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JayaJaya
Utente Medio


Lazio


13 Messaggi

Inserito il - 14/06/2008 : 17:01:26  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Haribol!
Cosa pensano le persone coscienti di Krishna riguardo la genetica ? Nelle Scritture sono presenti riferimenti a Dna ,geni,cromosomi? e alla cellula?
e agli organismi microscopici?

Grazie in anticipo !









Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 16/06/2008 : 14:21:52  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna Jayajaya, grazie delle interessanti domande.

Nelle scritture Vediche si tratta tutto lo scibile umano, ma non alla maniera degli scienziati, bensì attraverso il metodo “Paramparà” che prevede l’acquisizione della conoscenza in modo discendente (e non empirico come nella filosofia o nella scienza moderna) attraverso una successione di maestri spirituali autentici.
Tale successione di maestri spirituali vene chiamata “sampradaya”, e ha come primo anello Dio, Krishna, la Persona Suprema.
Ogni maestro spirituale all’interno della successione autentica ripete esattamente gli stessi insegnamenti impartiti da Dio all’inizio della creazione della manifestazione cosmica, e in tal modo il messaggio mantiene sempre la medesima potenza spirituale.

Così, non ci stupiamo di trovare riferimenti sullo studio di come e perché i corpi cambiano anche nelle scritture vediche, ma questo argomento è spiegato in modo differente, molto più approfondito ed elaborato che nella scienza moderna.

La genetica studia i cambiamenti dei corpi, le mutazioni e tutto ciò che riguarda il corpo, ma perché il corpo cambia ? perché avvengono le mutazioni ? perché due gemelli, geneticamente identici, conducono vite differenti ?

A tutto questo ovviamente la scienza moderna non può rispondere, perché il suo studio è limitato alla componente grossolana che costituisce i corpi materiali, oppure alla componente sottile costituita di mente, intelligenza e falso ego, come nel caso della psicologia.

La scienza spirituale invece, conosciuta come Bhagavat-tattva-vijnanam, può rispondere esattamente ad ogni domanda, perché va ad indagare sul vero proprietario del corpo, ossia l’anima individuale infinitesimale, e sulla sua eterna relazione con Dio, Krishna.

Il corpo materiale, formato di 5 elementi grossolani (aria, acqua, terra, fuoco ed etere) e 3 elementi sottili (mente, intelligenza e falso ego), è reso vivo unicamente ed esclusivamente dalla presenza dell’anima.

Questo non è molto difficile da capire, dato che per intuizione ognuno ha coscienza di essere differente e separato dal proprio corpo.
Infatti per identificare una componente del corpo, ad esempio una mano, non diciamo “io mano “, ma “la mia mano.

Così chi è questo “io” ?

Questo “io”è l’anima individuale infinitesimale, abitante del corpo materiale.
Infatti la materia non è senziente, né cosciente di nulla.

Così analizziamo ora come l’anima si incarna nel corpo materiale, e da cosa dipendono le differenze dei corpi (argomento studiato più grossolanamente anche dalla genetica).

L’anima individuale è un frammento di Dio, qualitativamente uguale a Lui perché anch’essa di origine spirituale, ma qualitativamente differente, poiché infinitesimale.

Essendo infinitesimale, la sua relazione è di servizio verso il Tutto Supremo, ossia Dio, Krishna, ed in origine si trova in Sua compagnia nel mondo spirituale, dove gode di una felicità eterna poiché è impegnata nella sua occupazione naturale, ossia il servizio al Signore, Krishna.

Questo servizio è naturale per lei, come è naturale per un figlio servire il padre, o per una parte del corpo servire lo stomaco, che è la “centrale” del corpo.

Tutta via, questa relazione naturale di servizio può essere interrotta temporaneamente dalla volontà dell’anima infinitesimale, che può decidere con la propria indipendenza di allontanarsi dal mondo spirituale, per provare lei stessa ad essere Dio, e a godere in prima persona.

