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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 25
 Forma umana e Forma di Dio
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luis67
Utente Medio


Piemonte


43 Messaggi

Inserito il - 06/10/2014 : 13:38:10  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna,
Durante la lettura dello Srimad Baghavatam, incontro spesso un'affermazione e ogni volta mi chiedo il perché.
Viene più volte ripetuto che la forma umana è quella più adatta a realizzare il vero scopo dell'anima, che è quello di ricordare chi è veramente e quindi di sottomettersi a Dio e di servirlo.
Ma siccome, oltre alle creature terrestri che noi conosciamo, umani, animali, vegetali e ulteriori microorganismi, sappiamo, dalle letture dei testi, che ci sono anche gli esseri celesti, che i testi ci dicono
essere più avanzati degli umani sul percorso spirituale, come mai allora la forma umana è quella più adatta?
Forse si sottointende: "la forma più adatta tra quelle terrestri",
oppure anche gli esseri celesti hanno una forma umana, anche se non è a noi visibile?
O forse perché nel capitolo 10 dello Srimad Baghavatam viene
ribadito che la forma originale della Persona Suprema originale, Krishna, Dio, è quella umana.
Anzi viene sottolineato che la forma originale di Dio ha "2 braccia", che ricorda il passo biblico 'fatto a Sua immagine e somiglianza'.

A questo proposito trovo molto difficile, anzi per me impossibile, capire come lo Spirito possa assumere una forma ed è ancora più difficile pensare ad una forma con connotazioni fisiche (forma umana con 2 braccia).
Per questo all'inizio avevo pensato che si intendesse non una forma materiale/geometrica, ma 'forma' come quella che può assumere un'idea prima che sia realizzata, una forma come quella che ha un progetto
prima di essere tradotto in pratica. Quindi la mia mente pensava a Dio come all'idea del Sommo Bene, alla Somma intelligenza, sensibilità, al Sommo amore, ecc, Origine e Prototipo degli esseri che da Lui derivano, in quanto infinitesime parti di Dio stesso.
Poi quando ho letto che la forma di Dio è 'simile all'uomo con 2 braccia', che in qualche modo sottolinea la fisicità della Sua forma, mi sono sentita spiazzata e infine ho sorriso, perché per un certo periodo ho cercato di capire con la mente e i mezzi che dispongo
Ciò che non è accessibile neanche agli esseri celesti !
Ma se è possibile con le tue delucidazioni eliminare un po' di nebbia dalla mia vista, te ne sarei grata.
Grazie,
Hare Krishna

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1985 Messaggi

Inserito il - 14/10/2014 : 23:58:43  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara amica, Hare Krishna, ben ritrovata sul forum di RKC !

Grazie dell'intervento e delle importanti domande.

Nella seguente discussione: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1647 abbiamo visto la suddivisione in 8.400.000 forme di vita che l’anima spirituale puo’ assumere, quando scende nel mondo materiale:

900.000 specie acquatiche
2.000.000 di specie vegetali e minerali
1.100.000 specie di rettili
1.000.000 di specie di uccelli
3.000.000 di specie di mammiferi
400.000 specie umane

Le 400.000 specie umane comprendono sia quelle terrestri che quelli esistenti su altri pianeti, superiori e inferiori alla Terra, come condizioni di vita materiali.

Tutte le forme di vita umane, mediane (terrestri), inferiori e superiori, sono adatte alla realizzazione spirituale, perche’ sono dotate della facolta’ di introspezione, al contrario delle altre.
Con questa speciale facolta’ si puo’ capire, grazie al ragionamento, all’intelletto o ad un qualche tipo di percezione interna, di non essere il corpo materiale esterno che ci ricopre, e questo ci spronera’ a intraprendere un percorso spirituale per scoprire il nostro vero se’.

Tra le forme di vita umane, quella terrestre e’ la piu’ vantaggiosa, per chi vuole avanzare spiritualmente, perche’ sulla Terra le condizioni di vita non sono ne’ troppo difficili (come sui pianeti inferiori) ne’ troppo facili (come sui pianeti superiori), per cosi’ dire, e quindi ci si puo’ concentrare in qualche modo piu’ facilmente, sul progresso spirituale.

