| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| Andrea.m |
Inserito il - 10/12/2006 : 09:55:49 Hare Krishna a tutti,
oggi vedremo come affrontare lo studio dell’introduzione; essa è molto importante poiché conferisce al lettore una conoscenza generale dei punti fondamentali del servizio di devozione.
Il primo tema che viene affrontato è quello della liberazione: essa viene paragonata all’oceano, mentre i diversi metodi di realizzazione spirituale sono paragonati a fiumi che affluiscono tutti verso il mare.
I devoti sono paragonati a squali perché nuotano nelle profondità dell’oceano dell’amore devozionale senza preoccuparsi dei piccoli fiumi che scorrono sulla superficie. Gli impersonalisti invece nuotano sulla superficie dell’oceano, e per questo sono attratti dai tanti metodi di liberazione ignorando la supremazia del servizio devozionale. Essi sono paragonati ai piccoli pesci che non hanno coscienza di cosa vi sia nelle profondità marine.
Un avvertimento che viene dato ai vaishnava è quello di non considerarsi mai grandi devoti, ma di camminare sempre sulle orme dei maestri spirituali precedenti.
Vediamo ora quali sono le due caratteristiche del vero servizio devozionale:
1) la pura devozione deve essere esente da ogni traccia di Karma e Jnana a) per “karma” si intende ogni desiderio che non sia quello di servire krishna b) per “jnana” si intende ogni pensiero o speculazione mentale che sfoci nel nichilismo o nell’impersonalismo
2) si sviluppa con la compagnia dei puri devoti e con la pratica spontanea del servizio d’amore a Krishna in modo favorevole.
Ricordiamo ancora una volta che stare in compagnia dei puri devoti non significa strare vicino a loro fisicamente ma seguire le loro istruzioni, in quanto esse li rappresentano.
Il servizio devozionale si coltiva, non è assolutamente sinonimo di inazione; per questo dobbiamo imparare a CANALIZZARE le nostre azioni verso KRISHNA.
Per fare questo occorre eseguire il sevizi odi devozione sotto la guida di un maestro spirituale esperto, poiché il legame chi unisce l’essere individuale a Krishna si ristabilisce dal momento in cui si accettano le sue istruzioni.
Tutte le attività svolte sotto la guida di un guru autentico, sono sotto il diretto controllo dell’energia spirituale poiché sono in stretto contatto con Krishna.
Infatti, se un’azione non mira al piacere di Krishna, non può essere considerata servizio devozionale.
Quando diciamo “Krishna” non ci riferiamo soltanto a Dio, ma anche alle Sue emanazioni ed energie, e l’attenzione del devoto è rivolta verso tutto ciò che è in stretto contatto con Lui.
Infine, per purezza di intenzioni e servizio devozionale puro si intende aver realizzato nel cuore di avere un legame eterno solo con Krishna e impiegare le nostre energie per servire Solo i Suoi interessi.
Grazie.
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| danza rasa |
Inserito il - 23/12/2006 : 21:10:10 HARE KRISHNA, GRAZIE! QUESTI ARGOMENTI SCALDANO IL CUORE, GRAZIE A QUESTO SITO E' COME SENTIRVI VICINO. E STARE VICINO AI DEVOTI E' UNA BUONA E VIVIFICANTE MEDICINA. TANTI AUGURI. HARE HRISHNA |
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