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 IL FONDATORE - LIBRI E LEZIONI DI SRILA PRABHUPADA
 LEZIONI SULLA BHAGAVAD GITA (in Italiano)
 La Bhagavad-gita cosi' com'e' - Cap. 6 Versi 2-5
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Sangita Dasi
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Inserito il - 06/11/2025 : 11:54:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
RKC - RADIO KRISHNA CENTRALE PRESENTA:

Lezioni* di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada su

La Bhagavad-gita cosi' com'e'






LEZIONE*
di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada
Tenuta a Los Angeles (Stati Uniti), il 14 Febbraio 1969

Traduzione e trascrizione in Italiano a cura di Sangita devi dasi

DALLA BHAGAVAD-GITA COSI' COM'E'
CAPITOLO 6
(Il Dhyana-Yoga)

VERSO 2

yam sannyasam iti prahur
yogam tam viddhi pandava
na hy asannyasta-sankalpo
yogi bhavati kascana

"Ciò che si chiama rinuncia non è diverso dallo yoga, l'unione col Supremo, perché nessuno può diventare uno yogi se non rinuncia al desiderio della gratificazione dei sensi".

Prabhupada: Ecco il punto della pratica yoga. Yoga significa unirsi. Ora, nel nostro stato condizionato, sebbene siamo parte integrante del Supremo, ne siamo separati. Lo stesso esempio: questo dito è parte integrante del mio corpo, ma se viene separato, amputato, non ha alcun valore. Tuttavia, finché è unito al corpo, ha un valore di milioni di dollari e anche più. Se siamo malati si può spendere qualsiasi cifra per curarsi. Similmente, al presente, nello stato condizionato dell'esistenza materiale, siamo separati da Dio; pertanto siamo molto riluttanti a comprendere Dio, a parlare di Dio e della nostra relazione con Lui. Pensiamo che sia solo una perdita di tempo. Tutti sanno che qui, in questo incontro, nel tempio della coscienza di Krishna, si parla di Dio, o in qualsiasi chiesa, le persone non sono molto interessate. Pensano che sia una specie di cosiddetta ricreazione in nome del progresso spirituale, altrimenti è solo una perdita di tempo; meglio usare questo tempo per guadagnare denaro o divertirsi in un club o in un ristorante per il piacere dei sensi. Perciò, distogliere l'attenzione da Dio significa godere dei sensi.

Coloro che sono troppo dipendenti dal godimento dei sensi, non sono idonei al sistema yoga. Il sistema yoga non consiste nel continuare a fare tutte quelle sciocchezze per la gratificazione dei sensi e semplicemente sedersi in meditazione. Questo è solo un imbroglio colossale, non ha alcun significato. Il sistema yoga consiste innanzitutto nel regolare e controllare i sensi: yama e niyama. Esistono otto diversi stadi della pratica yoga: yama, niyama, asana, dhyana, dharana, pranayama, pratyahara, samadhi. Quindi, all'inizio, in questo capitolo, il Signore Krishna vi insegnerà cos'è il sistema yoga. Innanzitutto, Krishna dice che nessuno può diventare uno yogi se non rinuncia al desiderio di gratificazione dei sensi. Chiunque sia dedito alla gratificazione dei sensi, è un insensato. Non è uno yogi, non può esserlo. Il sistema yoga prevede il celibato rigoroso, niente vita sessuale. Questo è il sistema yoga. Nessuno può diventare uno yogi se indulge nella vita sessuale. I cosiddetti yogi vengono nel vostro paese e dicono: "Sì, potete fare tutto quello che volete. Meditate, vi darò qualche mantra". Sono tutte sciocchezze. Ecco un'affermazione autorevole: nessuno può diventare uno yogi se non rinuncia al desiderio di gratificazione dei sensi. Questa è la prima condizione.

VERSO 3

aruruksor muner yogam
karma karanam ucyate
yogarudhasya tasyaiva
samah karanam ucyate

"Per il neofita che inizia la via dello yoga in otto fasi l'azione è considerata il mezzo, mentre per colui che è già situato nello yoga l'abbandono di tutte le attività materiali è considerato il mezzo."

