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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 17
 domanda .... (Sulle qualita' di Krishna, n.d.r.)
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yaniya
Utente Medio



16 Messaggi

Inserito il - 04/07/2009 : 17:49:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Haribol
Ho una domanda circa le qualita che sono in noi. Ho letto che abbiamo le stesse qualita come Dio, allora abiamo la stessa natura qualitativa come Lui, ma come quantita siamo infinitesimale piccoli. Allora se Lui e buono, se Lui controlla tutto.. etc abiamo anche noi in noi stessi queste tendenze. Se noi abbiamo delle oscure tendenze, e perche Lui puo avere una parte oscure per questo abbiamo la latura oscura ache noi?Quando dico la latura oscura penso a la parte negativa come la malizia, i instinti che sono inferiori, etc. Spero che si capisce cosa voglio domandare.io non sono d`Italia, e non so troppo bene l`italiano.
Grazie per la risposta!
Hari - Haribol!

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1982 Messaggi

Inserito il - 06/07/2009 : 12:57:28  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Yaniya, Hare Krishna,
benvenuta sul forum di RKC e grazie della domanda.

Si, la tua deduzione e' corretta, tutte le qualita' che un essere individuale puo' mostrare, provengono in origine da Krishna, la suprema personalita' di Dio, comprese quelle che in questo mondo materiale sono definite "oscure" o "negative".

La differenza sta nel fatto che quando e' Krishna, a mostrare le Sue qualita', fossero anche la collera, la malizia o l'invidia, il risultato e' comunque la felicita' piu' alta, il miglior benessere di tutte le persone coinvolte (perfino quando uccide un demone, per esempio, il Signore gli da' la liberazione, che non avrebbe mai raggiunto con una morte naturale).

Viceversa, quando e' un'essere condizionato, che vive nel mondo materiale, ad usare l'invidia o la collera contro qualcuno, tale comportamento e' condannato perfino dalla morale comune, perche' provoca disturbo e sofferenza agli altri.

Ma non e' cosi' per il Signore: sia quando agisce nel Suo regno spirituale, sia quando discende in questo mondo materiale per svolgervi i propri divertimenti trascendentali, le Sue attivita' rimangono completamente pure, esenti da ogni difetto e libere dalle influenze materiali della passione e dell'ignoranza, percio' apportano sempre il maggior beneficio a tutte le persone coinvolte.

Per esempio, quando apparve sulla Terra 5000 anni fa, Krishna concesse il piu' alto beneficio a tutti i guerrieri che morirono sul campo di battaglia di Kuruksetra, di entrambe le fazioni (640 Milioni di persone), e con la Sua presenza fece in modo che tutti loro raggiungessero il piano spirituale dell'esistenza immediatamente, risultato che non avrebbero ottenuto, morendo secondo il proprio karma.

Oppure, altro esempio: quando Krishna era bambino a Vrindavana, il villaggio dove Egli visse durante l'infanzia, a volte rubava il burro dalle case dei vicini o commetteva altre "marachelle" del genere, ma in realta' questo Suo comportamento rendeva tutti gli abitanti del villaggio molto felici, a livello trascendentale.

Al contrario, il furto e l'omicidio sono altamente condannati, nel mondo materiale, e provocano soltanto sofferenza sia a chi li subisce (per ovvi motivi), sia a chi li commette, perche' poi verra' arrestato o comunque punito, se non dalla Legge dello Stato, da quella divina, dopo la morte (o anche prima).

Percio' anche se e' vero che tutte le qualita' dell'anima individuale provengono in origine dal Signore, c'e' una notevole differenza tra l'uso che ne possiamo fare noi, nell'ambito della vita materiale condizionata (in cui certe qualita' assumono un carattere sfavorevole), e l'uso che ne fa Lui, del tutto trascendentale e sempre volto al maggior beneficio finale di ognuno.

Krishna Stesso lo afferma nella Bhagavad-Gita, 4.14 (scorri fino al verso 14 da qui: www.harekrsna.it/libri_on_line/la_bhagavad_gita/capitolo_04_cont.asp ):

na mam karmani limpanti
na me karma-phale spriha
iti mam vo 'bhijanati
karmabhir na sa badhyate

TRADUZIONE

"Non c'è azione che Mi contamini né Io aspiro ai frutti dell'azione. Comprendendo questa verità sulla Mia Persona, nessuno s'impiglia più nelle reazioni dell'attività interessata".

SPIEGAZIONE di Sua divina grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada:

"Il sovrano, per legge costituzionale, non è mai soggetto all'errore né cade sotto la giurisdizione dello Stato. Così il Signore, creatore del mondo materiale, non è mai toccato dalle attività di questo mondo. Egli crea ma resta al di là della sua creazione, mentre gli esseri viventi rimangono presi nelle reti dell'attività interessata perché sono sempre inclini ad appropriarsi le risorse materiali. In una ditta, sono i lavoratori i responsabili delle loro azioni, buone o cattive, e non il proprietario. Nel mondo materiale ogni individuo agisce nel proprio interesse senza tener conto delle direttive del Signore; ognuno aspira solo al piacere, oggi sulla Terra, domani dopo la morte, sui pianeti celesti. Ma il Signore trova completa soddisfazione in Se' Stesso e non aspira affatto alla cosiddetta felicità dei pianeti celesti. Gli esseri che abitano questi pianeti sono i Suoi servitori. Il proprietario non desidera mai la misera felicità che desiderano i lavoratori. Il Signore trascende l'azione e la reazione materiale. È come la pioggia, che è necessaria alla crescita delle piante, pur senza essere responsabile dei differenti tipi di vegetazione che crescono sulla terra. La smriti vedica lo conferma:

nimitta-matram evasau
srijyanam sarga-karmani
pradhana-karani-bhuta
yato vai srijya-saktayah

"Di tutto ciò che esiste nella creazione materiale, il Signore è la causa ultima, mentre la causa immediata è l'energia materiale, grazie a cui la manifestazione cosmica è resa visibile."