Infatti, sui pianeti inferiori le condizioni di vita sono terribili, le sofferenze sono pesantissime, e c’e’ una costante lotta per la sopravvivenza, che impedisce praticamente di pensare ad altro.

Analogamente ma all’opposto, sui pianeti superiori le condizioni di vita sono eccellenti e le possibilita’ di godimento materiali sono cosi’ ampie, che l’anima individuale ne rimane attratta e dimentica cosi’, di nuovo, di dedicarsi alla spiritualita’, il vero scopo dell’esistenza.

Sui pianeti mediani come la Terra invece, c’e’ un misto di sofferenze e di gioie materiali, in generale non troppo pendenti ne’ dall’una ne’ dall’altra parte, e quindi si suppone che l’anima individuale possa facilmente sfruttare l’occasione per tornare a Dio, nella propria dimora originale.

Passando ora alla seconda parte della domanda, si, come la Bibbia conferma, la forma umana terrestre e' fatta ad "immagine e somiglianza" della forma di Dio, che dai Veda sappiamo essere quella di Krishna, Govinda, a due braccia.

Non e' lo spirito che assume una forma, ma e' la persona di Dio, Krishna in particolare (che e' quella originale da cui tutte le altre derivano), che possiede ANCHE una forma.
Ma la Sua forma e' un tutt'uno con il Suo Se', col Suo corpo e con tutto cio' che Lo riguarda personalmente. Tutto in Lui e' situato a livello assoluto e formato dai 3 elementi spirituali sat-cit-ananda, eternita', conoscenza e felicita'.

Si, all'inizio puo' essere difficile capire questo argomento, magari perche' siamo abituati a sentire certe teorie impersonaliste affermare che "lo spirito si incarna in una persona", o qualcosa del genere, mentre e' vero il contrario, e cioe' che dalla persona, di Dio, emana (anche) lo spirito.

Non si tratta di una trasformazione, ma di un'emanazione spirituale, che lascia inalterato il soggetto originale.

L'aspetto personale di Dio (Bhagavan) e' quello superiore, e comprende quello impersonale (Brahman, lo spirito onnipresente), non viceversa. Comprendendo questo punto, ci sara' facile comprendere il corpo di Krishna che, pur mantenendo una completa spiritualita', perche' e' formato da elementi tutti spirituali, ha ANCHE una Sua forma vera e propria, quella di giovane ragazzo con un flauto tra le mani. Una forma che pero', e' spirituale.

Il fatto che la Sua forma sia simile all'essere umano terrestre, non significa che Krishna abbia un corpo materiale, "fisico", formato da elementi materiali. La Sua forma e il Suo corpo rimangono comunque spirituali.

Tale forma si puo' anche vedere, con i nostri occhi materiali, se viene riprodotta in un disegno o un dipinto, in una scultura ecc., secondo le descrizioni autorevoli presenti nei Veda.

Tuttavia essa rimane sempre spirituale. Gli elementi materiali servono soltanto a renderLa visibile ai nostri occhi, che non possono "vedere" gli elementi spirituali di cui e' composta.

Come sempre posso assicurarti che, continuando la lettura ripetuta dei libri di Srila Prabhupada, nell'ambito del processo del bhakti yoga, tutto ti sara' chiaro gradualmente.

Buon proseguimento e alla prossima, un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das

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luis67
Utente Medio


Piemonte


43 Messaggi

Inserito il - 15/10/2014 : 09:33:38  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie Gokula,
ancora una domanda
gli esseri celesti, di cui si parla tanto nei testi che sto leggendo, hanno anch'essi una forma?
Forse gli esseri celesti sono una delle razze umane presenti sui pianeti superiori?
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1985 Messaggi

Inserito il - 15/10/2014 : 12:06:18  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Si, esatto.
Gli esseri celesti vivono sui pianeti superiori ed hanno una forma "umana" (tra le 400.000 disponibili), cioe' un corpo fisico, formato da elementi materiali, anche se in una combinazione differente da quella del corpo umano terrestre.

Hare Krishna !

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luis67
Utente Medio


Piemonte


43 Messaggi

Inserito il - 15/10/2014 : 15:25:30  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
grazie, ok
Gli esseri celesti possono avere interesse a stabilire contatti con noi umani terrestri?
Possono essere identificati con 'gli dei dell'Olimpo' che abbiamo studiato a scuola?
Se le domande esulano dall'ambito del sito me ne scuso, ma è per avere delle info in più
grazie
Hare Krishna !
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1985 Messaggi

Inserito il - 16/10/2014 : 16:35:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, grazie delle domande, sempre importanti.

