minimo sforzo compiuto nel servizio devozionale garantisce enormi benefici, di cui usufruiremo in questa vita o nella prossima, riprendendo il corso del nostro avanzamento.

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... La tua risposta mi piace molto, e anche il mistero del libero arbitrio dell'anima mi affascina.

Molto ingenuamente mi immagino la mia anima che si trova nel mio corpo: credo che ci stia bene, un po' come se stesse in vacanza. Mi immagino che abbia deciso di stare qui fino a che non si sarà stufata di mangiare e di non combinare nulla di particolarmente buono, insomma si sta riposando per poi "ripartire" nel corpo giusto, carica e pronta per fare una bella tirata.
Stai ridendo vero?

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Beh, non c'e' molto da ridere, quella che hai tu e' una concezione piuttosto comune che si ha della propria esistenza. La realta', pero', non e' esattamente cosi'.
Se mi permetti qualche parola di spiegazione, la "vacanza" e' quella che andremo a fare nel mondo spirituale, dove non ci sono problemi di alcun genere: qui, al contrario, ad ogni passo ci aspetta pericolo, sofferenza, ansia, incertezza sul futuro.
In questo momento possiamo avere anche un bel corpo umano, e godere della vita in modo esauriente (si fa per dire :-), ma la prossima nascita sara' fuori dal nostro controllo: potrebbe essere in condizioni molto piu' sfavorevoli, o addirittura in corpi animali.

Percio', finche' abbiamo un'intelligenza sufficiente per decidere cosa vogliamo fare della nostra vita, dovremmo usarla per raggiungere la meta piu' alta, che e' difficilmente ottenibile nelle forme di vita non umane: la liberazione da ogni sofferenza e il ritorno nel mondo spirituale, in compagnia del Signore, per vivere eternamente nella conoscenza e felicita' perfette; e questo e' anche il corretto uso del libero arbitrio dell'anima.

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Se mi permetti, ho anche un paio di domande, sempre da profano: quando un'anima spirituale raggiunge la perfezione, non rientra più in nessun corpo e va in una specie di Paradiso?

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Grazie di aver posto questa bellissima domanda: l'anima che ha raggiunto la perfezione termina il ciclo di nascite e morti nei corpi materiali e riprende il suo originale corpo spirituale, formato di sad-cid-ananda (eternita', conoscenza e felicita' perfette), che adesso e' come addormentato nel mondo spirituale (e sta sognando di vivere in questo mondo materiale).
Con questo corpo spirituale, ricomincia ad agire nell'ambito della sua eterna relazione con Dio, come se non si fosse mai interrotta, e partecipa delle Sue attivita' in una delle 5 possibili relazioni con Lui: neutralita' (una specie di contemplazione), servizio, amicizia, affetto parentale o amore coniugale. Infatti anche nel mondo spirituale ci sono attivita', di cui possiamo avere un'idea, sebbene distorta, in quelle che esistono qui. La differenza e' che la' non ci sono sofferenze e c'e' una perfetta ed eterna felicita', continuamente in espansione: noi comunque, ben difficilmente possiamo anche solo capire di cosa stiamo parlando, non potendola sperimentare a causa della nostra condizione contaminata dalle influenze della natura materiale. Tuttavia il metodo del servizio devozionale, che comincia con l'ascolto e la ripetizione del mantra

HARE KRISHNA HARE KRISHNA
KRISHNA KRISHNA HARE HARE
HARE RAMA HARE RAMA
RAMA RAMA HARE HARE

permette di sperimentare tale felicita', da subito, almeno temporaneamente, in attesa di raggiungere la perfezione. Ti invito, ovviamente, a farne la prova, con tanti auguri !

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Inoltre vorrei sapere se esistono degli studi, un qualche sistema per determinare la storia dei corpi in cui l'anima di una persona è stata precedentemente.

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Si', ne esistono diversi, tra cui l'astrologia vedica e la regressione ipnotica, ma ai fini dell'avanzamento spirituale, queste informazioni non sono indispensabili: l'importante e' intraprendere questo metodo dal momento in cui se ne capisce l'importanza; sapere quello che abbiamo fatto in passato non ci servira' a molto.

Grazie ancora della tua lettera e delle tue belle domande, a presto, Haribol !

Gualberto
(Gokula Tulasi das)


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