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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 16
 Le contraddizioni (Dio e' uno solo, n.d.r.)
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Penitente
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5 Messaggi

Inserito il - 26/05/2009 : 17:31:04  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Stimatissimo signor Gualberto, Hare Krishna,
grazie a Lei per la sua lettera piena di attenzioni verso me.

I libri di Bhaktivedanta Svami Prabhupada sono interessanti e piu’ chiari ed esauriente di tutti gli altri libri spirituali che leggevo nella mia vita. Anche tutta la tradizione spirituale a cui lui appartene mi sembra perfettamente autorevole. Tuttavia e’ difficile riorientarmi dal cristianesimo. Continuo a leggere i miei cristiani libri, venire alla chiesa, comunicarmi e confessarmi lo stesso. Ed il mio cuore mi dice a tratti che mi defletto dalla mia consueta pratica spirituele per la coscienza di Krishna (e sto in ansia per questo sentimento), a tratti che le mie legami del cuore con Gesu’ e con tutti i santi cattolici si conciliono senza nessuno sforzo con la coscienza di Krishna, ma a tratti che conviene a cambiare la mia lettura, la mia prattica e la mia appartenenza religiosa per la coscienza di Krishna interamente e per sempre. Cosi' malgrado che non quasi avessi le contraddizioni intellettuali ho grandi difficolta' ad un livello piu’ delicato che il livello della comprensione filosofica.

Avevo un amico chi e’ un musulmano. Noi spesso ci parlavamo su Dio ch’e’ uno e stesso per tutti gli uomini, per i cristiani e per i musulmani. Io diceva che chiesa e moschea tutte e due sono templi di Dio stesso. Lui consentiva. Ma quando la nostra conversazione arrivava al punto che io andassi ad una moschea invece della mia chiesa e glorificassi al profeta Muhammed invece di Gesu’ e che lui andasse ad una chiesa cristiana invece della sua cara moschea e pregasse al Signore Gesu’ invece di suo adorato Muhammed noi non eravamo capaci di fare cosi’. Perche’ infatto credo il cattolicesimo migliore che l’islamismo. Esiste qualcosa piu’ delicata che la comprensione che Dio e’ uno, tutti i profeta erano i Sue messi, tutti i templi sono le Sue dimore, esiste qualcosa che costringe ad avere una devozione verso tutto quello che e’ vicino al cuore. Ed allora questo e’ diventato una granga problema per me. La coscienza di Krishna tanto mi adesca ma i miei attaccamenti mi bloccano. Mi consigli come risolvere questa probllema.

Oltre a cio' Lei non ha risposto come chiudere gli occhi verso le parole di Gesu’ che la strada nel cielo sta attraverso Lui soltanto. Lui ha detto cosi’ percio’ quello e’ la verita’. Adesso quello e’ la principale (e forse unico) contraddizione filosofica tra la coscienza di Krishna ed il cristianesimo per me.

Il suo devottissimo
Pietro

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1978 Messaggi

Inserito il - 01/06/2009 : 20:41:44  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Caro Pietro, Hare Krishna,
grazie a te di una cosi’ aperta e sincera lettera.

In realta’ alcuni di questi argomenti non sarebbero da affrontare pubblicamente, per la loro natura personale (non tutti hanno gli stessi sentimenti ne’ lo stesso livello di comprensione, e non e’ appropriato parlarne in un luogo frequentato da centinaia di persone al giorno, per la maggior parte estranee), ma ho deciso di rispondere sul forum perche’ altri lettori potrebbero avere dubbi o domande generiche, simili ad alcune delle tue: in questo modo cercheremo di chiarire l’argomento anche a loro, in generale.

Intanto, ti invito a leggere una discussione con cui abbiamo gia’ risposto ad una domanda molto simile, sul forum: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1024

La prima cosa da capire e’ che la coscienza di Krishna NON e’ una fede religiosa, che si puo’ abbracciare temporaneamente e poi abbandonare o cambiare (convertendosi, per esempio), bensi’ e’ il “sanatana-dharma”, cioe’ l’attivita’ naturale, intrinseca (dharma) che ogni essere vivente compie eternamente (sanatana).

Tutti noi, esseri viventi, siamo anime spirituali eterne, ed eternamente serviamo Krishna, Dio, la persona suprema, nel Suo regno spirituale, intrattenendo un’intima relazione personale con Lui.
In questo momento abbiamo interrotto tale relazione, ce ne siamo dimenticati e ci identifichiamo erroneamente con il corpo materiale (temporaneo) di cui siamo rivestiti.

Le diverse fedi religiose come il cristianesimo, l’islamismo, l’ebraismo e cosi’ via, come sono praticate oggi, si basano su questa errata identificazione, e sono anch’esse, quindi, temporanee: appena il corpo muore, l’essere vivente eterno, che era stato per esempio un cristiano in questa vita, potrebbe rinascere in un Paese diverso e diventare musulmano, o buddhista, o magari ateo (o viceversa), in accordo a come verra’ educato, alle sue tendenze e ai suoi desideri.

