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 Festival dei Carri a Roma - Sabato 19 Maggio 2018
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RKC Mayapur
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RKC

Estero


2004 Messaggi

Inserito il - 08/05/2018 : 00:31:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando

RATHA YATRA (FESTIVAL DEI CARRI) A ROMA
SABATO 19 MAGGIO 2018 - SIETE TUTTI INVITATI !

(leggete sotto per conoscere la storia e il significato della festa !)










LIVE DAL RATHA YATRA DI ROMA

(dalle ore 17)







Partenza ore 17.00 da Piazza del Popolo

Portate chi volete, vi aspettiamo, Hare Krishna !


Per altre informazioni:

06 68891540
info@iskconroma.it


Buona festa, Hare Krishna !

RKC Mayapur


RKC Mayapur
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RKC


Estero


2004 Messaggi

Inserito il - 09/05/2018 : 15:49:48  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Lezione di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada,

tenuta il 27 Giugno 1971 a Los Angeles (Stati Uniti), in occasione del

Festival dei Carri (Ratha Yatra)





"Quando i nostri occhi sono unti col balsamo dell’amore per Dio, possiamo vederLo ovunque. Questa è l’ingiunzione degli shastra. Bisogna ampliare le nostre capacità sviluppando l’amore per Dio. Premanjana-cchurita bhakti-vilocanena (Bs. 5.38). Quando la nostra coscienza di Krishna è sufficientemente sviluppata, possiamo vedere il Signore in ogni momento nel nostro cuore e ovunque. Questo movimento per la Coscienza di Krishna è un tentativo d’insegnare a tutti il metodo per vedere Dio, Krishna. Praticando questo metodo è possibile vedere Dio.

Krishna dichiara, ‘raso ham apsu kaunteya’ (Bg. 7.8): “Sono il gusto dell’acqua”. Ognuno di noi beve acqua ogni giorno varie volte, e se ogni volta pensiamo che il sapore dell’acqua è Krishna, diventiamo coscienti di Krishna. Non è molto difficile, bisogna solo praticare. Il seguente è un esempio di come praticare la coscienza di Krishna: se, bevendo acqua alleviate la vostra sete, immediatamente pensate che è per il potere di Krishna che la vostra sete è stata soddisfatta.

Krishna dichiara anche, ‘prabhasmi sasi suryayoh’: “Sono la luce del sole e della luna”. Così, nel vedere la luce del sole e il chiarore della luna, immediatamente vi ricorderete di Krishna, “Ecco Krishna”. In questo modo, se praticate e leggete con attenzione gli esempi dati nel settimo capitolo della Bhagavad-gita che spiegano come praticare la coscienza di Krsna, e se il vostro amore per Krishna è maturato, allora vedrete Krishna ovunque. Non avrete bisogno dell’aiuto di nessuno per vedere Krishna; ma Krishna Si rivelerà a voi per il vostro amore e la vostra devozione.

‘Sevonmukhe hi jihvadau svayam eva sphuraty adah’ (Cc. Madhya. 17.136) – Quando l’anima condizionata rende servizio usando la sua lingua per cantare il nome di Krishna e gustare gli avanzi del Suo cibo, gradualmente si purifica e giunge a comprendere Krishna. Quando entrate nel sentimento di servizio e comprendete di essere un eterno servitore di Dio, allora Krishna stesso vi aiuterà, come spiegato nella Bhagavad-gita (10.10):

tesam satata-yuktanam
bhajatam priti-purvakam…

“A coloro che Mi servono sempre con amore e devozione do l’intelligenza necessaria per venire a Me”. Krishna Si rivolge a chi è costantemente impegnato, ventiquattro ore, nel Suo servizio. Proprio come questi studenti, i membri della Società per la Coscienza di Krishna, che sono sempre impegnati nel servizio di Krishna. Questo significa coscienza di Krishna: essere sempre impegnati. Questa cerimonia del Ratha-yatra è una tra le molte attività, e così, almeno in questo giorno, potrete impegnarvi tutti nella coscienza di Krishna. Questa è l’unica pratica, e se praticate per tutta la vita, allora al momento della morte, se fortunatamente ricordate Krishna, la vostra vita sarà coronata dal successo; ma la pratica è necessaria.

