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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 19
 la comunicazione fra le anime
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yaniya
Utente Medio



16 Messaggi

Inserito il - 05/12/2009 : 22:20:22  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Haribol!

Ho ancora una cosa da chiarire : siamo anime spirituale, allora qualle sarebbe i metodi per la comunicazione fra noi, come anime spirituale. Puo essere una comunicazione con le altre anime al livello fisico, al livello razionale e al livello spirituale. Come comunicare spiritualmente con le altre anime? Se siamo anime spirituale e usiamo la mente e il corpo per esprimersi, questi livelli fisici e razionali, non sarrebero essere spirituali anche questi? Spero che si capisce quello che ho cercato di dire, e grazzie mille per le risposte. (prego, scusi per i errori di lingua)

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1956 Messaggi

Inserito il - 08/12/2009 : 08:51:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Yaniya, Hare Krishna, grazie per le profonde domande.

Tutti noi siamo anime spirituali, con un corpo spirituale eterno (svarupa siddhi), che pero’ in questo momento e’ come “addormentato” nel mondo spirituale. Abbiamo parlato di questo argomento per esempio qui:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1083
e qui:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1152

Essendo addormentato, il nostro corpo spirituale al momento non puo’ comunicare, come succede ad un uomo che dorme sdraiato sul suo letto: egli non puo’ comunicare con l’ambiente circostante, perche’ non ne e’ cosciente. Talvolta puo’ essere cosciente dei propri sogni, che pero’ si svolgono su un altro piano di esistenza, temporaneo ed illusorio.

Allo stesso modo, in questo momento e’ il nostro corpo materiale, formato da due involucri, uno grossolano e uno sottile, a comunicare con gli altri corpi, anch’essi materiali, che si incontrano in questo mondo. La composizione di tali corpi e’ spiegata per esempio nella Bhagavad-Gita 7.4, qui: www.harekrsna.it/libri_on_line/la_bhagavad_gita/capitolo_07.asp

bhumir apo 'nalo vayuh
kham mano buddhir eva ca
ahankara itiyam me
bhinna prakritir astadha

TRADUZIONE

“Terra, acqua, fuoco, aria, etere, mente, intelligenza e falso ego - questi otto elementi, distinti da Me, costituiscono la Mia energia materiale”.

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada:

“[…] Come indica questo verso, l'energia materiale conta otto elementi di base, di cui i primi cinque (la terra, l'acqua, il fuoco, l'aria e l'etere) sono detti "giganti", o grossolani. Essi costituiscono le manifestazioni fisiche dell'odore, del sapore, della forma, del tatto, del suono, cioè dei cinque oggetti dei sensi, che essi includono. La scienza materiale non va oltre questi dieci elementi e ignora l'esistenza dei tre elementi sottili che sono la mente, l'intelligenza e il falso ego. Esistono studiosi che s'interessano alla mente, ma la loro conoscenza non è completa perché non conoscono Krishna, fonte di tutto ciò che esiste. Il falso ego, l'ego materiale, che ci fa pensare "io sono" e "io possiedo", è la radice stessa dell'esistenza materiale e comprende altri dieci "elementi,": i cinque organi di percezione (il naso, la lingua, gli occhi, la pelle e gli orecchi) e i cinque organi d'azione del corpo (la bocca, le braccia, le gambe, l'apparato genitale e l'ano. L'intelligenza, invece, si riferisce alla totalità della creazione materiale (che si designa col nome di mahat-tattva). I ventiquattro elementi della natura materiale si manifestano dunque a partire dalle otto energie distinte del Signore, di cui parla questo verso”. […]

-------------------------.

Il corpo spirituale originale (addormentato), e’ stato infatti temporaneamente “rimpiazzato”, o “sostituito”, per cosi’ dire, dal nostro attuale corpo materiale, ed e’ quest’ultimo che adesso stiamo usando per comunicare con i corpi, anch’essi materiali, delle altre anime condizionate che vivono, come noi, nel “sogno” dell’esistenza materiale.

Finche' l'anima spirituale rimane addormentata, e sogna di vivere in questo mondo, identificandosi erroneamente con il corpo materiale che la ricopre, e' soggetta al falso ego, l'elemento sottile di cui si parla nel verso della Bhagavad Gita citato sopra (7.4).

Possiamo paragonare il falso ego ad un filtro colorato, come quelli che si applicano talvolta agli obiettivi delle macchine fotografiche: se per esempio il filtro e' giallo, tutto cio' che sara' fotografato da quella macchina apparira' giallo, se e' verde, apparira' verde e cosi' via. I colori dell'immagine originale sanno tutti alterati dal filtro che stiamo usando.

Similmente, tutto cio' che un'anima condizionata che vive in questo mondo puo' esprimere, sara' distorto dal falso ego, che la fa identificare erroneamente con il corpo, la mente, o l'intelligenza materiale. Percio' le sue espressioni saranno anch'esse tutte materiali (in altre parole, non ci sono comunicazioni spirituali, tra anime condizionate).

Tuttavia la tua e’ una buona deduzione, infatti, poiche’ in origine siamo anime spirituali, possiamo certamente comunicare argomenti spirituali, a patto di risvegliare quel corpo addormentato di cui si parlava, e questo e' possibile seguendo un metodo autorevole di realizzazione del se'.

In particolare, ripetendo la vibrazione sonora spirituale (sabdha brahma, in sanscrito), ricevuta attraverso una successione disciplica di maestri spirituali autentici, per esempio il santo nome di Dio contenuto nel mantra Hare Krishna, le Sue glorie o i Suoi divertimenti come descritti nello Srimad Bhagavatam e cosi' via, si comunicano argomenti del tutto spirituali, purificando e dando benefici spirituali a noi stessi e a tutti coloro che ascoltano.

Questa vibrazione proviene direttamente dal mondo spirituale, ed e' proprio cosi' che si puo' risvegliare gradualmente il nostro corpo spirituale addormentato (e quello degli altri), in modo da riprendere la nostra normale condizione di vita, in cui esprimiamo concetti tutti spirituali, dedicati al piacere del Signore supremo.

La differenza tra un concetto materiale e uno spirituale, infatti, consiste nel fatto che il primo e' inteso per il piacere dei propri sensi materiali, e il secondo e' destinato al piacere dei sensi spirituali di Dio, la persona suprema.

Dedicando le proprie azioni al piacere del Signore, si dissolve gradualmente la falsa identificazione con il corpo materiale, generata dal falso ego, e si risveglia cosi' il nostro vero corpo, quello spirituale. Nell'esempio di prima, cio' corrisponde a togliere il filtro dall'obiettivo della macchina fotografica, in modo da poter scattare delle foto con i veri colori, quelli originali.

Questo risultato si ottiene facilmente con il metodo del bhakti yoga, descritto qui: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga


Haribol !

Gokula Tulasi das
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