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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 17
 Krishna (e' la meta finale di ognuno, n.d.r.)
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Utente Medio



35 Messaggi

Inserito il - 08/06/2009 : 17:26:55  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Gokula,permettimi di porti umilmente una domanda..che significato ha quando Krishna dice che tutti in un modo o nell'altro seguono la Sua via?in che modo quelli che Lo rinnegano Lo seguono?grazie infinite per il tuo servizio..Haribol!!!

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1964 Messaggi

Inserito il - 11/06/2009 : 12:55:53  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Cara Ele, Hare Krishna, grazie molte dell’importante domanda.

Il verso a cui ti riferisci e’ il 4.11 della Bhagavad-Gita, che riporta le seguenti parole di Krishna:

ye yatha mam prapadyante
tams tathaiva bhajamy aham
mama vartmanuvartante
manusyah partha sarvasah

TRADUZIONE
“Tutti seguono la Mia via in un modo o nell'altro, o figlio di Pritha, e nella misura in cui si abbandonano a Me, Io li ricompenso”.


SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia Bhaktivedanta Svami Prabhupada:

“E’ Krishna che tutti cercano, anche se sotto differenti forme. Krishna, il Signore Supremo, è conosciuto parzialmente sotto due aspetti iniziali - il brahmajyoti, lo sfolgorio impersonale che emana dal Suo corpo, e il Paramatma, l'Anima Suprema e onnipresente che risiede in ogni essere e in ogni cosa, comprese le particelle atomiche - ma è pienamente realizzato soltanto dai Suoi puri devoti. Krishna è dunque, per tutti, l'oggetto della realizzazione spirituale, ma ciascuno, secondo il proprio desiderio di conoscerLo, Lo percepisce in una delle Sue forme. Nel mondo trascendentale Krishna ricambia l'amore di ogni devoto assumendo il ruolo che questi desidera: chi vuole vedere in Lui il maestro assoluto, chi il suo amico intimo, chi suo figlio o il suo amante. E Krishna Si dà a tutti, secondo l'amore che ciascuno Gli offre. Questi stessi scambi di sentimenti si ritrovano anche nel mondo materiale, tra Krishna e i Suoi devoti. In questo mondo, come nella dimora spirituale, tutti i puri devoti godono della compagnia del Signore e Lo servono con amore traendo da questo servizio personale una felicità illimitata. Krishna aiuta anche gli impersonalisti che desiderano commettere il "suicidio spirituale" negando artificialmente la loro esistenza individuale: Egli li assorbe nello sfolgorio emanante dalla Sua Persona. Ma poiché rifiutano di accettare la Verità Assoluta nella Sua forma personale eterna e felice, gli impersonalisti non possono, una volta "perduta" l'individualità, gustare la felicità di servire il Signore con amore. Alcuni di loro, che non sono ancora giunti alla realizzazione impersonale, tornano alla vita materiale per esprimervi il loro desiderio latente per l'azione. Essi non possono accedere al mondo spirituale, ma ottengono ancora la possibilità di agire su uno dei pianeti materiali.

Invece, a coloro che desiderano godere del frutto del lavoro compiuto, il Signore, conosciuto anche col nome di Yajnesvara (maestro di tutti i sacrifici), accorda i risultati sperati. Ed è sempre da Lui che gli yogi ottengono i poteri sovrannaturali a cui tanto ambiscono. In altre parole per i frutti del proprio lavoro ciascuno dipende dalla misericordia di Dio. I vari metodi di realizzazione spirituale non sono che differenti stadi di una stessa via, ma se non raggiungiamo lo stadio finale, se non perfezioniamo la nostra coscienza di Krishna, ogni sforzo rimarrà insufficiente e il nostro fine non si realizzerà. Lo Srimad Bhagavatam lo conferma:

akamah sarva kamo va
moksa-kama udara-dhih
tivrena bhakti-yogena
yajeta purusam param

"Sia che non si abbiano desideri (come il devoto), sia che si ricerchino i frutti dell'attività o della liberazione, sempre si deve adorare Dio, la Persona Suprema, con tutto il cuore. Si raggiungerà allora la perfezione, che culmina nella coscienza di Krishna." (Srimad Bhagavatam 2.3.10)

[Dalla Bhagavad Gita cosi’ com’e’, 4.11]
------------------------

Si intende qui che ogni essere umano (manusyah) sta procedendo su una strada che, in ultima analisi, proviene comunque da Krishna. Infatti Srila Prabhupada ci spiega ulteriormente in alcune sue lezioni che:

“Qui Krishna dice “mama vartmanuvartante manusyah”, ognuno. Ognuno significa coloro che stanno veramente cercando la realizzazione di Dio: essi stanno percorrendo lo stesso sentiero, ma sulla base della loro differente visione, stanno realizzando la Verita’ Assoluta in modi differenti. Pero’ tutti loro sono al di la’ di questo mondo materiale. […]

Il processo per raggiungere il mondo spirituale e’ [aquisire] conoscenza e [compiere] austerita’. Questo per chiunque, sia un jnani, yogi o bhakta. Ma anche arrivando alla piattaforma spirituale, esistono delle differenze, in accordo alla propria visione”. […]

[Lezione sulla Bhagavad-Gita 4.11, Ginevra, 1 Giugno 1974]


E anche che:

“[Nella lezione scorsa]… ho provato a spiegare la suprema leadership del Signore ["leadership" = "supremazia", oppure "guida suprema" eccetera, n.d.r.].

Per natura siamo destinati a seguire un leader. Nessuno e’ indipendente. Perfino nella societa’ animale, gli animali formano un gruppo, e c’e’ un capo, del gruppo. […]
Anche noi stiamo tentando di formare qualche gruppo in base a pensieri e propensita’ simili. Come sapete ci sono delle associazioni, quella commerciale, quella bancaria, quella degli avvocati… E c’e’ un leader, questo e’ naturale.