Prabhupada: Sì, ci sono due fasi. Chi pratica lo yoga per raggiungere lo stadio della perfezione e chi ha già raggiunto la perfezione. Quindi, finché non si è sulla piattaforma della perfezione, ma si cerca solo di raggiungerla, in questa fase ci sono molte pratiche—il sistema yoga di asana, yama e niyama. In genere nel vostro paese ci sono molte società di yoga che esibiscono questo metodo di asana, come sedersi e le diverse posizioni. Questo aiuta, ma è solo un processo per arrivare alla vera piattaforma—sono semplicemente dei mezzi. La perfezione raggiunta attraverso il vero sistema yoga è diversa da questi processi di ginnastica corporea. Pertanto ci sono due fasi: una in cui si cerca di raggiungere il livello di perfezione e l'altra in cui si raggiunge il livello di perfezione. Vai avanti.

VERSO 4

yada hi nendriyarthesu
na karmasv anusajjate
sarva-sankalpa-sannyasi
yogarudhas tadocyate

"Si dice che una persona è avanzata nello yoga quando, avendo rinunciato a ogni desiderio materiale, non agisce per la gratificazione dei sensi né s'impegna in attività interessate."

Prabhupada: Sì. Questo è lo stadio di perfezione del sistema yoga, o pratica yoga. Quando una persona ha raggiunto lo yoga, si dice che è connesso—yoga significa connessione. Lo stesso esempio: supponiamo che questo dito sia separato dal corpo, oppure, prendete una parte che sia stata separata da una macchina e che giace inattiva, e appena si ricollega alla macchina, lavora con diverse funzionalità. E funziona molto bene, questo è lo yoga—la parte è stata unita. Similmente, ora siamo separati, immersi nelle attività materiali, interessate, che sono descritte come un semplice spreco di tempo. Mudha. Nella Bhagavad-gita sono state definite come 'mudha'. Mudha significa mascalzone. Perché? Un così grande uomo d'affari è mascalzone? Guadagna migliaia di dollari al giorno, ma è descritto come mudha, mascalzone. Perché lavora duramente, e che cosa gli piace davvero? Gli piace dormire, mangiare, accoppiarsi nello stessa quantità. Tutto qui.

Essendo un uomo che guadagna milioni di dollari al giorno, non significa che possa accoppiarsi con milioni di donne. Non è possibile. Il suo potere di accoppiamento è lo stesso di chi guadagna dieci dollari al giorno. Perciò è stato descritto come mudha, mascalzone, perché lavora duramente, ma per cosa? Per godere del mangiare, dormire e accoppiarsi nella stessa quantità di altri. È tutto qui. Il suo potere di mangiare è lo stesso dell'uomo che guadagna dieci dollari, e tuttavia non pensa, "Perché sto lavorando duramente per ricavare milioni di dollari? Perché sto sprecando la mia energia in questo modo?" Capite? Perciò sono chiamati mudha. Na mam duskritinah—in realtà, poiché guadagna milioni di dollari al giorno, dovrebbe impegnare tempo ed energia per capire Dio e qual è lo scopo della vita, perché non ha problemi economici e quindi ha tempo a sufficienza che può impiegare nella coscienza di Krishna o coscienza di Dio. Ma non partecipa in tal modo e perciò è un mudha. In realtà, mudha significa "asino". Quindi la sua intelligenza non è molto buona.

Si dice che una persona ha raggiunto lo yoga quando ha rinunciato a tutti i desideri materiali. Se uno è situato nella perfezione dello yoga, allora è soddisfatto, non ha più alcun desiderio materiale. Questa è la perfezione. Non agisce per la gratificazione dei sensi né si impegna in attività interessate. Attività interessate significa guadagnare qualcosa per la gratificazione dei sensi. Si è praticamente impegnati in qualche gratificazione sensoriale e si raccoglie denaro per tale scopo. Pertanto le attività interessate presuppongono attività pie. Le attività pie, secondo i Veda, sono ovunque, se sei virtuoso, se fai beneficenza, sono attività virtuose. Se doni del denaro per aprire ospedali, scuole o per l'istruzione gratuita, queste certamente sono attività virtuose; ma sono anche destinate alla gratificazione dei sensi. Supponiamo che io faccia beneficenza per distribuire l'istruzione, quindi nella prossima vita avrò buone strutture per l'istruzione, sarò altamente istruito, ed essendo istruito, otterrò un buon incarico. Alla fine, qual è l'intento? Se ottengo una buona posizione, come posso utilizzarla? Per la gratificazione dei sensi. Bene, tutto qui.

