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 RADIO KRISHNA CENTRALE
 DOMANDE E RISPOSTE N. 14
 le scienze occulte
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JustHidden
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2 Messaggi

Inserito il - 28/09/2008 : 16:37:36  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao,
Vorrei fare una domanda:
- Come si relaziona un devoto di Krishna le scienze occulte?
(numerologia, astrologia, chirologia, bioenergia,tarochhi, il paranormale, spiritism, medium, la magia, etc )

RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1978 Messaggi

Inserito il - 29/09/2008 : 13:16:02  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, grazie della domanda.

In realta' quelle che sono chiamate "scienze occulte" nel contesto sociale moderno, non sono affatto "occulte" ne' tantomeno un mistero, per chi conosce le scritture vediche, che trattano di tutto lo scibile umano e divino, riportando per iscritto (5.000 anni fa) una conoscenza che proviene da tempi molto remoti, risalenti all'inizio della creazione cosmica.

Tutte le scienze trovano la loro origine (e il loro scopo reale) nei Veda.

In particolare tra quelle che tu citi, l'astrologia e' una scienza esatta, conosciuta nei minimi dettagli dagli esperti studiosi vedici, cosi' come la fisiognomica (da cui la chirologia, per esempio), la matematica completa (da cui la numerologia), eccetera eccetera.

Le tecniche bioenergetiche lavorano con l'energia vitale dell'essere umano, chiamata generalmente "prana", che e' soltanto una delle 10 arie conosciute (le altre sono Apana, Samana, Udana, Vyana, Naga, Kurma, Krikara, Devadatta e Dhananjaya), ognuna con le proprie funzioni specifiche, tutte ben descritte nei Veda.

Anche i vari tipi di magia (tecniche solitamente usate da persone demoniache, in passato), e le protezioni che si possono adottare nei loro confronti, sono presenti nelle scritture vediche.

E cosi' via dicendo.

Tutte queste pratiche rientrano pero' nella sfera delle attivita' materiali, e generalmente un devoto di Krishna non se ne cura, interessandosi del livello spirituale, superiore.

Srila Vyasadeva stesso infatti, l'autore dei Veda, dopo aver compilato tutti questi testi (che parlano appunto delle scienze summenzionate e di molte altre), si sentiva ancora insoddisfatto: scrisse allora, nella sua maturita' spirituale, lo Srimad Bhagavatam, che parla della trascendenza, e permette di superare ogni pratica materiale, per stabilirsi sul piano spirituale.

I devoti di Krishna seguono quindi lo Srimad Bhagavatam, tuttavia alcune scienze come l'astrologia o le tecniche bioenergetiche possono essere usate per il proprio mantenimento nella societa' o anche per favorire la diffusione del bhakti yoga, percio' e' possibile che un devoto vi si dedichi, come servizio a Krishna.

Haribol !

Gokula Tulasi das
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JustHidden
Nuovo Utente



2 Messaggi

Inserito il - 29/09/2008 : 14:51:21  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Ciao,

Grazzie per la risposta. Ma al tempio studiate anche quello che a scritto Srila Vyasadeva prima di scrivere lo Srimad Bhagavatam? Credo che queste scienze "occulte" (magari che sono nella sfera delle attivita materiali, come hai detto) ci possono fare capire che c`una parte/dimensione spirituale in questo mondo materiale e che noi dobbiamo cercare di esere piu elevati spiritualmente. L`ideea e che tutto cio` che c`e ha un ruolo in questo mondo.
grazzie ancora una volta.
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RKC Mayapur
Amministratore

RKC


Estero


1978 Messaggi

Inserito il - 30/09/2008 : 12:49:08  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, certamente le scritture vediche hanno un ruolo specifico, anche quelle compilate da Srila Vyasadeva prima dello Srimad Bhagavatam: servono per elevare gradualmente tutti gli uomini, a qualunque livello si trovino, attraverso il sistema conosciuto come varnashrama-dharma, la suddivisione in 4 categorie sociali e 4 spirituali, in base alle effettive qualita' e tendenze di ognuno.

Gli esseri umani sono infatti situati sotto il dominio delle 3 influenze materiali, virtu', passione o ignoranza, come spiega Krishna nella Bhagavad-Gita (4.13, qui: www.harekrsna.it/libri_on_line/la_bhagavad_gita/capitolo_04_cont.asp ):

catur-varnyam maya sristam
guna-karma-vibhagasah
tasya kartaram api mam
viddy akartaram avyayam

TRADUZIONE

"Io ho creato le quattro divisioni della società umana sulla base delle tre influenze della natura materiale e delle attività ad esse collegate; sappi però che sebbene Io sia il creatore di questo sistema, non agisco all'interno di esso perché sono immutabile".