Si può paragonare questo comportamento a quello di colui che vorrebbe soddisfare la sua fame tentando di mangiare direttamente dalle mani, dagli occhi, o dai piedi.
È evidente che ciò non è possibile, non è questo il processo per nutrire il corpo, bensì quello di immettere cibo nello stomaco, il quale distribuirà poi le energie ai vari distretti, i quali saranno automaticamente soddisfatti.

Questo comportamento anomalo dell’anima individuale è soddisfatto per misericordia di Dio, il quale le permette di provare a godere in prima persona, ma per fare questo l’anima individuale deve allontanarsi dal mondo spirituale e prendere nascita nel mondo materiale, sottostando a tutte le sue leggi, prima fra tutte quella del Karma.

Qui nel mondo materiale l’anima ha la possibilità di provare a “godere”, e per fare ciò la natura materiale le offre innumerevoli corpi differenti (le scritture ne contano 8 400 000), in cui può soddisfare i suoi desideri di godimento.

A seconda dei desideri di godimento e delle azioni precedenti, la natura materiale, controllata nelle sue varie divisioni dagli esseri celesti, le assegna un particolare corpo.

Ecco spiegata la genetica da punto di vista delle scritture vediche, e in particolar modo la Bhagavad Gita e lo Srimad Bhagavatam, i testi principali del Movimento per la Coscienza di Krishna, tradotti e commentati da Sua Divina Grazia A.C.Bhaktivedanta Srila Prabhupada, fondatore Acarya del movimento e 32° anello della catena disciplica autentica Brahma-Gaudiya-sampradaya.

Analizzando più in dettaglio la questione potremmo chiederci: “perché ci sono corpi differenti e DNA differenti ? “

Semplicemente perché le anime che abitano corpi differenti hanno anche desideri differenti, e questi desideri portano a differenti cambiamenti del corpo.

Ciò che gli scienziati chiamano DNA, cromosomi, geni ecc, è solamente un ammasso di materia, in ultimo uguale per tutti gli esseri viventi; infatti tutta la materia grossolana è composta infine da 5 elementi base quali: acqua, aria, etere, terra e fuoco.

(Ti dico inoltre che le scritture affermano anche che la vita può manifestarsi non solo attraverso il corpo grossolano, ma anche attraverso il solo corpo sottile, come nel caso dei fantasmi; possibilità completamente ignorata e rifiutata da ogni scienziato che si rispetti, ma osservabile in molti fenomeni.)

Ma perché questi elementi si combinano in modi differenti, formando poi corpi differenti ?

Gli scienziati rispondono a questa domanda con la teoria del caso, secondo cui ad esempio c’è 50% di possibilità di concepire un maschio piuttosto che una femmina, o di ereditare un gene che predispone ad una malatta.

Ma tutto ciò è assurdo, come si può infatti parlare di “scienza” se tale “scienza” poggia le sue basi sul caso.

È un paradosso, perché il solo concetto di procedimento scientifico esclude ogni possibilità casuale.

Ed è proprio per questo motivo che il Bhakti yoga non è una cosiddetta “religione” basata su dogmi, come alla fine potrebbe essere considerata anche la scienza, dato che è basata su molte concezioni dogmatiche (infatti esiste una vera e propria teoria scientifica chiamata “dogma della genetica”), ma un vero e proprio processo scientifico con il quale si può realmente ricoprire e riallacciare la propria relazione con Dio, Krishna.

In realtà ogni cosa che accade all’anima condizionata, le accade per suo volere, perché in passato lo ha desiderato, o perché deve subire le reazioni di determinate attività peccaminose.

È solo per la presenza dell’anima che i vari elementi del corpo si combinano, dando al corpo forme differenti, malattie differenti, mentalità differenti, intelligenze differenti ecc...ecc…

Tra queste forme, alcune possono essere molto grandi e voluminose, altre più piccole come gli organismi monocellulari come i batteri, ma non è escluso che ne possano esistere altre più piccole, all’interno delle 8 400 000 descritte dai Veda, di cui gli scienziati ancora non sanno nulla, o non hanno scoperto.