Se andassi in paradiso, avrei uno standard di vita migliore. Supponiamo che nella vostra America ci sia uno tenore di vita migliore dell'India. Ma cosa significa, "un miglior tenore di vita"? Mangiare e dormire allo stesso modo, ma in condizioni migliori, tutto qui, non fate nulla di più. Anche loro mangiano; mangiano cereali grezzi e voi mangiate cibi raffinati. Ma state tutti mangiando, non fate più di questo. Quindi il vostro miglior tenore di vita non implica alcuna realizzazione spirituale; ma solo un migliore standard nel mangiare, dormire e accoppiarsi, tutto qui. Questo è ciò che è chiamato attività interessata. L'attività finalizzata al godimento è un altro modello di gratificazione dei sensi, ma si basa proprio sulla gratificazione dei sensi. E yoga significa connessione con il Supremo. Come Dhruva Maharaja, che vide Dio, Narayana. Il ragazzo si sottopose a severe austerità e penitenze per vedere Dio, e quando Lo vide, disse: svamin kritartho 'smi varam na yace (Cc. Madhya 22.42). "Mio caro Signore, ora sono pienamente soddisfatto. Non voglio chiederTi nulla, nessuna benedizione."

Perché cos'è la benedizione? Benedizione significa ottenere un bel regno, una bella moglie e del buon cibo. Consideriamo queste cose come una benedizione, ma in realtà, quando si entra in contatto con Dio non si desidera alcuna benedizione di questo tipo, perché si è pienamente soddisfatti, svamin kritartho 'smi varam na yace. Varie volte vi ho raccontato la storia di Dhruva Maharaja: era un bambino di cinque anni che fu insultato dalla sua matrigna. Era seduto sulle ginocchia di suo padre, o almeno ci stava provando. E la matrigna gli disse: "Non puoi sederti sulle ginocchia di tuo padre perché non sei nato dal mio grembo". Allora, poiché era un ragazzo ksatriya, sebbene avesse solo cinque anni, lo prese come un grave insulto. Così andò da sua madre piangendo: "Madre, la matrigna mi ha insultato in questo modo". La madre disse: "Cosa posso fare, mio caro ragazzo? Tuo padre ama di più la tua matrigna. Cosa posso fare?" "Voglio il regno di mio padre, dimmi come posso ottenerlo".

La madre disse: "Mio caro ragazzo, se Krishna, Dio, ti benedice, allora lo otterrai ". "Dov'è Dio?" Lei rispose: "Oh, abbiamo sentito che Dio è nella foresta. I grandi saggi vanno là e Lo scoprono". Così Dhruva andò nella foresta e si sottopose a severe penitenze e vide Dio. Ma quando vide Dio, Narayana, non fu più in ansia per il regno di suo padre, e disse: "Mio Signore, ora sono pienamente soddisfatto, non voglio più il regno di mio padre". E fece un paragone: "Cercavo dei sassolini, ma ho ottenuto dei gioielli preziosi". Significa che era più che soddisfatto. Quando ci si connette realmente con Dio, ci si sente milioni di volte più soddisfatti che nel godere di questo mondo materiale. Questa è la realizzazione di Dio, questa è la perfezione dello yoga. Continua.

Spiegazione: "Quando una persona si impegna pienamente nel trascendentale servizio d'amore del Signore, è soddisfatta in se stessa e quindi non si impegna più nella gratificazione dei sensi o nelle attività interessate. Chi non conosce questa felicità interiore dovrà inevitabilmente cercare la gratificazione dei sensi poiché non è possibile vivere senza agire".

