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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 25
 Un mondo deserto?
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gargam
Utente Medio



Lombardia


29 Messaggi

Inserito il - 02/02/2015 : 10:37:11  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna,

riflettevo alcuni giorni fa su una questione.

Sappiamo bene che uno degli scopi della scienza spirituale come enunciata dal Signore è quello di tornare nella nostra dimora originale, in quanto noi ci identifichiamo erroneamente con i nostri corpi materiali dimenticandoci invece che siamo anime spirituali eterne.

Da questo consegue che uno degli scopi dei vaisnava è quello di non rinascere più in questo mondo, di non essere più costretti ad accettare un altro corpo ma bensì di tornare a Krishna.

Ora, ipotizziamo per assurdo che la coscienza di Krishna si diffonda in tutto il pianeta e che faccia innumerevoli proseliti, sino al punto di convincere ogni abitante del pianeta della bontà e genuinità dei suoi insegnamenti.

Tutta la popolazione del pianeta terra diventa così cosciente di Krishna e si applica nel servizio di amore e devozione.

A quel punto tutti (nessuno escluso) dei 7 miliardi di individui del pianeta terra ottengono di tornare a Krishna, e di non rinascere più.

Il pianeta terra rimarrebbe deserto, senza più nessun corpo perchè tutte le anime sono tornate a Krishna.

Non sarebbe forse questo il più grande successo immaginabile per il Movimento per la Coscienza di Krishna?

Certo sarebbe un po' tetro immaginarsi il pianeta terra spoglio di qualsiasi presenza umana (un po' come in certi films di fantascienza dove a seguito di una catastrofe atomica tutta l'umanità viene spazzata via), però sarebbe innegabilmente un successo.

Cosa ne pensate?

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1982 Messaggi

Inserito il - 02/02/2015 : 14:04:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, grazie della domanda, a cui e' gia' stata data risposta da Srila Prabhupada, nell'ambito della conoscenza trascendentale riportata dalla Brahma-Gaudiya vaisnava sampradaya.

Nel caso in cui tutta la popolazione, non solo del pianeta Terra ma per ipotesi anche di altri pianeti del nostro Universo, o perfino di tutti loro, diventasse cosciente di Krishna, "svuotandolo" cosi' di tutti i suoi abitanti perche' tornati a Vaikuntha subito dopo la morte, altre anime che, invece, desiderano vivere nella creazione materiale, verrebbero a popolarlo.

Infatti tra gli innumerevoli "jiva", le anime individuali parti di Krishna ed uguali a Lui qualitativamente parlando, ve ne sono alcune, anch'esse innumerevoli, che vogliono sperimentare la vita materiale, e lo fanno quando si presenta loro l'occasione (la manifestazione materiale e' distrutta e successivamente ricreata, secondo dei precisi cicli periodici).

Naturalmente solo una piccola frazione di anime individuali desidera venire nel mondo materiale, rispetto alle anime liberate che rimangono eternamente nel mondo spirituale, tuttavia, una frazione di "infinito" e' sempre un numero "infinito", per usare un concetto matematico comprensibile.

Basti pensare che la creazione materiale comprende innumerevoli Universi, di cui la maggior parte, molto piu' grandi del nostro, che e' gia' praticamente enorme, per la capacita' di valutazione umana. In realta' il nostro Universo e' uno dei piu' piccoli, tra tutti quelli che esistono, ed infatti richiede un Brahma (il demiurgo, l'ingegnere creatore) con sole 4 teste.
Esistono pero' Universi che richiedono un Brahma con Decine, Centinaia e perfino Migliaia di teste, il che significa che hanno un'estensione enormemente maggiore del nostro, ed ospitano quindi piu' pianeti e piu' esseri viventi, proporzionalmente in un numero di molto superiore.

A questa pagina puoi trovare un breve descrizione della struttura del nostro Universo, giusto per avere un'idea del numero dei possibili pianeti che servono da residenza alle anime individuali (moltiplicandoli per "n" volte a causa appunto, dell'esistenza di innumerevoli altri Universi piu' grandi del nostro): www.radiokrishna.com/cosmologia.htm

Si puo' poi analizzare la questione anche da un altro punto di vista.
Per esempio, il pianeta Terra potrebbe semplicemente trasformarsi in un pianeta Vaikuntha, qualora vi si svolgessero le stesse attivita' spirituali.

Scientificamente parlando, anche volendo usare dei termini riconducibili alla fisica moderna (classica e quantistica), i Veda ci spiegano che la "materia" non e' altro che "mancanza di coscienza di Krishna", ed una volta riempita tale mancanza, la cosiddetta "materia" si trasformerebbe in "spirito", o meglio, l'energia materiale si trasformerebbe in energia spirituale, riprendendo cosi' la sua posizione originale.

In effetti l'intera creazione materiale e' soltanto una specie di "nuvola" nel mondo spirituale, una piccola zona "velata" dall'energia illusoria del Signore, Maya.

Togliendo questo velo, con la pratica della coscienza di Krishna, l'anima individuale rientra subito a far parte del mondo spirituale, qualunque sia la propria "localizzazione fisica" nel mondo materiale. E' proprio una questione di coscienza.

Infatti abbiamo l'esempio delle anime liberate, i puri devoti del Signore, che essendo perfettamente coscienti di Krishna, si muovono talvolta in questo mondo, mantenendosi pero' sempre in contatto con quello spirituale, del quale hanno una visione costante.

Similmente, abbiamo l'esempio di alcuni pianeti che, pur essendo situati in questo Universo, sono a tutti gli effetti dei "pianeti Vaikuntha", dove si svolgono attivita' esclusivamente spirituali e coscienti di Krishna. Il piu' famoso e' forse Dhruvaloka, conosciuto dall'astronomia moderna come Stella Polare.

Quindi se gli abitanti della Terra seguissero l'esempio di quelli di Dhruvaloka, potrebbero anch'essi vivere nella piu' felice e prospera atmosfera spirituale, pur rimanendo su questo stesso pianeta per un tempo indefinito. Lo stesso si puo' dire per altri pianeti e per altri Universi.

In altre parole, vivere nel mondo materiale o in quello spirituale e’ solo una questione di coscienza, e con il processo scientifico del bhakti yoga ( www.radiokrishna.com/bhaktiyoga ), possiamo diventare coscienti di quello spirituale pur avendo ancora un corpo materiale su questo pianeta, che in tal caso sarebbe “spiritualizzato”.


Un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)

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