SPIEGAZIONE di Sua Divina Grazia A.C. Bhaktivedanta Svami Prabhupada

"Il Signore è il creatore di tutto ciò che esiste. Tutto nasce da Lui, tutto è mantenuto da Lui e dopo l'annientamento dei mondi, tutto riposa in Lui. Fu Lui dunque a creare le quattro divisioni sociali:

1) i brahmana, i più intelligenti, che sono sotto l'influsso della virtù;
2) gli ksatriya, responsabili di amministrare l'ordine sociale e situati sotto l'influsso della passione;
3) i vaisya, incaricati del commercio e situati sotto l'influsso della passione e dell'ignoranza;
4) i sudra, i lavoratori, che vivono sotto l'influsso dell'ignoranza.

Pur essendo il creatore di queste quattro divisioni sociali, Sri Krishna non appartiene a nessuna di esse perché non è mai condizionato dalla materia. Soltanto una piccola frazione degli esseri condizionati costituisce la specie umana, e niente distinguerebbe la società umana da quella animale se non esistesse l'organizzazione delle quattro divisioni sociali, istituita dal Signore per agevolare il graduale sviluppo della coscienza di Krishna.

Secondo l'influenza materiale a cui siamo soggetti, ognuno di noi è portato verso un'attività particolare. Il diciottesimo capitolo tratterà più ampiamente delle influenze della natura materiale sulla vita dell'uomo. Tuttavia, la persona cosciente di Krishna trascende, come il Signore, tutte le divisioni della società (specie, razza e famiglia). Infatti, il devoto è superiore perfino al brahmana. Brahmana significa conoscere la Verità Assoluta, ma per lo più il brahmana la realizza nel Suo aspetto impersonale, quello del Brahman; mentre il vaisnava, la persona cosciente di Krishna, supera questa conoscenza incompleta e giunge a conoscere Sri Krishna, Dio, la Persona Suprema, con tutte le Sue emanazioni plenarie, come Rama, Nrisimha e Varaha".

--------------------

Quindi per ogni livello a cui gli uomini possono appartenere, i Veda (quelli scritti prima dello Srimad Bhagavatam) danno istruzioni specifiche, attraverso le quali elevarsi al livello successivo, fino ad arrivare gradualmente al piu' alto, quello di brahmana.

Tuttavia raggiungere il livello brahmnico non e' sufficiente a comprendere la Verita' Assoluta nella Sua completezza, quella di Krishna, Dio, la persona suprema: quando si raggiunge la perfezione di tutta la conoscenza vedica (escludendo lo Srimad Bhagavatam) infatti, si puo' realizzare al massimo, nella migliore delle ipotesi, l'aspetto impersonale della Verita' Assoluta, il Brahman, ma non avremo informazioni sui suoi due aspetti ancora superiori, Paramatma e Bhagavan (Dio, la persona suprema).

Da qui, l'insoddisfazione iniziale di Vyasadeva nell'aver descritto nei Veda, argomenti che tutto sommato, non permettono di sfuggire alle influenze materiali (almeno, non definitivamente, infatti la liberazione impersonale e' temporanea). Solo in seguito, nella sua piena maturita' spirituale, Vyasadeva scrisse lo Srimad Bhagavatam, che parla di argomenti tutti trascendentali.

La vera elevatezza spirituale, completa, e' infatti quella che porta alla realizzazione di Krishna come Dio, la persona suprema, e puo' essere raggiunta studiando lo Srimad Bhagavatam, come fanno i devoti di Krishna, sia al tempio che fuori: non e' una questione di luogo fisico, ma di informazioni spirituali autorevoli.

Per questo i devoti non perdono tempo occupandosi di altre opere vediche, destinate a far ottenere obbiettivi inferiori o comunque incompleti, anche perche' la vita e' molto breve in quest'epoca, e non sarebbe possibile raggiungere la meta piu' alta seguendo la via di elevazione graduale descritta nei Veda, che richiede numerose vite, costosi sacrifici e difficilissime penitenze (improponibili attualmente).

Nella nostra era, l'unico metodo effettivamente praticabile e' il servizio devozionale al Signore, che comprende il canto e l'ascolto del Suo santo nome (il maha mantra Hare Krishna) e delle Sue glorie (descritte appunto, nello Srimad Bhagavatam).

Haribol !

Gokula Tulasi das





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