Gli esseri creati sono di varie specie -esseri celesti, uomini e animali- e tutti devono subire le conseguenze delle loro buone o cattive azioni. Il Signore permette a ciascuno di agire come desidera e dà i princìpi regolatori secondo le influenze materiali che dominano gli esseri, ma non è mai responsabile delle loro azioni, né di quelle passate né di quelle presenti. Questa imparzialità del Signore verso tutti gli esseri è descritta anche nel Vedanta-sutra (2.1.34). (Vaisamya-naighrinye na sapeksatvat) Ognuno è responsabile dei propri atti. Il Signore non fa altro che rendere questi atti possibili attraverso la Sua energia esterna (la natura materiale). Chiunque conosca tutti i segreti della legge del karma, cioè questa complessa legge che governa ogni azione materiale, non è più contaminato dalle conseguenze dell'azione. In altre parole, la persona che diventa perfettamente cosciente del fatto che il Signore trascende questa legge dà prova di essere esperta nella coscienza di Krishna e non cade mai sotto la legge del karma. Al contrario, colui che non conosce la natura trascendentale del Signore e crede che Egli sia interessato ai frutti dell'azione come un essere comune, certamente s'impiglia nelle reti dell'azione materiale. Chi conosce la Verità Suprema è un essere liberato, fermamente situato nella coscienza di Krishna".

---------------

Questo concetto e' approfondito ulteriormente nei libri "Il Nettare della Devozione", e "Srimad Bhagavatam" specialmente nel 7° Canto (capitolo 1 : L'equanimita' del Signore"), sempre di Srila Prabhupada, dove vengono anche riportati numerosi esempi in proposito.

Puoi procurateli presso la BBT Italia ( http://www.bbtitalia.com/shop.html ), e del Nettare della Devozione puoi anche seguire un corso di studio sul nostro forum, qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/forum.asp?FORUM_ID=52

Naturalmente rimaniamo sempre a tua disposizione per ogni altra richiesta, buon proseguimento e alla prossima, Haribol !

Gokula Tulasi das
(RKC Pisa)
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yaniya
Utente Medio



16 Messaggi

Inserito il - 11/07/2009 : 17:15:20  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Grazie per la risposta. Allora se uno ragiunge i pianeti spirituali questa "oscura" parte di lui diventa spirituale, transcedentale? potra usare questa parte, fara del male se la usa?
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1982 Messaggi

Inserito il - 12/07/2009 : 00:58:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, ottima deduzione.
Si, chi raggiunge i pianeti spirituali ed entra a far parte dei divertimenti trascendentali del Signore, agisce in modo simile al Suo: ogni attivita' che compie e' completamente spirituale e fonte di grande felicita', nonostante che nelle relazioni tra Krishna e i Suoi devoti, possano esistere ugualmente invidia, collera eccetera eccetera.

Infatti tutti i sentimenti che vediamo manifestati nel mondo materiale, esistono anche in quello spirituale, ma privi dell'elemento di sofferenza: la' danno origine alle diverse sfumature di felicita' che caratterizzano gli scambi di puro amore tra il Signore e i Suoi compagni eterni, mentre qui provocano problemi e dolore, perche' ne sono soltanto una manifestazione distorta, contaminata dalle influenze della natura materiale.

La distorsione e' dovuta al fatto che qui, le nostre azioni non hanno come scopo il piacere di Krishna, bensi' quello dei sensi relativi al nostro corpo materiale, temporaneo e destinato a morire: cio' provoca sofferenza nell'anima condizionata che non usa correttamente la propria energia (destinata in realta' a soddisfare eternamente Dio, da cui proviene).

Nel mondo spirituale invece, ogni azione ha come scopo il piacere dei sensi di Krishna, che e' anche chiamato Hrisikesa, il vero maestro dei sensi, per questo apporta la piu' alta felicita'.

Ne consegue che basta re-indirizzare le nostre azioni verso il piacere del Signore, per diventare felici anche in questo mondo (dissipando l'elemento di sofferenza, vedi anche qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1110 )

E per sapere come agire correttamente sul piano spirituale, per soddisfare il Signore, e' necessario chiedere ad un maestro spirituale autentico, che ci guidera' sulla via del bhakti yoga, vedi qui: www.radiokrishna.com/bhaktiyoga

Haribol !

Gokula Tulasi das
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yaniya
Utente Medio



16 Messaggi

Inserito il - 13/07/2009 : 11:30:13  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
grazie per le risposte. Haribol!
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