Ciò che gli scienziati chiamano “cellula”, deriva soltanto dal fatto che il loro potere di risoluzione ottico è limitato al microscopio, ma quando scopriranno una forma di vita ancora più piccola ricambieranno le loro teorie, riformulandole in accordo alle nuove scoperte, e così via all’infinito.

Ma la verità nono è qualcosa che si può raggiungere con uno sforzo, o cambiare di mano in mano a seconda delle scoperte, la verità è per definizione eterna, immutabile e disponibile anche immediatamente, a patto che si sia disposti a riceverla, altrimenti che verità è ?

Così il vero approccio scientifico all’esistenza consiste nel comprendere la nostra vera posizione di eterni servitori di Krishna seguendo gli insegnamenti di un maestro spirituale autentico; tale processo è definito “Bhakti yoga”, letteralmente “unione con Dio attraverso la devozione “.

Per ricevere questa conoscenza non bisogna far altro che provare a seguire il processo di realizzazione spirituale raccomandato per questa era, ossia il canto del mantra Hare Krishna e la lettura dei testi che parlano di Krishna, come la Bhagavad Gita e lo Srimad Bhagavatam, attività che successivamente, qualora volessimo velocizzare il processo, saranno poi accompagnate dal rispetto di alcuni principi regolatori.

Anche una piccola pratica, un piccolo inizio del processo, permette di ottenere nella futura vita un corpo umano, o comunque innumerevoli vantaggi anche dal punto di vista materiale.

Se ti interessa approfondire questo aspetto della coscienza di Krishna c’è un libro molto bello che potrebbe interessarti, si tratta di “Viaggio facile verso altri pianeti”, che consiste in una raccolta di circa 16 conversazioni in cui A.C.Bhaktivedanta Srila Prabhupada confuta una per una tutte le tesi delle teorie scientifiche, a partire da quella di Darwin, utilizzando le argomentazioni filosofiche della coscienza di Krishna esposte nella Bhagavad Gita e nello Srimad Bhagavatam.

Ringraziandoti per l’interesse, sperando di essere stato sufficientemente esaustivo, ti porgo i miei saluti.

Rimaniamo comunque sempre a disposizione per qualsiasi altro chiarimento.

Haribol !

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JayaJaya
Utente Medio


Lazio


13 Messaggi

Inserito il - 16/06/2008 : 18:30:37  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna, Andrea.m ,grazie della risposta, gloria a Dio e ai suoi devoti che possono salvarci dalle sciocchezze che la società attuale ci impone con la forza.

L'energia illusoria del Signore può farci vedere (vedere con gli occhi materiali)cose che non esistono? falsificare i dati dell'osservazione? ( in questo caso il metodo sperimentale basato sull'osservazione sarebbe inefficace in partenza )

Cit: "Ciò che gli scienziati chiamano DNA, cromosomi, geni ecc, è solamente un ammasso di materia, in ultimo uguale per tutti gli esseri viventi; infatti tutta la materia grossolana è composta infine da 5 elementi base quali: acqua, aria, etere, terra e fuoco"

Potresti approfondire questo concetto ? potresti descrivere questi cinque elementi base ? Da quel che ho capito non è corretto intendere questi cinque elementi secondo il senso "comune" ...

Ho infine una curiosità riguardante le forme viventi descritte nelle Scritture,che si dividono in specie acquatiche,specie minerali e vegetali,specie di insetti e rettili,specie di uccelli,specie di mammiferi e specie umane, secondo quanto leggo dalla nota a fondo pagina del capitolo 2 verso 31 della Bhagavad Gita.
Forse significa che organismi come batteri rientrano in una di queste classi,oppure non sono considerati forme viventi? ( del resto il concetto di essere vivente inteso dai Veda è diverso da quello della moderna scienza chiamata biologia )

Grazie!
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Andrea.m
Moderatore


Emilia Romagna


147 Messaggi

Inserito il - 17/06/2008 : 18:27:33  Mostra Profilo  Rispondi Quotando
Hare Krishna JayaJaya, grazie per l’interesse e le ulteriori domande.

