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 CORSI DI STUDIO
 Il Nettare della Devozione
 Capitolo 18

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V I S U A L I Z Z A    D I S C U S S I O N E
Andrea.m Inserito il - 22/02/2007 : 13:35:39
Hare Krishna a tutti,

oggi parliamo del capitolo 18 intitolato “le caratteristiche di colui che è animato da amore estatico”:

1) Giusto impiego del tempo:

- Il puro devoto animato da more estatico, senza mai lasciarsi distrarre da altre preoccupazioni, impiega ogni istante della sua vita a servire il Signore.

2) La perseveranza:

- Si definisce perseverante colui che non è turbato nemmeno in presenza di varie cause di disturbo, così il puro devoto dovrebbe perseverare nella pratica del servizio di devozione non ostante tutti gli ostacoli che potrà incontrare.

3) Il distacco:

- Quando il devoto sviluppa in se un amore assoluto per Krishna, i desideri materiali cesseranno di turbare i suoi sensi;

- Il vero distacco non consiste bel tenersi forzatamente lontani dalle lusinghe dell’attaccamento, ma nel non sentire più l’attrazione, neanche in loro presenza.

4) Modestia e assenza di orgoglio:

- Non bisogna aspirare a nessuna forma di riconoscimento materiale per le proprie azioni;

- Il devoto può accettare qualsiasi posizione per servire il Signore Sri Krishna.

5) La convinzione profonda:

- Tecnicamente detta “asa-bandha” ossia la ferma convinzione che si riceverà la misericordia del Signore.

6) Desiderio di raggiungere lo scopo prestabilito:

- Il desiderio ardente di raggiungere il successo nel servizio di devozione è tecnicamente detto “samutkantha”;

- Questo desiderio è il prezzo da pagare per ottenere la coscienza di Krishna.

7) L’attaccamento al canto dei santi nomi:

- Il puro devoto è costantemente assorto nel canto dei santi nomi e si impegna attivamente affinché venga diffuso in ogni luogo.

8) L’entusiasmo nel descrivere le qualità trascendentali di Krishna:

- Il puro devoto glorifica sempre il Signore Sri Krishna per le Sue qualità trascendentali.

9) Il desiderio di vivere in un luogo dove Krishna manifesta i sui divertimenti:
- Il puro devoto di Krishna desidera visitare tutti quei luoghi dove Krishna svolse i Suoi divertimenti;

- L’attaccamento “ombra” si riferisce ad una persona che pur non avendo mai seguito i principi regolatori ne ricevuto le istruzioni di un puro devoto, sviluppi un certo attaccamento per Krishna;

- Quando questo sentimento provoca l’annullamento di ogni ansietà materiale allora acquista qualità spirituale diventando “parà”;

- L’attaccamento ombra e parà si formano a contatto con un puro devoto o con la vista di un luogo sacro;

- La compagnia dei puri devoti fa nascere in noi l’attaccamento per Krishna, mentre le offese commesse ai loro piedi di loto lo distruggono; perciò bisogna stare attenti a non commettere verso di loro nemmeno la minima offesa;

- Se gradualmente si progredisce sul sentiero della devozione, bisogna sapere che ciò avviene per la misericordia incondizionata di Krishna e del maestro spirituale quando sono soddisfatti del nostro impegno sincero.

Fine

Grazie

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