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 Il karma
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alfoncelen
Utente Medio



Campania


43 Messaggi

Inserito il - 08/09/2009 : 21:02:03  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare krishna a tutti!

Ti chiedo umilmente di parlarmi del meccanismo del karma;della sua logica.
la reazione karmica ò provocata solo dall azione vera e propria o anche
da cio che si pensa senza pero agire?

Ti ringrazio,Haribol

Alfonso

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1982 Messaggi

Inserito il - 14/09/2009 : 14:10:01  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Alfonso, Hare Krishna, grazie per la domanda.

Il “karma” e’ la normale reazione alla legge del “dharma”, vigente in tutta la manifestazione cosmica, e che si puo' paragonare alla legge di un qualunque Paese: un certo Governo emana una propria legislazione, a cui tutti i cittadini di quello Stato sono subordinati.

Chi non si attiene alla legge, sara' punito dagli agenti di quello Stato (tribunali, forze pubbliche ecc.) in proporzione alla gravita' delle sue azioni, con ammende o sanzioni, con la reclusione e cosi' via, secondo le diverse pene stabilite.

Similmente, l'Universo materiale e' lo Stato del Signore Supremo, creato e mantenuto da Lui, e amministrato dai Suoi agenti incaricati, gli esseri celesti che vivono sui pianeti superiori.

La legislazione e' contenuta nei Veda, le scritture originali, emanate direttamente da Dio all'inizio della creazione, e per l'essere umano e' obbligatorio conoscerle e seguirle, proprio come per i cittadini di un qualsiasi Paese e' obbligatorio conoscere e seguire le leggi dello Stato in cui vivono (infatti l’ignoranza di una legge non e’ mai una scusante, in alcun tribunale).

Se queste leggi non vengono rispettate, come succede ai nostri giorni, in cui l'uomo comune ne ignora perfino l'esistenza, e pensa scioccamente che il mondo sia stato creato "per caso" da una combinazione di elementi materiali (di cui tra l'altro non sa neppure spiegare la provenienza), dovremo subire le conseguenze delle nostre azioni (il karma, appunto), messe in atto dagli agenti incaricati dal Signore.

Nello Srimad Bhagavatam e’ riportata una conversazione in cui gli Yamaduta, assistenti di Yamaraja, il deva controllore della morte (che si occupa di punire i peccatori dopo che hanno lasciato il corpo), spiegano su quale base le punizioni vengono impartite agli esseri viventi:

Verso 6.1.40: “Cio’ che e’ prescritto nei Veda costituisce il “dharma”, i principi religiosi, e cio’ che vi si oppone e’ irreligione. I Veda sono direttamente Dio, la persona suprema, Narayana, e sono nati da se’. Questo abbiamo sentito da Yamaraja”.

Verso 6.1.41: “[…] Tutte le entita’ viventi hanno differenti qualita’, forme, nomi e doveri prescritti, in accordo all’istituzione del varnashrama [… La naturale suddivisione in 4 ordini sociali e 4 spirituali che la societa’ umana dovrebbe adottare, vedi Bhagavad-Gita 4.13, qui :
www.harekrsna.it/libri_on_line/la_bhagavad_gita/capitolo_04_cont.asp , n.d.r]”.

Verso 6.1.42: “Il Sole, il fuoco, l’aria, gli esseri celesti, la Luna, la sera, il giorno, la notte, le direzioni, la Terra e l’Anima Suprema Stessa sono tutti testimoni delle attivita’ dell’essere vivente”.

Verso 6.1.43: “I candidati alla punizione sono coloro che, in base a tutti questi testimoni, hanno deviato dai loro doveri prescritti. Chiunque sia impegnato in attivita’ interessate e’ passibile di punizione, in accordo ai propri atti colpevoli”.

Verso 6.1.44: “[… Coloro che vivono, n.d.r] all’interno del mondo materiale sono tutti “karmi”, sia che compiano azioni pie o empie. Entrambi questi tipi di azioni sono possibili per loro, poiche’ sono contaminati dalle tre influenze della natura materiale, e devono agire di conseguenza. Chi ha accettato un corpo materiale non puo’ rimanere inattivo, e l’azione colpevole e’ inevitabile per chi agisce sotto le influenze della natura materiale. Percio’ tutte le entita’ viventi di questo mondo sono passibili di punizione”.

Verso 6.1.45: “In proporzione alle attivita’ religiose o irreligiose che commette in questa vita, l’essere deve godere o soffrire delle reazioni corrispondenti al proprio karma nella prossima”.

Come vediamo quindi, in realta’ c’e’ una reazione karmica anche alle azioni cosiddette virtuose, come aiutare gli altri, fare la carita’ ecc. ecc. (saremo in qualche modo premiati con delle facilitazioni materiali), ma le attivita' che l’uomo di oggi compie sono per la maggior parte colpevoli o comunque non conformi alle direttive dei Veda, percio’ le relative reazioni karmiche si presentano principalmente sottoforma di sofferenza, individuale e collettiva, in accordo alla loro gravita’.

Ci sono tre categorie di sofferenza a cui l’anima condizionata puo’ venire sottoposta (ne abbiamo gia’ parlato in questa discussione:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1110 ):

1) Adhyatmika klesa - Sofferenza dovuta al proprio corpo o alla propria mente.
2) Adibhautika klesa - Sofferenza dovuta agli altri esseri viventi.
3) Adidhaivika klesa - Sofferenza dovuta ad autorita' superiori (all'uomo).

Per esempio, l’uccisione non necessaria di animali, come avviene nei mattatoi moderni, genera gravi conseguenze quali guerre, terremoti ed altri cataclismi “naturali”, e anche il nostro corpo, la nostra mente e le persone che ci circondano, possono farci soffrire in molti modi: tutte queste sono reazioni karmiche, dovute al nostro mancato rispetto del dharma, la legge del Signore.

Fortunatamente in kali yuga, la nostra epoca, siamo avvantaggiati perche’, per la grazia del Signore, non dobbiamo subire reazioni ai nostri atti compiuti solo mentalmente (per rispondere alla tua domanda), mentre i nostri atti pii saranno validi anche se pensiamo soltanto, di compierli, come ci spiega Srila Prabhupada nel commento al verso 1.18.7 dello Srimad Bhagavatam:

“In questa era degradata (Kali yuga, n.d.r.), poiche’ gli esseri viventi sono in una posizione molto difficile, il Signore supremo ha dato loro delle speciali facilitazioni.
Per la Sua volonta’, un essere vivente non diventa vittima di un’attivita’ peccaminosa finche’ l’azione non e’ veramente compiuta. In altre ere, semplicemente pensando di commettere un’azione colpevole, si diventa vittime di quell’atto. Al contrario, in quest’era un’essere vivente e’ premiato con i risultati di attivita’ pie semplicemente pensando di compierle”.

--------------

Tuttavia questo non dovrebbe rilassarci piu’ di tanto, vista l’estrema sofferenza che imperversa nel mondo: la soluzione e’ tornare ad agire secondo le direttive vediche, in particolare seguendo un metodo efficace di realizzazione spirituale, che ci liberi veramente da ogni reazione karmica, pia o empia. Ed in Kali yuga, l’unico metodo applicabile e’ il bhakti yoga: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga


Haribol !

Gokula Tulasi das
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