Naturalmente tutte le indagini di carattere scientifico sono continuamente falsificate da Maya, l’energia illusoria di Krishna, Dio.

Ciò avviene perché questo tipo di conoscenza viene acquisita mediante l’utilizzo dei sensi materiali, tutti imperfetti e temporanei.

Quando in un calcolo matematico, anche il più complesso che ci sia, sbagliamo il primo passaggio, tutti i passaggi successivi, per quanto elaborati, saranno errati.

Così, basando la propria conoscenza sui sensi, o su strumenti materiali costruiti con conoscenze limitate, naturalmente il risultato finale sarà imperfetto.

Quindi, come tu giustamente concludi, il metodo sperimentale basato sull’osservazione è inefficace in partenza.

Che significato può avere ciò che vedo io, ciò che vedi tu o ciò che può vedere qualcun altro ?
I miei occhi sono differenti dai tuoi, e i tuoi da quelli di qualcun altro, quindi chi ha ragione ?

Questo è il problema del metodo cosiddetto “scientifico”.

Infatti, se ciò che noi percepiamo è differente e limitato dalla diversità dei sensi e dai corpi di cui disponiamo, che cosa c’è di scientifico ?

Semmai è un metodo relativo, basto su ciò che si ha a disposizione in quel determinato periodo di tempo.

Infatti è proprio per questo che tutte le teorie scientifiche cambiano di giorno in giorno, la teoria formulata da qualcuno oggi, sarà cambiata dalle scoperte fatte da qualcun’altro domani (magari perché più intelligente, più dotato ecc..ecc…).

Per quanto riguarda la materia grossolana, essa è costituita da 5 elementi: terra, acqua, fuoco aria, ed etere.
La materia sottile invece è costituita da mente, intelligenza e falso ego.

L’anima, con i suoi desideri e sempre sotto la direzione del Paramatma (l’Anima Suprema), fa interagire questi otto elementi dando origine all’esatto tipo di corpo che le si addice.

Sia che si osservi a livello macroscopico che microscopico, un corpo grossolano è sempre composto di questi 5 elementi (quindi anche per quanto riguarda DNA, cromosomi ecc…).

Oppure,anche secondo la teoria scientifica, se andiamo ad analizzare a livello atomico, tutto è composto infine di atomi.
Sono sempre gli stessi atomi che interagiscono, ma in modo diverso, secondo i desideri dell’anima, così da costituire il corpo adatto a quell’essere vivente.

Per avere maggiori delucidazioni sull’argomento puoi consultare il capitolo 26 del terzo canto dello Srimad Bhagavatam.

Per quanto riguarda i microrganismi anch’essi sono vita, poiché manifestano i sintomi della vita: nascita, crescita, stabilizzazione, riproduzione e morte.

Senz’altro questo tipo di nascita è all’interno degli 8 400 000 corpi descritti nelle scritture Vediche, ma sinceramente non so dirti in quale categoria.

Tuttavia questi dettagli sono secondari, ciò che importa è sapere che la classificazione dei corpi degli esseri viventi fatta dai Veda è di gran lunga superiore a quella fatta dai biologi di oggi.

I Veda infatti tengono conto di tutti i tipi di corpi che si possono assumere all’interno di tutto l’universo, mentre invece la classificazione scientifica dei biologi è effettuata secondo le specie che si conoscono attualmente.

Tale classificazione viene continuamente modificata a seconda delle scoperte e a seconda delle interpretazioni date dai vari scienziati, i quali non solo non conoscono le specie di vita che abitano altri pianeti, ma nemmeno tutte quelle che popolano il nostro !

Ti saluto sperando di aver risposto chiaramente alle tue domande.

Haribol !
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