‘Yam yam vapi smaran loke tyajaty ante kalevaram’ (Bg. 8.6): “Qualsiasi condizione di esistenza si ricordi al momento della morte, quella stessa condizione sarà raggiunta”. È cosa certa che dovremo abbandonare il corpo, perciò, se in quel momento ricorderemo Krishna, saremo immediatamente trasferiti alla dimora di Krishna. Sebbene Krishna Sia presente ovunque, possiede una dimora speciale chiamata Goloka Vrindavana. Corpo significa sensi, e sopra di essi c’è la mente, che è molto sottile e controlla i sensi; sopra la mente c’è l’intelligenza, e superiore a questa è l’anima.

Al presente non avete molte informazioni, ma se praticate il metodo del bhakti-yoga, potrete gradualmente capire “chi sono?”, “non sono questo corpo”. Generalmente, anche i grandi eruditi, filosofi e scienziati sono situati nel concetto corporeo. Tutti pensano, “io sono questo corpo”, ma è un errore. Noi non siamo il corpo. Come ho già spiegato, corpo significa sensi, che sono controllati dalla mente, che è controllata dall’intelligenza, che a sua volta è controllata dall’anima.

Ma voi non conoscete ancora questa scienza; non c’è un sistema educativo nel mondo che insegni la scienza dell’anima e la sua esistenza – che è la prima necessità da comprendere per l’essere vivente. L’essere umano non è destinato a perdere tempo, come gli animali, semplicemente: mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. Questa è vita animale. L’intelligenza supplementare dell’essere umano dovrebbe essere utilizzata per comprendere che “io sono un’anima spirituale”. Se realizzerete di essere un’anima spirituale, allora il concetto corporeo di vita, che ha rappresentato il caos nel mondo, sarà superato. Immersi nel concetto corporeo, pensiamo di essere Indiani, Europei o Americani; ma noi, anime spirituali, siamo tutti uguali, eterni servitori di Krishna, Jagannath.

Così questo è un giorno molto propizio. In questo giorno, quand’era presente sulla Terra, Krishna partecipò alla cerimonia di un’eclissi solare a Kurukshetra, che Egli visitò con Suo fratello Balarama e Sua sorella Subhadra. La terra di Kurukshetra è ancora presente in India. Questa cerimonia del Ratha-yatra è eseguita in commemorazione della visita di Krishna a Kurukshetra con Suo fratello e Sua sorella.

Sri Caitanya Mahaprabhu, che era immerso nel sentimento d’amore estatico di Srimati Radharani, implorava: “O Krishna, Ti prego, ritorna a Vrindavana”. Così Egli danzò davanti al carro del Ratha-yatra; e se leggete i libri pubblicati dalla nostra società, allora capirete. Soprattutto il libro intitolato “Gli insegnamenti di Sri Caitanya”, è di grande importanza. Se volete conoscere il nostro movimento per la coscienza di Krishna, sappiate che abbiamo sufficienti libri, che potrete studiare in modo scientifico e filosofico. Ma se non siete portati per lo studio, potete semplicemente cantare il mantra Hare Krishna, e gradualmente ogni cosa vi sarà rivelata e capirete la vostra relazione con Krishna. Vi ringrazio molto per aver partecipato a questa cerimonia. Ora cantiamo Hare Krishna e proseguiamo col carro di Sri Jagannatha. Hare Krishna".


Discorso pubblico tenuto da Sua Divina Grazia, dopo la processione del Ratha-yatra:


"Sri Caitanya Mahaprabhu pregava, ‘jagannatha svami nayana-pathagami bhavatu me: “Possa Jagannatha-deva essere l’oggetto della mia visione.

Hare Krishna, Hare Krishna,
Krishna Krishna, Hare Hare
Hare Rama, Hare Rama,
Rama Rama, Hare Hare”.