Prabhupada: Sì, è questo il punto. Dobbiamo impegnarci, non possiamo fermarci, lo stesso esempio: Non si può impedire a un bambino di svolgere attività. Siamo esseri viventi e per natura dobbiamo agire, non è possibile interrompere le attività. Proprio come si dice, "La mente oziosa è l'officina del diavolo". Perciò, se non si ha un buon impegno, allora ci si dovrà impegnare in qualcosa di insensato. Proprio come un bambino, se non è impegnato nell'istruzione, diventa un ragazzo viziato. Allo stesso modo, noi abbiamo due attività: la gratificazione dei sensi materiali o la coscienza di Krishna, cioè il bhakti-yoga, o lo yoga. Se non seguo il sistema yoga, devo necessariamente seguire la gratificazione dei sensi. E se mi dedico alla gratificazione dei sensi, allora non si può parlare di yoga. Continua.

Spiegazione: "Senza la coscienza di Dio, si è costretti a cercare sempre attività egocentriche o egoistiche per il proprio piacere personale. Ma una persona cosciente di Krishna può compiere qualsiasi azione per la soddisfazione del Signore ed essere quindi perfettamente distaccata dalla gratificazione dei sensi. Chi non ha questa consapevolezza deve cercare meccanicamente di sfuggire ai desideri materiali prima di essere elevato al gradino più alto della scala dello yoga".

Prabhupada: "La scala dello yoga". I gradini dello yoga sono paragonati a una scala. Come i gradini di un grande grattacielo, è un dato di fatto che ogni gradino è un progresso, o elevazione. Così il sistema yoga può essere paragonato a una intera scala, ma uno può essere al quinto gradino, un altro al cinquantesimo o al cinquecentesimo, e un altro ancora in cima al grattacielo, all'ultimo piano. Così, sebbene l'intera scala sia definita "sistema yoga", chi si trova al quinto gradino non può essere paragonato a chi si trova al cinquantesimo; e chi si trova al cinquantesimo gradino non può essere paragonato a chi si trova al cinquecentesimo. Similmente, nella Bhagavad-gita troverete karma-yoga, jnana-yoga, dhyana-yoga e bhakti-yoga. Questi livelli sono indicati con il nome yoga, perché l'intera scala dello yoga è collegata al piano più alto; quindi ogni sistema è collegato a Dio, Krishna. Ma ciò non significa che ogni uomo si trovi al piano più alto. Chi si trova al piano più alto, deve essere compreso nella coscienza di Krishna. Altri, invece, sono semplicemente al quinto, al cinquantesimo o al cinquecentesimo piano, e così via. Tutto questo è paragonato a una scala. Continua.

VERSO 5

uddhared atmanatmanam
natmanam avasadayet
atmaiva hy atmano bandhur
atmaiva ripur manah

"L'uomo deve usare la propria mente per elevarsi, non per degradarsi. La mente può essere amica dell'anima condizionata, ma può essere anche sua nemica."

Spiegazione: "Il termine sanscrito atma, il sé, indica il corpo, la mente e l'anima, a seconda delle diverse circostanze. Nel sistema yoga, la mente e l'anima condizionata sono particolarmente importanti poiché la mente è il fulcro della pratica yoga. La parola atma qui si riferisce alla mente. Lo scopo del sistema yoga è controllare la mente e distoglierla dall'attaccamento agli oggetti dei sensi. Inoltre si sottolinea che la mente deve essere addestrata in modo tale da poter liberare l'anima condizionata dal pantano dell'ignoranza".

Prabhupada: Il sistema astanga-yoga, l'ottuplice sistema di yoga—dhyana, dharana—è destinato a controllare la mente. A meno che non si controlli la mente... All'inizio si dice che un uomo deve elevarsi con la propria mente. La mente è il conducente, il corpo è il carro o la macchina. Così, se chiedete al vostro autista: "Per favore, portami al tempio della coscienza di Krishna", l'autista vi porterà qui. E se chiedete: "Per favore portami in quella taverna", vi porterà là. L'autista vi porterà a destinazione, il suo compito è di portarvi ovunque desideriate. Allo stesso modo, la vostra mente è il conducente—se riuscite a controllarla. Ma se il conducente vi toglie la patente e vi porterà dove vuole lui, allora è vostro nemico. E se agisce su vostro ordine, è vostro amico. Così, in realtà, sistema yoga significa controllare la mente in modo che agisca come un amico, non come un nemico. In realtà, la mente agisce secondo la mia indipendenza, che di fatto è molto piccola—siamo parti integranti del Supremo che possiede la piena indipendenza. Così la mente controlla questa piccola indipendenza.