Naturalmente, tutte le fedi religiose, se autorevoli, favoriscono il progresso spirituale dei loro seguaci, avvicinandoli alla conoscenza di Dio e del servizio devozionale a Lui reso, in modo piu’ o meno profondo, a seconda di quante informazioni hanno rivelato i fondatori, in base alla loro rispettiva missione.

Ogni essere che vive in un corpo materiale, e’ soggetto ad una certa combinazione dei 3 “guna”, le influenze della natura materiale (virtu’, passione ed ignoranza), e secondo il modo in cui queste influenze toccano il cuore di un uomo, questi sara’ attratto da una certa fede, oppure da un’altra (o da nessuna fede). Cio’ e’ spiegato nella Bhagavad-Gita, capitolo 17, specialmente nei commenti ai versi 1 e 2, qui: www.harekrsna.it/libri_on_line/la_bhagavad_gita/capitolo_17.asp

Ora, alterare questo tipo di attrazione, come alcuni tentano di fare con la “conversione”, oppure per “simpatia” (come nell’episodio che racconti, relativo al tuo amico musulmano), non e’ necessario ne’ “naturale”, perche’ sarebbe soltanto un cambiamento esterno, artificioso, di poca durata e/o di bassa qualita’, comunque difficilmente realizzabile (poiche’ dovremmo reprimere i nostri attuali sentimenti), e alla fine si risolverebbe quasi certamente in un ostacolo al proprio avanzamento spirituale, il quale presuppone (invece) la massima sincerita’ verso Dio e verso gli altri.

Simili tentativi sono gia’ stati fatti nella storia del mondo, per esempio quando Gandhi tento’ di unire artificialmente gli indu e i musulmani durante l’occupazione britannica dell’India: ma poiche’ basava le sue proposte su cambiamenti esterni, materiali, il risultato fu praticamente un disastro, che culmino’ con la sanguinaria divisione tra India e Pakistan.

Si puo’ invece facilmente capire, analizzando i risultati ottenuti da grandi personalita' situate ad un livello veramente trascendentale, come Gesu' Cristo o Maometto, che per fare un effettivo progresso spirituale, e’ sufficiente seguire il figlio o il rappresentante autentico di Dio, cioe’ UN SOLO maestro, un santo o un profeta, purche’ presenti la scienza di Dio cosi’ com’e’, quella stessa data dal Signore e quindi perfetta, anche se alcuni dettagli pratici, esteriori, possono essere diversi da quelli stabiliti da un altro Suo rappresentante, senza per questo essere meno validi.

Lo scopo di tali apparenti diversita’ e’ infatti permettere a qualunque uomo di avvicinarsi a Dio, indipendentemente dalla combinazione delle influenze materiali che subisce: qualcuno sara’ attratto dagli insegnamenti di Gesu’ Cristo, qualcun’altro da quelli di Maometto e cosi' via, ma ognuno avra’ pieno beneficio nel seguire l’uno o l’altro maestro, indistintamente.

Come riconoscere chi e’ un autentico rappresentante del Signore (avatara) e’ stato spiegato chiaramente da Srila Prabhupada, e ne abbiamo parlato qui: http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1189 ).

Inoltre, ampliando la nostra visuale grazie alla conoscenza vedica, possiamo anche capire che c’e’ una perfetta continuita’ di successione cronologica e di insegnamento, tra i vari rappresentanti di Dio apparsi nel corso del tempo, e a questo proposito ti invito a leggere un’altra discussione, dove si e’ parlato delle missioni di Buddha, di Sankara, di Gesu’, di Sri Caitanya e cosi’ via, qui:
http://padasevanam.mediarama.com/rkcforum/forum/topic.asp?TOPIC_ID=763

Tutte le loro apparizioni fanno parte di un disegno globale, un piano messo in atto dal Signore, attraverso i Suoi avatara (rappresentanti), allo scopo di elevare gradualmente l’intera umanita’ al piano spirituale, tenendo conto delle diverse condizioni che si presentano nel corso della storia.

Per questo, vedere contraddizioni tra i diversi metodi di elevazione proposti dai vari maestri spirituali autentici, e’ errato perche' significa ignorare il piano del Signore, cioe' mancare di informazioni.

E' questa ignoranza che purtroppo, porta spesso a gravi incomprensioni e conflitti, chiamati falsamente "guerre di religione", del tutto contrarie alla volonta' di Dio, che e' uno, l'unico Signore di tutti gli esseri viventi: come un unico Sole splende sulla testa di un indiano, di un italiano e di un americano, anche se in orari diversi, e non si puo' dire che esista un Sole italiano e un'altro americano, cosi' allo stesso modo esiste un solo Dio, unico per tutti, anche se conosciuto con nomi o qualita' diverse, in luoghi e tempi differenti, ed ognuno ha quindi il diritto di amarLo e di servirLo seguendo un metodo di propria scelta (purche' autorevole, ovviamente), il piu' adatto, consono alle proprie tendenze e desideri, senza alcuna discriminazione.