Vi ringrazio molto per la vostra gentile partecipazione a questo grande festival del Ratha-yatra. Ho già spiegato che questo festival è una commemorazione della visita di Sri Krishna a Kurukshetra in occasione di un’eclissi solare, insieme col fratello Balarama e la sorella Subhadra. Quest’occasione è l’argomento principale del festival Ratha-yatra. Oltre a questi riferimenti storici, c’è anche un significato spirituale: significa che il Signore è situato nel cuore di ognuno e che questo corpo è come un carro, o "ratha" [in Sanscrito, n.d.r.]. Nella Bhagavad-gita (15.15), Krishna dichiara, ‘sarvasya caham hridi sannivistah’: “Io risiedo nel cuore di ogni essere vivente”; ‘mattah smritir jnanam apohanam ca’: “e da Me viene il ricordo, la conoscenza e l’oblio”. Krishna dà l’intelligenza e la porta anche via. Questa duplice azione è compiuta dall’Anima Suprema: da un lato Egli aiuta nella realizzazione di Dio, e dall’altro aiuta anche a dimenticare Dio.

Perché la Persona Suprema, come paramatma, compie questa duplice azione? Il significato è che se vogliamo dimenticare Dio, Egli ci aiuterà a dimenticarLo vita dopo vita; ma se desideriamo ristabilire la nostra relazione con Dio, Egli ci aiuterà dall’interno in qualsiasi modo.
Questa forma di vita umana è un’opportunità per conseguire la realizzazione di Dio, senza la quale la nostra esistenza è vana. Essendo parti e frammenti di Dio, è nostro dovere capire la nostra relazione con Dio e agire di conseguenza, e raggiungere così lo scopo ultimo della nostra esistenza – cioè, ottenere una vita eterna piena di conoscenza e felicità, sac-cid-ananda vigraha (Bs. 5.1). Sat significa eterno, ananda significa felicità e cit è la conoscenza.

Ma questo corpo è esattamente l’opposto: non è eterno ma temporaneo (asat); non ha conoscenza ma è pieno d’ignoranza (acit) – se chiudiamo gli occhi, non sappiamo ciò che accade davanti a noi e perciò la nostra conoscenza è sempre imperfetta. Inoltre, questa vita è piena di miserie, e non di felicità (ananda), c’è un pericolo ad ogni passo, e ci sono tre tipi di sofferenza: adhyatmika, adhibautika, adhidaivika.

Adhyatmika è la sofferenza riguardo al corpo e alla mente; adhibautika è la sofferenza creata da altri esseri viventi; e adhidaivika è la sofferenza creata da condizioni o perturbazioni naturali. Almeno una o due di queste tre miserie sono sempre presenti. Questa è la condizione di vita materiale. Ma come anime spirituali, noi siamo sac-cid-ananda vigraha, o sue parti e frammenti; e se vogliamo avere una vita eterna piena di conoscenza e felicità, si deve accettare la coscienza di Krishna.

Il nostro movimento per la coscienza di Krishna è l’attività più elevata e benefica per la società umana. Noi divulghiamo informazioni a chiunque, senza discriminazione di casta, credo e colore, e a tutti gli esseri inclusi gli animali, le bestie feroci, gli uccelli, gli alberi, gli acquatici – ogni essere vivente può ottenere la perfezione più elevata grazie alla coscienza di Krishna – ma è soprattutto utilizzata dall’intelligenza supplementare dell’essere umano per realizzare Krishna; e se non approfittiamo di questo, perderemo una grande opportunità. Perciò noi chiediamo a tutti di capire la filosofia della coscienza di Krishna; e se qualcuno desidera conoscerla dal punto di vista filosofico o scientifico, abbiamo una grande varietà di libri, che potete leggere e cercare così di capire questo grande movimento per la coscienza di Krishna. Ma se non volete prendervi il disturbo di leggere questi libri, potete ottenere lo stesso risultato cantando il maha-mantra:

Hare Krishna, Hare Krishna,
Krishna Krishna, Hare Hare
Hare Rama, Hare Rama,
Rama Rama, Hare Hare.