Se la mente dice: "Bene, vado al tempio della coscienza di Krishna", o se dice: "Oh, che sciocchezza è questa. Krishna? Andiamo in qualche club", quindi è la mente a guidarvi. Così, il nostro movimento per la coscienza di Krishna consiste nel fissare la mente su Krishna, tutto qui. Allora non può che agire come un amico. Capite? Non ha spazio per dare spazio a nessuno. Appena Krishna si stabilisce nella mente, proprio come non appena c'è il sole nel cielo, non c'è spazio per l'oscurità. Non ci sarà mai la possibilità che le tenebre esistano di fronte al sole. L'oscurità non potrà mai prevalere sul sole. Allo stesso modo Krishna è come il sole; se tenete Krishna nella mente allora maya, l'oscurità, non potrà mai entrarvi. Questo è il sistema yoga di prima classe, ed è la perfezione dello yoga. Se la vostra mente è così forte da non permettere che entrino sciocchezze, allora dove sta il fallimento? La mente è forte, il conducente è forte—non può portarvi da nessuna parte se non lo desiderate. Quindi l'intero sistema yoga ha lo scopo di rafforzare la mente per non deviare dal Supremo. Questa è la perfezione del sistema yoga.

Sa vai manah krishna-padaravindayoh (SB 9.4.18): "Maharaja Ambarisha impegnava sempre la mente nel meditare sui piedi di loto di Krishna, le sue parole nel descrivere le glorie del Signore, le mani nel pulire il Suo tempio, e gli orecchi nell'ascoltare le parole di Krishna o le parole che parlavano di Krishna". Si dovrebbe fissare la mente solo su Krishna, proprio come Ambarisha Maharaja. E quindi ci fu una lite tra un grande yogi, un astanga-yogi, Durvasa Muni, e Maharaja Ambarisha che era un re, un capofamiglia e un uomo facoltoso. Capofamiglia significa che deve tenere conto di sterline, scellini, penny, o dollari e centesimi. In realtà era un re. Durvasa Muni era un potente yogi invidioso di questo re: "Com'è possibile? Io sono un grande yogi, posso viaggiare nello spazio, e quest'uomo è un re ordinario, non può mostrare tali espedienti col sistema yoga, eppure la gente lo onora così tanto. Perché? Dovrò dargli una lezione". Così ebbe una lite con il re—è una lunga storia, la racconterò un altro giorno—e alla fine fu sconfitto, e il Signore Narayana gli ordinò di rifugiarsi ai piedi del re Maharaja Ambarisha. Questi casi sono riportati da scritture autorevoli.

Così, semplicemente il re teneva Krishna nella sua mente e sconfisse il più grande yogi, Durvasa Muni, che era uno yogi così perfetto tanto che in un anno viaggiò per tutto lo spazio materiale e oltre, nello spazio spirituale, andò direttamente nella dimora di Dio a Vaikuntha e vide personalmente la Persona Suprema. Ma diventò così debole che dovette tornare indietro e prostrarsi ai piedi di Maharaja Ambarisha. E Maharaja Ambarisha, che era un re ordinario, semplicemente pensava a Krishna. Questo è tutto. Pertanto, il più elevato e perfetto sistema di yoga consiste nel controllare la mente. Potete controllare la mente molto facilmente se tenete i piedi di loto di Krishna dentro di voi, tutto qui. Basta pensare a Krishna per essere conquistatori, e sarete vittoriosi, diventerete i più grandi tra gli yogi. Perché, dopotutto, il sistema yoga è 'yoga indriya samyama' (Bg. 4.27): "Coloro che desiderano raggiungere la realizzazione spirituale controllando la mente e i sensi offrono in sacrificio, nel fuoco della mente controllata, le attività dei sensi e il soffio vitale."