Si, le tue intuizioni sono giuste, alcuni degli esseri celesti piu' importanti erano probabilmente conosciuti dalle culture antiche che abbiamo studiato a scuola, come quella greca o quella romana, ed in qualche modo possono corrispondere ad alcuni "dei dell'Olimpo", in base alle loro funzioni.

Per esempio il re dei pianeti celesti, che controlla la folgore e la pioggia, Indra, fu probabilmente conosciuto come Zeus, Vayu (controllore dell'aria) come Eolo, Varuna come Poseidone e cosi' via.

Ma dopo cosi' tanto tempo, non possiamo essere veramente sicuri che una tale corrispondenza sia precisa. Infatti nella storia delle cosiddette "mitologie" antiche, si trovano molti errori ed imprecisioni, se la paragoniamo alla conoscenza dei Veda.

Tuttavia il principio che esseri superiori esistano e vivano su altri pianeti, e che questi esseri fossero conosciuti ed anche adorati dagli uomini di varie culture, almeno fino a qualche millennio fa (nella societa' Indu, alcuni lo sono tuttora), rimane piu' che valido.

Gli uomini che si rivolgono agli esseri celesti, generalmente desiderano ottenere da loro ricchezza, potere, piacere dei sensi, fama o qualche altra benedizione materiale, tutte cose che rimarranno temporanee e in definitiva inutili, per quanto riguarda la realizzazione spirituale.

Percio' queste persone sono definite poco intelligenti nella Bhagavad Gita, per esempio nel verso 7.23:

"Gli uomini di scarsa intelligenza adorano gli esseri celesti e ottengono frutti limitati e temporanei. Chi adora gli esseri celesti raggiunge i loro pianeti, ma i Miei devoti certamente raggiungono il Mio pianeta supremo".

SPIEGAZIONE

"Alcuni commentatori della Bhagavad-gita sostengono che è possibile raggiungere il Signore Supremo venerando gli esseri celesti, ma questo verso non lascia dubbi: gli adoratori degli esseri celesti andranno sui loro pianeti, e solo i devoti del Signore torneranno a Lui. Chi adora il dio del sole andrà sul sulle, chi adora il dio della luna andrà sulla luna, e chi adora Indra andrà sul pianeta di Indra, ma adorando uno degli esseri celesti non si potrà mai raggiungere Dio, la Persona Suprema. Come spiega questo verso, questi adoratori andranno sui diversi pianeti dell’universo materiale, mentre i devoti raggiungeranno direttamente il pianeta supremo, la dimora di Dio, nel mondo spirituale.
...
I benefici che vengono dagli esseri celesti saranno solo temporanei, perché i pianeti, gli esseri celesti e i loro adoratori sono tutti temporanei. Questo verso insiste dunque sulla precarietà del culto agli esseri celesti, riservato alle persone meno intelligenti. I frutti di questo culto sono completamente differenti da quelli raccolti dai puri devoti che sono assorti nella coscienza di Krishna , nel servizio d’amore e di devozione offerto alla Persona Suprema, e conoscono così un’esistenza eterna, piena di conoscenza e felicità"
...

-------------------------------

Al contrario, le persone intelligenti adorano Dio, la persona suprema, sapendo che cio' equivale a soddisfare tutti gli altri esseri viventi (Sue parti), compresi quelli celesti, proprio come innaffiare le radici di un albero, equivale a nutrire tutte le parti dell'albero, il tronco, i rami, le foglie ecc.

A questo proposito, sempre nella Bhagavad Gita (9.3, spiegazione) e' riportato un verso dello Srimad Bhagavatam (4.31.14) che insegna:

“Impegnandoci nel servizio di devozione al Signore Supremo possiamo soddisfare anche tutti gli esseri celesti e gli altri esseri, cosi' come annaffiando la radice di un albero si nutrono anche i suoi rami e le foglie, o fornendo il cibo allo stomaco si possono soddisfare tutte le parti del corpo.”