Ache un bambino può unirsi a questo canto.
In realtà, la nostra esperienza è che chiunque, anche un bambino, un cane o altri animali, può prendere parte a questo movimento. Quando Sri Caitanya attraversò la vasta foresta di Jharikhanda, nell’India centrale, danzando e cantando, gli animali della foresta, come i cervi, gli elefanti, le tigri e molti altri, Lo seguirono, attratti dal Suo canto. La vibrazione sonora di questo canto trascendentale accresce l’estasi della coscienza spirituale. Perciò, per favore cantate il mantra Hare Krishna. Non c’è perdita ma solo guadagno, ed è completamente gratuito.

Abbiamo organizzato questo festival del Ratha-yatra elemosinando di porta in porta. Pur senza mezzi siamo riusciti a eseguire questa cerimonia per il beneficio delle persone in generale. Per favore, prendete vantaggio da questo movimento spirituale e rendete la vostra vita felice e perfetta. Non perdete quest’opportunità, poiché non sapete che cosa vi accadrà nella prossima vita. Non crediate che non ci sia una prossima vita, perché in ogni momento noi cambiamo corpo.

Da bambini il vostro corpo era molto piccolo, ma ora quel corpo non esiste più; e crescendo avevate un altro corpo, che ora non c’è più; ora siete dei giovani e avete un altro corpo, e quando sarete vecchi come me, avrete un altro corpo. Ciò significa che cambiamo continuamente corpi, in ogni momento, in modo impercettibile; ma io, l’anima spirituale, esisto in ogni circostanza. È naturale perciò concludere che, dopo aver lasciato questo corpo, ne avremo un altro. È un dato di fatto. Questa è la verità vedica.

‘Vasamsi jirnani yatha vihaya’ (Bg. 2.22): “Come una persona indossa abiti nuovi e lascia quelli usati, così l’anima si riveste di nuovi corpi materiali, abbandonando quelli vecchi e inutili”. Così come in questo corpo indossiamo diversi abiti, similmente cambiamo gli abiti da un corpo all’altro: come animali acquatici, i numerosi pesci del mare, e poi come piante, cespugli e alberi per molti, molti anni; poi come insetti, rettili, e dopo aver passato nelle trecentomila specie di animali, arriviamo alla forma di vita umana. E anche in questa forma c’è un’evoluzione attraverso le numerose forme umane non civilizzate.

Ora, questa forma di vita umana civilizzata, con coscienza e intelligenza più elevate, è destinata alla realizzazione di Dio; e non per essere utilizzata, alla pari degli animali, sprecando tempo a mangiare, dormire, accoppiarsi e difendersi. Questa non è la nostra occupazione; lo è solo riguardo al corpo, ma come anime spirituali la nostra occupazione principale è capire chi siamo, da dove veniamo, dove andiamo, e perché subiamo i tormenti dei tre tipi di sofferenze nella condizione materiale.

Queste domande esigono una risposta. E se non ci sono domande, allora è vita animale… perché gli animali non possono fare domande né possono capire le risposte. Nel Vedanta-sutra questo è definito brahma-jijnasa, informarsi riguardo al Supremo. Questa è la nostra prerogativa, perciò approfittate di questa forma umana, cercate di comprendere il vostro vero sé e di purificare il cuore da tutta la sporcizia, cantando

Hare Krishna, Hare Krishna,
Krishna Krishna, Hare Hare
Hare Rama, Hare Rama,
Rama Rama, Hare Hare.

Grazie molte. Hare Krishna".


Fine.

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Altro a riguardo di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada

Biografia:
www.radiokrishna.com/vsp_online.php

Altre opere: www.radiokrishna.com/books_online.php

Lezioni Audio: www.radiokrishna.com/rkc_archive_new/index.php?q=s&sm=fi&s=lezioni+di+srila+prabhupada&x=8&y=6

Canzoni, Bhajans ecc.: www.radiokrishna.com/rkc_archive_new/index.php?q=f&f=%2FMusica+-+Music+A-K%2FBhaktivedanta+Swami+Prabhupada






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