Yoga significa controllare i sensi; e superiore ai sensi, è la mente. Se si controlla la mente, i sensi sono controllati automaticamente. La lingua vuole mangiare qualcosa di insensato, ma se la mente è forte, e dice, "Non puoi mangiare nulla tranne Krishna-prasada", allora la lingua è controllata. I sensi sono quindi controllati dalla mente. Indriyani parany ahur indriyebhyah param manah (Bg. 3.42): "I sensi attivi sono superiori alla materia inerte, ma superiore ai sensi è la mente, e superiore alla mente è l'intelligenza. Ancora più elevata dell'intelligenza è l'anima". Il mio corpo significa sensi, le mie attività significano attività sensuali, tutto qui. Ma al di sopra dei sensi c'è la mente. Al di sopra della mente c'è l'intelligenza, e al di sopra dell'intelligenza c'è l'anima spirituale. Se uno è al livello spirituale, sulla piattaforma dell'anima, allora la sua mente e intelligenza sono spiritualizzate, i suoi sensi sono spiritualizzati, lui è spiritualizzato. Questo è il processo della coscienza di Krishna. Perché in realtà l'anima spirituale sta lavorando, ma ha dato la sua procura a questa mente senza senso.

L'anima sta dormendo, ma quando si risveglia—quando il padrone si risveglia—il servitore non può fare nulla di insensato. Allo stesso modo, se siete risvegliati alla coscienza di Krishna, i vostri sensi, mente e intelligenza non possono agire in modo insensato, ma devono agire in base alla coscienza di Krishna. Questa è la spiritualizzazione, è la purificazione. Hrisikena hrisikesha-sevanam bhaktir ucyate (Cc. Madhya 19.170): "Bhakti, o servizio devozionale, significa impegnare tutti i nostri sensi al servizio del Signore, Dio, la Persona Suprema, il maestro di tutti i sensi". Bhakti significa agire spiritualmente. Come si può agire? Bisogna agire con i nostri sensi, che quindi devono essere spiritualizzati. Meditare, smettere di agire, significa smettere di fare cose senza senso; ma agire nella coscienza di Krishna è trascendentale. Così dovete impedire ai vostri sensi di agire in modo insensato, ma tuttavia questa non è la perfezione. Dovete agire nel giusto modo, allora è la perfezione, altrimenti, se non si addestrano i sensi a comportarsi bene, si ricade di nuovo in attività senza senso. Dobbiamo quindi impegnare i sensi ad agire per Krishna, allora non c'è possibilità di cadere. Questa è la coscienza di Krishna. Continua.

Spiegazione: "Nell'esistenza materiale tutti sono soggetti all'influenza della mente e dei sensi. In realtà, l'anima pura è imprigionata nel mondo materiale a causa della mente che ci dà una falsa concezione di noi stessi e fa nascere in noi il desiderio di dominare la natura materiale. Ma se la mente è guidata in modo da non lasciarsi abbagliare dal luccichio della materia, l'anima sfuggirà al suo condizionamento. In nessun caso dobbiamo degradarci lasciandoci attrarre dagli oggetti dei sensi. Più siamo attratti dagli oggetti dei sensi più affondiamo nell'esistenza materiale. Il modo migliore per liberarci da questo condizionamento è quello d'impegnare sempre la mente nella coscienza di Krishna. Il termine 'hi', in questo verso, mette in evidenza che si deve agire così. Altri testi lo confermano: 'La mente è causa di schiavitù per l'uomo, ma anche della sua liberazione. La mente assorta negli oggetti dei sensi è causa di schiavitù, ma quando è staccata da quegli stessi oggetti è causa di liberazione.' (Amrita-bindu Upanishad 2) Perciò la mente che è sempre impegnata nella coscienza di Krishna conduce alla liberazione suprema."

