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alfoncelen
Utente Medio



Campania


43 Messaggi

Inserito il - 07/01/2010 : 15:58:32  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna
Una curiostà:
In questa era,cantare o recitare il MAHA MANTRA è senza dubbio,secondo i più puri Maestri Spirituali,il metodo piu facile e sublime per realizzare il vero sè,istituito da SRI CAITANYA MAHAPRABU 500 anni fà.
La mia domanda:
Quale metodo di realizzazione spirituale veniva adottato antecedente alla nascita di SRI CAITANYA?
Haribol!!!!!
Ti ringrazio.

Alfonso

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1938 Messaggi

Inserito il - 08/01/2010 : 06:31:23  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Alfonso, Hare Krishna, grazie della domanda.

Il Signore Caitanya Mahaprabhu ha ripreso gli insegnamenti di Krishna Stesso, che consigliava di cantare il Suo santo nome e le Sue glorie gia' 5.000 anni fa, come si legge per esempio nella Bhagavad-Gita 9.14:

satatam kirtayanto mam
yatantas ca dridha-vratah
namasyantas ca mam bhaktya
nitya-yukta upasate

TRADUZIONE

"Cantando sempre le Mie glorie, sforzandosi con grande determinazione, prosternandosi davanti a Me, questi grandi anime Mi adorano eternamente con devozione".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Non è sufficiente attaccare un' etichetta su un uomo qualsiasi per fare di lui un mahatma: deve corrispondere alla descrizione data da questo verso, cioè non deve avere altro interesse che quello di cantare costantemente le glorie del Signore Supremo, Sri Krishna. Proprio in questo il mahatma si distingue dall'impersonalista, poiché lodare Dio significa glorificare il Suo santo nome, la Sua forma eterna, le Sue qualità trascendentali e i Suoi divertimenti straordinari. Si deve glorificare il Signore sotto tutti questi Suoi aspetti personali; il mahatma è dunque l'anima che sviluppa attaccamento per la Persona Divina e Suprema.
[...]
Il mahatma s'impegna costantemente in varie attività devozionali, che sono descritte nello Srimad Bhagavatam: sravanam kirtanam visnoh smaranam, cioè l'ascolto e il canto delle glorie di Visnu (e non quelle di qualche essere celeste o umano) e il ricordo costante di Lui. Questa è la vera devozione. Il mahatma è fermamente determinato a raggiungere il fine ultimo, la compagnia del Signore Supremo in uno dei cinque rasa trascendentali.¹ A questo scopo dedica tutto se stesso - mente, corpo e parole - al servizio del Signore Supremo, Sri Krishna. Questa è la piena coscienza di Krishna". [...]
-------------------------

Infatti il metodo di realizzazione spirituale per il kali yuga, la nostra epoca, iniziata appunto al tempo della battaglia di Kuruksetra, a cui Krishna partecipo', circa 5.000 anni fa, e' proprio il sankirtana yajna, il canto del santo nome del Signore.

E questo metodo era seguito dalle persone intelligenti di tutto il mondo, almeno fino a che il grande re santo Maharaja Parikshit, il nipote di Subhadra, sorella di Krishna, regnava sulla Terra, come si legge nello Srimad Bhagavatam:

"[...] Alla fine dello Srimad Bhagavatam e' detto che nonostante la presenza di ogni tipo di attivita' nefasta, l'eta' di Kali presenta un grosso vantaggio. Infatti in questa eta' si puo' ottenere la liberazione semplicemente cantando il santo nome del Signore. Per questo motivo Maharaja Parikshit organizzo' la diffusione del canto del santo nome del Signore, salvando i cittadini dalla morsa di Kali". [...]
[Srimad Bhagavatam 1.18.7, spiegazione]
----------------------

Anche da altri versi dello stesso capitolo (e da molti altri dell'opera) possiamo chiaramente capire che fino a 5.000 anni fa, il canto del santo nome del Signore era diffuso su tutto il pianeta, a quel tempo governato per intero da Maharaja Parikshit: dopo la sua morte, gradualmente tale pratica e' stata abbandonata e si e' ridotta sempre piu', fino ad a quando Sri Caitanya Mahaprabhu venne a ristabilirla, circa 500 anni fa, iniziando cosi' una nuova "ondata" del movimento Hare Krishna, diffondendolo principalmente nella penisola indiana.

Bhaktivedanta Svami Prabhupada ha poi allargato il fronte dello stesso movimento, portando il metodo del bhakti yoga in tutto il mondo, negli anni '70, come predetto dallo Stesso Sri Caitanya, da Nityananda Prabhu (un'altra potente manifestazione del Signore), dalle scritture vediche e dagli acarya (maestri) precedenti, quali Bhaktivinoda Thakura, il quale predisse, circa 100 anni prima, che "Presto apparirà una grande personalità che predicherà il santo nome di Hari in tutto il mondo". (Puoi trovare la biografia di Srila Bhaktivinoda Thakura qui: http://win.harekrsna.it/libri_on_line/vita_di_bhaktivinoda_thakura/vita_di_bhaktivinoda_thakura.asp ).

Nelle altre epoche, precedenti alla nostra, sono raccomandate altre pratiche, come la meditazione sulla forma di Vishnu (nel satya yuga), il compimento di sacrifici vedici (nel treta yuga), o l'adorazione delle forme del Signore (murti) nel tempio (nel dvapara yuga), ma in kali yuga queste pratiche risultano inattuabili, per molte ragioni (breve durata di vita degli uomini, scarsita' di ricchezze, inesistenza di sacerdoti qualificati a compiere correttamente i sacrifici, condizioni di vita estremamente difficili ecc. ecc.), quindi l'unico metodo raccomandato e' il canto del santo nome del Signore, con il quale si ottengono risultati uguali, o perfino superiori, a quelli ottenuti con le pratiche menzionate, ma con uno sforzo molto minore, seguendo un metodo facilmente attuabile da chiunque.

Infatti questa e' una speciale misericordia concessa dal Signore agli uomini che vivono in questa eta' degradata, per facilitare la loro realizzazione spirituale, che e' lo scopo della vita umana.

Percio' tutti dovremmo avvantaggiarci di tale opportunita', praticando il bhakti yoga, particolarmente adatto a questo periodo storico, indipendentemente dalla fede religiosa praticata, dalla razza a cui apparteniamo, dalla condizione sociale in cui viviamo e cosi' via: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga


Haribol !

Gokula Tulasi das

NOTE:
¹ Rasa = Relazione diretta che unisce eternamente ogni essere vivente al Signore, che puo' manifestarsi in cinque modi diversi:

1) la relazione passiva, o neutra;
2) la relazione di servizio;
3) la relazione di amicizia;
4) la relazione di genitore;
5) la relazione amorosa.



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