Ora, il supremo leader e’ Krishna. Questo, non lo sappiamo [intende dire che l’uomo comune, o la societa’ in generale, non lo sa, n.d.r.].
Un capo supremo, la leadership e’ accettata, ma noi non sappiamo che il leader supremo e’ il Signore supremo, o Krishna. Cosi’, siamo informati di cio’ dalla letteratura vedica, e anche nella Bhagavad-Gita, la stessa cosa e’ confermata: ye yatha mam prapadyante, “ognuno e’ sotto la Mia leadership, ognuno. Non ci sono eccezioni”.

Egli menziona specialmente i “manusya”. Manusya significa gli esseri umani.
Essi specialmente sono menzionati qui, perche’ tra tutti gli esseri in uno stato inferiore di esistenza, quello umano e’ considerato il piu’ elevato per [poter] raggiungere una perfetta condizione di vita. E specialmente l’essere umano ha la prerogativa di comprendere la suprema leadership di Sri Krishna.

Gli animali non possono capire, ne’ le persone che hanno una natura animale. Proprio come troverete [scritto] nel settimo capitolo della Bhagavad-Gita. Il Signore dice:
“Gli stolti, gli ultimi tra gli uomini, coloro la cui conoscenza è stata rubata dall'illusione e coloro che hanno una natura atea e demoniaca sono tutti miscredenti e non si arrendono a Me”.
[Dalla Bhagavad Gita cosi’ com’e’, 7.15]

Ma ci sono altre persone che sono virtuose[…], che hanno bisogno di qualcosa, che necessitano di salute, oppure curiose, o ricercatori veramente seri nel campo della comprensione di cos’e’ la Verita’ Assoluta. […]

Percio’ ognuno sta seguendo la leadership, o il suo rappresentante.

Quando in una persona troviamo qualche specifica qualificazione, proprio come in un leader politico o spirituale… Un leader c’e’ sempre. Supponiamo che ci sia un leader politico o religioso, e che Migliaia di persone li stiano seguendo.
Questo e’ confermato nella Bhagavad-Gita, che essi sono investiti con un certo potere di Sri Krishna:
yad yad vibhutimat sattvam mama tejo ’amsa-sambhavam.

Cosi’ tutti stanno seguendo la leadership di Krishna, direttamente o indirettamente.
E il perfetto stato di accettazione della leadership, e’ [raggiunto] quando accettiamo Sri Krishna come il nostro leader diretto.
[…]
Qualunque stadio e’ [proveniente da] Krishna, […] sia che noi seguiamo una strada oppure un’altra.[…]

[Da una lezione sulla Bhagavad-Gita 4.11-12, New York, 28 Luglio 1966]

-----------

Quindi come vediamo, per tornare alla tua domanda, tutti stanno seguendo una certa via, attraverso un capo (o un gruppo dirigente), il cui potere ha comunque origine da Krishna (e quindi Lo rappresenta, anche se indirettamente).

Dovunque ci sia un capo (perfino tra gli animali), li' c'e' un frammento del potere di Krishna: qualunque circostanza si prenda in considerazione, e' sempre Krishna che permette ad un certo essere vivente di fungere da leader, fornendogli una parte infinitesimale del proprio potere.

Questo e' spiegato in particolare nel capitolo 10 della Bhagavad Gita, dove Krishna descrive alcuni dei Suoi principali rappresentanti (indiretti) in questo mondo materiale, nei versi 19-42 (quando dice per esempio "… Tra le stelle sono la Luna… Tra i dominatori sono il Tempo… Tra le bestie sono il Leone… Tra i pesci sono lo Squalo…" E cosi' via, puoi leggere tutti gli esempi qui: www.harekrsna.it/libri_on_line/la_bhagavad_gita/capitolo_10_cont.asp ).

Sul forum abbiamo approfondito lo studio del capitolo 10, nella sezione dedicata al corso di Bhagavad-Gita, qui http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=752 e qui
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=765 .

E Krishna Stesso conclude nel verso 10.41, citato da Srila Prabhupada:

yad yad vibhutimat sattvam
srimad urjitam eva va
tat tad evavagaccha tvam
mama tejo-'msa-sambhavam

TRADUZIONE
“Sappi che tutto ciò che è bello, potente e glorioso scaturisce da una semplice scintilla del Mio splendore”.

SPIEGAZIONE
“Si deve capire che tutto ciò che esiste di glorioso o di bello nel mondo materiale e nel mondo spirituale non è altro che un frammento della magnificenza di Krishna. Tutto ciò che mostra una grandezza straordinaria rappresenta la Sua grandezza”.

----------------

Quindi sia in modo diretto, riconoscendo Krishna come guida suprema, che in modo indiretto, rinnegando la Sua supremazia (per esempio nel caso di persone dichiaratamente atee), stiamo tutti comunque seguendo una via stabilita e permessa dal Signore, poiche' e' sempre Lui che fornisce ogni potenza a tutti gli esseri viventi, che sono Sue parti integranti, anche quando essi pretendono di agire al di fuori del Suo controllo: in tal caso, sono affidate alle cure di Maya, la Sua energia illusoria, che si comporta con loro come farebbe un severo tutore, incaricato dal padre di accudire un figlio troppo ribelle.

In questo modo, ognuno e' comunque sottoposto all'autorita' di Krishna, direttamente o indirettamente, che ne sia cosciente oppure no.

Haribol !

Gokula Tulasi das

P.S. Abbiamo modificato la risposta alla tua domanda di qualche tempo fa sul latte di bufala e derivati, alla luce di nuove informazioni, per favore controlla di nuovo questa discussione: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1164
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