Anzi, secondo i veda ognuno dovrebbe essere incoraggiato a seguire i principi religiosi che gli sono propri.

Tuttavia, se ad un certo punto della nostra vita incontriamo una conoscenza autorevole piu' completa su Dio, una maggiore quantita' di informazioni autentiche, un metodo di avanzamento spirituale piu' efficace, possiamo adottarlo immediatamente, senza tema di offendere nessuno ne' di scontentare il nostro precedente maestro o Dio Stesso, i Quali sono certamente molto soddisfatti e contenti di vedere che stiamo usando al meglio la nostra intelligenza, per raggiungerLi il piu' velocemente possibile.

In particolare, la coscienza di Krishna e' la meta finale, la piu' elevata che si possa raggiungere, semplicemente perche' Krishna e' la personalita' originale, di Dio, dal Quale tutte le altre emanano.

Percio', come innaffiando un albero alle radici si soddisfano anche tutte le altre sue parti (tronco, rami, foglie ecc.), a cui le radici distribuiranno il nutrimento, servendo Krishna si soddisfano automaticamente tutti i Suoi rappresentanti, di ogni tempo e luogo.

La tua percezione sul fatto di seguire direttamente la coscienza di Krishna quindi, e' corretta: cosi' facendo soddisferai perfettamente anche Gesu' Cristo e i Santi a cui ti riferisci.

Come dicevo e' errato, invece, pensare che una fede religiosa sia "migliore" o "peggiore" di un'altra: e' semplicemente adatta ad altre circostanze o persone, secondo il disegno superiore del Signore, ma e' ugualmente perfetta in se' stessa (almeno, negli insegnamenti originali).
E' necessario avere il massimo rispetto per ognuna di esse, pur dedicando il nostro cuore a quella che piu' ci aggrada.

Infine, per rispondere alla tua ultima domanda, maestri come Gesu' Cristo hanno certamente il diritto di dire che soltanto attraverso di loro, si puo' raggiungere la Verita', ed e' cosi' infatti, ma si tratta di affermazioni che devono essere rapportate al contesto storico-sociale in cui sono state pronunciate: quando l'alternativa erano l'ipocrisia dei farisei, il paganesimo o l'ateismo, e' ovvio che Gesu' rappresentasse l'unica via per andare dal Padre.

Ma cio' non significa che quello Stesso Padre non possa essere raggiunto attraverso altri, Suoi figli o rappresentanti autentici, apparsi in altri contesti di tempo e di luogo.

Non possiamo certo ridurre l'infinita' di Dio ad un solo momento storico: gli avatara del Signore sono innumerevoli, e continuamente scendono in questo mondo materiale per salvare le anime perdute che vi sono imprigionate, fin dall'inizio della creazione.

Limitare la misericordia di Dio ad un solo metodo e ad un solo maestro, significa commettere un grossolano errore di ingenuita', lo stesso che conduce poi ai conflitti di cui parlavamo prima (crociate, inquisizione ecc. ecc.).

Per vivere in pace quaggiu' e raggiungere il Signore nel Suo regno, dopo la morte, e' necessario ampliare la nostra visione, e comprendere il Suo piano divino in tutta la sua grandezza, senza rimanere inutilmente ancorati ad un pensiero limitato da argomenti impropri, quali teorie e dogmi enunciati da persone con interessi materiali.

La scienza di Dio e' esatta, perfetta, e si puo' acquisire da un maestro spirituale autentico, che la riporta cosi' com'e'.

Ma degli insegnamenti di Gesu' Cristo, dopo 2000 anni, ben pochi sono ancora disponibili. Per questo siamo facilmente confusi da affermazioni fuori contesto, utilizzate da persone senza scrupoli per il loro tornaconto materiale: in questo modo non stiamo seguendo lui, ma le idee di queste altre persone (vedi concilio di Nicea e cosi' via).

Se vogliamo veramente soddisfare Gesu' Cristo, quindi, dovremmo avvantaggiarci della massima conoscenza trascendentale disponibile al momento, che oggi e' quella diffusa da Bhaktivedanta Svami Prabhupada, a beneficio di tutti gli uomini, sia che continuino a praticare il cristianesimo, l'islamismo o qualsiasi altra pratica autentica, sia che pratichino direttamente la coscienza di Krishna, come spiegato nella nostra guida al bhakti yoga, qui:
www.radiokrishna.com/bhaktiyoga

Questo e' un metodo scientifico, e non dipende dalle circostanze esterne in cui lo si pratica, per essere efficace.

Grazie per l'intervento, a presto, Haribol !

Gokula Tulasi das
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