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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 18
 la durata della vita
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ele
Utente Medio



35 Messaggi

Inserito il - 29/09/2009 : 18:32:27  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Gokula,umili omaggi,tutte le glorie a Srila Prabhupada,per favore non mi e' ben chiaro quando nella spiegazione del verso 24,primo canto cap.19 dello Srimad Bhagavatam,Prabhupada dice che "la durata della vita di un individuo non e' soggetta alle condizioni materiali".A cosa quindi e' soggetta?grazie Haribol !!

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1938 Messaggi

Inserito il - 02/10/2009 : 11:01:59  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara ele, Hare Krishna, grazie della domanda.

La frase che citi, dal commento di Srila Prabhupada allo Srimad Bhagavatam 1.19.24, e' un'imprecisa traduzione dall'originale: "The duration of life is immaterial".

Una traduzione sostanzialmente piu' conforme sarebbe stata per esempio "La durata di vita e' immateriale", ma poiche' in italiano la parola "immateriale" e' poco usata e di dubbio o ambiguo significato, l'intera frase e' stata tradotta in quel modo, con l'intento di far comprendere meglio ai lettori, il concetto espresso da Srila Prabhupada.

Purtroppo pero', nonostante la buona fede, questo tentativo non ha avuto molto successo, come in altri casi del genere: ad ogni traduzione si perdera' necessariamente una certa parte di significato originale, a causa delle differenze strutturali delle diverse lingue.

Questo conferma la difficolta' di mantenere integra la conoscenza originale, trasmessa dal fondatore, quando sia necessario passare da una lingua all'altra: percio' e' vivamente consigliato leggere i libri di Srila Prabhupada originali in inglese, quando si voglia studiarli approfonditamente, perche' quelli in altre lingue, possono contenere imprecisioni o errori anche piuttosto grandi, dovuti proprio a tale problema.

In realta', sarebbe ancora meglio studiarli direttamente in inglese ed acquisirne la conoscenza cosi' com'e', senza far intervenire alcuna traduzione, nemmeno a livello mentale (del pensiero), per evitare ogni possibile fraintendimento di significato.

Ad ogni modo, per tornare alla tua domanda, qui Srila Prabhupada si riferisce alla durata di vita dell'anima spirituale, che e' anch'essa spirituale (immateriale), quindi non e' soggetta ad alcuna condizione materiale: l'anima non ha avuto inizio e non avra' mai fine, esiste da sempre ed e' eterna, quindi non si puo' parlare di "durata" della sua vita.

In questo senso, la durata di vita e' "immateriale", come dice Srila Prabhupada in quel verso.

Haribol !

Gokula Tulasi das

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ele
Utente Medio



35 Messaggi

Inserito il - 02/10/2009 : 11:43:16  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna,quindi la durata della vita materiale rimane invece legata al karma? Haribol !
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1938 Messaggi

Inserito il - 02/10/2009 : 13:53:05  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Per le persone ordinarie si, dipende dalle attivita' da loro compiute in precedenza (karma), nei diversi corpi che hanno assunto in questo mondo materiale: e parliamo di Milioni e Milioni di vite, per questo si dice che non ci sia fine all'attivita' interessata, e che non ci si possa liberare dal karma, con alcuna azione materiale (che anzi, genera altro karma, da sommare al precedente, prolungando cosi' all'infinito la nostra permanenza in questo mondo).

I devoti del Signore invece, quando arrivano a situarsi sul piano trascendentale del brahma-bhuta (per i seguaci di Srila Prabhupada questo stadio e' raggiunto semplicemente con la recita di 16 giri di 108 mantra Hare Krishna al giorno, mantenendo i 4 principi regolatori), non sono piu' soggetti al proprio karma, che viene molto diminuito o anche eliminato completamente (o quasi), ma vengono guidati direttamente dal Signore nella Sua forma di Paramatma, l'Anima Suprema nel cuore, di cui il maestro spirituale rappresenta la manifestazione esterna.

In altre parole, seguire le istruzioni del maestro spirituale, equivale esattamente a fare la volonta' del Signore che, in cambio, si prendera' cura di noi e ci liberera' dalle reazioni di ogni nostra attivita', come afferma Krishna Stesso nella Bhagavad-Gita 18.66:

sarva-dharman parityajya
mam ekam saranam vraja
aham tvam sarva-papebhyo
moksaysiyami ma sucah

TRADUZIONE

"Lascia ogni forma di religione e abbandonati a Me. Io ti liberer˛ da tutte le reazioni del peccato, non temere".

[Per "dharma", tradotto con "religione", non si intendono qui le moderne fedi religiose, ma i diversi principi descritti in precedenza da Krishna durante l'esposizione della Bhagavad-Gita, con l'intenzione di stabilire l'adorazione del Signore Supremo (il Bhagavad-dharma) come la meta ultima di ogni pratica religiosa: anche le moderne fedi religiose autorevoli, come il cristianesimo o l'islamismo, propongono il Bhagavad-dharma, e non sono quindi necessariamente da abbandonare, n.d.r.].

----------------

Percio' la durata di vita di un devoto non dipende piu' dalle attivita' compiute, in questa vita o nelle precedenti, ma direttamente dalla volonta' del Signore.

Cio' e' confermato anche in molti altri punti delle scritture vediche, per esempio nello Srimad Bhagavatam 3.21.18, dove e' detto che la ruota del tempo, benche' giri ad una velocita' straordinaria e riduca cosi' l'esistenza dell'intera creazione, non puo' intaccare la durata di vita dei devoti del Signore.

Srila Prabhupada commenta questo verso chiarendo che "Il fattore tempo non puo' agire sulla vita di un devoto. La Bhagavad-Gita stabilisce a questo proposito che il minimo passo sulla via del servizio di devozione ci salva dal pericolo piu' grande.

Questo pericolo e', per l'anima, quello di trasmigrare da un corpo all'altro, in un ciclo che puo' essere interrotto solo dal servizio di devozione offerto al Signore.

Le scritture vediche insegnano "harim vina sritim taranti": senza la misericordia del Signore nessuno puo' sfuggire al ciclo delle nascite e delle morti. La Bhagavad-Gita aggiunge che solo chi capisce la natura trascendentale del Signore e la natura trascendentale delle Sue attivita', della Sua apparizione e della Sua scomparsa puo' mettere fine al ciclo di nascite e morti successive e tornare a Lui.
Il tempo puo' essere diviso in molte parti, dalla frazione di secondo fino alle ere dell'Universo, passando attraverso i mesi, le stagioni e gli anni. [...]

Tuttavia il fattore tempo non puo' alterare la durata dell'esistenza del devoto. Un'altro verso riprende questa idea affermando che il Sole, quando sorge e tramonta, riduce l'esistenza di tutti gli esseri, ma non puo' ridurre la vita di coloro che praticano il servizio di devozione". [...]
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La durata di vita di un devoto quindi, non e' piu' soggetta alle attivita' compiute ne' al proprio karma precedente, purche' egli sia stabilito sul piano spirituale del brahma bhuta (come descritto sopra), ma viene decisa da Krishna, in modo da dare il maggior beneficio possibile al devoto stesso e a quelli che lo circondano.

Per ottenere questo risultato e' sufficiente praticare il bhakti yoga: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga

Haribol !

Gokula Tulasi das
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