Prabhupada: Sì. Se la mente è sempre impegnata nella coscienza di Krishna, non c'è possibilità che sia impegnata nella coscienza di maya. Più impegniamo la mente nella coscienza di Krishna, più ci manteniamo alla luce del sole, non c'è possibilità di entrare nell'oscurità. Questo è il processo. Se volete, siete liberi di farlo—potete rimanere nella stanza al buio o venire alla luce del sole—dipende dalla vostra scelta. Ma quando venite alla luce del sole, non è possibile entrare nell'oscurità. Le tenebre possono essere coperte dalla luce, ma la luce non può essere coperta dalle tenebre. Se vi trovate in una stanza buia, prendete una lampada e l'oscurità svanisce. Ciò che è scuro si dissolverà al sole; se vi manterrete alla luce, le tenebre non agiranno su di voi. Perciò, krishna surya-sama maya haya andhakara (Cc Madhya 22.31): "Krishna è paragonato alla luce del sole, e maya è paragonata all'oscurità. Ovunque ci sia luce, non può esserci oscurità. Non appena si adotta la coscienza di Krishna, l'oscurità dell'illusione [l'influenza dell'energia esterna] svanirà immediatamente." Questa è la filosofia della coscienza di Krishna.

Se vi manterrete sempre impegnati nelle attività della coscienza di Krishna, maya non potrà toccarvi. Perché mai e in nessun modo le tenebre influenzeranno la luce; come affermato nello Srimad-Bhagavatam quando Vyasadeva fu istruito dal suo maestro spirituale, Narada, attraverso il bhakti-yoga. Bhakti-yogena manasi samyak pranihite 'male apasyat purusam purnam (SB 1.7.4): "Con la mente perfettamente fissa nella pratica del servizio di devozione, puro da ogni contaminazione materiale, egli vide il Signore Supremo con la Sua energia esterna, completamente dominata da Lui." Quando la mente, manasi, è illuminata dal bhakti-yoga, dalla luce della bhakti—bhakti-yogena manasi samyak pranihite amale—diventa completamente libera da ogni contaminazione. Ciò può essere fatto con il bhakti-yoga. Apasyat purusam purnam, egli (Vyasadeva) vide Dio, la Persona Suprema. Mayam ca tad-apasrayam, e vide maya sullo sfondo. Apasrayam, luce e oscurità insieme; proprio come qui c'è la luce e c'è anche un po' di oscurità. L'oscurità rimane al riparo della luce, ma la luce non rimane al riparo dell'oscurità. Così Vyasadeva vide Krishna, il Signore Supremo, e vide maya, l'oscurità, apasrayam, proprio sotto il Suo riparo.

E chi è maya? Yaya sammohito jiva: la stessa maya, la stessa energia illusoria che ha ricoperto le anime condizionate. E chi sono le anime condizionate? Yaya sammohito jiva atmanam tri-gunatmakam (SB 1.7.5): "Sotto l'influenza di questa energia esterna l'essere individuale, sebbene sia trascendentale alle tre influenze della natura materiale, crede di essere un prodotto della materia e deve quindi conoscere le sofferenze di questo mondo". Sebbene l'anima spirituale sia luminosa come Krishna o Dio, tuttavia è molto piccola (una particella atomica) e si identifica con il mondo materiale. Yaya sammohitah, è chiamata illusione. Quando l'essere vivente si identifica con la materia—yaya sammohito jiva atmanam tri-gunatmakam, paro 'pi manute 'nartham—crede di essere un prodotto della materia e deve così conoscere le sofferenze di questo mondo. Pur essendo trascendentale, è comunque impegnato in attività insensate—paro 'pi manute 'nartham tat-kritam cabhipadyate—e agisce sotto l’influenza di maya. Questi aspetti sono spiegati molto bene nello Srimad-Bhagavatam, nel primo canto, settimo capitolo.

Pertanto questa è la nostra posizione: siamo scintille spirituali, scintille di luce; ma ora siamo coperti dall'energia illusoria, maya. Siamo controllati da maya e agiamo rimanendo sempre più invischiati nell'energia materiale. Bisogna uscire da questo groviglio con il metodo yoga, o lo yoga perfetto della coscienza di Krishna. Questo è il sistema dello yoga. Grazie molte. Ci sono domande ?



Fine
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Altro sull'autore, Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada

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Cio' allo scopo di evitare possibili fraintendimenti, sul significato di alcuni termini e concetti espressi, non sempre corrispondenti alle accezioni linguistiche attuali, e quindi talvolta, causa di una comprensione errata o distorta delle vere intenzioni, del maestro spirituale fondatore.

Il testo integrale originale (in Inglese) delle lezioni, e' comunque reperibile in rete su vari siti esteri.

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