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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 18
 Lo spirito e il piacere della sessualita?
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alfoncelen
Utente Medio



Campania


43 Messaggi

Inserito il - 02/09/2009 : 23:55:12  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna a tutti!

La mia domanda:Il piu grande dei piaceri del mondo materiale è certamente il piacere sessuale;la sessualita è il desiderio o piacere distorto di quale piacere o desiderio reale del Mondo Spirituale?
Se è vero che tutte le forme manifestate nel mondo materiale appartengono al mondo spirituale,il corpo spirituale ha organi sessuali?
Ti ringrazio,

Haribol!

Alfonso

Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 04/09/2009 : 22:44:09  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Alfonso, ben trovato, Gokula Tulasi Prabhu mi ha chiesto di rispondere alle domande del forum perché in questi giorni è fuori per servizio.

Possiamo iniziare dicendo che poichè tutti gli esseri viventi sono eterne particelle infinitesimali di Dio, la loro posizione reale, eterna e originale, è quella di relazionare con Lui offrendogli un servizio animati da un particolare sentimento d’amore.

Quando però un essere vivente fa cattivo uso della sua indipendenza decidendo di imitare il Signore, la sua attitudine devozionale, il suo amore per Dio, viene trasformato in desiderio di godimento materiale, lussuria, che raggiunge la sua manifestazione più intensa nell’atto sessuale.

Tale trasformazione è operata dalle tre influenze della natura materiale (i tre Guna), e in particolar modo dalla passione (rajah), che condiziona l’essere vivente al momento della sua discesa nel mondo materiale, facendogli dimenticare la sua vera natura spirituale e il suo eterno legame con Dio.

Identificandosi con il corpo materiale l’anima condizionata pensa che la vera felicità consista nel soddisfare le necessità fisiche attraverso l’uso dei sensi materiali, ma la felicità che ne ricava rimane temporanea, come il corpo a cui è destinata, lasciando l’anima condizionata continuamente insoddisfatta.

Vedendosi continuamente frustrata nell’atto di godere del mondo materiale l’anima condizionata sviluppa la collera, sentimento che la rende ancora più convinta di essere il corpo, e dalla collera svilupperà poi l’illusione, diventando prigioniera dell’esistenza materiale.

La lussuria quindi non è nient’altro che la distorsione dell’originale amore per Dio che ogni essere vivente manifesta nella sua condizione pura, e simboleggia l’ignoranza che tiene l’anima condizionata prigioniera del mondo materiale.

La lussuria in definitiva è il sentimento illusorio dell’anima condizionata che vuole godere in prima persona di qualcosa, mentre l’amore per Dio è il sentimento reale dell’anima liberata che decide di usare ogni cosa al servizio del Signore, godendone per riflesso, proprio come le foglie di un albero godono dell’acqua che viene versata alle radici e non di quella che cade sulle foglie stesse.

La lussuria viene considerata un sentimento distorto perché non tiene conto dell’eterna dipendenza che lega le anime spirituali a Dio, dipendenza che è propria della loro natura infinitesimale; esse infatti, tentando di godere direttamente di qualcosa, decidono liberamente di ignorare il legame che unisce ogni parte della creazione al Signore, ponendosi in una condizione artificiale, temporanea, estranea alla loro stessa natura, e quindi fonte di sofferenza.

L’amore per Dio invece è il sentimento reale proprio di tutti gli esseri viventi, perché tiene conto della loro vera natura come Suoi eterni servitori.

Una volta risvegliato l’amore per Dio, il sentimento reale, si perderà automaticamente l’attrazione per la sua forma distorta, manifestata in modo eclatante dal piacere sessuale e più in generale dalla tendenza a voler godere di qualcosa cosa ignorandone il legame che la lega Signore.

In conclusione quindi la lussuria può essere spiritualizzata e ritrasformata nell’amore per Dio, manifestandosi allora nella sua forma reale e fonte di felicità , che consiste nel desiderare tutto per la Sua soddisfazione.
Questa è la “lussuria spirituale” degli esseri perfettamente liberati, i puri devoti; ossia il fatto di provare un desiderio estremo di servire il Signore secondo le proprie tendenze.

Tale risveglio si attua automaticamente per il fatto di seguire le istruzioni di un maestro spirituale autentico, Srila Prabhupada, attraverso la pratica delle attività principali della coscienza di Krishna, fra le quali l’ascolto di ciò che riguarda il Signore (con la lettura dei libri di Srila Prabhupada) e il canto del Maha mantra Hare Krishna godono di particolare importanza.

Per rispondere alla seconda domanda si, poiché i corpi materiali sono un riflesso distorto delle forme spirituali presenti nel mondo spirituale, anche gli attributi di tali corpi non sono che un riflesso illusorio degli attributi veri del corpo spirituale, fra cui anche gli organi genitali ovviamente.

Questo però non rappresenta assolutamente per gli esseri liberati una forma di incoraggiamento al godimento dei sensi, dato che nel mondo spirituale ogni essere vivente è reso perfettamente felice solo dallo scambio di una relazione di servizio col Signore.

Per l’essere condizionato i sensi materiali sono uno strumento che incoraggia al godimento dei sensi, ma nel mondo spirituale i sensi dell’anima liberata sono uno strumento di servizio al Signore.

La differenza che separa i sensi materiali da quelli spirituali è come quella che intercorre tra il ferro e l’oro; sono entrambi metalli, ma di qualità ben differente.

Ora noi, condizionati dalla natura materiale, abbiamo esperienza solamente dei sensi materiali, che ci condizionano ad un livello abominevole di vita nel ciclo delle morti e delle rinascite, per questo non riusciamo ad avere veramente una visione perfettamente chiara delle attività e dei sensi reali del corpo spirituale, almeno non fino a quando rimaniamo condizionati dalla materia.

Pertanto il nostro sforzo dovrebbe piuttosto convergere nel cercare di seguire gli insegnamenti di un maestro spirituale autentico, spiritualizzando tutta la nostra stessa esistenza già da qui, dal mondo materiale, ritornando per sua intercessione nel mondo spirituale alla fine della vita.

Lo scopo del Movimento per la coscienza di Krishna è proprio questo: fornire una guida autentica a cui affidarsi, Srila Prabhupada, e l’opportunità di tornare a Dio nella piena felicità.

Ti saluto sperando di aver risposto ai tuoi dubbi, Haribol !

Tuo servitore in coscienza di Krishna

(Bhakta Andrea)







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