-------------------------------

Praticamente, il solo impegno nella coscienza di Krishna, nel metodo del bhakti yoga, permette di soddisfare sia Krishna, Dio, la persona suprema, sia gli esseri celesti, sia tutti gli altri esseri viventi, senza bisogno di pratiche separate.

Per rispondere infine, ad un'altra importante domanda che hai sollevato, gli esseri celesti non visitano piu' la Terra e non sono piu' interessati a stabilire contatti con l'attuale societa' umana, dopo l'avvento di Buddha. Srila Prabhupada ce ne spiega il motivo per esempio nel suo libro "Il Nettare della Devozione", alla fine del Capitolo 21, che descrive le prime 30 qualita' di Krishna:

30. La Sua religiosita’

"E’ definito religioso colui che osserva personalmente i principi della religione cosi’ come li prescrivono gli sastra e insegna agli altri questi stessi principi. Una semplice professione di fede non e’ il segno di una persona religiosa. Si deve agire secondo i principi della religione e mostrarne la via con l’esempio. Questa e’ la vera pratica religiosa.

Quando Krishna era presente sulla Terra, non c’era traccia di empieta’. A questo proposito Narada Muni disse a Krishna in tono scherzoso:

“O amato Signore dei pastori, i Tuoi buoi –simboli della religione- camminando sulle loro quattro zampe hanno certamente brucato tutta l’erba dell’irreligione.”

In altre parole, i quattro principi fondamentali della religione erano cosi’ ben custoditi per la grazia di Krishna che non si poteva trovare la minima traccia d’irreligione.

Le Scritture affermano che poiche’ Krishna compiva costantemente vari sacrifici a cui invitava gli abitanti dei pianeti superiori, , le mogli di quest’ultimi erano quasi sempre lontane dai loro mariti. Mentre si trovavano sole, in assenza dei loro compagni, esse si misero a pregare per l’apparizione di Buddha, il nono avatara, che doveva manifestarsi nell’eta’ di Kali. Invece di rallegrarsi per la presenza di Krishna sulla Terra, esse pregavano affinche’ venisse Buddha, la nona manifestazione di Krishna in questo mondo, poiche’ egli doveva porre fine a tutte le cerimonie rituali e a tutti i sacrifici raccomandati dai Veda allo scopo di scoraggiare l’abbattimento degli animali. Le mogli degli esseri celesti pensavano che, poiche’ l’avvento di Buddha doveva far cessare ogni sacrificio, i loro mariti non sarebbero piu’ stati invitati a queste cerimonie e sarebbero naturalmente rimasti accanto a loro.

Ci si domanda a volte come mai gli abitanti dei pianeti superiori non vengano piu’ sulla Terra ai giorni nostri. La risposta e’ semplice. Dopo che Buddha apparve e fece cessare l’offerta di sacrifici allo scopo di mettere fine all’abbattimento degli animali su questo pianeta, gli abitanti dei pianeti celesti non desiderarono piu’ visitare la Terra".

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Se ne deduce che eventuali "extraterrestri", "alieni" o altri esseri non-terrestri che visitino il nostro pianeta ai giorni nostri, in cui si fa un gran parlare di avvistamenti U.F.O. ecc., non siano esseri celesti ma, semmai, esseri dotati si, di tecnologia avanzata, capace di affrontare viaggi interplanetari, ma provenienti dalle sfere piu' basse dell'Universo, quelle dette "inferiori" (poste sotto la Terra).

Tali visite quindi, non fanno presagire nulla di buono, essendo quegli esseri generalmente dominati dall'influsso dell'ignoranza, che tende alla distruzione dell'ordine cosmico (gli esseri celesti invece, sono preposti a mantenerlo).

Questa pagina offre due mappe della disposizione planetaria di questo Universo con una breve descrizione dei vari luoghi che vi si trovano, spero ti aiutera' ad avere una maggiore comprensione dell'argomento, comunque sempre ben spiegato sui libri di Bhaktivedanta Svami Prabhupada: www.radiokrishna.com/cosmologia

Alla prossima, un caro saluto, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Mayapur)


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luis67
Utente Medio


Piemonte


43 Messaggi

Inserito il - 17/10/2014 : 22:27:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie della risposta,
come sempre molto esauriente e interessante !
Hare Krishna !
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